Dal 16 gennaio al 1 febbraio 2025 si terrà al Teatro Maddalene la rassegna teatrale “AngolAzioni - scorci dalla scena padovana” Questa seconda edizione, realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e il Teatro Stabile del Veneto, torna ad animare l’ex chiesa di Via San Giovanni di Verdara anche per il 2025 con il coinvolgimento di sei compagnie teatrali professionali padovane che da anni sonoimpegnate nel territorio con proposte originali e innovative nel panorama della ricerca contemporanea. La selezione degli spettacoli, curata da Paolo Caporello del Teatro Laterale, rappresenta una proposta culturale che intende affrontare le grandi tematiche del nostro tempo: l’immigrazione, la crisi climatica, il mondo del lavoro, le diverse declinazioni dell’essere, l’importanza della memoria storica e la solitudine metropolitana, ne sono un sintetico esempio. Il primo appuntamento in programma sarà il 16 gennaio con lo spettacolo “BINARIO VIVO” (Produzione TOP-TEATRI OFF PADOVA); seguirà il 18 con “STORIE IN UN BICCHIERE. VITA ED OPERE DI ERNEST HEMINGWAY” (Produzione BELTEATRO); giovedì 23 in scena “MY BODY IS A CAGE – LA PERFEZIONE È UN FALSO E RENDE PAZZI” (Produzione CARICHI SOSPESI/ COOP VITE VERE DOWN DADI); sabato 25 sarà la volta di ALTRE TEMPESTE (Produzione ABRACALAM); il 30 andrà in scena “LA CLASSE ESTINTA” (Produzione compagnia ANGRISANI). Il 1 febbraio a chiusura della rassegna ci sarà “ANIMALI NOTTURNI “(Produzione TEATRO LATERALE) “ANGOLAZIONI” vuole essere una proposta teatrale concepita come occasione di crescita, individuale e collettiva promovendo situazioni inclusive capaci di fare Comunità e agevolare i confronti di idee e di esperienze. Biglietto unico 10,00 euro Prenotazione online: https://oooh.events/ Inizio spettacoli: ore 21.00 Biglietti disponibili dalle ore 20.00
Con l’anno 2025 “Mythos”, il festival di teatro classico di Treviso ideato da Tema Cultura, aprirà a nuove collaborazioni che segnano l’ingresso nella piena maturità della rassegna, pur anagraficamente giovane, dato che quella che verrà sarà la quarta edizione, improntata ad esplorare il tema “Héroes – Uomini e Dei”. “Sono quegli eroi raccontati da Omero e dai grandi classici”, commenta Giovanna Cordova, fondatrice di Tema Cultura e ideatrice del festival, “perché ancora oggi, anche se può sembrare un controsenso, gli eroi ci aiutano a capire di che cosa siamo fatti, aprendo nuove prospettive di pensiero e discussione”. La direzione artistica di Giovanna Cordova condivisa con Carlo Mangolini del Teatro Stabile del Veneto ha impresso un cambio di passo al festival, con la creazione di una rete territoriale a livello regionale che, oltre alla città di Treviso, coinvolgerà anche Venezia, Padova, la pedemontana trevigiana con Pieve di Soligo e il comune di Possagno con la Gipsoteca Antonio Canova. In questo modo la cultura classica diventa il collante di territori e realtà diverse, nonché apre altri scenari mettendosi a disposizione di nuovi pubblici. Seconda importante novità: a partire dal 2025 il festival diventerà centro di produzione dedicato alla drammaturgia contemporanea. Primo impegno sarà lo spettacolo “Achille e gli altri – Rapsodia d’eroi”, che andrà in prima assoluta il 19 marzo al Teatro Mario Del Monaco, per essere poi replicato il 3 aprile al Teatro Careni di Pieve di Soligo, il 9 aprile al Teatro delle Maddalene di Padova e il 13 aprile alla Gipsoteca Canoviana di Possagno. Con una regia all’avanguardia, al centro del testo, elaborato da Giovanna Cordova, l’azione teatrale viene affiancata da un parallelo racconto cinematografico, realizzato in presa diretta sulla scena da un videomaker, in modo da offrire agli spettatori un doppio binario visivo e narrativo. In scena i giovani attori di Tema Cultura Academy, con l’intervento di Caterina Simonelli e le coreografie di Silvia Bennet. Originale anche la colonna sonora, composta ed arrangiata dal maestro Attilio Pisarri ed eseguita “live” sul palco dai docenti del “Manzato”. La quarta edizione, inoltre, consolida le “alleanze” già positivamente sperimentate negli anni scorsi: il Comune di Treviso, presente con l’assessorato alla Cultura-Turismo e l’assessorato alla Pubblica Istruzione e Politiche Giovanili; il Teatro Stabile del Veneto - Teatro Nazionale che ospiterà gli eventi nel Teatro “Mario Del Monaco”; la scuola per attori dell’Accademia teatrale Carlo Goldoni; il gruppo Classici Contro; l’Università Ca’ Foscari -Dipartimento Studi Umanistici di Venezia, l’Associazione musicale “Francesco Manzato”, i Musei Civici trevigiani, la Brat biblioteca per i ragazzi, il Premio Comisso under 35 – Rotary Club, l’Associazione Amici di Giovanni Comisso e Il Teatro La Stanza. Tema Cultura ha così tessuto una rete di partner a livello regionale, a cui si aggiunge il patrocinio della Provincia di Treviso, Regione Veneto e Confindustria Veneto Est. Fondamentale sarà la presenza di Banca Prealpi SanBiagio, che sostiene il festival dalla sua prima edizione e che anche quest’anno ha rinnovato la vicinanza alla manifestazione. L’assessore alla Cultura e Turismo Maria Teresa De Gregorio sottolinea così il sostegno della Città di Treviso al progetto di Tema Cultura: “Mythos 2025’ rappresenta un esempio virtuoso di come il teatro classico possa rinnovarsi