

Universal Art Design (UAD) è un progetto di Creative Europe che porta i principi del design universale nelle arti performative, ponendo l’inclusione al centro del processo di creazione artistica. Ispirato all’idea di progettare per tutte e tutti fin dall’inizio, UAD esplora come gli spettacoli possano essere accessibili, aperti e diversificati senza la necessità di adattamenti speciali.
Guidato da WOAK (Polonia) con i partner Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale (Italia) e Kulturanova (Serbia), il progetto ha coinvolto 36 giovani artisti e artiste provenienti da Italia, Polonia e Serbia. Con differenti provenienze e abilità, hanno lavorato insieme sui temi della giustizia sociale, dell’uguaglianza e della diversità attraverso una pratica creativa condivisa.
Nella sua fase conclusiva, il Festival UAD presenta gli spettacoli di sette compagnie di Serbia, Polonia e Italia, insieme a workshop, incontri e attività diffuse a Padova, realizzati in collaborazione con associazioni locali e artiste/i nazionali impegnati sui temi del razzismo, della disabilità e delle comunità LGBTQIA+.
→ Ingressi gratuiti, prenotazione obbligatoria

02 FEBBRAIO
– H 19.30
Teatro Maddalene - Padova
Through the Eye of a Needle è una performance di pantomima che esplora in profondità il tema della comunicazione, o meglio, della sua assenza. Al centro, lo spettacolo indaga come gli esseri umani si connettono quando i mezzi convenzionali di espressione sono limitati o impossibili. Utilizzando il linguaggio silenzioso della pantomima insieme all’arte tattile e visiva del ricamo, i protagonisti trovano modi innovativi per trasmettere significato condiviso, dimostrando che la comunicazione trascende le parole pronunciate.
→ durata 20'
→ pantomima, senza dialogo, senza musica

03 FEBBRAIO
– H 19.30
Teatro Maddalene - Padova
Una performance di parola, corpo e suono che attraversa l’eredità radicale di Audre Lorde e la mette in dialogo con le esperienze delle nuove generazioni afrodiscendenti cresciute in Italia.
Tre giovani lavorator* si ritrovano improvvisamente senza lavoro dopo la chiusura inattesa del bar in cui lavoravano. In questo spazio sospeso — metà luogo reale, metà territorio simbolico — emergono le loro voci, fragilità e visioni. Il bar diventa così un campo di resistenza e immaginazione, dove si intrecciano le domande centrali della diaspora: come trasformare la rabbia in forza politica? Come costruire casa fuori dalla “casa del padrone”? Cosa significa appartenere ad un paese che ti tollera ma non ti riconosce i diritti fondamentali?
→ durata 1H senza intervallo
→ in italiano, con sottotitoli in inglese e italiano

04 FEBBRAIO
– H 19.30
Teatro Maddalene - Padova
Un monodramma interattivo accessibile al pubblico sordo, creato secondo i principi del design universale. Il pubblico e il protagonista si trovano al lancio di una campagna di marketing per la prevenzione del suicidio, durante la quale vengono gradualmente trascinati nei pensieri del protagonista sulla sua vita e sul suicidio.
L’impulso iniziale per questo progetto è stato il fatto che nel 2021 sono stati registrati circa 47.000 suicidi nell’UE, con gli uomini che rappresentano il 76,7% dei casi. Il confine tra pubblico e performance viene deliberatamente cancellato, creando un’atmosfera di ospite e padrone di casa piuttosto che di interprete e spettatore. Il testo è un’opera di finzione ispirata a eventi reali.
→ durata 2H senza intervallo
→ in inglese, con sottotitoli in inglese e italiano

