Ritorna la collaborazione tra Comune di Venezia e Teatro Stabile del Veneto per il Teatro Goldoni con la promozione per i residenti che dà la possibilità di assistere ad alcuni spettacoli della stagione di prosa 26/27 ad un prezzo vantaggioso. I biglietti possono essere acquistati solo presso la biglietteria del Teatro Goldoni a partire dal 4 novembre esibendo il documento di identità che attesa la residenza nel Comune di Venezia. I posti sono limitati e distribuiti tra platea, 1°, 2° e 3° ordine per ciascuna replica degli spettacoli aderenti. Ogni persona può acquistare massimo 2 biglietti. LISTA SPETTACOLI 12 novembre Frédérique Loliée, Filippo Dini Incendi → spettacolo accessibile per pubblico di sordi e ciechi → spettacolo con sottotitoli in inglese e francese Dal 22 al 24 gennaio 2027 Claudio Casadio, Loredana Giordano Gli innamorati Dal 29 al 31 gennaio 2027 Agrupación Señor Serrano Historia del amor / Storia dell’amore → in inglese e spagnolo, con sottotitoli in italiano Dal 19 al 21 febbraio 2027 Emma Dante L'angelo del focolare Dal 09 al 11 aprile 2027 Umberto Orsini Prima del Temporale COSTI DEI BIGLIETTI: PLATEA € 25,00 1° ORDINE € 22,00 2° ORDINE € 22,00 3° ORDINE € 15,00
Il Teatro Stabile del Veneto è alla ricerca di un/una Responsabile Tecnico, Manutenzione e Sicurezza. La figura selezionata sarà chiamata a garantire il presidio delle attività tecniche, con responsabilità in materia di manutenzione degli immobili e delle strutture di competenza, gestione degli impianti, sistemi di gestione e certificazioni, sicurezza nei luoghi di lavoro, prevenzione incendi, appalti e coordinamento degli interventi tecnici presso le sedi del Teatro Stabile del Veneto. → Leggi l'annuncio
Il Teatro Stabile del Veneto ha avviato un nuovo Albo Sostenibilità, un elenco di operatori economici impegnati a integrare criteri di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG) nelle forniture e nei servizi a supporto delle proprie attività teatrali. L'iniziativa si inserisce nel percorso avviato dalla Fondazione per promuovere una gestione sempre più responsabile e sostenibile degli eventi culturali, coinvolgendo attivamente fornitori e partner nella diffusione di buone pratiche e soluzioni innovative. L'Albo è rivolto a imprese e professionisti che, oltre a possedere i requisiti previsti dalla normativa vigente, dimostrano attenzione a temi quali efficienza energetica, riduzione dell'impatto ambientale, economia circolare, inclusione, welfare aziendale, formazione del personale, legalità e responsabilità sociale. Attraverso questo strumento, il Teatro Stabile del Veneto intende favorire una filiera dello spettacolo dal vivo sempre più sostenibile, incentivando il miglioramento continuo delle performance ESG e promuovendo momenti di informazione, formazione e confronto dedicati agli operatori del settore. L'Elenco non è finalizzato a certificare la sostenibilità degli operatori economici né a costituire un sistema di accreditamento ESG, ma a promuovere la progressiva integrazione di criteri di sostenibilità nella filiera degli approvvigionamenti del TSV. Costituisce uno strumento di qualificazione dei fornitori complementare all'Albo Fornitori del TSV e coerente con: • la Politica di Sostenibilità della Fondazione; • il Codice Etico e di Comportamento; • il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo adottato ai sensi del D. Lgs. 231/2001; • i principi e gli obiettivi previsti dal D. Lgs. 36/2023.
Si informano gli spettatori che il Coordinamento nazionale unitario dello Spettacolo dal vivo di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilfpc Uil ha proclamato uno sciopero nazionale per l'intera giornata del 27 ottobre 2026. Lo sciopero potrà arrecare disagi agli eventi aperti al pubblico nella medesima giornata presso i teatri Verdi, Goldoni e Del Monaco. L'astensione dal lavoro delle maestranze artistiche, tecniche e amministrative potrebbe comportare modifiche, ritardi o la sospensione degli eventi. Ci scusiamo per gli eventuali disagi indipendenti dalla nostra volontà.