e rispondere alle esigenze del pubblico contemporaneo, senza perdere il legame con la tradizione. Questa edizione rappresenta un invito a esplorare il significato dell’eroismo nelle sue molteplici sfaccettature, intrecciando linguaggi artistici e culturali diversi. L’espansione a livello regionale e le collaborazioni con realtà prestigiose sono una testimonianza del valore e del potenziale di questo festival, che si conferma un punto di riferimento per la cultura in Veneto” “Sosteniamo Mythos perché crediamo nella valorizzazione della cultura classica e dei suoi valori universali e vogliamo promuovere l’innovazione artistica nel territorio. Questa manifestazione, che unisce tradizione e modernità, rappresenta un esempio virtuoso di come le sinergie tra istituzioni, imprese e associazioni possano arricchire la comunità”, afferma Rossella Maset, responsabile Relazioni Esterne di Banca Prealpi SanBiagio, “Siamo particolarmente orgogliosi di continuare ad accompagnare Mythos, giunto alla quarta edizione, dedicata al tema Héroes – Uomini e Dei, e di promuovere un progetto che non solo celebra l’arte teatrale, ma coinvolge le scuole, i giovani e luoghi simbolo del nostro patrimonio culturale regionale”. Le sei sezioni dei “Classici” “Classici a teatro”. Questa è la parte più ponderosa del festival per numero di date, contenuti e artisti coinvolti. I palcoscenici si moltiplicano, poiché le opere teatrali e i reading - spettacolo si terranno al Mario Del Monaco e al Teatro La Stanza di Treviso, al Teatro Goldoni di Venezia, al Teatro delle Maddalene di Padova, al Careni di Pieve di Soligo e alla Gipsoteca Canoviana di Possagno. Nell’edizione del 2024 gli appuntamenti al Del Monaco e nel suo ridotto hanno segnato il tutto esaurito, confermando il successo delle proposte di Tema Cultura, organizzate con la stretta collaborazione del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, che nel 2025 sarà rafforzata da una programmazione condivisa e dalla partnership strutturata con l’Accademia teatrale Carlo Goldoni, che ogni anno realizzerà un titolo legato al teatro classico. “Il Festival Mythos è un modello di successo in cui il TSV crede fortemente. In questa nuova edizione, infatti, non solo abbiamo ampliato la programmazione con grandi nomi del teatro italiano, da Pennacchi a Guanciale e Alessandro Preziosi, che saliranno sul palco del Teatro Del Monaco, ma abbiamo anche l’ambizione di estendere questo progetto a livello regionale”, dichiara Carlo Mangolini, responsabile dello sviluppo artistico del TSV – Teatro Nazionale, “Il festival Mythos nasce a Treviso e qui, grazie al lavoro di Giovanna Cordova e dell’amministrazione comunale, ha il suo cuore pulsante, ma abbiamo voluto inserire anche nel cartellone dei teatri Verdi di Padova e Goldoni di Venezia due appuntamenti e, in quanto sistema regionale, contiamo di dare il nostro contributo al fine di favorirne ulteriormente lo sviluppo”. “Mythos 2025” al Teatro Mario Del Monaco accenderà i riflettori su attori di fama nazionale, a Treviso con le loro ultime produzioni: Alessandro Preziosi (21 gennaio) sarà il solo protagonista de “Il Poeta e la sua Diva”, che scava nell’appassionato sodalizio tra Gabriele D’Annunzio ed Eleonora Duse; Andrea Pennacchi (15-16 aprile) va in scena con “Una piccola Odissea”; Lino Guanciale (15-16 maggio) affronterà “Napoleone la morte di un dio”, testo scritto e diretto da Davide Sacco, tratto da un saggio di Victor Hugo. Quattro sono i reading-spettacolo in programma a Treviso (inizio ore 20), con le letture teatralizzate a cura dei giovani attori di Tema Academy, gli interventi musicali dell’associazione “Manzato” e l’apporto di Classici Contro – Ca’ Foscari. Saranno preceduti (ore 19) dall’aperitivo di benvenuto accompagnato dalla musica live, sempre con il “Manzato”. Martedì 14 gennaio la quarta edizione di “Mythos” sarà aperta da “Arianna, ovvero le eroine di D’Annunzio”, in cui Alberto Pavan, docente di materie classiche al Liceo Canova, racconterà di Arianna e Fedra, sorelle nel mito, che nelle opere del “vate” si tramutano in poli femminili opposti (platea teatro Del Monaco). Seguiranno martedì 6 febbraio “Nella stanza dell’imperatore”, dal romanzo di Sonia Aggi, finalista del Premio Comisso under 35 – Rotary Club (Teatro “La Stanza”); l’11 marzo arriva “Memorial” con Rosella Pretto, uno scavo nell’Iliade tratto dal capolavoro della poetessa Alice Oswald (ridotto Teatro Del Monaco); chiude il 6 maggio “A che cosa (non) servono gli eroi?” con Filippo Dini (direttore artistico del TSV), Filippomaria Pontani e Tommaso Montanari (platea teatro Del Monaco). Il debutto di “Mythos” a Venezia. Il festival farà il suo ingresso nella scena culturale veneziana martedì 29 aprile (ore 20) al Teatro Goldoni, proponendo “Eroine. L’anomalie nécessaire”, reading-spettacolo con Marcella Farioli, che per l’Universitè Paris Créteil si è occupata del mito e della storia nella letteratura greca, tra l’era arcaica e l’età classica. Per il festival porterà sul palco il suo saggio “L’anomalie nécessaire”, pubblicato da Ca’ Foscari University Press (2024), ricerca scientifica sulle donne tra il mito e il teatro di Atene, costruita con una prospettiva inedita. Attraverso una selezione di scritti antichi e moderni, proposti dalle