05 FEBBRAIO
– H 19.30
Teatro Maddalene - Padova
Un altro nome — chiamarci Giulietta e Romeo è una rivisitazione transpofagica dell’originale shakespeariano. Il lavoro indaga l’oppressione che la società dominante esercita in maniera coercitiva sui corpi considerati dissidenti. Corpi di carne, di affetti, corpi desideranti e amanti, corpi autodeterminati e, di conseguenza, inevitabilmente sanzionati. Corpi politici che rivendicano lo spazio del visibile e del vivibile, nella scena e nella vita. Un grido d’amore che vuole squarciare quel muro d’odio che separa i confini di chi sta dentro e chi sta fuori, chi può esistere e chi non può, chi è giust* e chi sbagliat*, chi può amare e chi può essere amat*.
→ durata 1H senza intervallo
→ in italiano, con sottotitoli in inglese e italiano

06 FEBBRAIO
– H 10.30
Foyer Teatro Verdi - Padova
Una conferenza di due ore che segna la conclusione del progetto UAD, con interventi dei partner di progetto WOAK (Katarzyna Pagowska), Kulturanova (Jelena Bozić) e Teatro Stabile del Veneto (Alessandro Businaro).
La sessione presenterà i principali risultati del progetto, una selezione di buone pratiche e le intuizioni chiave sviluppate durante il percorso, con un’attenzione particolare ai temi di accessibilità, inclusione e sostenibilità nelle arti performative, oltre a prospettive future e possibilità di trasferibilità.
→ durata 2H
→ in inglese

06 FEBBRAIO
– H 19.30
Teatro Maddalene - Padova
6 marzo 2024, centro di Varsavia.
Le donne scendono in strada e urlano: “AAAAAAA.”
Quel grido — selvaggio, doloroso, inarrestabile — è diventato un impulso.
Quattro donne. Quattro storie vere.
Di una violenza che non finisce in un solo momento.
Di un trauma che vive sotto la pelle.
Del silenzio che arriva dopo — e che fa ancora più male.
Il punto di partenza è diventata la leggenda di Medusa — la Gorgone.
Il mito diventa uno specchio.
Violenza. Trasformazione. Recisione. Rinascita.
→ durata 55' senza intervallo
→ in russo con interprete LIS, con sottotitoli in inglese e italiano

06 FEBBRAIO
– H 21.30
LibrOsteria– via Savonarola 167, Padova
Stand-up comedy
Come Maradona è un racconto ironico e personale su cosa significhi diventare uomini superati i vent’anni.
Diego, il nostro protagonista, fa surf tra battaglie burocratiche e la sua ipocondria, tra la sua procrastinazione e una città dove sembra non ci si possa fermare mai, fino alla scoperta che da quando è un uomo, bianco, basso la gente ride di più alle sue battute.
Lui non è come Maradona, non ha nemmeno mai giocato a pallone da piccolo, eppure Come Maradona è la seconda frase che ripete più spesso. La prima? Lo scoprirete presto.
→ durata 1H
→ in italiano

07 FEBBRAIO
– H 10.00
Sala Prove Teatro Verdi – Padova
Workshop sul movimento e la parola
PornoDrama è un percorso che andrà ad indagare il movimento attraverso la parola. I partecipanti lavoreranno a coppie per andare a creare una partitura comune. Basandosi sull’ascolto del proprio corpo, di quello dell’altro e della percezione visiva del paesaggio che ci circonda costruiremo una drammaturgia di corpi e di voci che avrà come punto di partenza la descrizione del movimento.
In una prima parte parteciperemo a delle pratiche di ascolto per la creazione del gruppo e conoscenza dello spazio attraverso esperienze condivise legate al corpo.
Nella seconda parte introdurremo la parola descrittiva che verrà utilizzata come motore generativo di ricerca.
Il laboratorio è aperto a tutti i corpi.
Lavoreremo possibilmente senza scarpe e non sono necessarie conoscenze pregresse nel teatro o nella danza.
→ durata 3H
→ in italiano e inglese