ApritiModa compie 10 anni! Anche quest’anno il TSV partecipa al progetto aprendo le porte della sartoria e del backstage del Teatro Verdi alla cittadinanza con l'obiettivo di diffondere la cultura teatrale al pubblico di ogni età e fascia sociale. Pareti di scatole etichettate, una scarpiera immensa ordinata per colore e poi cinture, cappelli, cravatte, sciarpe, parrucche, guanti, collane, abiti da sposa e corone. Un guardaroba senza limiti dove l'impossibile prende forma: è la magia del dietro le quinte del TSV. Questa visita è sold-out, ma puoi partecipare ad visite guidate e spettacoli itineranti organizzati al Teatro Verdi e Teatro Goldoni.
Un’accademia sempre più attrattiva, che richiama giovani da tutta Italia e dopo il diploma garantisce una ricaduta occupazione del 70%. Sono 262 i candidati che in questi giorni si sono sottoposti al vaglio della commissione esaminatrice dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni – ATCG per i provini di ammissione al triennio 2026-2028. Guardando a due anni fa, la crescita di candidature alla scuola del Teatro Stabile del Veneto ha superato il 30%, richiamando ragazze e ragazzi da tutta Italia. Un segno positivo che se raffrontato al triennio 2019-2021, quando i candidati erano stati 40, tocca il 550% dopo sette cicli di selezione. Sono 11, invece, gli attori e le attrici che oggi hanno ricevuto il diploma per aver concluso il loro percorso di formazione lo scorso luglio. Provini sempre più selettivi, dunque, e livello della formazione sempre più alto per l’ATCG, il progetto cardine del Modello Veneto TeSeO – Teatro Scuola e Occupazione nato dall’Accordo di Programma tra la Regione del Veneto e il TSV-Teatro Nazionale nel 2018 e arrivato al terzo triennio. In otto anni di attività, il Modello Veneto TeSeO ha raggiunto oltre 3mila giovani, e garantito a diplomati e diplomate un tasso di occupazione del 70%. Gli 11 attori e attrici neodiplomati cono Livia Andruccioli, Valentina Ines Bonato, Tecla Bossi, Leonardo Capaldi, Cecilia Catellani, Massimo Ghiro, Alice Maffei, Gabriele Pomettini, Linda Iris Posani, Pierluigi Rotondo, Andrea Roversi. Presente per la Regione del Veneto Fabio Menin, Direttore dell'Unità organizzativa programmazione e Gestione formazione professionale e Istruzione. “Premio Carraro per il teatro del futuro” La presenza alla cerimonia del Gruppo Carraro ha confermato anche questa volta la vicinanza dell’azienda alle attività del Teatro Stabile del Veneto, grazie a un accordo di sponsorizzazione siglato l’anno scorso. Per il terzo anno consecutivo, la consegna dei diplomi è stata occasione per il Gruppo di conferire il “Premio Carraro per il teatro del futuro” a Leonardo Capaldi e Alice Maffei. Ai due giovani attori che hanno ricevuto il più alto voto di diploma, tra quelli appartenenti alla classe del terzo anno accademico 2025/26 di ATCG, è stato riconosciuto un sostegno finanziario per l’avvio della professione di attore. “Il talento, da solo, non basta: ha bisogno di formazione, opportunità e di un sistema capace di trasformarlo in una professione. È questa la visione alla base di TeSeO, il modello con cui la Regione del Veneto ha scelto di investire concretamente sui giovani e sul futuro dello spettacolo dal vivo. Con il Teatro Stabile del Veneto e l’Accademia Teatrale Veneta abbiamo costruito un percorso che mette in relazione alta formazione e mondo del lavoro, accompagnando i giovani attori verso una carriera professionale. E abbiamo scelto di dare continuità a questo impegno fino al 2028, perché crediamo che la cultura non sia un costo, ma