Il Premio Maffioli al Teatro Del Monaco di Treviso
Dal 24 al 27 settembre il Teatro Mario Del Monaco di Treviso ospita le giornate del Premio Giuseppe Bepo Maffioli, quinta edizione del Premio Nazionale di Nuova Drammaturgia Italiana organizzato da .eacapo ETS, in collaborazione con il Comune di Treviso e il Teatro Stabile del Veneto - Teatro Nazionale.
Ideatore del Premio e suo presidente fin dalla prima edizione, Alex Cendron ne condivide quest’anno la direzione artistica con Alessandro Businaro, direttore artistico junior del Teatro Stabile del Veneto. Intorno alla presentazione dei testi premiati prende così forma un programma di quattro giornate, nel quale trovano spazio anche tre spettacoli, un seminario sulla distribuzione, un panel e le restituzioni del laboratorio “drammatizziAMO”.
Una possibilità oltre la selezione
Attore, autore e giornalista, Giuseppe “Bepo” Maffioli entrò giovanissimo nel teatro grazie a un concorso di drammaturgia. Il Premio che porta il suo nome riparte da quell’esperienza: offrire alla drammaturgia italiana di oggi, anche emergente e indipendente, una possibilità che vada oltre la selezione.
I testi vincitori vengono affidati ad attori e registi e presentati al pubblico in forma di mise en lecture: parziale per il PGBM.pop e il PGBM.U-35, integrale per il PGBM.26. Alle letture seguono gli incontri con gli autori e il confronto con il pubblico, perché il lavoro compiuto nei mesi della selezione possa diventare un primo banco di prova teatrale.
Alex Cendron, ideatore e presidente del Premio, spiega: «Ho immaginato il Premio Maffioli come un luogo nel quale la nuova drammaturgia potesse essere letta, discussa e riconosciuta con rigore, libertà e pluralità di sguardi. Le 317 opere ricevute dimostrano quanto questo spazio fosse necessario e quanto meriti, ora, di essere sostenuto e fatto crescere attraverso un investimento condiviso».
Alessandro Businaro, direttore artistico del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, afferma: «Il Premio Maffioli si conferma un'occasione preziosa dedicata alla nuova drammaturgia, e in quanto tale va riconosciuta come un’iniziativa lodevole. Come Teatro Nazionale, il TSV ha tra i suoi obbiettivi quello di promuovere e produrre autori emergenti, per questo siamo felici di partecipare all’organizzazione del premio. La promozione del teatro contemporaneo è un impegno che portiamo avanti su tutti i nostri palcoscenici e, per Treviso, il Premio Maffioli rappresenta un’occasione importante. D’altra parte, per valorizzare realmente la produzione di questi testi sono necessari spazi adeguati. Anche su questo fronte, dunque, auspichiamo di collaborare maggiormente con i Comuni nostri soci, ovvero per avere più giornate a disposizione nelle sale teatrali da dedicare ad allestimenti e spettacoli che parlano il linguaggio del contemporaneo».
Una selezione nazionale, due giurie
Le 317 candidature arrivate per la quinta edizione, 306 delle quali ammesse alla selezione, confermano la dimensione pienamente nazionale raggiunta dal Premio. Fra le opere in concorso, 108 sono state presentate da autrici e autori under 35 e 21 portano una firma collettiva. L’età dei partecipanti va dai 20 agli 83 anni, con una media di 43.
Tutti i testi sono stati esaminati in forma rigorosamente anonima da due giurie, diverse per composizione e compiti. Il nucleo della Giuria Tecnica è formato dai direttori e dalle direttrici artistiche junior dei Teatri Nazionali italiani: Alessandro Businaro per il Teatro Stabile del Veneto, Diego Pleuteri per il Teatro Stabile di Torino, Francesca Di Fazio per Emilia Romagna Teatro ERT, Lea Giammattei per il Teatro di Roma e Pier Lorenzo Pisano per il Teatro di Napoli. A completare la giuria sono curatori, critici e studiosi, in un confronto fra competenze diverse e direttamente legate alla lettura, alla scelta e alla produzione dei testi.
Alla Giuria Tecnica sono affidati il PGBM.26 e il PGBM.U-35, sostenuto dal Rotary Club Treviso.
Accanto allo sguardo degli addetti ai lavori, il Premio ha voluto quello dei lettori. Individuata attraverso una chiamata pubblica, la Giuria Popolare riunisce 33 persone tra i 19 e i 77 anni, provenienti da diverse regioni italiane: studenti, insegnanti, operatori culturali, professionisti e appassionati di teatro e letteratura. Lavora autonomamente, ma in dialogo con la Giuria Tecnica, e assegna il PGBM.pop; può inoltre segnalare opere meritevoli di una menzione speciale.
I dettagli sul metodo di selezione sono consultabili sul sito www.premiomaffioli.it.
