A Treviso la 5ª edizione del Premio Giuseppe “Bepo” Maffioli: candidature drammaturgie e call per la Giuria Popolare aperte fino al 14 giugno
Si apre a Treviso la quinta edizione del Premio Nazionale di Nuova Drammaturgia Italiana Giuseppe “Bepo” Maffioli, dedicato alla nuova scrittura per il teatro.
Nato nel 2022 da un’idea di Alex Cendron, attore e pedagogo, il Premio ha progressivamente costruito uno spazio riconoscibile per la scrittura teatrale contemporanea, come spazio concreto di ascolto e confronto, mettendo in relazione autori, interpreti e pubblico. Nel riferimento a Giuseppe Maffioli (1925–1985) – figura capace di attraversare teatro, cinema, letteratura e cultura materiale senza separare i linguaggi – il progetto ha trovato una linea di lavoro che tiene insieme ricerca e apertura, radicamento e sperimentazione, mantenendo un forte legame con il territorio e sviluppando nel tempo un dialogo sempre più ampio a livello nazionale. Nato all’interno della rassegna “GEA.”, il Premio sviluppa oggi un proprio percorso autonomo e prosegue all’interno dell’associazione .eacapo, che ne assume la promozione e lo sviluppo, insieme al Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale e al Comune di Treviso, che lo sostengono.
La direzione artistica resta affidata ad Alex Cendron, che la condivide con Alessandro Businaro, direttore artistico junior del Teatro Stabile del Veneto.
Numerose le novità che caratterizzano questa quinta edizione, a partire da un nuovo assetto organizzativo che segna il passaggio a una progettualità continuativa, fino al rafforzamento del profilo nazionale del Premio e allo spostamento della sua collocazione, per la prima volta, nel mese di settembre. Non da ultimo, la scelta di non indicare un tema, lasciando alla scrittura il compito di confrontarsi direttamente con il presente.
Il bando 2026 si rivolge ad autrici e autori di testi teatrali inediti in lingua italiana, pensati per la scena e non ancora rappresentati in forma completa, né pubblicati, trasmessi o premiati in altri concorsi. Sono ammesse drammaturgie che prevedano l’inserimento di altre lingue o varianti linguistiche, purché organicamente integrate nel progetto.
I testi dovranno costituire la drammaturgia di uno spettacolo di durata compresa indicativamente tra i 45 e i 90 minuti e collocarsi nell’ambito della drammaturgia contemporanea, intesa come scrittura capace di attraversare il presente, interrogandone le trasformazioni culturali, sociali e linguistiche, in dialogo con la tradizione ma aperta alla sperimentazione di forme e dispositivi scenici.
Le candidature dovranno essere presentate entro le ore 23:59 del 14 giugno 2026, attraverso il form disponibile sul sito ufficiale del Premio:
https://premiomaffioli.it/candidatura/drammaturgie/
Saranno assegnati tre riconoscimenti: il Premio Giuseppe “Bepo” Maffioli 2026, destinato alla migliore drammaturgia selezionata dalla Giuria Tecnica senza limiti di età; il Premio Giuseppe “Bepo” Maffioli Under 35, rivolto ad autrici e autori che alla data di iscrizione non abbiano compiuto i 35 anni; e il Premio della Giuria Popolare, attribuito da una Giuria Popolare individuata tramite chiamata pubblica. La Giuria Tecnica, presieduta dai direttori artistici e direttrici artistiche junior under 35 dei sei Teatri Nazionali italiani, sarà affiancata dalla Giuria Popolare, che opererà in autonomia ma in dialogo con il percorso complessivo del Premio, contribuendo a definire uno sguardo plurale sulla scrittura.
Accanto alla selezione tecnica, il Premio apre una chiamata pubblica per la costituzione della Giuria Popolare, rivolta a spettatrici e spettatori, lettrici e lettori interessati alla drammaturgia contemporanea, anche senza competenze professionali specifiche.
Le persone selezionate saranno coinvolte in un percorso di lettura e confronto tra fine maggio e fine agosto 2026, al termine del quale assegneranno il Premio della Giuria Popolare. È possibile candidarsi entro le ore 23:59 del 14 giugno 2026 attraverso il modulo online disponibile sul sito del Premio:
https://premiomaffioli.it/candidatura/giuriapopolare/
I testi vincitori saranno presentati in forma di mise en lecture nella giornata conclusiva del 27 settembre 2026 al Teatro Mario Del Monaco di Treviso, all’interno di una rassegna dedicata alla nuova drammaturgia, seguita da un confronto con autrici e autori, pubblico e operatori.
«Il Premio Giuseppe Bepo Maffioli alla drammaturgia contemporanea ha offerto la possibilità alla Città di Treviso di riscoprire la storia di Giuseppe Maffioli, drammaturgo, regista e attore della Marca Trevigiana, caratterizzandosi come uno dei progetti culturali più significativi per la città - dichiara Maria Teresa De Gregorio, Assessore alla Cultura e al Turismo per il Comune di Treviso -. Il Premio, nato nell’ambito del Festival GEA. “GIOIOSAETAMOROSA Treviso Contemporary Theater Festival”, alla quinta edizione, si è reso autonomo, coinvolgendo i Teatri Nazionali e un pubblico di lettori in costante crescita contribuendo a creare in città eventi condivisi che dialogano tra loro.
Il Premio Maffioli rappresenta un focus sulla drammaturgia contemporanea rivolgendosi alla scrittura scenica e portando in città alcune tra le voci più interessanti della drammaturgia italiana. Questo bando è un atto di fiducia verso le autrici, gli autori e verso il pubblico, e l’Amministrazione Comunale è lieta di sostenerlo».
«Da anni la Fondazione TSV – Teatro Nazionale riconosce il premio Bepo Maffioli come valida occasione di valorizzazione di nuovi talenti della drammaturgia contemporanea, inserendolo nell’ambito di uno strutturato percorso a sostegno della creatività emergente - Alessandro Businaro, direttore artistico junior della Fondazione TSV-Teatro Nazionale -. È con sincero entusiasmo che, in qualità di direttore junior del TSV, presiederò assieme alle altre direttrici e direttori junior del Teatri Nazionali la giuria di questa nuova edizione del Premio che, pur mantenendo uno stretto legame con il territorio trevigiano, le sue istituzioni e la sua comunità culturale, accresce il suo valore e l’ambizione ad assumere una rilevanza nazionale. Questo in un momento in cui anche dal Ministero della Cultura arrivano importanti segnali di attenzione verso le scritture del presente».
«Con la quinta edizione, il Premio Giuseppe Bepo Maffioli compie un passo ulteriore verso la propria vocazione più autentica: quella di ascoltare la drammaturgia italiana contemporanea senza condizionarla - Alex Cendron, Direttore e fondatore del Premio Giuseppe Bepo Maffioli -. Per questo abbiamo scelto di eliminare il tema obbligatorio: non un alleggerimento, ma un atto di fiducia. Fiducia nella capacità degli autori e delle autrici di interrogare il presente con libertà e necessità proprie, senza filtri imposti dall'esterno. Il testo che vale è quello che nasce da una urgenza vera, e la nostra responsabilità è creare le condizioni perché quella urgenza possa emergere, essere ascoltata, trovare la scena che merita»