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UAD Universal Art Design

 

Universal Art Design (UAD) è un progetto di Creative Europe che porta i principi del design universale nelle arti performative, ponendo l’inclusione al centro del processo di creazione artistica. Ispirato all’idea di progettare per tutte e tutti fin dall’inizio, UAD esplora come gli spettacoli possano essere accessibili, aperti e diversificati senza la necessità di adattamenti speciali.

Guidato da WOAK (Polonia) con i partner Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale (Italia) e Kulturanova (Serbia), il progetto ha coinvolto 36 giovani artisti e artiste provenienti da Italia, Polonia e Serbia. Con differenti provenienze e abilità, hanno lavorato insieme sui temi della giustizia sociale, dell’uguaglianza e della diversità attraverso una pratica creativa condivisa.

Nella sua fase conclusiva, il Festival UAD presenta gli spettacoli di sette compagnie di Serbia, Polonia e Italia, insieme a workshop, incontri e attività diffuse a Padova, realizzati in collaborazione con associazioni locali e artiste/i nazionali impegnati sui temi del razzismo, della disabilità e delle comunità LGBTQIA+.

→ Ingressi gratuiti, prenotazione obbligatoria

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02 FEBBRAIO 
– H 19.30
Teatro Maddalene - Padova

Through the Eye of a Needle

 

Through the Eye of a Needle è una performance di pantomima che esplora in profondità il tema della comunicazione, o meglio, della sua assenza. Al centro, lo spettacolo indaga come gli esseri umani si connettono quando i mezzi convenzionali di espressione sono limitati o impossibili. Utilizzando il linguaggio silenzioso della pantomima insieme all’arte tattile e visiva del ricamo, i protagonisti trovano modi innovativi per trasmettere significato condiviso, dimostrando che la comunicazione trascende le parole pronunciate.

durata 20'
pantomima, senza dialogo, senza musica

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03 FEBBRAIO
– H 19.30
Teatro Maddalene - Padova

To Be Young, Gifted and Black

 

Una performance di parola, corpo e suono che attraversa l’eredità radicale di Audre Lorde e la mette in dialogo con le esperienze delle nuove generazioni afrodiscendenti cresciute in Italia.
Tre giovani lavorator* si ritrovano improvvisamente senza lavoro dopo la chiusura inattesa del bar in cui lavoravano. In questo spazio sospeso — metà luogo reale, metà territorio simbolico — emergono le loro voci, fragilità e visioni. Il bar diventa così un campo di resistenza e immaginazione, dove si intrecciano le domande centrali della diaspora: come trasformare la rabbia in forza politica? Come costruire casa fuori dalla “casa del padrone”? Cosa significa appartenere ad un paese che ti tollera ma non ti riconosce i diritti fondamentali?

durata 1H senza intervallo
in italiano, con sottotitoli in inglese e italiano

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04 FEBBRAIO
– H 19.30
Teatro Maddalene - Padova

AFTER. АФТЕР

 

Un monodramma interattivo accessibile al pubblico sordo, creato secondo i principi del design universale. Il pubblico e il protagonista si trovano al lancio di una campagna di marketing per la prevenzione del suicidio, durante la quale vengono gradualmente trascinati nei pensieri del protagonista sulla sua vita e sul suicidio.
L’impulso iniziale per questo progetto è stato il fatto che nel 2021 sono stati registrati circa 47.000 suicidi nell’UE, con gli uomini che rappresentano il 76,7% dei casi. Il confine tra pubblico e performance viene deliberatamente cancellato, creando un’atmosfera di ospite e padrone di casa piuttosto che di interprete e spettatore. Il testo è un’opera di finzione ispirata a eventi reali.

durata 2H senza intervallo
in inglese, con sottotitoli in inglese e italiano

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05 FEBBRAIO
– H 19.30
Teatro Maddalene - Padova

Un altro nome. Chiamarci Giulietta e Romeo

 