I tre testi vincitori e i loro autori
“Erbario di famiglia” di Alessandro Tampieri è il testo vincitore del PGBM.pop. In una vecchia casa di campagna, le riunioni di famiglia, le ricette e le erbe del giardino riportano alla luce conflitti e silenzi fra tre generazioni, mentre il confine fra vivi e morti si fa meno netto. Attore, regista e dramaturg attivo a Bologna, Tampieri si è formato fra Italia, Irlanda e Stati Uniti. Il suo “Confino” è stato finalista al Festival InScena di New York; con “Il regalo” ha ottenuto il secondo premio al Concorso Teatrale Vallecorsi 2025. La mise en lecture è diretta da Silvia Pallotti.
“Adoption Express - Un figlio per posta” di ivil, nome d’arte di Stefano Colombo, è il testo vincitore del PGBM.U-35, sostenuto dal Rotary Club Treviso. Una coppia in attesa del figlio adottivo riceve per errore un anziano non autosufficiente: l’arrivo inatteso mette in crisi il progetto familiare e la relazione. Nato a Lecco nel 1992, ivil è un autore e creativo attivo fra teatro e fumetto. Ha fondato la casa editrice centometri e due sue drammaturgie per ragazzi hanno vinto il Premio “Domingo Grollino” del Teatro dei Navigli. La lettura è diretta da Angelo Callegarin.
“Familiare” di Tommaso Fermariello, vincitore del PGBM.26, segue una famiglia lungo un secolo, dal 1925 al 2025. Tempi e generazioni si sovrappongono, mentre guerra, calcio, malattia e nascite compongono una storia nella quale vivi e morti continuano a parlarsi senza saperlo. Fermariello, nato a Tradate nel 1994, ha vinto nel 2019 il Premio Riccione-Tondelli con “Fantasmi”; “Anna” e “Ultimi uomini” hanno ricevuto una segnalazione al Premio Hystrio. Ha collaborato con il Piccolo Teatro di Milano, il Teatro Nazionale di Genova e il Teatro Stabile del Veneto. La mise en lecture è diretta da Arianna Verzeletti.
Tre serate con la drammaturgia contemporanea
La nuova scrittura emersa dal concorso dialoga con tre esperienze di drammaturgia contemporanea già diventate spettacolo: un omaggio a Vitaliano Trevisan, un lavoro sviluppato da Carrozzeria Orfeo con una nuova generazione di autori e uno dei titoli più riconoscibili de I Gordi, nel quale la drammaturgia è realizzata solo dalle azioni, senza parole.
Ad aprire il programma, giovedì 24 settembre alle 20, sarà “Il cane Dean”, omaggio a Vitaliano Trevisan scritto da Luca Illetterati, diretto e interpretato da Mirko Artuso, con le musiche di Alessandro Barbieri e la produzione del Centro Teatrale Da Ponte. Il rapporto di Trevisan con il lavoro, la scrittura, i suoi libri e il cane Dean diventa la traccia per raccontare la biografia e l’universo dello scrittore vicentino.
Venerdì 25 settembre alle 20 arriva Carrozzeria Orfeo con “Cuore di porco”, scritto da Chiara Arrigoni, Filippo Capobianco e Francesco Petruzzelli, con la supervisione drammaturgica di Gabriele Di Luca. In scena Matteo Berardinelli, Massimiliano Setti e Federico Bassi, per la regia di Gabriele Di Luca e Massimiliano Setti. Una gravidanza protratta oltre ogni limite, il cuore di un maiale trapiantato in un essere umano e l’apoteosi di un idolo sportivo danno origine a tre storie di trasformazione. Teatro, poesia performativa, musica elettronica, arti visive e animazioni video concorrono alla costruzione dello spettacolo.
Sabato 26 settembre alle 20 il palcoscenico è per I Gordi e Teatro Franco Parenti con “Sulla morte senza esagerare”, ideato e diretto da Riccardo Pippa e interpretato da Giovanni Longhin, Andrea Panigatti, Sandro Pivotti e Matteo Vitanza. Ispirato alla poesia di Wisława Szymborska, lo spettacolo affronta la morte affidandosi solamente alle azioni degli interpreti e alle maschere contemporanee create da Ilaria Ariemme e a un’ironia che porta continuamente il tragico nel quotidiano. Vincitore del Premio Scintille 2015 e del Premio Hystrio-Iceberg 2019, nel 2023 è stato ospitato al Coronet Theatre di Londra.
Dalla distribuzione al confronto fra autori e teatri
Il programma comincia già giovedì 24 settembre alle 14.15 con il seminario gratuito “La distribuzione degli spettacoli dal vivo. Un percorso di curatela”, condotto da Elena Lamberti e coordinato da Cristina Palumbo per Echidna Associazione Culturale. L’incontro propone una pratica della distribuzione maturata nel dialogo con compagnie, curatori e artisti: non semplicemente vendere uno spettacolo, ma accompagnarne il percorso sulla base della fiducia e dell’ascolto reciproco. La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria.