voci di Tema Academy, Marcella Farioli farà comprendere la dimensione della “questione femminile” in epoca antica e moderna, tra pregiudizi, sospetti e drammi. Anche il reading di Venezia si svolge con la collaborazione di Classici Contro e del “Manzato”. “Eroi danteschi – Tra passato e presente”. Un’altra novità della quarta edizione, che nasce dalla collaborazione di recente avviata da Tema Cultura con la Società nazionale Dante Alighieri, comitato di Treviso, fondato nel maggio del 1900. L’incontro con la storica istituzione culturale si tradurrà in un ciclo di tre reading – spettacolo al Teatro “La Stanza” di via Pescatori: “Farinata degli Uberti. Amor di patria” (4 febbraio), “Manfredi. Eroe Ghibellino” (11 febbraio) e “Piccarda Donati. Eroina della rinuncia” (18 febbraio). Eroi danteschi affidati alla narrazione del professor Giorgio De Conti, consigliere della Società Alighieri di Treviso. Letture teatralizzate a cura di Tema Cultura e interventi musicali del “Manzato”. “Classici al Museo”. Anche la prossima edizione mette in calendario una delle sezioni più seguite del festival, il cui programma sarà svelato nei primi mesi del 2025. Ulteriormente ampliata per numero di eventi, “Classici al museo” creerà una programmazione comune che metterà in rete i Musei Civici di Treviso con la Gipsoteca Canova di Possagno, avvalendosi della collaborazione di Confindustria Veneto Est per un appuntamento ospitato nella sede di Palazzo Giacomelli. “Classici in musica”. La sezione toccherà trasversalmente tutti gli eventi del festival di teatro classico. Non ci saranno concerti, come nella terza edizione, bensì il pubblico verrà coinvolto in un percorso musicale continuo, strettamente connesso con quanto andrà in scena. Un fluire di musiche classiche e moderne grazie al fondamentale contributo dell’associazione musicale “Francesco Manzato”, presente nelle varie date con i propri docenti e con gli allievi. Saranno quest’ultimi ad introdurre il pubblico ai reading-spettacolo al Teatro Del Monaco; la musica accompagnerà gli interventi di scrittori e cattedratici, nonché le letture dantesche e gli appuntamenti nei musei. E ancora la musica coinvolgerà le scuole superiori di Treviso, per sottolineare la grandezza delle eroine omeriche nell’ambito del laboratorio “Aletheia”, curato dall’Università Ca’ Foscari, previsto il 16 aprile a Santa Caterina. Infine, il lavoro più impegnativo per il “Manzato” sarà la composizione della colonna sonora di “Achille e gli altri – Rapsodia d’eroi”. “Classici a scuola”. Prosegue, con la collaborazione dell’assessorato alle politiche giovanili e pubblica istruzione della Città di Treviso, la sezione che si rivolge alle nuove generazioni, con l’intento di far riscoprire ai giovani l’attualità del testo classico, offrendo loro nuove modalità di interpretazione dei valori fondanti della cultura classica. Già sperimentato con successo nell’edizione 2023, il progetto sarà incrementato con la organizzazione di tre laboratori articolati in cinque sessioni, a titolo gratuito per le scuole superiori che vi aderiscono. Obiettivo: introdurre il pensiero degli autori classici in quegli istituti scolastici che non contemplano questa materia nei piani di studio, farcendo agire in prima persona gli allievi. Al termine dei laboratori è prevista la restituzione finale al Teatro “La Stanza”. Il progetto di Tema Cultura comprende i laboratori “Una finestra sul futuro. Nuovi eroi del web: generazione zero e intelligenza artificiale” e “Finestre di conoscenza: prima della prima”, cinque incontri nelle scuole in preparazione agli spettacoli che saranno rappresentati al Teatro Del Monaco. A questo si aggiungerà un esperimento inedito, promosso dal laboratorio Aletheia a cura di Alberto Camerotto e Luigi Spina con l’intervento di Valeria Melis, Katia Barbaresco, Federica Leandro, Ludovica Consoloni, Silvia Bigai, Elisabetta Biondini, Federico Tanozzi ed Enrico Chies. Il progetto innovativo, proposto per la prima volta a Treviso, si terrà il 16 aprile (dalle ore 9 alle 13) all’auditorium Santa Caterina, dove gli studenti delle scuole superiori incontreranno docenti e ricercatori dell’Università Ca’ Foscari. Tema dell’incontro “L’altra Odissea, tutte le eroine e le dee di Ulisse. Dall’epos al teatro”, sulle figure femminili del poema di Omero, dalla dea Atena a Penelope, narrate nello spettacolo “Una piccola Odissea”, che Andrea Pennacchi porterà al Teatro Del Monaco il 15-16 aprile. Letture teatralizzate a cura della compagnia di Tema Academy e degli allievi dell’Accademia Carlo Goldoni. Nell’edizione 2025 la sezione “Classici a scuola” si avvarrà del contributo di due nuovi sponsor: Spazio Agostini e Silverlux. “Classici work in progress”. Tema Cultura ripropone i corsi dedicati a bambini e ragazzi, che nell’edizione 2023 sono stati 145, suddivisi tra gli incontri svolti alla Brat – Biblioteca dei ragazzi e al Teatro “La Stanza”. Il progetto 2025, attivato nelle due sedi, metterà in luce un piccolo grande eroe della letteratura mondiale: “Le Petit Prince” di Saint-Exupery, eroe bambino in grado di parlare anche agli adulti. I corsi (ingresso libero e gratuito) iniziano a gennaio; saranno conclusi dalla restituzione pubblica finale del lavoro svolto dagli allievi, prevista nel mese di giugno.