un investimento strategico per il territorio.Oggi undici giovani ricevono il diploma: undici percorsi, undici talenti pronti a misurarsi con il palcoscenico e con le sfide della professione. A loro va il mio augurio più sincero: abbiate il coraggio di mettervi in gioco, di studiare, di rischiare e di non smettere mai di cercare la vostra voce. Perché il teatro ha bisogno di artisti capaci di emozionare, interrogare il presente e dare forma a nuove storie. E il nostro compito, come istituzioni, è fare in modo che quel talento abbia la possibilità concreta di diventare futuro”. Ha sottolineato l’Assessore regionale alle Politiche culturali Valeria Mantovan. “Negli ultimi due anni le candidature all’Accademia Teatrale Carlo Goldoni sono cresciute del 30%, attirando nella nostra regione giovani da ogni parte d’Italia. Questo ci dice che il Veneto è un punto di riferimento nazionale per la formazione e la produzione teatrale, e che il lavoro svolto con il sostegno della Regione Veneto ha dato i suoi frutti. Un ringraziamento particolare va a Tomaso Carraro, vero amico del TSV, che ancora una volta rinnova la sua fiducia nel nostro lavoro investendo nella formazione dei giovani attori”. Ha affermato Giampiero Beltotto, Presidente della Fondazione TSV – Teatro Nazionale. È per noi motivo di orgoglio essere ancora una volta al fianco dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni, la scuola del Teatro Stabile del Veneto che da sempre apprezziamo per la serietà dell'offerta formativa. Negli anni abbiamo peraltro avuto modo di conoscere l'Accademia molto bene, assistendo ad una serie di produzioni di grande qualità. Quest'anno abbiamo inoltre realizzato un bellissimo progetto con due giovani neodiplomate che abbiamo portato con noi in India. Qui hanno l'opportunità di mettere il proprio talento al servizio della ONG Care To Action, realizzando laboratori e organizzando attività teatrali in un contesto nuovo e sfidante. Un'esperienza di incontro e impegno sociale. Questo percorso ha confermato come il teatro possa essere non soltanto espressione artistica, ma anche uno straordinario strumento di relazione, crescita personale e apertura verso gli altri. Proprio in coerenza con tale approccio stiamo già ragionando su una nuova progettualità di valore in grado di portare il teatro fuori dai propri confini in modo inedito e l'Accademia sarà nuovamente protagonista”. Ha sottolineato Tomaso Carraro, Vice Chairman e Chief CSR Officer del Gruppo Carraro. “L’Accademia Teatrale Carlo Goldoni è un luogo in cui la passione per il teatro può trasformarsi concretamente in una professione, grazie al supporto che la Regione Veneto garantisce attraverso il progetto TeSeO -, ha dichiarato Carlo Mangolini, Direttore dell’ATCG -. Il riconoscimento raggiunto a livello nazionale nasce dalla qualità del percorso formativo, dalla possibilità di studiare in una regione dalla forte vocazione teatrale, dal confronto con artisti di primo piano e dalle opportunità di scambio internazionale. Ma soprattutto nasce da una visione che considera la formazione come il primo passo della vita professionale. Gli allievi non si limitano ad apprendere: partecipano a produzioni di qualità, affiancano registi affermati e si confrontano con il pubblico in spettacoli professionali. È questo legame costante tra studio e lavoro che favorisce l’ingresso nel settore. Ai giovani che oggi si diplomano auguro di continuare con impegno e dedizione, mantenendo viva l'energia creativa, il rigore e la fiducia nel proprio percorso artistico che li hanno portati fino a qui”.