Un altro nome — chiamarci Giulietta e Romeo è una rivisitazione transpofagica dell’originale shakespeariano. Il lavoro indaga l’oppressione che la società dominante esercita in maniera coercitiva sui corpi considerati dissidenti. Corpi di carne, di affetti, corpi desideranti e amanti, corpi autodeterminati e, di conseguenza, inevitabilmente sanzionati. Corpi politici che rivendicano lo spazio del visibile e del vivibile, nella scena e nella vita. Un grido d’amore che vuole squarciare quel muro d’odio che separa i confini di chi sta dentro e chi sta fuori, chi può esistere e chi non può, chi è giust* e chi sbagliat*, chi può amare e chi può essere amat*.

durata 1H senza intervallo
in italiano, con sottotitoli in inglese e italiano

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06 FEBBRAIO
– H 10.30
Foyer Teatro Verdi - Padova

Conferenza di chiusura Progetto

 

Una conferenza di due ore che segna la conclusione del progetto UAD, con interventi dei partner di progetto WOAK (Katarzyna Pagowska), Kulturanova (Jelena Bozić) e Teatro Stabile del Veneto (Alessandro Businaro).

La sessione presenterà i principali risultati del progetto, una selezione di buone pratiche e le intuizioni chiave sviluppate durante il percorso, con un’attenzione particolare ai temi di accessibilità, inclusione e sostenibilità nelle arti performative, oltre a prospettive future e possibilità di trasferibilità. 

durata 2H
in inglese

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06 FEBBRAIO
– H 19.30
Teatro Maddalene - Padova

Gorgon Syndrome

 

6 marzo 2024, centro di Varsavia.
Le donne scendono in strada e urlano: “AAAAAAA.”
Quel grido — selvaggio, doloroso, inarrestabile — è diventato un impulso.
Quattro donne. Quattro storie vere.
Di una violenza che non finisce in un solo momento.
Di un trauma che vive sotto la pelle.
Del silenzio che arriva dopo — e che fa ancora più male.
Il punto di partenza è diventata la leggenda di Medusa — la Gorgone.
Il mito diventa uno specchio.
Violenza. Trasformazione. Recisione. Rinascita.

durata 55' senza intervallo
in russo con interprete LIS, con sottotitoli in inglese e italiano

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06 FEBBRAIO
– H 21.30
LibrOsteria– via Savonarola 167, Padova

Stand-up comedy

Come Maradona. Menzogne e scoperte della vita adulta.

 

Come Maradona è un racconto ironico e personale su cosa significhi diventare uomini superati i vent’anni.
Diego, il nostro protagonista, fa surf tra battaglie burocratiche e la sua ipocondria, tra la sua procrastinazione e una città dove sembra non ci si possa fermare mai, fino alla scoperta che da quando è un uomo, bianco, basso la gente ride di più alle sue battute. 
Lui non è come Maradona, non ha nemmeno mai giocato a pallone da piccolo, eppure Come Maradona è la seconda frase che ripete più spesso. La prima? Lo scoprirete presto. 

durata 1H
in italiano

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07 FEBBRAIO
– H 10.00
Sala Prove Teatro Verdi – Padova

Workshop sul movimento e la parola

PornoDrama

 

PornoDrama è un percorso che andrà ad indagare il movimento attraverso la parola. I partecipanti lavoreranno a coppie per andare a creare una partitura comune. Basandosi sull’ascolto del proprio corpo, di quello dell’altro e della percezione visiva del paesaggio che ci circonda costruiremo una drammaturgia di corpi e di voci che avrà come punto di partenza la descrizione del movimento.
In una prima parte parteciperemo a delle pratiche di ascolto per la creazione del gruppo e conoscenza dello spazio attraverso esperienze condivise legate al corpo.
Nella seconda parte introdurremo la parola descrittiva che verrà utilizzata come motore generativo di ricerca.
Il laboratorio è aperto a tutti i corpi.
Lavoreremo possibilmente senza scarpe e non sono necessarie conoscenze pregresse nel teatro o nella danza.

durata 3H
in italiano e inglese

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07 FEBBRAIO
– H 15.00
Carichi Sospesi - Vicolo del Portello 12 - Padova