Con l’edizione del 2024 la rassegna teatrale Asteroide Amor, promossa e ideata dalla Fondazione di Venezia all’interno del progetto Giovani a Teatro 2.0 e curata da Susanne Franco, Delegata della Rettrice alle Attività Teatrali dell’Università Ca’ Foscari Venezia e da Annalisa Sacchi, Direttrice del corso di Laurea in Teatro e Arti Performative dell’Università Iuav di Venezia, in collaborazione con Fondazione Teatro Stabile del Veneto - Teatro Nazionale, cambia formato e si trasforma in AA@FEM, un festival con un taglio tematico specifico. Asteroide Amor è nata per dare una nuova configurazione al progetto Giovani a Teatro 2.0 che, per oltre un decennio, Fondazione di Venezia ha promosso a favore delle giovani generazioni attraverso un lavoro di formazione e diffusione culturale, rivolgendosi in particolare agli adolescenti e privilegiando contesti di rischio sociale e abbandono scolastico, con proposte e circuiti performativi della scena contemporanea. Il progetto AA@FEM risponde all’attuale emergenza culturale, sociale ed educativa cui stiamo assistendo rispetto alla violenza di genere, la cui eco anche mediatica sta crescendo esponenzialmente grazie a un generale movimento di presa di coscienza da parte delle giovani generazioni. Lo scopo è dunque sostenere e incoraggiare con urgenza queste generazioni nei processi di riconoscimento e segnalazione delle condizioni di discriminazione e rischio. Divulgare e radicare l’educazione sostenendo pratiche di prevenzione attraverso l’azione culturale, politica e comunicativa è una responsabilità che AA@FEM ha assunto pienamente con questa edizione. All’origine del progetto è anche il desiderio di rendere omaggio a Eleonora Duse in occasione del centenario della morte e valorizzarne il ruolo incendiario di donna indipendente e di enorme e riconosciuto talento, cosmopolita e autodeterminata, che proprio nel teatro trovò un mezzo di emancipazione e di espressione capace di proiettarla in una dimensione fortemente prefigurativa anche e soprattutto rispetto alla condizione femminile del suo tempo. La dedica a Duse è declinata nei termini di una possibile genealogia, per tutte le donne passate, presenti e future cui il teatro ha fornito una straordinaria possibilità di libertà e affermazione. Dal 28 novembre al 14 dicembre 2024, AA@FEM offrirà al pubblico una selezione di spettacoli tutti al femminile (regia, coreografia, performance, interpretazione e ideazione) e che mettono al centro temi di sensibilizzazione alla violenza di genere, ma anche questioni di empowerment femminile e pratiche di equità e inclusione. Parte integrante del programma sono anche due workshop, tenuti dalle artiste e dagli artisti coinvolti nel festival e rivolti alle studentesse e agli studenti di Università Ca’ Foscari Venezia e Università Iuav di Venezia. Con il festival AA@FEM Fondazione di Venezia condivide insieme agli altri partner l’impegno ad assumere un ruolo attivo sulla questione di genere affrontando questo delicato tema attraverso il potere dell’arte e in particolare del teatro. Alcune sedi e le collaborazioni di questa edizione 2024 sono in continuità con il passato e dunque molti eventi saranno ospitati da Teatro Ca’ Foscari a Santa Marta e Teatro Goldoni, M9 - Museo del ’900 a Mestre e Palazzo Trevisan degli Ulivi/Pro Helvetia mentre altri dallo Spazio Punch (Giudecca). Il festival aprirà all’insegna dell’inclusione con uno spettacolo fruibile da un pubblico sordo e non sordo, Monumentum DA di e con Cristina Kristal Rizzo e Diana Anselmo (28/11, Teatro Ca’ Foscari a Santa Marta), ultima declinazione di un più ampio progetto che interroga le forme della memoria collettiva e del ritorno delle immagini riflettendo sul dispositivo del Monumento come traccia vivente e materia corporea attraverso le possibilità creative e poetiche della Lingua dei segni, alienata e marginalizzata dai processi di potere fonocentrici. Proseguirà con l’atteso ritorno della compagnia Motus con I Saw Light (29/11-1/12, Teatro Goldoni) una produzione TSV – Teatro Nazionale, realizzata con le attrici e gli attori neo-diplomati dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni per rendere omaggio a Kae Tempest e sperimentare forme di composizione collettiva e corale che, alle esibizioni dei singoli performer, preferisce la manifestazione delle loro connessioni, attraverso poesie, lyrics, romanzi e testi teatrali. La seconda settimana presso il Teatro Ca’ Foscari a Santa Marta si susseguono due altri spettacoli: Whitewashing di Rébecca Chaillon e Aurore Déon (3-4/12), che esplora la pratica dello sbiancamento, il razzismo e l’invisibilizzazione delle donne nere all’interno di una società bianca; e I’ll Do I’ll Do I’ll Do di Dewey Dell (5-6/12), che nasce da una ricerca di Dewey Dell attorno al corpo ubiquo, tempo visibile, presente e assente, delle streghe per tessere le trame di un sabba immaginato. Al Teatro Goldoni seguirà Emma Dante che firma la regia e l’adattamento di Re Chicchinella (6-8/12, Teatro Goldoni) una favola parte della raccolta seicentesca Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile, con cui indaga l’ottusità del potere e l’avidità e l'indifferenza a cui attinge. La terza settimana inizierà presso lo Spazio Punch con due appuntamenti, ovvero Lesbos2174 di e con Ilenia Caleo e Martina Ruggeri aka Bunny Dakota (9/12), che evoca l’idea di un ‘ionoi’ transcorporeo, tattile, sensibile dove non esistono confini tra i corpi, e SUPERORGANISMO di Industria indipendente (10/12), un luogo fatto di suono, risonanze, voci e vibrazioni, scrittura e pratiche condivise, un altrove attraverso il quale prendersi cura di noi stess* e delle altre, in cui danzare, farsi tatuare, in cui conoscere e riconoscersi come un unico corpo. La danzatrice, coreografa e regista ungherese Eszter Salamon sarà invece presente con un doppio appuntamento: lo spettacolo MONUMENT 0.7: M/OTHERS, un raffinatissimo duetto di danza in cui si esibisce insieme alla madre Erzsébet Gyarmati nella sala M9 Orizzonti di M9 - Museo del ‘900 (11/12); e il suo film più recente intitolato Sommerspiele (12/12, Teatro Ca’ Foscari a Santa Marta, in collaborazione con la rassegna di film CinemARTa), una fiction surreale sui rapporti tra storia e memoria, che affronta i fallimenti della memoria collettiva come forma di resistenza poetica, l’autonomia delle arti e il rapporto tra sport e nazionalsocialismo. Il festival si concluderà con un concerto/performance in collaborazione con New Echo System/Pro Helvetia in Venice del duo svizzero BUREAU BUREAU, ovvero Sonia Loenne (voce) e Alvin Schwaar (synth) (13/12, Palazzo Trevisan degli Ulivi), che gravita attorno alla musica sperimentale e alla poesia, e Bless this Mess di Katerina Andreou (14/12, Teatro Goldoni), che con il suo primo pezzo di gruppo si chiede come può la confusione diventare uno strumento, una strategia creativa, e dà vita a uno spazio che genera un impeto e un desiderio irrefrenabile di muoversi insieme agli altri. Clicca qui per maggiori informazioni sugli spettacoli e sulla rassegna
