• 18 Marzo 2015 10:00
  • 19 Marzo 2015 10:00

“Il cielo degli orsi” si compone di due storie. La prima ci racconta di un orso che, svegliatosi da un lungo letargo e soddisfatta la fame, si mette a pensare a come sarebbe bello essere un papà. Così, con tutto il coraggio di cui è capace, si mette a gridare in direzione del bosco: “Qualcuno sa dirmi come si fa ad avere un cucciolo?”. Dopo un lungo cercare sembra che la soluzione stia in cielo… La seconda ci racconta invece di un orsetto, che è molto triste per la morte del nonno. Quando la mamma gli spiega che il nonno era molto stanco ed ora è felice nel cielo degli orsi, dice: “Ci voglio andare anch’io”. E parte per il mondo alla sua ricerca…
Per entrambi i protagonisti l’infinità del cielo sembra essere l’unico luogo in cui le loro domande possono essere soddisfatte. Ma si accorgono, alla fine del loro cercare, che è sulla terra, vicino a loro, che si trova la risposta. Infatti l’orso della prima storia la trova in una bella orsa che gli compare al fianco e che indovina in un attimo i suoi pensieri: insieme si pensa sempre meglio che da soli e così, all’approssimarsi della primavera, una soluzione la troveranno. Piccolo Orso invece la risposta la trova nelle rassicuranti certezze rappresentate dagli affetti familiari: nei genitori che si prendono cura di lui affinché superi il suo dolore e si convinca che la vita è, davvero, il suo più bel cielo.
“Il cielo degli orsi” affronta temi delicati e profondi con leggerezza e tatto e una grande capacità di sintesi. La presenza di animali come protagonisti permette di dosare l’impatto emotivo, che rimane comunque forte perché ci restituisce, con semplice e disarmante chiarezza, le difficoltà che tutti noi incontriamo, a maggior ragione i bambini, quando cerchiamo risposte alle grandi domande della vita. Difficoltà che nascono dalla complessità e varietà delle relazioni umane e dall’indifferenza che il mondo sembra riservare ai nostri piccoli o grandi dolori. L’unico percorso possibile è sempre quello esperienziale e non razionale e l’unica risposta, anche se non è “la risposta”, è spesso la più vicina a noi, se non già dentro di noi.

Prezzo biglietto: 5,00 €

Per prenotare i numeri di telefono sono 041 2749273 oppure 041 274 9269 e sono attivi esclusivamente in orario di apertura degli uffici.

(Gli uffici sono aperti al pubblico 
dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00. Per tutto l’anno
 sono aperti anche in orario pomeridiano su appuntamento.
 Il sabato e i giorni festivi gli uffici sono chiusi)

L’indirizzo di posta elettronica è:
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Teatro Goldoni

Biglietteria +39 041 2402014
Richiesta informazioni info.teatrogoldoni@teatrostabileveneto.it
Orario di biglietteria  

da lunedì a sabato 10.00 / 13.30 -14.30 / 18.30

Si informa il gentile pubblico che il termine per la richiesta dei voucher per il rimborso degli spettacoli annullati a causa dell’emergenza Covid 19 è prorogato al 30 settembre.

 

S. Marco, 4650/ B - Venezia - 30124 - Italia