Workshop sul waacking

Hullabaloo

 

Hullabaloo è un workshop ispirato all’omonimo gioco per bambin*, pensato per incoraggiare il movimento e il riconoscimento di forme e colori.
La versione del workshop sviluppata dalle artiste è pensata per chiunque desideri sperimentare con il proprio corpo ed esplorare il movimento consapevole, basandosi sulle tecniche e pratiche del waacking/punking — uno stile di danza nato nei club queer della Los Angeles degli anni ’70.
Hullabaloo è un momento performativo collettivo in cui i* partecipant*, attraverso inserti narrativi e stimoli ludici, sono invitat* a lasciarsi guidare da istruzioni immaginative, testimonianze e descrizioni della nightlife in cui il waacking/punking ha mosso i primi passi.
Hullabaloo è un invito a giocare con i materiali della notte e a creare una comunità temporanea attraverso danza, movimento e improvvisazione.

durata 2H
in italiano e inglese

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07 FEBBRAIO
– H 17.30
La forma del Libro - Via del Carmine 6, Padova

Programmare in maniera accessibile

 

Questo talk nasce per affrontare la questione in modo diretto e concreto, mettendo a confronto pratiche, esperienze e punti di vista.
Membro dell’associazione Al.Di. Qua. Artists, Francesco condividerà il proprio percorso formativo e lavorativo come artista, raccontando cosa significa attraversare il mondo dello spettacolo dal punto di vista di chi incontra barriere, limiti e possibilità ancora poco esplorate.
Il talk entrerà nel vivo della programmazione culturale accessibile, osservandola dalla prospettiva dell’artista, che spesso si scontra con la mancanza di spazi e l’inaccessibilità dei luoghi; da quella dell’organizzazione, chiamata a tenere insieme sostenibilità economica, cartelloni inclusivi e scelte consapevoli; e da quella del pubblico, per cui “accessibilità” significa poter partecipare davvero, grazie a strumenti pratici ed esempi concreti.

durata 1H 30'
in italiano

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07 FEBBRAIO
– H 19.30
Teatro Maddalene - Padova

Per favore, non Riccardo III

 

Il progetto nasce dall’incontro tra Giammarco Pignatiello, Benedetta Pigoni e Cristian Viscione, artista, attivista e autore digitale noto come @atrofic_king. Cristian è affetto da atrofia muscolare spinale (SMA), una malattia neuromuscolare degenerativa che indebolisce progressivamente i muscoli e può compromettere la respirazione. In scena è collegato a un respiratore, scrive con un mouse a due tasti e comunica anche attraverso una voce sintetica.
Il punto di partenza è una domanda semplice e brutale: il teatro è, da sempre, un dispositivo di trasformazione. Ma cosa succede quando a un corpo come quello di Cristian — carico di senso prima ancora della parola — si chiede di “recitare”? È ancora possibile diventare altro, o la scena costringe a essere se stessi?

durata 1H 30'
in italiano, con sottotitoli in inglese e italiano

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08 FEBBRAIO
– H 11.00
Partenza da Teatro Verdi - Padova

Passeggiata accessibile

Mapping Architectural Barriers

 

Una passeggiata accessibile attraverso la città di Padova, guidata dal Comitato Italiano Paralimpico di Padova (CIP), dedicata all’individuazione e alla discussione delle barriere architettoniche e urbane.
La camminata invita i* partecipant* a vivere la città da prospettive corporee differenti, mettendo in evidenza ostacoli, lacune di accessibilità e le sfide del design inclusivo negli spazi pubblici.
Un’esperienza collettiva pensata per sensibilizzare sull’accessibilità dell’ambiente urbano e promuovere approcci più inclusivi alla progettazione della città.

durata 2H
in italiano

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1. Oggetto e finalità del bando

All'interno del progetto Creative Europe UAD Universal Art Design nr 101173862, il Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni - Teatro Nazionale, in collaborazione con WOAK Regional Cultural Animation Center di Torun (POL) e Kulturanova (SRB) sostiene un progetto di workshop e residenze creative finalizzato alla produzione rivolto a giovani artisti* con disabilità o che affrontano situazioni di marginalità.