Il 28e il 29 novembre Matricola Zero presenta il primo studio del lavoro teatrale nell’ambito del progetto Per Aspera Ad Astra–come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza–Sesta Edizione–avente come capofila la Compagnia della Fortezza di Volterra e realizzato in partnership con il Teatro Stabile del Veneto presso il carcere “Due Palazzi” di Padova, recitato dagli attori-detenuti della sezione Alta Sicurezza (AS1), a cura delle attrici e degli attori dell'Associazione culturale Matricola Zero e con il tutoraggio di Giuliana Musso. Il pubblico interessato potrà partecipare alla recita del 29 novembre. L'ingresso all'Istituto è previsto alle 13,45 e inizio spettacolo alle 14,30. Per partecipare è necessario prenotarsi scrivendo una mail a info@matricolazero.it con oggetto ISCRIZIONE GEPPETTO 29 NOVEMBRE, entro e non oltre il 14 novembre. I posti sono limitati. Crediti Drammaturgia Marco Mattiazzo, Federica Chiara Serpe - con gli attori-detenuti del settore Alta Sicurezza della Casa di Reclusione “Due Palazzi” di Padova - regia Federica Chiara Serpe aiuto regia Maria Celeste Carobene, Alice Centazzo - ambienti sonori Leonardo Tosini luci Roberto Raccagni burattino L’Aprisogni - Compagnia di teatro di burattini e figura costumi e oggetti di scena Matricola Zero - tutor formativo del progetto Giuliana Musso immagine locandina e diapositive Serena Pea - organizzazione Federica Chiara Serpe, Annalisa Nangamo produzione Matricola Zero, TSV – Teatro Nazionale per il Progetto Per Aspera Ad Astra - Come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza - VI Edizione progetto sostenuto e promosso da Acri - Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio spa e Fondazione Cariparo a cura di Carte Blanche - Centro Nazionale Teatro e Carcere Si ringraziano inoltre Claudia Chiggio e Roberto Tonon di Area48, Laboratorio Scolpiamo, Teatro Boxer, Alessandro Fassio, Albina per il vestito di Pinocchio
Riprendono gli incontri tra il pubblico e gli interpreti, un’opportunità preziosa per conoscere più da vicino i protagonisti degli spettacoli della stagione. Saranno delle vere e proprie conversazioni tra artisti e spettatori, dove sarà possibile approfondire i temi delle opere e soddisfare ogni curiosità sullo spettacolo in oggetto. Per quanto riguarda il Teatro Verdi di Padova, gli incontri con il pubblico si terranno di venerdì presso il Foyer del Teatro. Gli incontri saranno moderati da Carlo Mangolini. Il primo incontro si terrà venerdì 8 novembre alle ore 18.00 con la compagnia della nuova produzione del TSV I parenti terribili diretta da Filippo Dini. Eventi gratuiti a ingresso libero I prossimi appuntamenti Aspettando Re Lear - 22 novembre ore 18 Re Chicchinella - 13 dicembre ore 18 Cose che so essere vere - 10 gennaio ore 18 Molto rumore per nulla - 24 gennaio ore 18 Il caso Jekyll - 7 febbraio ore 18 L’Anatra all’arancia - 14 febbraio ore 18 La moglie saggia - 21 febbraio ore 18 Perfetti sconosciuti - 7 marzo ore 18 Moby Dick alla prova - 28 marzo ore 18 Sior Todero brontolon - 4 aprile ore 18 L’ultima domenica di agosto - 9 maggio ore 18 Ancora tempesta - 16 maggio ore 18
Riprendono gli incontri tra il pubblico e gli interpreti, un’opportunità preziosa per conoscere più da vicino i protagonisti degli spettacoli della stagione. Saranno delle vere e proprie conversazioni tra artisti e spettatori, dove sarà possibile approfondire i temi delle opere e soddisfare ogni curiosità sullo spettacolo in oggetto. Per quanto riguarda il Teatro Del Monaco di Treviso, gli incontri con il pubblico si terranno di venerdì principalmente presso il Teatro la Stanza in via Pescatori 23 (tranne due appuntamenti - I parenti terribili, Tipi umani seduti al chiuso - che saranno ospitati dal Museo di Santa Caterina (Piazzetta Mario Botter 1). Conduce Giovanna Cordova. Il primo incontro si terrà venerdì 8 novembre alle ore 18.00 con la compagnia dello spettacolo Molto rumore per nulla. Eventi gratuiti su prenotazione obbligatoria a amministrazione@temacultura.it I prossimi appuntamenti I parenti terribili - 29 novembre ore 18 kind of Miles - 13 dicembre ore 18 Cose che so essere vere - 17 gennaio ore 18 Fantozzi - 31 gennaio ore 18 Lo zoo di vetro - 21 febbraio ore 18 Tipi umani seduti al chiuso - 7 marzo ore 18 Iliade - 14 marzo ore 18 Anna Karenina - 28 marzo ore 18 Strappo alla regola - 4 aprile ore 18 November - 11 aprile ore 18 I due papi - 9 maggio ore 18
Riprendono gli incontri tra il pubblico e gli interpreti, un’opportunità preziosa per conoscere più da vicino i protagonisti degli spettacoli della stagione. Saranno delle vere e proprie conversazioni tra artisti e spettatori, dove sarà possibile approfondire i temi delle opere e soddisfare ogni curiosità sullo spettacolo in oggetto. Per quanto riguarda il Teatro Goldoni di Venezia, gli incontri con il pubblico si terranno di sabato e saranno moderati da Diletta Rostellato e Filippo Dini e si terranno presso la Sala Event Pavilion del Fondaco dei Tedeschi. Il primo incontro si terrà sabato 12 ottobre alle ore 17.00 con Hugo Cargiuolo (scenografo), Maria Bonzanigo (compositrice) e Rolando Tarquini (interprete) dello spettacolo Titizé – A Venetian Dream. Eventi gratuiti su prenotazione obbligatoria a fondaco.culture@dfs.com I prossimi appuntamenti Il Milione - 26 ottobre ore 17.00 Molto rumore per nulla - 16 novembre ore 17.00 Re Chicchinella - 7 dicembre ore 16.30 Arlecchino? - 18 gennaio ore 17.00 Don Giovanni - 25 gennaio ore 17.00 I parenti terribili - 8 febbraio ore 17.00 La moglie saggia - 15 febbraio ore 17.00 Buffoni all'Inferno - 1 marzo ore 17.00 Ciarlatani - 8 marzo ore 17.00 Quel che provo dir non so - 12 aprile ore 17.00 Ancora tempesta - 10 maggio ore 17.00 L'ultima domenica di agosto - 17 maggio ore 17.00
