La Fondazione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale presenta la Stagione 26/27 ospite de La Biennale di Venezia
Varcata la soglia del nuovo triennio, la Stagione 26/27 porta la Fondazione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale nel vivo del suo viaggio: un percorso attraverso forme, epoche e linguaggi differenti che dal mito giunge fino al presente con 83 spettacoli in cartellone, di cui 37 in abbonamento (12 a Venezia, 13 a Padova e 12 a Treviso), 324 alzate di sipario e 16 tra produzioni e co-produzioni. Dalla tragedia classica alle nuove drammaturgie passando per i grandi testi del Novecento, la programmazione è pensata per intercettare un pubblico sempre più vasto coinvolgendo generazioni diverse e favorendo il dialogo tra queste.
La realtà non basta è il titolo della nuova Stagione la cui immagine, una farfalla, realizzata dal designer catalano Javier Jaén con cui il TSV rinnova la sua collaborazione per il secondo anno di seguito, racconta una condizione di transizione. Un tempo sospeso nel quale il cambiamento prende forma e che il teatro conosce da sempre. Da oltre duemila anni accompagna donne e uomini dentro processi di trasformazione che interessano lo sguardo prima ancora della realtà. La farfalla, dunque, non è un simbolo di leggerezza o evasione, ma testimonianza di un percorso compiuto. Quando la realtà conosciuta non basta, è necessaria una metamorfosi per mettere le ali ed entrare in un mondo straordinario.
Oltre a garantire un’attività produttiva di prestigio nazionale, il progetto culturale del TSV che trova il suo centro nelle città di Venezia, Padova e Treviso si sviluppa secondo tre linee d’indirizzo: la dimensione internazionale, rafforzata attraverso collaborazioni con artisti e reti tra istituzioni europee, l’impegno per l’inclusione e l’accessibilità, con l’obiettivo di rendere il teatro uno spazio sempre più aperto e partecipato, e l’attenzione alla sostenibilità, intesa sia in senso ambientale sia come responsabilità sociale nel rapporto tra creazione artistica, pubblico e territorio.
Produzioni e co-produzioni
Sul fronte produttivo il viaggio della stagione prende avvio dal mito e dalle sue risonanze nel presente: con Alcesti di Euripide il direttore artistico del TSV Filippo Dini, che dirige lo spettacolo forte del successo al Teatro Greco di Siracusa dove ha debuttato nella co-produzione con Fondazione INDA - Istituto Nazionale del Dramma Antico, riporta al centro il tema universale del sacrificio. Impegnato durante l’estate nei festival di Ostia Antica e Pompei, Alcesti arriverà in Veneto prima all’Estate Teatrale Veronese e poi al Teatro Olimpico di Vicenza per il Ciclo di Spettacoli Classici; quindi, lo ritroveremo nella programmazione di Padova e Treviso. Incendi dell’autore canadese-libanese Wajdi Mouawad, nella regia di Marco Lorenzi con Filippo Dini nel ruolo di attore protagonista al fianco di Frédérique Loliée, richiama il mito di Edipo e attraversa memoria, identità e violenza. Lo spettacolo inaugurerà le stagioni del Teatro Verdi di Padova, con il debutto in prima nazionale il 27 ottobre 2026, e del Teatro Del Monaco di Treviso il 5 novembre. Ecuba di Marina Carr, interpretata da Elisabetta Pozzi con la regia di Andrea Chiodi, riscrive infine il mito della regina di Troia, trasformandolo in una riflessione contemporanea sul dolore, la guerra e a perdita. Lo spettacolo debutterà in prima nazionale il 2 aprile al Teatro Goldoni.
Mentre il fenomeno della “Veneto wave”, espressione della produzione artistica della nostra regione, sta toccando l’intero panorama nazionale, il TSV contribuisce ad alimentarne la fonte sostenendo la produzione e la diffusione del teatro veneto e dei suoi protagonisti. Dalle radici del mito il viaggio approda a quelle della tradizione teatrale veneta: Andrea Pennacchi e Gabriele Vacis rileggono l'eredità di Ruzante in Predatori di pianura (co-produzione Gli Ipocriti Melina Balsamo). Con Una delle ultime sere di Carnevale (co-produzione Teatro Stabile di Torino), affidata alla regia di Valerio Binasco, riaffiora il mondo di Carlo Goldoni, osservatore dei mutamenti della società veneziana. Marco Paolini, invece, con il suo Bestiario idrico (co-produzione Jolefilm) prosegue il proprio percorso di narrazione civile intrecciando ambiente, paesaggio e memoria collettiva.