Riprendono gli incontri tra il pubblico e gli interpreti, un’opportunità preziosa per conoscere più da vicino i protagonisti degli spettacoli della stagione. Questi momenti di confronto rappresentano un’occasione unica per esplorare non solo le dinamiche della rappresentazione, ma anche il processo creativo che si cela dietro la messa in scena. Saranno delle vere e proprie conversazioni tra artisti e spettatori, dove sarà possibile approfondire i temi delle opere e soddisfare ogni curiosità sullo spettacolo in oggetto. Gli incontri con il pubblico degli spettacoli della stagione di prosa del Teatro Goldoni saranno moderati da Valentina Berengo e Antonella Magaraggia e si terranno presso l’Ateneo Veneto, San Marco 1897. Gli incontri con il pubblico degli spettacoli della stagione di prosa del Teatro Verdi saranno moderati da Carlo Mangolini e Diletta Rostellato e si terranno presso il Foyer del Teatro Verdi. Gli incontri con il pubblico degli spettacoli della stagione di prosa del Teatro Del Monaco saranno moderati da Giulia Pelliciari e si terranno presso il Teatro la Stanza (via Pescatori 23). Gli eventi sono gratuiti su prenotazione obbligatoria a questo link, fino ad esaurimento posti. Al momento sono prenotabili gli incontri con il pubblico per gli spettacoli in scena fino a fine anno (gli altri saranno prenotabili da gennaio): Teatro Del Monaco, Treviso → Incendi, Alcesti, Una delle ultime sere di Carnovale Teatro Goldoni, Venezia → Gaber - Mi fa male il mondo (soldout), Incendi, Predatori di pianura Teatro Verdi, Padova → Incendi, Alcesti, Predatori di pianura I posti sono limitati (ogni persona può prenotare fino a 2 posti) .
Il Teatro Stabile del Veneto ha attivato una convenzione con il Garage Duomo di Padova per gli spettatori del Teatro Verdi. Come funziona? Accesso al garage: da 1h prima dall’inizio dello spettacolo. Prenotazione telefonica entro le 48 ore precedenti l’evento ai numeri 049 656020 oppure 389 6547923. La disponibilità è soggetta a esaurimento dei posti. Requisiti: all'ingresso sarà richiesto il biglietto dello spettacolo o l'abbonamento in corso di validità per la Stagione 26/27. Tariffe agevolate Sosta pari o superiore a 2 ore: € 10,00 Abbonamento riservato agli abbonati del Turno A (martedì, 6 spettacoli): € 55,00
Per ogni spettatore entrato in sala nel 2025, i teatri gestiti dal Teatro Stabile del Veneto hanno consumato 13,2 kWh di energia, fra elettricità e riscaldamento, ed emesso 2,2 kg di CO₂ equivalente. È uno dei dati della prima Relazione sulla sostenibilità della Fondazione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, pubblicata oggi integralmente sul sito del Teatro: un documento che rende conto di quanto consuma e quanto emette il Teatro, di come lavorano le persone che lo fanno vivere e di che cosa restituisce alle città di Venezia, Padova e Treviso. Non un adempimento obbligato dalla normativa, ma un’iniziativa volontaria, maturata in un percorso cominciato a fine 2024 con un gruppo di lavoro interno e formalizzato nel luglio 2025 dalla Politica di Sostenibilità approvata dal Consiglio di Amministrazione, che esprime l’ambizione dell’ente a partecipare allo sviluppo del “Teatro Sostenibile di Domani». “Un teatro pubblico lavora con risorse che non gli appartengono: il contributo del Ministero della Cultura, quelli della Regione del Veneto, dei Comuni di Venezia, Padova e Treviso e degli altri soci pubblici e privati, e i biglietti di chi sceglie di passare una serata con noi. Rendere conto di come quelle risorse diventano spettacoli, lavoro e occasioni di incontro, e a quale costo per l’ambiente e per le persone, non è un adempimento: è il modo in cui un’istituzione culturale dimostra di meritare la fiducia che riceve. Lo mettiamo a disposizione di chi lavora con noi, di chi ci finanzia, di chi ci sceglie come spettatore e di chi, in altri teatri, affronta le nostre stesse sfide” – dichiara il presidente Giampiero Beltotto. Per misurare, il Teatro ha scelto lo standard europeo VSME, che la Commissione europea ha raccomandato nel luglio 2025 alle piccole e medie imprese per rendicontare in modo volontario e confrontabile. Il