Sabato 26 settembre alle 14, nel Ridotto del Teatro, il panel gratuito “Nuove prospettive della drammaturgia italiana” riunirà direzioni artistiche junior dei Teatri Nazionali, autori, componenti delle giurie e operatori. Il punto di partenza sarà molto concreto: come si sceglie un testo fra centinaia di candidature? Che cosa gli accade dopo la premiazione? Quali possibilità ha di incontrare un regista, una produzione o un teatro? E quale ruolo può assumere un premio nel creare queste relazioni?
“drammatizziAMO.26”, dalla bottega al pubblico
La scrittura è al centro anche di “drammatizziAMO.26”, la bottega teatrale aperta alla città ideata e condotta da Alex Cendron. Nei due fine settimana del 12 e 13 e del 19 e 20 settembre, una decina di partecipanti dai dieci anni in su, con età ed esperienze molto diverse e in molti casi alla prima prova con la scrittura per la scena, lavoreranno ciascuno alla costruzione di un breve atto unico.
I testi incontreranno il pubblico in due mise en lecture, sabato 26 settembre alle 17 e domenica 27 alle 11, affidate alle voci di Alex Cendron, Davide Strava e delle diplomate dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni del Teatro Stabile del Veneto. Le letture saranno accompagnate dalle illustrazioni realizzate dalle allieve e dagli allievi del Liceo Artistico Statale di Treviso in collaborazione con Avanscena. Il progetto è di .eacapo ETS, con produzione del Teatro Stabile del Veneto - Teatro Nazionale.
Domenica i testi vincitori incontrano il pubblico
Dopo il secondo appuntamento con “drammatizziAMO.26” alle 11, la giornata conclusiva di domenica 27 settembre proseguirà alle 15 con l’apertura della sessione dedicata ai tre testi vincitori, affidati ad altrettanti registi.
Alle 15.30 sarà presentato in forma parziale “Erbario di famiglia” di Alessandro Tampieri, vincitore del PGBM.pop, con la regia di Silvia Pallotti. Alle 17 seguirà la lettura parziale di “Adoption Express - Un figlio per posta” di ivil, vincitore del PGBM.U-35 sostenuto dal Rotary Club Treviso, diretta da Angelo Callegarin.
Alle 19 si terrà la cerimonia di premiazione. Alle 20 la lettura integrale di “Familiare” di Tommaso Fermariello, vincitore del PGBM.26, con la regia di Arianna Verzeletti, concluderà le quattro giornate. A interpretarli saranno allievi e allieve dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni: Livia Andruccioli, Tecla Bossi, Leonardo Capaldi, Cecilia Catellani, Massimo Ghiro, Alice Maffei, Gabriele Pomettini, Linda Posani, Pierluigi Rotondo, Andrea Roversi.
Dopo ogni mise en lecture l’autore incontrerà il pubblico.
Il ritorno dello “Spirito del teatro”
Dal 29 settembre al 3 ottobre torna “Spirito del teatro”, la promenade teatrale ideata da Alex Cendron, dopo il successo riscosso nelle precedenti edizioni.
Con l’ausilio di cuffie Wi-Fi, gli spettatori saranno condotti nei corridoi, nei camerini, nel sottopalco e in altri ambienti del Teatro Comunale solitamente preclusi al pubblico. Storia, memoria e immaginazione si confondono in una visita animata dalle voci, dai personaggi e dagli spiriti che hanno popolato il teatro nei suoi secoli di vita. I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria.
.eacapo e la rete del Premio
La quinta edizione segna anche la prima presentazione pubblica di .eacapo ETS, nuova associazione culturale trevigiana fondata da Alex Cendron, Cristina Palumbo e Marina Grasso. Il suo campo di lavoro è più ampio del Premio e riguarda la nuova drammaturgia italiana: formazione e sostegno agli autori, sviluppo dei testi, produzione, pubblicazioni e rapporti con scuole, università, teatri e istituzioni.
Il PGBM.U-35 è sostenuto dal Rotary Club Treviso.
Prosegue inoltre il rapporto con l’Archivio Maffioli, che accompagna il progetto fin dalla prima edizione. Collaborano alle attività Avanscena Associazione APS e il Liceo Artistico Statale di Treviso, i cui studenti realizzeranno le illustrazioni per le letture di “drammatizziAMO.26” e le mise en lecture dei testi vincitori.
I fotografi di Veneto Fotografia documenteranno le quattro giornate del Premio.
Il Premio è inoltre realizzato con il sostegno di una banca del territorio: la BCC Pordenonese e Monsile.
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