Tra le produzioni targate TSV si inserisce, infine, il ritorno de L'ultima domenica di agosto, racconto corale ispirato a La potenza delle tenebre di Tolstoj, scritto e diretto da Fulvio Pepe, che guida un cast anche di attori veneti, tra cui Denis Fasolo, tra i protagonisti de Le città di pianura, film vincitore ai Premi David di Donatello, e in scena anche in Alcesti.
Grandi ospiti
La programmazione continua nel solco della tradizione teatrale veneta anche per quanto riguarda i titoli in ospitalità: due sono le opere goldoniane, Gli innamorati con adattamento e regia di Roberto Valerio e Le smanie per la villeggiatura diretto del padovano Giorgio Sangati. Sempre a Sangati è affidato il compito di portare in scena Il delirio del particolare, testo di Vitaliano Trevisan con l’interpretazione della veneta Maria Paiato.
La stagione accoglie, poi, alcuni tra i protagonisti più autorevoli della scena italiana ed europea, dando vita a un dialogo continuo tra classici e nuove scritture. Con Gaber. Mi fa male in mondo Neri Marcorè inaugura il cartellone del Teatro Goldoni di Venezia il prossimo 30 ottobre dando nuova vita al teatro canzone. Il rapporto tra individuo e responsabilità attraversa Erano tutti miei figli di Arthur Miller nella regia di Elio De Capitani, mentre Madre Courage e i suoi figli di Bertolt Brecht, diretto da Leo Muscato e interpretato da Lunetta Savino, riporta al centro il tema della guerra e delle sue conseguenze sui destini individuali e collettivi. E ancora Finale di partita di Samuel Beckett, diretto da Gabriele Russo, mette in scena una delle riflessioni più radicali sulla condizione umana. Si aggiunge poi Molière di Francesco Niccolini con Alessio Boni e completa il percorso La cosmicomica vita di Q, interpretata da Luca Marinelli, che trasforma l’immaginario di Italo Calvino in un racconto teatrale sospeso tra scienza, filosofia e fantasia.
Violenza, fragilità familiari e contraddizioni del presente emergono invece in Le dieu du Carnage di Yasmina Reza con Antonio Zavatteri, L’angelo del focolare di Emma Dante, Le nostre donne di Éric Assous con Luca Bizzarri, Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese con Valeria Solarino e A casa tutti bene di Gabriele Muccino con Anna Galiena. La presenza internazionale della compagnia catalana Agrupación Señor Serrano, una delle realtà più innovative della scena europea contemporanea, dialoga con interpreti come Umberto Orsini, Anna Ferzetti, Stefano Massini, Neri Marcorè, Ambra Angiolini, Salvo Ficarra e Massimiliano Gallo.
Si conferma, infine, per tutti e tre i teatri il format A scena aperta: per ogni spettacolo in stagione il pubblico avrà l’opportunità di incontrare attori e registi in dibattiti moderati da esperti di teatro o giornalisti.
La Stagione contemporanea al Teatro Maddalene
Dopo due anni di sperimentazione, la programmazione al Teatro Maddalene di Padova cambia volto: non più singoli format ma un unico cartellone di spettacoli che indagano i linguaggi del contemporaneo e parlano al pubblico più giovane. L’attività produttiva del TSV si configura come un laboratorio esteso. Oltre a presentare spettacoli finiti intende accompagnare processi: scrittura, creazione e maturazione scenica si sviluppano così davanti allo spettatore come parte integrante di un unico progetto artistico.
L’apertura nel 2026 con la nuova produzione Il sentiero di Linda Dalisi, da Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino, diretto da Fabiana Iacozzilli inaugura il dialogo con la letteratura. Il 2027 segna poi un passaggio chiave in cui i processi avviati l’anno precedente con Maturazione, Test Your Writing e il progetto europeo Storm diventano spettacoli compiuti.