Il progetto Creative Europe UAD si basa sulla filosofia dell'universal design, che ha origine nell'architettura e che prevede la progettazione di prodotti, ambienti, programmi e servizi in modo da renderli accessibili al maggior numero possibile di persone, senza la necessità di adattamenti o soluzioni specifiche. L'obiettivo è sviluppare un modello che applichi questa filosofia al settore delle performing arts, aprendo nuove possibilità creative e arricchendo l'esperienza del pubblico, per creare uno spazio artistico più inclusivo per tutti*. UAD sosterrà la diversità e lo sviluppo artistico inclusivo di 36 giovani artist* di Italia, Polonia e Serbia, comprese persone con disabilità e appartenenti a gruppi emarginati, rispondendo alle loro esigenze specifiche. Il progetto si rivolge a persone che abbiano a cuore la giustizia sociale, l'uguaglianza e la diversità e che vogliano rafforzare la propria consapevolezza e ampliare le proprie competenze nelle pratiche anti-discriminatorie nelle arti e nel design universale.

In tale contesto, il Teatro Stabile del Veneto - Teatro Nazionale seleziona da 3 a 6 formazioni artistiche under 35, ciascuna composta da 2 a 4 persone, che avranno la possibilità di fare un periodo di workshop di 9 giorni in Polonia, un periodo di 3 giorni di "concettualizzazione" in Serbia e infine 21 giorni di residenza artistica a Padova. La residenza sarà regolamentata da un contratto di scrittura, la formazione artistica si avvarrà di un budget di produzione e l'attività dovrà terminare con una restituzione finale. Due dei progetti presentati saranno selezionati da una giuria internazionale per essere presentati in una rassegna dedicata, che si terrà presso il Teatro Maddalene di Padova nel febbraio 2026.

Durante le attività di workshop e residenze, si favorirà il confronto su aspetti artistici, tecnici e organizzativi, attraverso incontri formativi con artist*, studios*, operator* e professionist*, stimolando il processo creativo e lo scambio di esperienze.


2. Destinatari

Il bando si rivolge a compagnie già esistenti o a formazioni artistiche costituite per l'occasione. I progetti dovranno essere di performing arts, quali a titolo esemplificativo teatro di prosa, danza, performance, ecc. Non verranno prese in considerazione candidature relative alle arti circensi né alla musica.
Le persone componenti le formazioni artistiche dovranno rispettare i seguenti criteri:

  1. Avere tutt* un'età inferiore a 36 anni alla data di scadenza del presente bando
  2. Essere residenti in Italia
  3. Avere un background artistico, anche di natura non professionale
  4. Almeno il 50% delle persone coinvolte nelle formazioni artistiche dovrà appartenere a gruppi sottorappresentati o aver vissuto esperienze di emarginazione, in qualsiasi forma. Questo può includere, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, persone con disabilità, con background culturali e/o linguistici diversi, appartenenti alla comunità LGBTQIA+ o che, in generale, abbiano sperimentato barriere all'accesso e alla piena partecipazione nel contesto artistico e sociale.
  5. Almeno una delle persone componenti il gruppo artistico deve avere un livello di comprensione ed espressione in inglese pari a B2.

Le formazioni artistiche possono essere composte da un minimo di 2 a un massimo di 4 membri. Verranno selezionati da 3 a 6 gruppi, comunque per un massimo di 12 artisti*.

Il progetto deve essere inedito e non deve essere mai stato presentato al pubblico, né come studio né come spettacolo compiuto. Potrà debuttare nella sua forma definitiva solo al termine del percorso di residenza, in occasione della restituzione finale.