07 FEBBRAIO
– H 15.00
Carichi Sospesi - Vicolo del Portello 12 - Padova
Workshop sul waacking
Hullabaloo è un workshop ispirato all’omonimo gioco per bambin*, pensato per incoraggiare il movimento e il riconoscimento di forme e colori.
La versione del workshop sviluppata dalle artiste è pensata per chiunque desideri sperimentare con il proprio corpo ed esplorare il movimento consapevole, basandosi sulle tecniche e pratiche del waacking/punking — uno stile di danza nato nei club queer della Los Angeles degli anni ’70.
Hullabaloo è un momento performativo collettivo in cui i* partecipant*, attraverso inserti narrativi e stimoli ludici, sono invitat* a lasciarsi guidare da istruzioni immaginative, testimonianze e descrizioni della nightlife in cui il waacking/punking ha mosso i primi passi.
Hullabaloo è un invito a giocare con i materiali della notte e a creare una comunità temporanea attraverso danza, movimento e improvvisazione.
→ durata 2H
→ in italiano e inglese

07 FEBBRAIO
– H 17.30
La forma del Libro - Via del Carmine 6, Padova
Questo talk nasce per affrontare la questione in modo diretto e concreto, mettendo a confronto pratiche, esperienze e punti di vista.
Membro dell’associazione Al.Di. Qua. Artists, Francesco condividerà il proprio percorso formativo e lavorativo come artista, raccontando cosa significa attraversare il mondo dello spettacolo dal punto di vista di chi incontra barriere, limiti e possibilità ancora poco esplorate.
Il talk entrerà nel vivo della programmazione culturale accessibile, osservandola dalla prospettiva dell’artista, che spesso si scontra con la mancanza di spazi e l’inaccessibilità dei luoghi; da quella dell’organizzazione, chiamata a tenere insieme sostenibilità economica, cartelloni inclusivi e scelte consapevoli; e da quella del pubblico, per cui “accessibilità” significa poter partecipare davvero, grazie a strumenti pratici ed esempi concreti.
→ durata 1H 30'
→ in italiano

07 FEBBRAIO
– H 19.30
Teatro Maddalene - Padova
Il progetto nasce dall’incontro tra Giammarco Pignatiello, Benedetta Pigoni e Cristian Viscione, artista, attivista e autore digitale noto come @atrofic_king. Cristian è affetto da atrofia muscolare spinale (SMA), una malattia neuromuscolare degenerativa che indebolisce progressivamente i muscoli e può compromettere la respirazione. In scena è collegato a un respiratore, scrive con un mouse a due tasti e comunica anche attraverso una voce sintetica.
Il punto di partenza è una domanda semplice e brutale: il teatro è, da sempre, un dispositivo di trasformazione. Ma cosa succede quando a un corpo come quello di Cristian — carico di senso prima ancora della parola — si chiede di “recitare”? È ancora possibile diventare altro, o la scena costringe a essere se stessi?
→ durata 1H 30'
→ in italiano, con sottotitoli in inglese e italiano

08 FEBBRAIO
– H 11.00
Partenza da Teatro Verdi - Padova
Passeggiata accessibile
Una passeggiata accessibile attraverso la città di Padova, guidata dal Comitato Italiano Paralimpico di Padova (CIP), dedicata all’individuazione e alla discussione delle barriere architettoniche e urbane.
La camminata invita i* partecipant* a vivere la città da prospettive corporee differenti, mettendo in evidenza ostacoli, lacune di accessibilità e le sfide del design inclusivo negli spazi pubblici.
Un’esperienza collettiva pensata per sensibilizzare sull’accessibilità dell’ambiente urbano e promuovere approcci più inclusivi alla progettazione della città.
→ durata 2H
→ in italiano