L’Accademia Teatrale Carlo Goldoni, la scuola del TSV, disegna invece per gli allievi del III anno un percorso in sei spettacoli: si passa dalla Commedia dell’Arte con Arlecchino, Pulcinella e gli amanti veneziani e Pantalone e l’elisir della giovinezza (regia Michele Modesto Casarin), a Tre sorelle di Čechov (Simona Gonella), fino a Le operette morali di Leopardi (Giorgio Sangati). Con Pompei di Marco D’Agostin il lavoro si apre alla scena performativa contemporanea. Il percorso si conclude con Cantiere Shakespeare guidato da Serena Sinigaglia. Gli spettacoli in ospitalità, la cui intera programmazione sarà presentata prossimamente, intercettano le urgenze del presente portando in scena temi come identità, relazioni, fragilità e corpo come spazio politico e percettivo. Tra gli ospiti emergono la presenza di Babilonia Teatri, Claudia Manuelli e Chiara Bersani.
Fuoriserie
Complementare al cartellone della Stagione, la rassegna “Fuoriserie” nasce dalla volontà di attraversare i confini tra discipline e linguaggi. A Venezia il teatro incontra la filosofia, la divulgazione e la satira attraverso la ripresa di Vestire gli ignudi di Pirandello rivisto dallo sguardo di Alessandro Businaro, il Dario Fo e Franca Rame interpretati da Matthias Martelli, le riflessioni sull’amore di Pietro Del Soldà, il linguaggio visionario di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, l'ironia di Arianna Porcelli Safonov e Massimiliano Finazzer Flory con un’intervista impossibile a Leonardo Da Vinci. Tra gli eventi speciali, inoltre, tornano gli appuntamenti natalizi con la Big Vocal Orchestra e Lo Schiaccianoci con il Balletto Classico Russo e il 25 aprile con i Vocal Skyline.
A Padova il percorso prosegue con Paolo Calabrese e il suo sguardo sulle vite possibili e mancate, con Francesco Piccolo e Pif, con Roberto Citran che restituisce la scrittura di Goffredo Parise, con Mario Perrotta e il racconto umano e musicale di Domenico Modugno, fino alla ricerca performativa di Marco D'Agostin.
Infine, Treviso indaga i temi del teatro antico all’interno del Festival Mythos 2027 con spettacoli a cura di Tema Cultura, Anagoor e Massimiliano Civica, oltre al concerto di Natale con la Big Vocal Orchesta.
Dagli appuntamenti “Fuoriserie” della passata Stagione nasce un nuovo progetto editoriale che vede la collaborazione tra il Teatro Stabile del Veneto e l’editore Ronzani: le conferenze-spettacolo Tre capitoli del martirio, ovvero Dioniso, Gesù e Hosseyn a cura di Pietrangelo Buttafuoco e L’Edipo Re a cura di Umberto Curi saranno pubblicate nella collana “Lezioni” di Ronzani.
Sostenibilità, inclusione e internazionalizzazione
Il Teatro Stabile del Veneto ambisce a essere un punto di riferimento per l'innovazione culturale, contribuendo a costruire un modello di teatro capace di generare valore sociale, favorire la partecipazione e accompagnare la transizione verso una maggiore sostenibilità. Con il fine di partecipare allo sviluppo del “teatro sostenibile di domani”, il TSV ha adottato una politica di sostenibilità (approvata in sede di CdA il 22 luglio 2025) attorno a cui sta orientando le proprie attività. Tra le iniziative intraprese vi è la realizzazione di un modello di rendicontazione e monitoraggio delle produzioni finalizzato a orientare e valutare gli impatti ambientali e sociali fin dalle prime fasi di sviluppo dei progetti artistici. Dopo aver testato un primo modello nella scorsa stagione, il Teatro Stabile del Veneto compie un ulteriore passo nel proprio percorso di sostenibilità: il cartellone 2026/27 include una produzione pensata e realizzata secondo gli indirizzi della politica di sostenibilità dell’ente. Il sentiero per la regia di Fabiana Iacozzilli sarà infatti realizzato fin dalla sua ideazione monitorando e rendicontando il divario di genere del personale, l’impatto dei viaggi e dei trasporti di scene, costumi e attrezzeria, gli spostamenti del pubblico e la scelta dei materiali e delle attrezzature tecniche, preferendo il riutilizzo di materiali di seconda mano in un’ottica di economia circolare e di impianti luci e audio con basso consumo energetico.
