Love and information (scritto nel 2012) è un testo davvero singolare. Caryl Churchill, drammaturga inglese tra le più interessanti e anticonvenzionali degli ultimi decenni, inventa una sorta di caleidoscopio antropologico: 7 sezioni, più di 60 brevi scene dalla durata irregolare e circa 100 personaggi, nessuna indicazione sulla distribuzione delle battute e pochissime ermetiche didascalie. Un vero e proprio rebus teatrale in cui, come in puzzle, i singoli frammenti acquistano senso, se di senso si può parlare, solo accostati gli uni agli altri, un gigantesco cruciverba, in cui le intersezioni tra questi spaccati di vita aiutano a completare il quadro. Ne esce un affresco contemporaneo apparentemente folle, ma governato profondamente dal nostro rapporto con le informazioni che cerchiamo, divulghiamo, nascondiamo, inventiamo, fraintendiamo, dimentichiamo e  stravolgiamo. E l’amore? È ovunque perché, sembra dirci la Churchill, forse non è possibile parlare di relazione senza considerare che ruolo vi gioca l’informazione, oggi più che mai vista la velocità e la facilità con cui la maneggiamo.
Una sfida al limite del possibile per le allieve e gli allievi attori della Scuola Teatrale d’Eccellenza che si alterneranno freneticamente per a dare corpo e voce a questo bizzarro zapping post-moderno.