Si privilegiano progetti di arti performative che affrontano i temi della diversità e dell'inclusione, esplorando, ad esempio, le esperienze di gruppi marginalizzati, le dinamiche di identità culturale, di genere e di disabilità, o le sfide legate alla discriminazione e all'emarginazione sociale. L* artist* sono invitat* a trattare queste tematiche in modo sensibile e consapevole, cercando di evitare stereotipi e approcci discriminatori, e riflettendo su come l'arte possa contribuire a promuovere l'uguaglianza e l'empatia. Le proposte dovrebbero considerare anche il potenziale dell'accessibilità e del design universale, con l'obiettivo di favorire una rappresentazione più equa e inclusiva nelle arti performative.

3. Attività, modalità e sedi di svolgimento

Il Teatro Stabile del Veneto - Teatro Nazionale offre tre periodi di attività, in tre contesti diversi.

Workshop in Polonia

Dal 4 al 12 giugno 2025 presso Torun (Polonia) si terrà un workshop internazionale di 9 giornate, cui parteciperanno altr* 12 artist* selezionat* in Polonia e altr* 12 artist* selezionat* in Serbia, per un totale di 36 partecipanti.
Il workshop avrà una prima fase di lavoro sulla non discriminazione, una seconda fase sull'uso del linguaggio inclusivo nelle performing arts e infine un workshop artistico. Le giornate saranno condotte da professionist* e artist* dalla Serbia, dall'Italia e dalla Polonia. Oltre alla formazione, il workshop rappresenterà un'importante occasione di incontro e scambio tra artist* provenienti da contesti e percorsi diversi, favorendo la creazione di nuove connessioni e collaborazioni. Attraverso momenti di confronto, attività di gruppo e spazi di dialogo informale, i* partecipanti avranno l'opportunità di costruire relazioni professionali e ampliare la propria rete artistica in un contesto internazionale e interdisciplinare. L'attività si svolgerà in lingua inglese.
A tutt* l* artist* selezionat* verrà riconosciuto viaggio A/R dalla propria residenza alla sede del workshop (previsti il 3 e il 13 giugno), alloggio presso la città di Torun, colazione e pranzi durante il periodo indicato.

Concettualizzazione in Serbia

Dall'8 al 10 luglio 2025 presso Novi Sad (Serbia) un rappresentant* per gruppo avrà la possibilità di condividere le proprie idee progettuali con altr* collegh* provenienti dalla Polonia e dalla Serbia, con l'obiettivo di sviluppare ulteriormente il progetto e arricchirlo con gli stimoli ricevuti durante il workshop in Polonia.
L'attività si svolgerà in lingua inglese.
Alla persona rappresentante della formazione artistica individuata verrà riconosciuto viaggio A/R dalla residenza alla sede della concettualizzazione (previsti il 7 e l'11 luglio 2025), alloggio presso la città di Novi Sad e colazione e pranzi durante il periodo indicato.

Residenze in Italia

In un periodo compreso tra l'8 settembre e il 2 novembre 2025, presso il Ridotto del Teatro Verdi e il Teatro Maddalene di Padova, le formazioni artistiche selezionate avranno a disposizione un periodo di residenza della durata di 21 giorni ciascuna. Le persone componenti ogni formazione saranno regolarmente retribuite mediante un contratto di scrittura a tempo determinato per l'intera durata della residenza, con un compenso corrispondente al minimo previsto per la qualifica "attore" nel CCNL di riferimento. A ciascun* verrà anche riconosciuto un viaggio A/R dalla residenza a Padova. A ogni gruppo artistico che dovesse necessitare di alloggio a Padova, il TSV potrà riconoscere un rimborso spese fino a un massimo di 800,00 euro lordi, esclusivamente per spese di pernottamento.
Ogni formazione artistica avrà a disposizione il Ridotto del Teatro Verdi o il Teatro Maddalene completi di scheda tecnica residente. A ciascuna formazione artistica verrà riconosciuto inoltre un budget di produzione e di accessibilità di 2.000,00 euro complessivi, gestiti direttamente dal Teatro Stabile del Veneto.
Ogni formazione artistica avrà il supporto di un* tutor esterno per almeno una settimana di lavoro presso il teatro. Le figure di tutor verranno definite in base alle necessità dei progetti selezionati. Durante la residenza, l* artist* coinvolt* avranno la possibilità di incontrare professionist* del settore, espert* di inclusione sociale e accessibilità, e confrontarsi con le figure artistiche e organizzative che operano presso il Teatro Stabile del Veneto - Teatro Nazionale, compreso il Direttore Artistico Filippo Dini. Nell'ultima settimana di residenza, le formazioni artistiche potranno avere un supporto tecnico per le componenti luci, audio e video.
Alla fine della residenza, ogni formazione artistica dovrà presentare l'esito del lavoro durante una prova aperta al pubblico. La restituzione avverrà nello stesso spazio in cui si è svolta la residenza (Ridotto del Teatro Verdi o Teatro Maddalene). La prova aperta sarà un momento di confronto aperto al pubblico, agli operatori e alla comunità. La retribuzione per ciascuna giornata di recita sarà regolata da un contratto di scrittura a tempo determinato, con un compenso lordo giornaliero di 100,00 euro, in conformità con il CCNL di riferimento.
A seguire le residenze, una commissione internazionale selezionerà due progetti per Paese, che verranno presentati durante una rassegna che si terrà presso il Teatro Maddalene nel febbraio 2026. La comunicazione circa la selezione avverrà entro il 30 novembre 2025.