Il Teatro Stabile del Veneto conferma, inoltre, il proprio impegno nella realizzazione di un percorso di accessibilità e inclusione, volto a rendere il teatro un luogo realmente aperto, equo e rappresentativo per pubblici diversi per età, provenienza e contesto sociale. Per la Stagione 26/27 il TSV offre spettacoli accessibili (Incendi, Ecuba e un terzo titolo in via di definizione), che includono servizi come audiodescrizione, sottotitoli, traduzione in LIS, tour tattili e smart glasses per persone cieche o ipovedenti e sorde, l’uso di cuffie per persone con deficit uditivi oltre alle visite guidate inclusive, con guide condotte da giovani nello spettro autistico dell’associazione Talents Lab. In quanto membro di ETC - European Theatre Convention, inoltre, il Teatro Stabile del Veneto è parte attiva del gruppo europeo dedicato a inclusione e accessibilità con l’obiettivo di condividere all’interno della rete di teatri internazionali buone pratiche relative all'inclusione delle persone con disabilità e all'accessibilità nelle attività artistiche, organizzative e legate al pubblico.
Con l’obiettivo di abbattere le barriere linguistiche il TSV inserisce nel cartellone della Stagione 26/27 una selezione di spettacoli sottotitolati in lingua inglese e francese. Sul fronte dell’internazionalizzazione, inoltre, la nuova Stagione accoglierà l’avvio di un nuovo progetto di cooperazione internazionale: dopo una serie di workshop Our common garden, in partnership con istituzioni teatrali da Germania, Lettonia e Lituania, porterà alla realizzazione di una performance simultanea in tre spazi museali a Riga, Bonn e in Veneto.
La campagna abbonamenti e il nuovo programma di membership
Come da tradizione la Fondazione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale presenta al pubblico delle tre città i cartelloni delle rispettive stagioni in tre serate evento, che si terranno il 7 luglio al Teatro Goldoni, l’8 luglio al Teatro Verdi e il 9 luglio al Teatro Del Monaco.
La campagna abbonamenti prenderà il via a partire dal 23 giugno con il periodo di prelazione riservato al rinnovo degli abbonamenti e, per le prime settimane fino ad inizio luglio, potrà essere effettuato solo presso le biglietterie fisiche nei teatri per consentire il cambio del sistema di biglietteria. Si tratta di un breve periodo di transizione, che consentirà al TSV di offrire al proprio pubblico un’esperienza di acquisto online ancora più efficiente.
Anche grazie ai risultati ottenuti nell’ultima Stagione, il TSV ha deciso di non aumentare i prezzi dei biglietti. Tenuto conto delle attuali sfide demografiche, sono state aggiornate le tariffe con una diminuzione del costo dei biglietti under 26 e un innalzamento della soglia anagrafica di accesso alle scontistiche a over 70.
L’acquisto dell’abbonamento non solo consente un risparmio di circa il 25% sui singoli biglietti, ma garantisce agli abbonati della stagione 26/27 una tariffa agevolata anche per gli spettacoli in programma a Padova, Venezia e Treviso. Si conferma, inoltre, il progetto che permette agli Universitari del Veneto di andare a teatro con un biglietto al costo simbolico di 5 € e con un abbonamento di 30€ su sei spettacoli. Dopo il successo dell’anno scorso torna anche l’abbonamento a sei spettacoli dedicato ai residenti della Città Metropolitana di Venezia e si conferma il turno del martedì per sei spettacoli al Teatro Verdi di Padova, il cui successo è prova della rinnovata fiducia da parte del pubblico.
Tra le novità in partenza con la nuova Stagione 26/27, il TSV presenta il proprio programma di membership “Fuori Copione”: una proposta di fidelizzazione del pubblico con benefit ed esperienze esclusive per partecipare più da vicino alla vita teatrale e ai processi dietro le quinte.
La stagione 26/27 per il Teatro Stabile del Veneto si avvia pertanto con un programma fitto di appuntamenti e progetti la cui realizzazione è possibile solo grazie alla fiducia del pubblico e al contributo dei soci, la Regione Veneto, i Comuni di Padova, Venezia e Treviso, le Camere di Commercio di Padova, Venezia-Rovigo e Treviso-Belluno, la Provincia di Padova, Confindustria Veneto Est, Fondazione di Venezia e grazie al sostegno del Ministero della Cultura e dei molteplici partner pubblici e privati che continuano a credere nel rilancio della cultura e del teatro. Tra i partner coinvolti in vari progetti si citano BCC Veneta, Imoco Group, Ascopiave, Coldiretti, Giraldo, McArthurGlen Noventa di Piave Designer Outlet, lo studio SC&A. Sono mecenati Art Bonus del TSV la Fondazione Cariparo, Carraro group grazie ai progetti che il TSV presenta nel portale artbonus.gov.it.