Giovedì 7 novembre alle ore 17.30 il Direttore Artistico del Teatro Stabile del Veneto Filippo Dini accompagnerà il tour tattile che consentirà alle persone cieche e ipovedenti di esplorare in modo sensoriale scenografie, costumi e altri elementi fondamentali del suo spettacolo I parenti terribili. Un percorso che permetterà al pubblico di vivere un’esperienza immersiva unica. Per maggiori informazioni e prenotazioni, vi preghiamo di scrivere all’indirizzo mail: accessibile@teatrostabileveneto.it
Negli anni recenti, grazie alla collaborazione tra il Comune di Padova e la Fondazione TSV – Teatro Nazionale, il Teatro Maddalene ha assunto un’identità sempre più precisa: uno spazio per le sperimentazioni dei nuovi linguaggi, aperto ai giovani, sia artisti che spettatori, ma anche al pubblico più curioso e in cerca di proposte non convenzionali. Dopo il successo delle prime tre edizioni si rinnova dunque, da gennaio a maggio 2025, la programmazione di “Maddalene Factory”, rassegna di nuovi format teatrali realizzata anche grazie alla collaborazione con l’Università di Padova. Già a partire da novembre, invece, la sala di via S. Giovanni da Verdara si prepara ad accogliere il pubblico studentesco con La pace perpetua, il primo spettacolo dedicato alle scuole. Apre la stagione La pace perpetua, una proposta per le scuole Porte aperte ai giovanissimi, quindi, dall’11 al 26 novembre, quando per 14 repliche in matinée, il Teatro Stabile del Veneto presenta in scena per gli studenti delle scuole secondarie il testo di Juan Mayorga ispirato all’opera del filosofo Immanuel Kant. Con La pace perpetua il regista Carlo Orlando dà vita a una favola nera che diventa un’opera teatrale morale e didattica profondamente filosofica sulla natura dell’uomo e sui meccanismi di indottrinamento, manipolazione e sopraffazione. In scena le attrici e gli attori della Compagnia Giovani del TSV, progetto parte dell’Accordo di Programma tra Regione Veneto e Teatro Stabile del Veneto per la realizzazione del Progetto Te.S.eO. Veneto – Teatro Scuola e Occupazione. Da gennaio “Maddalene Factory”, rassegna di nuovi format teatrali A partire da gennaio la rassegna “Maddalene Factory” torna per la terza edizione con un cartellone che mescola nuove proposte e iniziative consolidate negli anni in un mix di spettacoli, talk, nuove drammaturgie, progetti partecipati e primi esperimenti di nuove formazioni e compagnie teatrali emergenti. In programma il ritorno di due progetti storici come Universerìe (29 apr > 28 mag), serie teatrale in quattro episodi scritta e interpretata da studenti universitari, giunto ormai alla IX edizione, e Maturazione IV (15 apr> 24 mag) incubatore di talenti che offrirà a tre compagnie o formazioni artistiche emergenti la possibilità di svolgere una residenza artistica con un percorso di tutoraggio che ha lo scopo di portare in scena tre progetti inediti in forma di studio. Confermato anche Performing science (19 feb> 18 mar), innovativa sperimentazione tra teatro e divulgazione scientifica, nata dalla collaborazione con l’Università di Padova con il contributo dei testi originali composti per l’occasione da Niccolò Targhetta. Si tratta di un modello inedito capace di far coabitare sulla scena attori e ricercatori, uniti nell’obiettivo di trasformare in monologhi appassionanti anche gli argomenti di studio all’apparenza più ostici. Nella direzione di una sperimentazione di nuovi territori si inserisce invece la novità di Test your writing (10>16 feb), un focus sulla drammaturgia internazionale finalizzato a far emergere i più interessanti autori contemporanei di teatro, attivi fuori dai confini nazionali, testando le loro opere più riuscite in efficaci mise en espace. La selezione dei tre testi individuati per il 2025 sarà curata da Monica Capuani, mentre la messa in scena sarà affidata a tre giovani registe emergenti. D’altra parte, la valorizzazione della nuova drammaturgia resta uno dei punti cardine della rassegna “Maddalene Factory” che nel suo cartellone presenta spettacoli come L’uomo dei sogni (20>23 mar), scritto e diretto da Giorgio Rappa, che indaga il rapporto tra verità e finzione attraverso il mondo onirico del protagonista. In questo senso si inserisce anche la collaborazione con la Fondazione Il Campiello, che per il terzo anno consecutivo porta in scena il testo vincitore del Premio Campiello Giovani: il Teatro Maddalene diventa palcoscenico per la mise en espace di Appena prima dell’ultimo accordo (5 e 6 apr) di Giulia Arnoldi, proclamata vincitrice 2024 al Teatro Goldoni di Venezia lo scorso settembre. Tra le novità a Padova il “Festival Mythos”, ideato da Giovanna Cordova con l’obiettivo di divulgare e diffondere presso il grande pubblico i temi legati ai classici antichi, che quest’anno si concentra sulla figura dell’eroe proponendo un reading-spettacolo creato per l’occasione dal titolo Achille e gli altri, rapsodia d’eroi. AngolAzioni – Scorci dalla scena padovana Oltre che luogo di sperimentazione aperto alle giovani generazioni, lo spazio dell’ex chiesa di via S. Giovanni da Verdara si conferma anche quale casa delle compagnie e delle associazioni radicate nel territorio padovano: a chiudere il programma di “Maddalene Factory” sarà il Premio Off (30>31 maggio), finalizzato a sostenere in termini produttivi una tra le migliori proposte artistiche presentate dalle compagnie del territorio nel corso di AngolAzioni. La rassegna, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova per favorire la collaborazione tra istituzioni, artisti e gruppi culturali della città, torna infatti ad animare il Teatro Maddalene anche per il 2025 con il coinvolgimento di sei compagnie teatrali padovane maggiormente impegnate nel territorio con proposte originali e innovative nel panorama della ricerca contemporanea.