Teatro non è un’impresa, ma per dimensioni è paragonabile a una PMI, e ha adottato lo standard nella versione più completa: oltre ai dati essenziali su ambiente, persone e governance, rende conto anche di strategia, politiche e rapporti con i fornitori. Uno standard comune serve proprio a questo: permette di leggere con lo stesso metro enti diversi, imprese comprese. Ogni numero è pubblicato con unità di misura, perimetro e metodo di calcolo, e dove un dato manca o è parziale la relazione lo dichiara; poiché il fatturato dice poco di che cosa fa un teatro, consumi ed emissioni sono stati rapportati anche agli spettacoli e agli spettatori. Il TSV è tra i primi enti teatrali a pubblicare indicatori di intensità volontari per misurare l’impatto ambientale e rapportare i consumi all'attività svolta durante tutto l’anno. “Non abbiamo fissato obiettivi quantificati di riduzione delle emissioni, perché un solo anno di rilevazione non basta a costruire un impegno serio invece che simbolico: il 2025 è la nostra linea di partenza, e i traguardi arriveranno quando avremo la profondità storica per fissarli. Per un teatro la sostenibilità non riguarda soltanto i consumi. Riguarda le condizioni dei lavoratori e dei fornitori, la possibilità concreta di entrare in sala per tutti, per chi ha una disabilità sensoriale o motoria e per chi ha poche risorse e la capacità di generare un impatto positivo sul territorio” – aggiunge la direttrice generale Claudia Marcolin. Nel 2025, nelle quattro sale del Teatro, il Goldoni a Venezia, il Verdi e le Maddalene a Padova, il Del Monaco a Treviso, il sipario si è alzato 575 volte per 180.139 presenze e con il Teatro hanno lavorato 411 persone. Il consumo energetico totale è pari a 2.370,28 MWh di cui più della metà è gas per il riscaldamento. Il 71,2% dell’energia elettrica deriva da fonti rinnovabili. Al Verdi, al Del Monaco e alle Maddalene, infatti, i contratti di fornitura prevedono energia elettrica 100% rinnovabile certificata da garanzie di origine; resta escluso il Goldoni, per il quale è già previsto un confronto con il Comune proprietario dell’immobile. Le emissioni da riscaldamento ed elettricità sono 390,61 tCO₂e, vale a dire 679,3 kgCO₂e per ogni spettacolo e 2,2 kgCO₂e in rapporto a ciascun spettatore. Per quanto riguarda la circolarità e la gestione delle risorse la relazione rileva, inoltre, il recupero del 100% dei rifiuti speciali da manutenzione ed allestimento tracciati (1,68 tonnellate): la totalità dei materiali viene infatti avviata a riciclaggio o riutilizzo, con zero conferimenti in discarica. È stata implementata, poi, una politica d'azzeramento della plastica (con erogatori d'acqua nei teatri Verdi e Goldoni), oltre a un piano di riduzione e dematerializzazione della carta per programmi di sala e biglietteria. Sul fronte sociale l'analisi del capitale umano registra un gender pay gap a favore delle lavoratrici donne (-2,89% sul totale dei dipendenti). La forza lavoro complessiva conta il 50,4% di donne (e il 60,3% dei dipendenti a fine anno). L’impegno del TSV nei confronti della comunità si misura anche nel coinvolgimento di oltre 3.000 studenti e docenti delle scuole superiori, nella realizzazione di 111 visite guidate che nel 2025 hanno registrato una crescita di partecipazione del pubblico dell’80% e nell’attuazione di politiche di accessibilità e inclusione: nella passata stagione sono state proposte tre produzioni accessibili con servizi di audiodescrizione, sottotitoli, traduzione in LIS, tour tattili e smart glasses per persone cieche o ipovedenti e sorde, l’uso di cuffie per persone con deficit uditivi oltre alle visite guidate inclusive. A Padova il TSV partecipa all’accordo con il Comune nell’ambito del Climate City Contract e nel carcere cittadino ha portato avanti la quarta edizione di «Per Aspera ad Astra», progetto sul teatro come strumento di giustizia riparativa, mentre con la casa circondariale di Venezia ha firmato una convenzione per l’assunzione a tempo determinato di un detenuto. La relazione dà conto anche dell’ascolto avviato nel 2025. Fra gli abbonati che hanno risposto al questionario del Teatro (766 su 2.368), l’86% considera di alta o massima importanza il suo impegno per la sostenibilità; fra i fornitori (99 risposte su 729 contattati), il 72% si è detto disponibile a collaborare su questi temi. Sono indicazioni coerenti con la Politica di Sostenibilità, che impegna il Teatro a cooperare con partner e fornitori, enti culturali, istituzioni e associazioni per progettare insieme buone pratiche, e che fra i suoi principi indica la collaborazione con gli altri teatri anziché la sola competizione. La relazione sulla sostenibilità 2025 rappresenta la linea di partenza, un punto di riferimento per la misurazione futura, la prima occasione per rilevare non solo i punti di forza ma anche i limiti da migliorare. Fra le attività già pianificate, quella che più caratterizza il percorso riguarda gli spettacoli: primo fra i Teatri Nazionali il TSV ha costruito uno strumento di monitoraggio delle performance di sostenibilità delle produzioni capace di calcolare l'impronta ecologica e l’impatto sociale di ogni spettacolo fin dalla fase di ideazione. Dopo aver testato nella scorsa stagione un primo modello su uno spettacolo dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni, nella programmazione 2026/27 il sistema di monitoraggio sarà applicato per la prima volta a una vera produzione: Il sentiero di Linda Dalisi per la regia di Fabiana Iacozzilli sarà infatti realizzata fin dalla sua ideazione monitorando e rendicontando il divario di genere del personale, l’impatto dei viaggi e dei trasporti di scene, costumi e attrezzeria, gli spostamenti del pubblico e la scelta dei materiali e delle attrezzature tecniche, preferendo il riutilizzo di materiali di seconda mano in un’ottica di economia circolare e di impianti luci e audio con basso consumo energetico. Fra le altre azioni più vicine, alcune già messe in atto nei primi mesi del 2026, figurano la sostituzione delle luci con lampade a led al Verdi, al Goldoni e al Del Monaco, la raccolta differenziata in tutte le aree dei quattro teatri, il primo furgone elettrico per i trasporti fra sedi e magazzini, la certificazione ISO 45001 per la salute e sicurezza sul lavoro l’avvio di un percorso di formazione per la comunità teatrale sulla prevenzione delle molestie sul lavoro, l’accordo per la definizione di visite guidate realizzate da personale con spettro autistico. Consulta la Relazione sulla sostenibilità 2025
Da domani al Teatro Goldoni potranno essere acquistati gli abbonamenti per la stagione 2026/2027 a tariffa agevolata riservata ai residenti del Comune di Venezia (ex abbonamenti URP). Gli abbonamenti disponibili saranno 250 e potranno essere acquistati esclusivamente presso la biglietteria del Teatro Goldoni dal 30 settembre al 3 ottobre 2026 esibendo il documento di identità che attesa la residenza nel Comune di Venezia. L’abbonamento è nominale e quindi nel caso di acquisto di abbonamento per terzi è necessario avere copia di carta d’identità e delega o modulo compilato dall’intestatario dell’abbonamento. Essendo una tariffa molto agevolata il massimo di abbonamenti acquistabili con uno stesso nominativo è 2. ⚠️Il giorno 30 settembre dalle ore 9.30 una maschera del teatro distribuirà i numeri per la gestione dell’accesso alla biglietteria. Numeri o talloncini autoprodotti non saranno considerati dalla biglietteria. PREZZI: platea: € 276,00 1, 2° ordine: € 240,00 3° ordine: € 168,00
Dopo il successo nei festival estivi Alcesti, per la regia di Filippo Dini, ha debuttato nella versione al chiuso al Teatro Olimpico di Vicenza. L'accoglienza del pubblico è stata calorosa. “Tanti applausi per un allestimento che non teme le contaminazioni, i salti tonali, la voce di un presente che nel passato trova la sua anima più trasgressiva e potente” così Maurizia Veladiano ha recensito lo spettacolo sul Giornale di Vicenza. → Leggi la rassegna stampa di Alcesti Dopo Sicuracusa, Pompei, Ostia Antica e Verona Alcesti chiude la sua tournée nei teatri del TSV: dal 18 al 22 novembre al Teatro Del Monaco di Treviso (biglietti in vendita dall'8 ottobre) dal 24 al 28 novembre al Teatro Verdi di Padova (biglietti in vendita dal 6 ottobre).
