Marina Bonfigli

bonfigliSi iscrive non ancora quindicenne all’Accademia d’Arte Drammatica diretta da Silvio D’Amico e si diploma dopo i regolamentari tre anni. Debutta al Teatro Quirino di Roma nella parte di Giannina, protagonista de Il ventaglio di Goldoni con la regia di Orazio Costa. In occasione del Festival del Teatro è chiamata a sostituire Lilla Brignone nel Corvo di Carlo Gozzi per la regia di Giorgio Strehler; dopo il debutto al Teatro La Fenice di Venezia lo spettacolo va in tournée a Vicenza, Londra e Parigi. Entra a far parte del Piccolo Teatro di Roma diretto da Orazio Costa, dove, tra gli altri, interpreta il ruolo di Doralice nella Famiglia dell’antiquario di Goldoni. Successivamente diviene prima attrice giovane nella compagnia Gioj-Cimara-Bagni; è allo Stabile di Genova e, dopo una serie di interpretazioni, viene scelta da Strehler per il personaggio di Polly nell’Opera da tre soldi di Bertolt Brecht, la grande edizione in prima assoluta in Italia.
Dopo un lungo periodo di lontananza dal teatro, riprende la sua attività con lo Stabile di Genova; è ancora con il Piccolo di Milano nel Joachim Murieta con la regia di Patrice Chereau; poi è allo Stabile di Torino dove recita in Le mani sporche di Jean-Paul Sartre, Anconitana e Bilora di Ruzante con la regia di Gianfranco De Bosio, spettacoli portati in tournée in Francia e Belgio. Nel 1974 entra a far parte della Cooperativa Teatro Mobile diretta da Giulio Bosetti con cui interpreta ruoli di primo piano: Ginevra in Non si sa come di Pirandello; Linda in Morte di un commesso viaggiatore di Miller; Frosine nell’Avaro e Toinette nel Malato immaginario di Molière; la signora Alving in Spettri di Ibsen; la contessa Isabella ne La famiglia dell’antiquario di Goldoni; l’infermiera in Zeno e la cura del fumo di Tullio Kezich; Madama Gatteau in Una delle ultime di Carnovale di Goldoni.
Con la Compagnia del Teatro Carcano diretta da Giulio Bosetti ha recitato in Un amore di Dino Buzzati (1997/98), Il berretto a sonagli di Pirandello e Marta mia, caro Maestro di Giuseppe Emiliani (1999/2000), Antigone di Sofocle (regia di Patrice Kerbrat, 2000/2001) Il testamento di Monsieur Marcelin (Le nouveau testament)di Sacha Guitry (2001/2002), Così è (se vi pare) di Pirandello (2004/2005), Antigone di Sofocle (regia di Giulio Bosetti, 2005/2006). Per il ruolo di Fortunata in Sior Todero brontolon di Goldoni (2007/2008) è stata candidata agli Olimpici del Teatro come migliore attrice non protagonista. E’Madama Pace in Sei personaggi in cerca d’autore di Pirandello (2008/2009) e, nella stagione 2010/2011, Placida ne La bottega del caffè.

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