4. Accessibilità e Inclusività

Il Teatro Maddalene e il Ridotto del Teatro Verdi sono progettati per garantire l'accessibilità alle persone con disabilità motoria. Il Teatro Maddalene è privo di barriere architettoniche, consentendo un accesso diretto e agevole alle sue strutture. Il Ridotto del Teatro Verdi è accessibile tramite una rampa mobile, facilitando l'ingresso alle persone con mobilità ridotta.

Per coloro che dovessero necessitare di un accompagnatore, le spese di viaggio per quest'ultimo sono previste nel budget del progetto.

Inoltre, verrà redatto un documento, nel quale ogni artista potrà esprimere eventuali necessità particolari da comunicare al personale coinvolto, specificando il livello di privacy desiderato per tali informazioni.


5. Modalità di presentazione e selezione

Per partecipare è necessario inviare la propria candidatura entro le ore 23.59 del 18 aprile 2025, utilizzando esclusivamente il form online. Non sono ammesse altre forme di candidatura.

Le formazioni artistiche dovranno inviare:

  • Una breve biografia di ciascun membro del gruppo, con una descrizione della propria esperienza artistica e della motivazione alla partecipazione. (max 5.000 caratteri spazi inclusi)
  • Una descrizione del concept del progetto che il gruppo desidera sviluppare durante la residenza, da inviare in formato testo, audio o video. (max 5.000 caratteri spazi inclusi)
  • Drammaturgia integrale o materiali di partenza (max 5.000 caratteri spazi inclusi)

A seguito della chiusura delle candidature, verrà istituita un'apposita Commissione esaminatrice composta da membri della direzione e dello staff del progetto UAD Universal Art Design. Tra le valide candidature ricevute, verrà effettuata una selezione preliminare e i gruppi scelti potranno essere invitati a un colloquio conoscitivo e di approfondimento. L'eventuale data di convocazione sarà stabilita direttamente con i gruppi artistici selezionati.

I gruppi artistici selezionati verranno contattati entro il 15 maggio 2025.


6. Timeline riassuntiva

Dati Attività
25 febbraio 2025 Pubblicazione del bando
18 aprile 2025 Scadenza per la presentazione delle candidature
15 maggio 2025 Comunicazione di selezione
3-13 giugno 2025 Workshop in Polonia (viaggi inclusi)
7-11 luglio 2025 Concettualizzazione in Serbia (viaggi inclusi)
8 settembre-2 novembre 2025 Residenze a Padova e restituzioni
30 novembre 2025 Comunicazione degli esiti di selezione per la rassegna
Febbraio 2026 Rassegna


7. Accordi di produzione

I progetti selezionati dal presente bando saranno considerati produzioni del Teatro Stabile del Veneto - Teatro Nazionale solo per le repliche presentate presso le proprie sedi. Eventuali futuri rapporti o collaborazioni al di fuori di queste sedi saranno regolamentati attraverso specifici accordi tra le parti. Qualora i progetti selezionati dovessero avere ulteriori rappresentazioni fuori dal progetto, le formazioni artistiche si impegnano a inserire nei loro futuri materiali di presentazione la seguente dicitura "Progetto selezionato nell'ambito del progetto Creative Europe UAD Universal Art Design".


