La Fondazione Teatro Stabile del Veneto si conferma tra i teatri nazionali: terzo posto per la qualità artistica e quinto nella classifica generale

La Fondazione Teatro Stabile del Veneto si riconferma fra i sei Teatri Nazionali, migliorando il posizionamento della propria qualità artistica.

La Commissione Consultiva per il Teatro del Ministero della Cultura ha valutato la qualità artistica dei progetti del Teatro Stabile del Veneto con un punteggio di 28 su 35, collocando così il TSV in terza posizione, dietro allo Stabile di Torino e alla Fondazione di Roma, rispettivamente in prima e seconda posizione. Il Decreto del Direttore Generale dello Spettacolo (DDG rep 879), relativo alle assegnazioni dei contributi 2026 a valere sul Fondo Nazionale Spettacolo dal Vivo, pubblicato ieri sul sito web istituzionale del Ministero della Cultura, riconosce la qualità artistica del progetto triennale iniziato dal TSV durante la stagione 2025/2026. Guardando al punteggio totale, lo Stabile del Veneto passa dalla quarta alla quinta posizione, con un punteggio di 78,27 su 100. Lo slittamento è dovuto al criterio della “dimensione dell’attività” (26,67 su 35), per cui lo Stabile sconta il limite nelle giornate d’utilizzo dei teatri gestiti, che riduce di conseguenza il numero delle recite delle produzioni e le giornate lavorative delle maestranze.

Ringrazio personalmente e di cuore la Commissione consultiva del Ministero che ha riconosciuto il valore artistico della nostra proposta: aver migliorato il posizionamento per la qualità artistica ed essere arrivati terzi è motivo di orgoglio e di stimolo e far meglio. Un risultato che dimostra una struttura efficiente e una proposta pregevole – ha commentato il presidente della Fondazione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, Giampiero Beltotto -. Nella classifica generale siamo passati da quarti a quinti per una valutazione quantitativa e non qualitativa. Ci sono infatti 145 giorni in cui il teatro non può provare e mettere in scena gli spettacoli di nostra produzione. Ciò per una serie di concause che nulla hanno a che vedere con la nostra proposta teatrale. Questo vuol dire per altro che possiamo ancora migliorare. Ringrazio le persone che ogni giorno rendono la nostra Fondazione un ente vivo: il Consiglio di Amministrazione, la direzione artistica e a quella generale, le maestranze, i tecnici e gli allievi della scuola di teatro. Un grazie a tutti i nostri soci che ci stanno dando piena fiducia”.

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