Il quotidiano più letto in Germania dedica un lungo articolo alla coproduzione del TSV con INDA, già vista da più di 40mila spettatori al Teatro Greco di Siracusa

Le pietre vivono, le anime tremano: nella cornice antica di Siracusa Filippo Dini mette in scena Alcesti di Euripide». Così Andeas Rossmann, tra i più rinomati critici teatrali tedeschi, apre la sezione culturale del Frankfurt Allgemeine Zeitung con un’intera pagina dedicata ad Alcesti.

La coproduzione del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale con l’Istituto nazionale dramma antico ha inaugurato la 61. Stagione di rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa, dove resta in scena fino al 6 giugno.

Dal debutto a oggi, hanno già superato quota 40mila gli spettatori che hanno assistito allo spettacolo firmato dal direttore artistico del TSV Filippo Dini. Tra questi anche il critico teatrale tedesco Andreas Rossmas, che dedica un lungo articolo alla coproduzione TSV e INDA del Frankfurter Allgemeine Zeitung. Il quotidiano è uno dei più letti in Germania, e per quanto riguarda la cultura è punto di riferimento per tutta Europa. L’articolo si intitola Ein Chor, der weiß, wo der Feudel hängt. Letteralmente: Un coro che sa dove si trova lo straccio, modo di dire tutto tedesco per lodare qualcosa come formidabile.

Il regista Filippo Dini è stato spinto a misurarsi con Alcesti perché è una delle tragedie più misteriose di Euripide: un’opera che sfiora la satira, portando a interrogarsi sul significato della morte e del sacrificio per amore. Tutte particolarità su cui Rossman si sofferma: «Tra i drammi di Euripide giunti fino a noi, Alcesti è il più antico ma anche il più strano, enigmatico e difficile. Veniva presentato nella posizione tradizionalmente riservata al dramma satiresco, senza però ricorrere agli strumenti del grottesco per alleggerire gli eventi tragici. Al contrario, Euripide si prende la libertà di “correggere” la catastrofe e trasformarla in un lieto fine».

Sulle scelte scenografiche e di regia, il critico teatrale tedesco nota: «Nella regia di Filippo Dini, l’antica Fere sembra trovarsi dietro l’angolo. Lo scenografo Gregorio Zurla colloca davanti alla facciata scura di una moderna villa geometrica una grande terrazza che ricorda quelle costruzioni che deturpano molte coste siciliane. Il risultato è un misto tra spa, palestra e oasi benessere: un lusso freddo, sterile e ostentato. Una squadra di addetti alle pulizie, vestita con eleganti uniformi color bordeaux, spazza, lucida e sistema ogni cosa. È un coro che sa perfettamente dove si trova lo straccio».

Positivo il giudizio sui personaggi e le musiche che «creano familiarità e colore, così come i rituali del coro, le coreografie variopinte, gli assoli di tromba di Paolo Fresu e le sonorità sacrali».

A colpire Rossman è il finale dell’opera, che «offre un’immagine potente. Alcesti, con il vestito bianco macchiato di sangue, sale sulla terrazza del tetto dopo essere stata svelata davanti al marito. Quando il suo volto torna visibile, non parla. Non riesce a pronunciare una parola. Emette soltanto suoni e vocalizzi. Ritrova la voce, ma non il linguaggio. Ritrova il respiro, ma non il senso. È il commento più efficace all’irrazionalità di quanto è accaduto».

Dopo le recite al Teatro di Siracusa, Alcestiparte in tournée nazionale: sarà allestitodal 3 al 5 luglioal Teatro Grande di Pompei per la nona edizione di Pompeii Theatrum Mundi. Il 17 – 18 luglio sarà in scena al Teatro Romano per il Teatro Ostia Antica Festival. A settembre Alcesti arriverà in Veneto: il 17 e 18 settembreal Teatro Romano di Verona per l’Estate Teatrale Veronese, e in una versione rivisitata per i teatri al chiuso il 26 e 27 settembre debutterà al Teatro Olimpico di Vicenza per il 79. Ciclo di Spettacoli Classici. Salirà poi sui palcoscenici del TSV: dal 18 al 22 novembre al Teatro Del Monaco di Treviso e dal 24 al 29 novembre al Teatro Verdi Padova. 

Tournée Alcesti 2026

Teatro Greco di Siracusa: 8 maggio - 6 giugno
Teatro Grande di Pompei: 3-5 luglio 
Teatro Romano di Ostia Antica: 17-18 luglio 
Teatro Romano di Verona: 17-18 settembre
Teatro Olimpico di Vicenza: 26-27 settembre
Teatro Del Monaco di Treviso: 18-22 novembre 
Teatro Verdi di Padova: 24-29 novembre  

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