8. Informazioni e contatti

Verranno realizzati due webinar di presentazione del bando i giorni seguenti:

È caldamente consigliato contattare lo staff dell'Area Sviluppo Artistico e Formazione del Teatro Stabile del Veneto alla e-mail progetti@teatrostabileveneto.it entro l'11 aprile per manifestare il proprio interesse a partecipare al bando e per ricevere maggiori indicazioni circa la pertinenza del proprio progetto. Si consiglia di chiedere la consultazione il prima possibile per avere la certezza di poter ricevere supporto.

Per informazioni e comunicazioni, scrivere a progetti@teatrostabileveneto.it.


Ascolta l'audio descrizione del bando
20:40
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08 FEBBRAIO
– H 15.00
Sala Prove Teatro Verdi - Padova

Workshop sulla memoria, il suono e la voce

Impercettibile



Il workshop Impercettibile si occupa della cura della propria voce, indaga il significato di lingua madre e tenta di stanare la lingua padre.
Lingua madre e lingua padre sono gerarchie di potere, una lente attraverso cui interrogare la linguistica rispetto al significato che il femminismo ha attribuito al lavoro produttivo e riproduttivo, all’essere relegat* allo spazio domestico, alla mancanza di riconoscimento istituzionale, ecc.
Essere una lingua madre, molto spesso, significa vivere dolcemente in agonia, ma anche custodire i nostri primi ricordi pulsanti di vita.
Partendo dalla nostra carne, dai ricordi più significativi, cercheremo di lasciare che la voce collettiva risuoni in noi: quella voce che solo nell’oralità ha deciso di vivere, fuori dal controllo del Padre, affidandosi al lavoro di tutt*.

durata 2H
in italiano e inglese

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08 FEBBRAIO
– H 17.30
Palestra Comunale Petron Vicolo San Massimo 17/A, Padova

Laboratorio Antirazzista

 

Attraverso attività laboratoriali, condivisioni di esperienze e riflessioni, prendiamo collettivamente consapevolezza dei diversi assi di privilegio e oppressione che strutturano la società in cui viviamo e che influenzano le nostre vite e identità.

Adottando un approccio intersezionale, approfondiremo in modo particolare il razzismo, la razzializzazione, la colonialità e il privilegio della bianchezza, per poi costruire spazi di decostruzione, riflessività e alleanza.

durata 2H 30'
in italiano e inglese

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08 FEBBRAIO
– H 19.30
Teatro Maddalene - Padova

Nothing

 

Nothing non è un’assenza, ma un potenziale.
La performance presenta una singola giornata di lavoro nel Nothing Service Office del Museum of Nothing — un’istituzione che cataloga con rigore l’assenza ed espone opere come il vuoto, l’etere, il vacuum o il nulla.
Nella convenzione del teatro dell’assurdo, piccoli rituali d’ufficio — ordinari, a tratti comici — si trasformano lentamente in un allarme sommesso: cosa accade quando il lavoro perde il suo significato e ogni gesto diventa merce?
I creatori propongono diverse interpretazioni del “nulla”, sia come condizione vissuta che come concetto. Ne risulta una commedia leggera che svela progressivamente una riflessione amara su un sistema in cui l’azione diventa spesso mera finzione.

durata 2H 30'
in polacco con sottotitoli in inglese e italiano

 

Bacchetta loghi UAD

Il Progetto UAD Universal Art Design è finanziato dall'Unione europea. Le opinioni espresse appartengono, tuttavia, al solo o ai soli autori e non riflettono necessariamente le opinioni dell'Unione europea o dell'Agenzia esecutiva europea per l'istruzione e la cultura (EACEA). Né l'Unione europea né l'EACEA possono ritenersi responsabili.