Gabriele d’Annunzio ha appena ricevuto la notizia della morte di Eleonora Duse. Turbato e commosso, si lascia andare a una toccante confessione in cui ripercorre le fasi del loro sodalizio e rivede tutto ciò che – grazie a lei, insieme a lei – ha nutrito la sua anima e la sua intelligenza, trasformandosi in fonte di ispirazione per la sua produzione artistica e letteraria. Domenica 15 settembre la Fondazione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale porta al Vittoriale degli Italiani lo spettacolo Il Poeta e la sua Diva con Alessandro Preziosi. A partire dalla drammaturgia di Giordano Bruno Guerri e Maria Pia Pagani, per la regia di Tommaso Mattei e accompagnato dalle musiche del Maestro Carlo Guaitoli, Preziosi porta gli spettatori a immergersi un flusso di coscienza in cui l’intreccio delle due vite, quelle del Poeta e la sua Diva, si trasforma in una parabola esistenziale che ha segnato un’epoca e che ancora continua ad affascinare. La serata si inserisce nell’ambito del progetto speciale del Ministero della Cultura DONNADUSE: Eleonora nostra contemporanea promosso dal TSV – Teatro Nazionale in occasione del primo centenario dalla scomparsa della Divina e che, forte del successo degli appuntamenti primaverili della rassegna “Dall’archivio alla scena” realizzata con la Fondazione Giorgio Cini e mentre prosegue il cartellone “100 donne Duse” itinerante nelle province del veneto in collaborazione con Arteven Circuito Multidisciplinare Regionale, raggiunge ora Gardone per animare il laghetto delle danze del Vittoriale degli Italiani. Dopo aver animato luoghi di pregio in giro per il Veneto DONNADUSE varca dunque i confini regionali, arrivando in un luogo simbolo della cultura italiana legato a doppio filo al complesso rapporto tra Eleonora Duse e Gabriele D’annunzio. Un appuntamento clou nel viaggio attorno alla figura della “divina”, promosso e fortemente voluto dal TSV - Teatro Nazionale, che si annuncia come un vero e proprio evento, grazie al coinvolgimento di uno scrittore e intellettuale di valore come Giordano Bruno Guerri e di un attore capace di confrontarsi sempre con nuove sfide come Alessandro Preziosi. Lo spettacolo, prodotto da Pato srl in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto, sarà poi in scena anche al Teatro Del Monaco di Treviso il 21 gennaio alle ore 20.30 per la rassegna “Fuoriserie”, in vendita a partire dal 10 settembre sul sito del TSV. I biglietti per la serata del 15 settembre al Vittoriale degli Italiani sono in vendita a questo link.
Il sogno di Venezia attraverso le funamboliche lenti di Daniele Finzi Pasca ha già colpito al cuore quasi 8000 spettatori del Teatro Goldoni. Dopo 28 delle 52 repliche previste, Titizé - A Venetian Dream, lo spettacolo ufficiale della Città di Venezia coprodotto dalla Fondazione Teatro Stabile del Veneto-Teatro Nazionale con la Compagnia Finzi Pasca in partnership con la compagnia Gli Ipocriti Melina Balsamo ha già vinto la sua scommessa. Lo spettacolo ideato come progetto di rilancio internazionale del palcoscenico del Teatro Goldoni, che con i suoi 400 anni di storia risulta il più antico tra i teatri moderni tutt’ora in attività, fin dal suo debutto in prima assoluta lo scorso 18 luglio ha emozionato, nel corso dell’estate, il pubblico internazionale di Venezia: sono oltre 25 i paesi rappresentati con spettatori stranieri in prevalenza da Svizzera, USA, UK, Francia, Germania, Austria, Australia e Olanda. Numeri in crescita costante di settimana in settimana con l’obiettivo di superare i 10.000 spettatori al 13 ottobre, data dell’ultima replica al Teatro Goldoni, dopo la tenitura record per uno spettacolo teatrale di caratura internazionale a Venezia di ben 52 recite e la platea piena anche nelle più calde serate estive. “I numeri parlano chiaro. I dati di questi giorni confermano il Teatro Goldoni quale piazza teatrale che nulla ha da invidiare ai grandi teatri europei. Ringrazio l’intero sistema veneziano e veneto, dal Comune con la sua società Vela, alla Regione e il comparto alberghiero e di promozione turistica della città, che fin dall’inizio ha creduto in questo spettacolo e ha collaborato con noi per il successo dell’operazione. Non si tratta, infatti, di una vittoria per il teatro, ma di una vittoria per Venezia che si dà così un altro soggetto capace di interloquire con il suo pubblico internazionale”. Dichiara il presidente della Fondazione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale Giampiero Beltotto. “Accogliamo con orgoglio e soddisfazione la notizia del successo di Titizé – A Venetian Dream. Grazie al costante lavoro della Fondazione Teatro Stabile del Veneto il Teatro Goldoni, che nel corso dei suoi 400 anni di storia ha tagliato innumerevoli traguardi, si conferma un fiore all’occhiello per la nostra Regione - dichiara Cristiano Corazzari, assessore alla cultura della Regione del Veneto –. Siamo appena a metà programmazione, al Teatro e agli artisti della Compagnia Finzi Pasca auguro quindi buon lavoro e altrettanti successi per le prossime repliche”. “Questo spettacolo è un’ennesima nuova sfida, originale e stimolante, in grado di mettere in dialogo artisti e spettatori di generazioni diverse. Ringrazio la Fondazione Teatro Stabile del Veneto perché portare a Venezia una compagnia di questo calibro è un orgoglio, e lo è ancora di più quando l’arte riesce a parlare non solo ai nostri cittadini ma a tutti i visitatori che arrivano in città e che scelgono di passare una serata a teatro assieme ai nostri artisti – dichiara Giorgia Pea, consigliere delegata della Città di Venezia cultura, attività teatrali e cinema –. Come Amministrazione comunale non possiamo che essere soddisfatti di questo progetto e ci auguriamo che anche nelle prossime settimane il Goldoni venga scelto da chi ha piacere di trascorrere un paio di ore in compagnia della cultura che una città come Venezia può offrire”. La tournée europea di Titizé – A Venetian Dream Una scommessa vinta per il Teatro Stabile del Veneto che riporterà maestranze artistiche e tecniche nuovamente a Venezia per l’estate 2025, quando tra luglio e settembre Titizé tornerà in scena rinnovato per almeno 40 repliche confermando così il Teatro Goldoni quale spazio di innovazione culturale al pari delle principali piazze teatrali europee. Le nuove date saranno comunicate entro settembre. Prima del ritorno a Venezia però, lo spettacolo sarà impegnato in una tournée internazionale che prenderà il via da Lugano, città natale della Compagnia Finzi Pasca. Queste le date in calendario: Lugano - LAC dal 22 al 27 ottobre Morges (Svizzera) – 1-2 novembre Salerno – 28 novembre – 1 dicembre Saint Maxime (Francia) - 13-14 dicembre Delémont (Svizzera) - 27-28 febbraio Parigi 4 marzo – 6 aprile Bergamo – 10-18 maggio La Rochelle (Francia) - 21-23 maggio Un successo che il teatro veneziano sta ottenendo grazie al contributo delle realtà del territorio coinvolte, a partire dalla Città di Venezia con la sua società Vela, dalla Regione del Veneto, delle strutture alberghiere veneziane e venete, le strutture ricettive di Jesolo e Cavallino, tour operator e partner del territorio come il Centro McArthurGlen di Noventa di Piave. Collaborazioni fondamentali per la buona riuscita dello spettacolo che ha beneficiato anche del coinvolgimento degli altri comuni soci dello Stabile del Veneto, Padova e Treviso, e di accordi con fornitori globali come Getyourguide, Ticketone e Hubspot leader nel digital marketing, oltre che di un inarrestabile tam tam sui social– che ne trasmette ininterrottamente le suggestive immagini acrobatiche – ed il passaparola di chi ha letteralmente adorato questo spettacolo originale e di altissima qualità artistica.
