LA SENA VIVA: la prima stagione teatrale del Teatro de la Sena dopo la riapertura

Il Teatro de la Sena di Feltre torna ad alzare il sipario con La Sena Viva, una stagione teatrale nata dalla collaborazione tra il Comune di Feltre e la Fondazione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale. Dieci titoli, che da novembre 2026 fino ad aprile 2027 animeranno lo storico palcoscenico dove nel XVII secolo Carlo Goldoni presentò le sue prime opere di teatro musicale. Selezionate tramite l’avviso pubblico Cantiere Goldoni promosso dallo Stabile del Veneto in collaborazione con Arteven Circuito Multidisciplinare Regionale e con il sostegno della Regione del Veneto, sei delle migliori compagnie teatrali venete, quali Pantakin, Anagoor, Centro Teatrale da Ponte, Mosaico Errante, Theama Teatro e La Piccionaia, riscoprono l’eredità goldoniana e si intrecciano con un cartellone fatto di spettacoli originali e produzioni del TSV- Teatro Nazionale. Un programma composito che presenta la “Piccola Fenice” come uno spazio di cultura vivo e produttivo.

La programmazione si apre il 6 novembre con il primo appuntamento di Cantiere Goldoni: Casanova Grand Tour di Pantakin, che porta in scena una figura iconica della cultura veneziana riletta con i codici della commedia dell’arte. La Sena accoglie quindi uno dei volti più amati dal teatro veneto: Andrea Pennacchi diretto da Gabriele Vacis riscopre le radici venete di Ruzante in Predatori di pianura (5 dicembre), uno spettacolo co-prodotto dal TSV con Gli Ipocriti Melina Balsamo in grado di far ridere in modo amaro e che omaggia un autore pavano nella lingua ma universale nei temi. Tocca poi a un’altra produzione del TSV in collaborazione con la Fondazione Annarosa Poli – George Sand: Arlecchino Marchese (19 dicembre) vede alcune tra le attrici e gli attori neodiplomati all’Accademia Teatrale Carlo Goldoni del TSV misurarsi, dietro la regia di Matteo Spiazzi, con la commedia dell’arte e le esilaranti avventure di Arlecchino. Ad animare il palcoscenico feltrino sarà poi il secondo appuntamento di Cantiere Goldoni: la compagnia Anagoor porta a Feltre Povero Diavolo – mal detto Arlecchino (30 gennaio) diretto da Simone Derai. Una rilettura che sottrae la celebre maschera al folklore per restituirle un carattere inquieto e profondamente contemporaneo toccando temi come la marginalità e il conflitto sociale, in una scrittura scenica che oscilla tra tragedia e comicità. A ridosso di San Valentino va in scena Le Innamorate (13 febbraio) del Centro Teatrale Da Ponte, scritto e diretto da Edoardo Fainello, che riscopre la tradizione della commedia veneziana e dimostra quanto la riforma goldoniana continui a parlare al presente. Gli interpreti, tutti sotto i 25 anni, attraverso il dialetto e le figure femminili tipiche di Goldoni intrecciano passioni ed equivoci. Sempre nell’ambito del progetto Cantiere Goldoni, la compagnia Mosaico Errante sale sul palco con La Porta del Cielo (27 febbraio) uno spettacolo che vede protagonisti il quartetto di mimi ucraini Dekru, riconosciuto a livello europeo come erede della grande tradizione della pantomima. Alessandro Serena dirige un rito collettivo tra clownerie e pantomima che coinvolge il pubblico attraverso comicità fisica e musica, ed esprime tutta la carica poetica e partecipativa del teatro popolare. Ad arricchire la stagione è poi un volto noto del grande schermo: Roberto Citran (13 marzo) si misura con Il prete bello, un classico della letteratura del Novecento di Goffredo Parise. Si torna quindi all’eredità di Goldoni per l’ultimo appuntamento del cartellone: Theama Teatro (10 aprile) trasforma la biografia di Goldoni in un’esperienza teatrale itinerante con Memorie in Viaggio – Carlo Goldoni sulle acque e nelle piazze della sua vita. I luoghi reali del territorio veneto prendono vita dalle pagine dei Mémoires, grazie a una drammaturgia che intreccia attori professionisti e cittadini e porta il teatro fuori dagli spazi convenzionali.

La Sena Viva riserva, inoltre, due appuntamenti in matinée dedicati al pubblico delle scuole: il primo è Un posto nel mondo (23 febbraio), produzione del TSV tratta dal racconto di Aurora Vannucci, finalista al Premio Campiello Giovani 2025, con l’adattamento di Claudia Manuelli. Lo spettacolo, interpretato da Simone Pedini, affronta temi come immaginazione, fragilità e identità attraverso la storia di un bambino e la sua fantasia; il secondo è l’ultimo spettacolo di Cantiere Goldoni il 4 marzo, realizzato da La Piccionaia: Grammatica della Fantasia – Il museo degli errori è una riflessione poetica su inclusione sociale e comunità, scritta e diretta da Carlo Presotto, che si ispira a Gianni Rodari e Bruno Munari. Linguaggio verbale, corpo e oggetti si intrecciano con la lingua italiana dei segni, rendendo lo spettacolo accessibile e fruibile a tutti.

