La Relazione sulla Sostenibilità 2025 rappresenta la prima rendicontazione volontaria del Teatro Stabile del Veneto che misura e racconta gli impatti ambientali, sociali e organizzativi generati dalle attività del Teatro nelle sue sedi a Venezia, Padova e Treviso.
Nato da un percorso avviato nel 2024 e consolidato con l'approvazione della Politica di Sostenibilità nel 2025, questo progetto testimonia la volontà del TSV di integrare la sostenibilità nella propria visione strategica e nella gestione quotidiana delle attività artistiche, produttive e organizzative.
Per garantire trasparenza, comparabilità e rigore metodologico, il Teatro ha scelto di adottare lo standard europeo VSME (Voluntary Sustainability Reporting Standard for SMEs), pubblicando dati misurabili e verificabili relativi agli ambiti ambientale, sociale e di governance.
Nel corso dell'anno il sipario si è alzato 575 volte nelle quattro sale gestite dal Teatro Stabile del Veneto: il Teatro Goldoni di Venezia, il Teatro Verdi e il Teatro Maddalene di Padova e il Teatro Mario Del Monaco di Treviso. Le attività hanno registrato complessivamente 180.139 presenze e coinvolto 411 lavoratrici e lavoratori tra personale dipendente, artisti, tecnici e collaboratori.
I consumi energetici complessivi sono stati pari a 2.370,28 MWh, mentre le emissioni generate da elettricità e riscaldamento hanno raggiunto 390,61 tonnellate di CO₂ equivalente. Rapportando questi dati alla partecipazione del pubblico, il consumo medio per presenza è risultato pari a 13,2 kWh e le emissioni a 2,2 kg di CO₂ equivalente. Sul totale dei consumi energetici, la quota rinnovabile è del 32,0%.


La Relazione evidenzia importanti risultati anche sul fronte della circolarità. Nel 2025 il 100% dei rifiuti speciali derivanti da attività di manutenzione e allestimento monitorate è stato recuperato attraverso processi di riciclo o riutilizzo, senza alcun conferimento in discarica.
Sono inoltre proseguite le iniziative volte alla riduzione dell'impatto ambientale dei servizi offerti al pubblico e dell'organizzazione interna, tra cui le azioni per la strategia plastic free e la progressiva dematerializzazione di programmi di sala, materiali informativi e procedure di biglietteria.
Per il Teatro Stabile del Veneto la sostenibilità significa anche attenzione alle persone che rendono possibile l'attività artistica e culturale.
La forza lavoro complessiva è composta per il 60,3% da donne, l'analisi retributiva evidenzia inoltre un leggero divario retributivo fra donne e uomini favorevole alle lavoratrici (-2 % circa). Anche la governance riflette un'attenzione ai temi dell'equilibrio di genere, con due donne presenti nel Consiglio di Amministrazione (su 5) e una donna alla guida della direzione generale.
L'impegno verso l'inclusione si traduce nello sviluppo di servizi e iniziative finalizzati ad ampliare l'accessibilità degli spettacoli e delle attività culturali, tramite formazione, interventi strutturali e investimenti tecnologici, offrendo opportunità di partecipazione sempre più ampie e inclusive.
Nel 2025 le attività educative e i progetti formativi promossi dal Teatro hanno raggiunto oltre 3.000 studenti e docenti, mentre le visite guidate organizzate nelle diverse sedi hanno registrato una significativa crescita di offerta e partecipazione.
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La Relazione restituisce anche i risultati delle attività di ascolto degli stakeholder avviate nel corso del 2025. Tra gli abbonati che hanno partecipato alla consultazione, l'86% considera importante o molto importante l'impegno del Teatro sui temi della sostenibilità, e anche i non abbonati apprezzano la comunicazione digitale rispetto a quella cartacea. Anche tra i fornitori emerge una significativa disponibilità a collaborare nello sviluppo di pratiche e obiettivi condivisi, con interesse maggiore su formazione e sensibilizzazione e sulle innovazioni tecnologiche per migliorare l’impatto ambientale e sociale.
Complessivamente, i risultati confermano la centralità del dialogo con pubblico, lavoratori, partner e fornitori, considerato un elemento essenziale per costruire un modello di sviluppo sostenibile e partecipato.

Il 2025 rappresenta per il Teatro Stabile del Veneto l'anno di consolidamento del proprio percorso di sostenibilità. In questo periodo sono state poste le basi strategiche e organizzative che consentiranno all'ente di integrare in modo strutturale i principi ESG nelle attività artistiche, produttive e gestionali.
La visione che guida l'ente è quella di contribuire alla costruzione del "teatro sostenibile di domani", coinvolgendo non solo la propria organizzazione ma anche istituzioni culturali, associazioni, fornitori e comunità, in una prospettiva che pone al centro le nuove generazioni, considerate protagoniste del cambiamento.
Il TSV assume due impegni concreti per il futuro. Da un lato continuerà a rendicontare annualmente secondo lo standard volontario europeo VS (che sostituisce il VSME mantenendone l'impostazione), così da monitorare l'evoluzione del proprio percorso. Dall'altro definirà obiettivi quantitativi di riduzione delle emissioni, una volta consolidata una base storica di dati sufficiente a stabilire traguardi credibili, misurabili e fondati su evidenze oggettive.

Un testo civile come punto di partenza: Gli ultimi giorni dell'umanità di Karl Kraus è infatti una delle più radicali denunce antimilitariste del Novecento europeo, che veicola sensibilizzazione su pace e responsabilità collettiva: sostenibilità sociale strutturale, non comunicativa. La regia di Giorgio Sangati ha scelto la forma del cabaret di guerra per restituire la vertigine satirica dell'originale e interrogare, attraverso la voce degli allievi attori e delle allieve attrici dell'Accademia Teatrale Carlo Goldoni, il tempo presente.
Il concept meeting ha fissato fin da subito tre principi guida che si rifletteranno in modo coerente nelle scelte operative successive:
integrazione precoce della parte artistica nelle decisioni di sostenibilità (con il supporto convinto del regista)
approccio bilanciato fra dimensione economica, ambientale e sociale (compresa la sostenibilità delle risorse umane);
priorità alla riduzione dei nuovi acquisti tramite il riutilizzo del patrimonio già disponibile (costumi di archivio, scene di altre produzioni, impianto luci e audio della sala).
Politica di
Sostenibilità
Settembre 2025
Concept meeting produzione
Novembre 2025
Messa in scena
& raccolta dai
Febbraio 2026
Meeting finale
& Lesson Learned
Marzo 2026
Validazione
e chiusura report
Aprile 2026
~1,04 tCO₂e
Emissioni totali (stima WTW)
98,7%
Materiali destinati al riutilizzo (in peso)
97%
Materiali di seconda mano (in peso)
87,2 km
Trasporti merce totali
0
Notti-stanza in hotel
44
Azioni sostenibili monitorate