1. Oggetto e finalità del bando
All'interno del progetto Creative Europe UAD Universal Art Design nr 101173862, il Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni - Teatro Nazionale, in collaborazione con WOAK Regional Cultural Animation Center di Torun (POL) e Kulturanova (SRB) sostiene un progetto di workshop e residenze creative finalizzato alla produzione rivolto a giovani artisti* con disabilità o che affrontano situazioni di marginalità.
Il progetto Creative Europe UAD si basa sulla filosofia dell'universal design, che ha origine nell'architettura e che prevede la progettazione di prodotti, ambienti, programmi e servizi in modo da renderli accessibili al maggior numero possibile di persone, senza la necessità di adattamenti o soluzioni specifiche. L'obiettivo è sviluppare un modello che applichi questa filosofia al settore delle performing arts, aprendo nuove possibilità creative e arricchendo l'esperienza del pubblico, per creare uno spazio artistico più inclusivo per tutti*. UAD sosterrà la diversità e lo sviluppo artistico inclusivo di 36 giovani artist* di Italia, Polonia e Serbia, comprese persone con disabilità e appartenenti a gruppi emarginati, rispondendo alle loro esigenze specifiche. Il progetto si rivolge a persone che abbiano a cuore la giustizia sociale, l'uguaglianza e la diversità e che vogliano rafforzare la propria consapevolezza e ampliare le proprie competenze nelle pratiche anti-discriminatorie nelle arti e nel design universale.
In tale contesto, il Teatro Stabile del Veneto - Teatro Nazionale seleziona da 3 a 6 formazioni artistiche under 35, ciascuna composta da 2 a 4 persone, che avranno la possibilità di fare un periodo di workshop di 9 giorni in Polonia, un periodo di 3 giorni di "concettualizzazione" in Serbia e infine 21 giorni di residenza artistica a Padova. La residenza sarà regolamentata da un contratto di scrittura, la formazione artistica si avvarrà di un budget di produzione e l'attività dovrà terminare con una restituzione finale. Due dei progetti presentati saranno selezionati da una giuria internazionale per essere presentati in una rassegna dedicata, che si terrà presso il Teatro Maddalene di Padova nel febbraio 2026.
Durante le attività di workshop e residenze, si favorirà il confronto su aspetti artistici, tecnici e organizzativi, attraverso incontri formativi con artist*, studios*, operator* e professionist*, stimolando il processo creativo e lo scambio di esperienze.
2. Destinatari
Il bando si rivolge a compagnie già esistenti o a formazioni artistiche costituite per l'occasione. I progetti dovranno essere di performing arts, quali a titolo esemplificativo teatro di prosa, danza, performance, ecc. Non verranno prese in considerazione candidature relative alle arti circensi né alla musica.
Le persone componenti le formazioni artistiche dovranno rispettare i seguenti criteri:
Le formazioni artistiche possono essere composte da un minimo di 2 a un massimo di 4 membri. Verranno selezionati da 3 a 6 gruppi, comunque per un massimo di 12 artisti*.
Il progetto deve essere inedito e non deve essere mai stato presentato al pubblico, né come studio né come spettacolo compiuto. Potrà debuttare nella sua forma definitiva solo al termine del percorso di residenza, in occasione della restituzione finale.
Si privilegiano progetti di arti performative che affrontano i temi della diversità e dell'inclusione, esplorando, ad esempio, le esperienze di gruppi marginalizzati, le dinamiche di identità culturale, di genere e di disabilità, o le sfide legate alla discriminazione e all'emarginazione sociale. L* artist* sono invitat* a trattare queste tematiche in modo sensibile e consapevole, cercando di evitare stereotipi e approcci discriminatori, e riflettendo su come l'arte possa contribuire a promuovere l'uguaglianza e l'empatia. Le proposte dovrebbero considerare anche il potenziale dell'accessibilità e del design universale, con l'obiettivo di favorire una rappresentazione più equa e inclusiva nelle arti performative.
3. Attività, modalità e sedi di svolgimento
Il Teatro Stabile del Veneto - Teatro Nazionale offre tre periodi di attività, in tre contesti diversi.
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Workshop in Polonia Dal 4 al 12 giugno 2025 presso Torun (Polonia) si terrà un workshop internazionale di 9 giornate, cui parteciperanno altr* 12 artist* selezionat* in Polonia e altr* 12 artist* selezionat* in Serbia, per un totale di 36 partecipanti. |
