Quanta energia serve per una sera a teatro? Il TSV pubblica la sua prima relazione sulla sostenibilità
Per ogni spettatore entrato in sala nel 2025, i teatri gestiti dal Teatro Stabile del Veneto hanno consumato 13,2 kWh di energia, fra elettricità e riscaldamento, ed emesso 2,2 kg di CO₂ equivalente. È uno dei dati della prima Relazione sulla sostenibilità della Fondazione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, pubblicata oggi integralmente sul sito del Teatro: un documento che rende conto di quanto consuma e quanto emette il Teatro, di come lavorano le persone che lo fanno vivere e di che cosa restituisce alle città di Venezia, Padova e Treviso.
Non un adempimento obbligato dalla normativa, ma un’iniziativa volontaria, maturata in un percorso cominciato a fine 2024 con un gruppo di lavoro interno e formalizzato nel luglio 2025 dalla Politica di Sostenibilità approvata dal Consiglio di Amministrazione, che esprime l’ambizione dell’ente a partecipare allo sviluppo del “Teatro Sostenibile di Domani».
“Un teatro pubblico lavora con risorse che non gli appartengono: il contributo del Ministero della Cultura, quelli della Regione del Veneto, dei Comuni di Venezia, Padova e Treviso e degli altri soci pubblici e privati, e i biglietti di chi sceglie di passare una serata con noi. Rendere conto di come quelle risorse diventano spettacoli, lavoro e occasioni di incontro, e a quale costo per l’ambiente e per le persone, non è un adempimento: è il modo in cui un’istituzione culturale dimostra di meritare la fiducia che riceve. Lo mettiamo a disposizione di chi lavora con noi, di chi ci finanzia, di chi ci sceglie come spettatore e di chi, in altri teatri, affronta le nostre stesse sfide” – dichiara il presidente Giampiero Beltotto.
Per misurare, il Teatro ha scelto lo standard europeo VSME, che la Commissione europea ha raccomandato nel luglio 2025 alle piccole e medie imprese per rendicontare in modo volontario e confrontabile. Il Teatro non è un’impresa, ma per dimensioni è paragonabile a una PMI, e ha adottato lo standard nella versione più completa: oltre ai dati essenziali su ambiente, persone e governance, rende conto anche di strategia, politiche e rapporti con i fornitori. Uno standard comune serve proprio a questo: permette di leggere con lo stesso metro enti diversi, imprese comprese. Ogni numero è pubblicato con unità di misura, perimetro e metodo di calcolo, e dove un dato manca o è parziale la relazione lo dichiara; poiché il fatturato dice poco di che cosa fa un teatro, consumi ed emissioni sono stati rapportati anche agli spettacoli e agli spettatori. Il TSV è tra i primi enti teatrali a pubblicare indicatori di intensità volontari per misurare l’impatto ambientale e rapportare i consumi all'attività svolta durante tutto l’anno.
“Non abbiamo fissato obiettivi quantificati di riduzione delle emissioni, perché un solo anno di rilevazione non basta a costruire un impegno serio invece che simbolico: il 2025 è la nostra linea di partenza, e i traguardi arriveranno quando avremo la profondità storica per fissarli. Per un teatro la sostenibilità non riguarda soltanto i consumi. Riguarda le condizioni dei lavoratori e dei fornitori, la possibilità concreta di entrare in sala per tutti, per chi ha una disabilità sensoriale o motoria e per chi ha poche risorse e la capacità di generare un impatto positivo sul territorio” – aggiunge la direttrice generale Claudia Marcolin.
Nel 2025, nelle quattro sale del Teatro, il Goldoni a Venezia, il Verdi e le Maddalene a Padova, il Del Monaco a Treviso, il sipario si è alzato 575 volte per 180.139 presenze e con il Teatro hanno lavorato 411 persone.
Il consumo energetico totale è pari a 2.370,28 MWh di cui più della metà è gas per il riscaldamento. Il 71,2% dell’energia elettrica deriva da fonti rinnovabili. Al Verdi, al Del Monaco e alle Maddalene, infatti, i contratti di fornitura prevedono energia elettrica 100% rinnovabile certificata da garanzie di origine; resta escluso il Goldoni, per il quale è già previsto un confronto con il Comune proprietario dell’immobile. Le emissioni da riscaldamento ed elettricità sono 390,61 tCO₂e, vale a dire 679,3 kgCO₂e per ogni spettacolo e 2,2 kgCO₂e in rapporto a ciascun spettatore.