La cultura è un diritto di tutti, ma la fragilità socio-economica rappresenta un ostacolo per la partecipazione a teatro. Per questo la firma del protocollo d’intesa tra la Fondazione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale e il Centro di Servizio per il Volontariato Padova e Rovigo (CSV) è un passo importante nel percorso di accessibilità e inclusività delle sale teatrali del TSV. Il presidente del TSV Giampiero Beltotto e la presidente del CSV Marinella Mantovani hanno siglato l’intesa orientata a promuovere la cultura come leva per il benessere individuale e collettivo e per il contrasto alle disuguaglianze. In virtù di tale accordo il TSV individuerà nell’ambito della propria programmazione e strategie di inclusione, condizioni agevolate di accesso al teatro a persone che versano in condizioni socio-economiche di fragilità. Compito del CSV sarà quello di individuare i destinatari di tali agevolazioni, attraverso la propria rete territoriale e gli Enti del Terzo Settore, anche al fine di garantire appropriatezza, equità e accompagnamento nella fruizione culturale. I due enti si impegnano ad aprire le porte dei teatri al mondo del volontariato, con particolare attenzione nei confronti dei giovani volontari, e a promuovere il coinvolgimento attivo del tessuto associativo e degli Enti del Terzo Settore nei processi culturali e, ove possibile, di ideazione, produzione e diffusione teatrale. TSV e CSV si impegnano, infine, a sviluppare momenti di confronto e scambio informativo, finalizzate alla rilevazione, analisi e interpretazione dei bisogni sociali emergenti nel territorio con l’obiettivo di contribuire a programmare attività culturali del TSV in una prospettiva maggiormente inclusiva e attenta alle dinamiche sociali locali. “La nostra Fondazione ha tra gli obiettivi della propria missione quello di diffondere la cultura teatrale presso il pubblico di ogni età e fascia sociale. Il teatro è di tutti e a tutti deve essere accessibile. Per questo fare sistema con associazioni e volontari che operano nel territorio per raggiungere e agevolare anche chi, per motivazioni socioeconomiche oltre che culturali, dal teatro è più distante rappresenta un’occasione preziosa. - ha affermato il presidente del Teatro Stabile del Veneto, Giampiero Beltotto -. Ringrazio il Centro di Servizio Volontariato con la sua presidente Marinella Mantovani per aver aperto le porte a questa collaborazione che ci aiuterà ad implementare un percorso iniziato qualche anni fa per rendere le nostre attività culturali in una prospettiva maggiormente inclusiva e attenta alle dinamiche sociali locali”. “Uno dei compiti fondamentali di un Centro di Servizio per il Volontariato è accompagnare la crescita delle associazioni e creare le condizioni perché il volontariato possa entrare in relazione con mondi, competenze e istituzioni diverse – ha dichiarato Marinella Mantovani, presidente CSV Padova Rovigo -. Questo Protocollo va esattamente in questa direzione: il CSV mette a disposizione la propria conoscenza del territorio e la propria capacità di costruire relazioni, creando un ponte tra il tessuto associativo e una grande istituzione culturale come il Teatro Stabile del Veneto. Vogliamo facilitare nuove occasioni di incontro e collaborazione, perché siamo convinti che il volontariato cresca quando riesce ad aprirsi, a contaminarsi e a costruire alleanze. Cultura e partecipazione civica possono rafforzarsi reciprocamente e generare nuove opportunità di inclusione, protagonismo e coesione per le nostre comunità”.