Oltre al Teatro de la Sena, gli spettacoli selezionati attraverso l’avviso pubblico di Cantiere Goldoni di Pantakin, Anagoor, Centro Teatrale da Ponte, Mosaico Errante, Theama Teatro, La Piccionaia e RBR Dance Company, grazie alla collaborazione con Arteven, entreranno anche nella programmazione di alcuni teatri regionali: Valdagno, Noventa Vicentina, Cavarzere ed altri tre in fase di programmazione.

L’importante sostegno ricevuto dalla Fondazione Cariverona, Cassa di Fassa Primiero Belluno - Banca di Credito Cooperativo, Lattebusche SCA e Hotel Doriguzzi - Feltre ha contribuito in modo significativo alla realizzazione della stagione teatrale, dimostrando come la sinergia tra enti locali, operatori economici e finanziari possa generare opportunità socioculturali rilevanti e preziose per il territorio.

L’Assessore regionale alle Politiche culturali, Valeria Mantovan afferma: “La riapertura del Teatro de la Sena rappresenta un momento importante per la città di Feltre e per tutto il territorio veneto. Riaccendere il sipario di questo luogo così ricco di storia significa restituire alla comunità non solo uno spazio culturale, ma un vero presidio di partecipazione, incontro e crescita. Con “La Sena Viva” il Teatro torna a essere protagonista della vita culturale della città, attraverso una stagione capace di unire la grande tradizione del teatro veneto alle nuove generazioni e ai linguaggi della scena contemporanea. Il progetto Cantiere Goldoni, sostenuto dalla Regione del Veneto, è in questo senso un esempio concreto di come la valorizzazione della nostra identità culturale possa dialogare con la creatività e con le nuove forme dello spettacolo dal vivo. Siamo particolarmente orgogliosi che sei compagnie venete possano portare a Feltre il patrimonio e l’eredità di Carlo Goldoni, insieme a produzioni del Teatro Stabile del Veneto e a interpreti e artisti di grande valore. Un’offerta che parla a pubblici diversi e che dedica un’attenzione particolare anche a studentesse e studenti, perché avvicinare i giovani al teatro significa investire sul futuro della nostra cultura. La Regione del Veneto continuerà a sostenere i luoghi e i progetti capaci di rendere la cultura sempre più accessibile e presente nei territori. Oggi, a Feltre, il teatro torna a vivere e con esso torna a vivere una parte importante della nostra storia e della nostra identità”.

Il Sindaco di Feltre, Viviana Fusaro dichiara: “Grazie alla professionalità e alla dedizione di tutti coloro che ci hanno permesso di realizzare un grande sogno: l'apertura completa e definitiva del nostro teatro. Invito tutte le cittadine e i cittadini a partecipare a questa splendida rassegna che spazia da Carlo Goldoni a Goffredo Parise, dal Ruzante di Andrea Pennacchi alla pantomima dei Dekru. Godranno di spettacoli di assoluta qualità in uno dei teatri storici più belli d'Italia: un'esperienza da non perdere!”

L’Assessore alla Cultura del Comune di Feltre, Flavia Colle aggiunge: “La collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto ci consente di portare a Feltre grandi attori come Andrea Pennacchi e Roberto Citran e giovani promesse della scena teatrale contemporanea. Gli spettacoli in programma attraversano tematiche sociali, portano in scena Arlecchino e la Commedia dell'arte con differenti approcci, portandoci in meravigliosi viaggi nel tempo e nello spazio. Siamo lieti di proporre anche due spettacoli riservati alle studentesse e agli studenti un’occasione per i nostri ragazzi per vivere la magia del teatro in un luogo speciale che confidiamo conoscano e amino sempre più.”

“Avevamo promesso che il Teatro de la Sena sarebbe tornato ad essere uno spazio di cultura vivo, un luogo di produzione, con la presentazione di questa prima stagione manteniamo la nostra promessa – dichiara il presidente del TSV – Teatro Nazionale Giampiero Beltotto –. Ringraziamo l’amministrazione comunale di Feltre per averci chiamato a rilanciare questo magnifico teatro, che torna ad essere un punto di riferimento per la cultura veneta, non solo nel territorio bellunese ma in tutta la regione. Ancora una volta i risultati si ottengono oltre i campanilismi, facendo sistema tra istituzioni".

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