Dopo i primi appuntamenti dei mesi scorsi, DONNADUSE: Eleonora nostra contemporanea, il programma di celebrazioni per il primo centenario della grande attrice italiana, entra nel vivo con 1oo Donne Duse, cartellone teatrale diffuso che dal 23 luglio al 16 novembre toccherà 9 paesi e cittadine del Veneto di tutte e 7 le province, per un totale di 16 appuntamenti. Dopo il successo della scorsa estate del Teatro Viaggiante nell’ambito del progetto “Goldoni 400”, la rassegna diffusa tornerà ad animare piazze, ville e teatri del Veneto con un programma dedicato alla “divina”. L’iniziativa è promossa dal Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale assieme al Circuito Multidisciplinare Regionale Arteven. Gli 8 spettacoli in programma nella rassegna diffusa sono stati selezionati tramite un bando lanciato a dicembre 2023 da TSV – Teatro Nazionale ed Arteven e aperto alle compagnie teatrali professionali residenti in Veneto. Da Sommacampagna a Badia Polesine, passando per Rovolon, Spresiano, Chioggia, Santa Maria di Sala, Martellago, Asiago e Pieve di Cadore, sono 9 i comuni che accoglieranno le 16 date in programma da luglio a novembre. Teatro Scientifico, Tam Teatro Musica, Cikale Operose, CTT Comitato Teatro Treviso, Bam Bam Teatro, Barabao Teatro, Manimotò ed Etherna Teatro sono le compagnie che si alterneranno sul palcoscenico di 100 Donne Duse. Gli spettacoli selezionati ruotano attorno non solo alla figura di Eleonora Duse, ma si allargano anche al racconto della sua epoca e al ritratto di artisti, artiste e intellettuali a lei contemporanei, così come a tematiche più ampie collegate alla sua personalità, come il ruolo delle donne nel teatro, nella storia e nella società e la lotta contro le convenzioni sociali. La Duse, pioniera della parità di genere nel teatro, con le sue grandi campagne sull’uguaglianza e le sue battaglie per essere pagata come gli altri attori, fu ed è una icona per l’universo femminile, che ieri come oggi continua a considerarla inesauribile fonte di ispirazione. La rassegna itinerante partirà dunque martedì 23 luglio da Sommacampagna, nel Veronese, con una doppia messa in scena, alle 19 e poi alle 21.15, dello spettacolo immersivo “Stanze pirandelliane” di Teatro Scientifico nel parco di Villa Venier, omaggio a un altro grande del teatro, Luigi Pirandello, contemporaneo della Duse. Si continua poi martedì 30 luglio in piazza Marconi a Rovolon, e il giorno seguente, mercoledì 31 luglio, a Villa Giustinian Recanati di Spresiano, con “Partita doppia: Duse vs Malipiero” di Tam Tam Teatro, racconto di come i due personaggi abbiano incrociato, spesso per tramite di D’Annunzio, i loro destini ad Asolo. La rassegna fa pausa di un mese per riprendere il 30 agosto alla Cittadella della Giustizia di Chioggia nuovamente con “Stanze pirandelliane” di Teatro Scientifico. Mercoledì 4 settembre si torna a Spresiano, questa volta con “Argia Laurini Carrara, e s’illumina la scena” della compagnia Cikale Operose, incentrato sulla figura di Argia Laurini, la prima donna al mondo ad interpretare la maschera di Pantalone. Giovedì 5 e venerdì 6 settembre, rispettivamente al Teatro Pertini di Santa Maria di Sala e al Centro Pettenella di Rovolon, il CTT Comitato Teatro Treviso metterà in scena “Hedda”, una re-immaginazione di “Hedda Gabler” di Henrik Ibsen nella forma di una vera e propria lezione-spettacolo. Nuova tappa a Santa Maria di Sala, ma stavolta a Villa Farsetti, mercoledì 10 settembre con Bam Bam Teatro e il suo “Il taccuino di Simone Weil”, monologo che fa rivivere la storia della filosofa e mistica francese Simone Weil. 100 Donne Duse si sposterà poi nuovamente a Sommacampagna venerdì 13 settembre per “D.U.S.E. Donne Uniche Semplicemente Extraordinarie” di Barabao Teatro, uno spettacolo ispirato alla potenza rivoluzionaria di Eleonora Duse e Frida Kahlo, che la compagnia di teatro di movimento e creazione porterà in scena anche la sera seguente, sabato 14 settembre, alla Corte Santo Stefano di Martellago. Gli spettacoli, in programma alle ore 21.15, sono tutti a ingresso libero, con prenotazione consigliata sul sito myarteven.it tramite il portale Eventbrite.