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Concettualizzazione in Serbia Dall'8 al 10 luglio 2025 presso Novi Sad (Serbia) un rappresentant* per gruppo avrà la possibilità di condividere le proprie idee progettuali con altr* collegh* provenienti dalla Polonia e dalla Serbia, con l'obiettivo di sviluppare ulteriormente il progetto e arricchirlo con gli stimoli ricevuti durante il workshop in Polonia. |
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Residenze in Italia In un periodo compreso tra l'8 settembre e il 2 novembre 2025, presso il Ridotto del Teatro Verdi e il Teatro Maddalene di Padova, le formazioni artistiche selezionate avranno a disposizione un periodo di residenza della durata di 21 giorni ciascuna. Le persone componenti ogni formazione saranno regolarmente retribuite mediante un contratto di scrittura a tempo determinato per l'intera durata della residenza, con un compenso corrispondente al minimo previsto per la qualifica "attore" nel CCNL di riferimento. A ciascun* verrà anche riconosciuto un viaggio A/R dalla residenza a Padova. A ogni gruppo artistico che dovesse necessitare di alloggio a Padova, il TSV potrà riconoscere un rimborso spese fino a un massimo di 800,00 euro lordi, esclusivamente per spese di pernottamento. |
4. Accessibilità e Inclusività
Il Teatro Maddalene e il Ridotto del Teatro Verdi sono progettati per garantire l'accessibilità alle persone con disabilità motoria. Il Teatro Maddalene è privo di barriere architettoniche, consentendo un accesso diretto e agevole alle sue strutture. Il Ridotto del Teatro Verdi è accessibile tramite una rampa mobile, facilitando l'ingresso alle persone con mobilità ridotta.
Per coloro che dovessero necessitare di un accompagnatore, le spese di viaggio per quest'ultimo sono previste nel budget del progetto.
Inoltre, verrà redatto un documento, nel quale ogni artista potrà esprimere eventuali necessità particolari da comunicare al personale coinvolto, specificando il livello di privacy desiderato per tali informazioni.
5. Modalità di presentazione e selezione
Per partecipare è necessario inviare la propria candidatura entro le ore 23.59 del 18 aprile 2025, utilizzando esclusivamente il form online. Non sono ammesse altre forme di candidatura.
Le formazioni artistiche dovranno inviare:
A seguito della chiusura delle candidature, verrà istituita un'apposita Commissione esaminatrice composta da membri della direzione e dello staff del progetto UAD Universal Art Design. Tra le valide candidature ricevute, verrà effettuata una selezione preliminare e i gruppi scelti potranno essere invitati a un colloquio conoscitivo e di approfondimento. L'eventuale data di convocazione sarà stabilita direttamente con i gruppi artistici selezionati.
I gruppi artistici selezionati verranno contattati entro il 15 maggio 2025.
6. Timeline riassuntiva
| Dati | Attività |
| 25 febbraio 2025 | Pubblicazione del bando |
| 18 aprile 2025 | Scadenza per la presentazione delle candidature |
| 15 maggio 2025 | Comunicazione di selezione |
| 3-13 giugno 2025 | Workshop in Polonia (viaggi inclusi) |
| 7-11 luglio 2025 | Concettualizzazione in Serbia (viaggi inclusi) |
| 8 settembre-2 novembre 2025 | Residenze a Padova e restituzioni |
| 30 novembre 2025 | Comunicazione degli esiti di selezione per la rassegna |
| Febbraio 2026 | Rassegna |
7. Accordi di produzione
I progetti selezionati dal presente bando saranno considerati produzioni del Teatro Stabile del Veneto - Teatro Nazionale solo per le repliche presentate presso le proprie sedi. Eventuali futuri rapporti o collaborazioni al di fuori di queste sedi saranno regolamentati attraverso specifici accordi tra le parti. Qualora i progetti selezionati dovessero avere ulteriori rappresentazioni fuori dal progetto, le formazioni artistiche si impegnano a inserire nei loro futuri materiali di presentazione la seguente dicitura "Progetto selezionato nell'ambito del progetto Creative Europe UAD Universal Art Design".
8. Informazioni e contatti
Verranno realizzati due webinar di presentazione del bando i giorni seguenti:
È caldamente consigliato contattare lo staff dell'Area Sviluppo Artistico e Formazione del Teatro Stabile del Veneto alla e-mail progetti@teatrostabileveneto.it entro l'11 aprile per manifestare il proprio interesse a partecipare al bando e per ricevere maggiori indicazioni circa la pertinenza del proprio progetto. Si consiglia di chiedere la consultazione il prima possibile per avere la certezza di poter ricevere supporto.
Per informazioni e comunicazioni, scrivere a progetti@teatrostabileveneto.it.

