• 18 Febbraio 2022 17:00
  • 19 Febbraio 2022 17:00

INFORMATIVA PREVENZIONE COVID-19

 

note di regia

In casa del ricco e pavido Crisalo è la moglie Filaminta a essere padrona assoluta. Insieme alla bizzarra cognata Belisa e alla figlia Armanda ha deciso di “vendicare” l’oppressione in cui versa la condizione femminile dandosi allo studio, ma si è messa nelle mani di Trissottanì, un intellettuale narciso e viscido alla ricerca solo di consenso e denaro. L’altra figlia, Enrichetta, invece, non sembra interessata a scienza e letteratura e ha appena ricevuto una proposta di matrimonio da Clitandro. Il giovane focoso si è visto rifiutare la stessa proposta proprio da Armanda che, pur amandolo, vede le nozze come un esproprio della sua autonomia.  Scoppia una vera e propria guerra che vedrà i genitori prendere le parti opposte delle due sorelle per dimostrare chi comanda. Sarà il flemmatico Aristo, fratello di Crisalo a risolvere i contrasti mentre nella vicenda verranno coinvolti, loro malgrado, anche la selvatica serva Martina, l’eccentrico scrittore Vadius, un notaio inflessibile e lo svanito valletto L’Epine.

Ci troviamo di fronte una famiglia nel caos, dove sono saltati tutti gli equilibri: da un lato un velleitario femminismo militante e dall’altro un tradizionalismo grossolano e anacronistico. Moliere, però, non prende nessun partito, ci presenta entrambi i punti vista svelandoci le fragilità, le frustrazioni e le vendette che li alimentano, affidando al pubblico la responsabilità di farsi un’idea, di collocarsi nell’eterno dibattito tra corpo e ragione, tra civiltà e natura.

È una commedia, questa, che sconfina decisamente nel dramma (nell’horror) e, allo stesso tempo, si tinge dei toni della farsa (forse l’unico modo di sopravvivere della tragedia nel mondo moderno). Diverte (e molto) perché ci mostra quanto l’essere umano possa rendersi ridicolo e commuove perché ci mostra la sofferenza che sempre accompagna il riso.

L’autore dimostra tutta la sua grandezza proprio infrangendo le regole e dando vita a un vero capolavoro che, a quattrocento anni spaccati dalla sua nascita (1622), non smette di risuonare nell’immaginario degli spettatori.

Per le allieve e gli allievi dell’accademia una prova del fuoco in vista dell’ingresso nel labirinto del lavoro e della vita.

 

In scena gli allievi dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni parte del Protocollo d’Intesa tra Regione Veneto, Teatro Stabile del Veneto e Accademia Teatrale Veneta per la realizzazione di un’edizione transitoria del progetto Modello Te.S.eO. Veneto – Teatro Scuola e Occupazione (DGR n. 1796 del 15 dicembre 2021)

 

i biglietti

posto unico 5,00 €

Teatro Verdi

Centralino +39 049 8777011
Biglietteria +39 049 87770213
Fax 049 661053
Coordinatore direzione.teatroverdi@teatrostabileveneto.it
Richiesta informazioni info.teatroverdi@teatrostabileveneto.it
Orario di biglietteria martedì > sabato 15.00 > 18.30

Accesso alla biglietteria attraverso la portineria del Teatro

domenica e lunedì chiuso

domeniche e lunedì con spettacolo la biglietteria parte 1 ora prima dello spettacolo

Dal 21 giugno la biglietteria è aperta con il seguente orario per il rinnovo e l’acquisto degli abbonamenti:

martedì > sabato 10.00 > 13.00 e 15:00 > 19:30

Da quest’anno sarà possibile anche prenotare il proprio appuntamento online per saltare la fila!

Via dei Livello 32 - Padova - 35139 - Italia