Per quanto riguarda la circolarità e la gestione delle risorse la relazione rileva, inoltre, il recupero del 100% dei rifiuti speciali da manutenzione ed allestimento tracciati (1,68 tonnellate): la totalità dei materiali viene infatti avviata a riciclaggio o riutilizzo, con zero conferimenti in discarica. È stata implementata, poi, una politica d'azzeramento della plastica (con erogatori d'acqua nei teatri Verdi e Goldoni), oltre a un piano di riduzione e dematerializzazione della carta per programmi di sala e biglietteria.
Sul fronte sociale l'analisi del capitale umano registra un gender pay gap a favore delle lavoratrici donne (-2,89% sul totale dei dipendenti). La forza lavoro complessiva conta il 50,4% di donne (e il 60,3% dei dipendenti a fine anno).
L’impegno del TSV nei confronti della comunità si misura anche nel coinvolgimento di oltre 3.000 studenti e docenti delle scuole superiori, nella realizzazione di 111 visite guidate che nel 2025 hanno registrato una crescita di partecipazione del pubblico dell’80% e nell’attuazione di politiche di accessibilità e inclusione: nella passata stagione sono state proposte tre produzioni accessibili con servizi di audiodescrizione, sottotitoli, traduzione in LIS, tour tattili e smart glasses per persone cieche o ipovedenti e sorde, l’uso di cuffie per persone con deficit uditivi oltre alle visite guidate inclusive. A Padova il TSV partecipa all’accordo con il Comune nell’ambito del Climate City Contract e nel carcere cittadino ha portato avanti la quarta edizione di «Per Aspera ad Astra», progetto sul teatro come strumento di giustizia riparativa, mentre con la casa circondariale di Venezia ha firmato una convenzione per l’assunzione a tempo determinato di un detenuto.
La relazione dà conto anche dell’ascolto avviato nel 2025. Fra gli abbonati che hanno risposto al questionario del Teatro (766 su 2.368), l’86% considera di alta o massima importanza il suo impegno per la sostenibilità; fra i fornitori (99 risposte su 729 contattati), il 72% si è detto disponibile a collaborare su questi temi. Sono indicazioni coerenti con la Politica di Sostenibilità, che impegna il Teatro a cooperare con partner e fornitori, enti culturali, istituzioni e associazioni per progettare insieme buone pratiche, e che fra i suoi principi indica la collaborazione con gli altri teatri anziché la sola competizione.
La relazione sulla sostenibilità 2025 rappresenta la linea di partenza, un punto di riferimento per la misurazione futura, la prima occasione per rilevare non solo i punti di forza ma anche i limiti da migliorare. Fra le attività già pianificate, quella che più caratterizza il percorso riguarda gli spettacoli: primo fra i Teatri Nazionali il TSV ha costruito uno strumento di monitoraggio delle performance di sostenibilità delle produzioni capace di calcolare l'impronta ecologica e l’impatto sociale di ogni spettacolo fin dalla fase di ideazione. Dopo aver testato nella scorsa stagione un primo modello su uno spettacolo dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni, nella programmazione 2026/27 il sistema di monitoraggio sarà applicato per la prima volta a una vera produzione: Il sentiero di Linda Dalisi per la regia di Fabiana Iacozzilli sarà infatti realizzata fin dalla sua ideazione monitorando e rendicontando il divario di genere del personale, l’impatto dei viaggi e dei trasporti di scene, costumi e attrezzeria, gli spostamenti del pubblico e la scelta dei materiali e delle attrezzature tecniche, preferendo il riutilizzo di materiali di seconda mano in un’ottica di economia circolare e di impianti luci e audio con basso consumo energetico.
Fra le altre azioni più vicine, alcune già messe in atto nei primi mesi del 2026, figurano la sostituzione delle luci con lampade a led al Verdi, al Goldoni e al Del Monaco, la raccolta differenziata in tutte le aree dei quattro teatri, il primo furgone elettrico per i trasporti fra sedi e magazzini, la certificazione ISO 45001 per la salute e sicurezza sul lavoro l’avvio di un percorso di formazione per la comunità teatrale sulla prevenzione delle molestie sul lavoro, l’accordo per la definizione di visite guidate realizzate da personale con spettro autistico.