08 FEBBRAIO
– H 15.00
Sala Prove Teatro Verdi - Padova
Workshop sulla memoria, il suono e la voce
Il workshop Impercettibile si occupa della cura della propria voce, indaga il significato di lingua madre e tenta di stanare la lingua padre.
Lingua madre e lingua padre sono gerarchie di potere, una lente attraverso cui interrogare la linguistica rispetto al significato che il femminismo ha attribuito al lavoro produttivo e riproduttivo, all’essere relegat* allo spazio domestico, alla mancanza di riconoscimento istituzionale, ecc.
Essere una lingua madre, molto spesso, significa vivere dolcemente in agonia, ma anche custodire i nostri primi ricordi pulsanti di vita.
Partendo dalla nostra carne, dai ricordi più significativi, cercheremo di lasciare che la voce collettiva risuoni in noi: quella voce che solo nell’oralità ha deciso di vivere, fuori dal controllo del Padre, affidandosi al lavoro di tutt*.
→ durata 2H
→ in italiano e inglese

08 FEBBRAIO
– H 17.30
Palestra Comunale Petron Vicolo San Massimo 17/A, Padova
Attraverso attività laboratoriali, condivisioni di esperienze e riflessioni, prendiamo collettivamente consapevolezza dei diversi assi di privilegio e oppressione che strutturano la società in cui viviamo e che influenzano le nostre vite e identità.
Adottando un approccio intersezionale, approfondiremo in modo particolare il razzismo, la razzializzazione, la colonialità e il privilegio della bianchezza, per poi costruire spazi di decostruzione, riflessività e alleanza.
→ durata 2H 30'
→ in italiano e inglese

08 FEBBRAIO
– H 19.30
Teatro Maddalene - Padova
Nothing non è un’assenza, ma un potenziale.
La performance presenta una singola giornata di lavoro nel Nothing Service Office del Museum of Nothing — un’istituzione che cataloga con rigore l’assenza ed espone opere come il vuoto, l’etere, il vacuum o il nulla.
Nella convenzione del teatro dell’assurdo, piccoli rituali d’ufficio — ordinari, a tratti comici — si trasformano lentamente in un allarme sommesso: cosa accade quando il lavoro perde il suo significato e ogni gesto diventa merce?
I creatori propongono diverse interpretazioni del “nulla”, sia come condizione vissuta che come concetto. Ne risulta una commedia leggera che svela progressivamente una riflessione amara su un sistema in cui l’azione diventa spesso mera finzione.
→ durata 2H 30'
→ in polacco con sottotitoli in inglese e italiano

Il Progetto UAD Universal Art Design è finanziato dall'Unione europea. Le opinioni espresse appartengono, tuttavia, al solo o ai soli autori e non riflettono necessariamente le opinioni dell'Unione europea o dell'Agenzia esecutiva europea per l'istruzione e la cultura (EACEA). Né l'Unione europea né l'EACEA possono ritenersi responsabili.