Stagione di prosa 2011/2012

Quali sono gli elementi salienti di questa seconda stagione di prosa da me diretta?

Al Teatro Verdi di Padova avremo la presenza di grandi interpreti: Eros Pagni, Elisabetta Pozzi nella nostra produzione Elektra, Umberto Orsini, Valeria Solarino, Mariangela Melato, Fabrizio Gifuni, l'amico Vincenzo Salemme, Giorgio Albertazzi, tutti con grandi spettacoli, classici e non solo, ma sempre nel segno di un rinnovamento registico e teatrale: penso alle regie affidate a Carmelo Rifici, a Claudio Longhi, a Valter Malosti, a Marinella Anaclerio, al maestro Luca Ronconi. Sempre in sintonia con questo programma di rinnovamento c’è anche il nostro omaggio a Carlo Goldoni con  lo spettacolo Il Ventaglio, contraddistinto da una regia, quella di Damiano Michieletto, che sono sicuro non mancherà di sorprenderci e appassionarci. Ancora in questa chiave abbiamo inoltre Romeo e Giulietta per la regia di Giuseppe Marini anch'essa nostra produzione, apprezzata lo scorso anno al Teatro Goldoni di Venezia.

Attenti poi a quel teatro di affabulazione che il pubblico ama - ricordo gli esauriti nella scorsa stagione di Marco Paolini - avremo, anche lui per la prima volta in abbonamento, Ascanio Celestini con Pro Patria, un lavoro che è anche omaggio all'Italia. Non mancherà poi di sorprenderci anche lo splendido The History Boys, portato in scena dal Teatro dell'Elfo con la sua compagnia guidata da Elio De Capitani e Ferdinando Bruni. Così come la passata stagione abbiamo chiuso il programma con uno spettacolo di rottura e provocazione, Dopo la battaglia di Pippo Delbono, che ha suscitato un ampio dibattito tra i nostri abbonati, la prossima stagione verrà conclusa da una formazione di cui apprezzo in modo straordinario la progettualità e l'elevato senso civico nel loro lavoro: Hamlice della Compagnia della Fortezza diretta da Armando Punzo. Anche questa sarà un'assoluta novità per il nostro pubblico che sono convinto applaudirà questo spettacolo e questa compagnia che si batte da anni per diventare Teatro Stabile del Carcere, a sottolineare quanto il teatro svolga una funzione sociale e rieducativa.

Un programma quello del Teatro Verdi che, a mio modo di vedere,  risponde alle sollecitazioni che ci sono giunte da un pubblico che ha voglia di vedere spettacoli meno convenzionali. In questo cartellone sono  presente anch'io con un significativo fuori abbonamento di due giorni con le prove e il riallestimento di Roman e il suo Cucciolo. Con queste due repliche rispondiamo ad una serie di richieste da parte di una pubblico "giovane" che non era riuscito a vedere due anni fa questo pluripremiato spettacolo. Un altro aspetto che vorrei evidenziare riguarda le modalità dell’abbonamento: inizieremo in questa stagione a destrutturare la rigidità dei turni di abbonamento con la suddivisione di un tagliando di abbonamento in due spettacoli, meccanismo che, impegni del teatro permettendo, vorrei rendere ancora più frequente nei nostri cartelloni per aumentare il numero delle proposte.

Parlare ora del Teatro Goldoni di Venezia mi offre la possibilità di fare anche delle valutazioni sul progetto complessivo del Teatro Stabile del Veneto. Come a tutti è noto, l'avvicendamento alla guida del Ministero dei Beni Culturali e l'arrivo di un politico colto ed interessato alle sorti del Teatro e dello Spettacolo in generale, ha ridato forma e sostanza ad un FUS che rischiava di rappresentare la mera sopravvivenza anche per molti organismi teatrali di livello nazionale. Per quanto ci riguarda, facendo nostre anche alcune sollecitazioni produttive, abbiamo rafforzato la nostra attività varando il progetto "Drammaturgia Contemporanea" che porterà alla presentazione, tra le proposte teatrali lagunari, di due nuovi spettacoli in quella vetrina di lustro che è diventato il "Goldoni InOff".

I nuovi allestimenti riguardano rispettivamente il testo di Vitaliano Trevisan, Wordstar(s) diretto da Giuseppe Marini con un'interprete d'eccezione quale Ugo Pagliai e L'infinito di Tiziano Scarpa, diretto e interpretato da Arturo Cirillo. Questi spettacoli, in scena ognuno per 4 repliche, rappresenteranno l'anteprima della stagione che offriremo ai nostri abbonati a condizioni vantaggiose e serviranno anche a farci dialogare con quelle nuove generazioni che sono l'obiettivo del nostro lavoro e del nostro sforzo produttivo.

"È tristemente noto che nel nostro paese si presentano di rado testi di nuovi drammaturghi sia italiani che stranieri, ma ogni volta che si riesce a metterne in scena qualcuno che parla di noi, è difficile che manchi la risposta del pubblico". Riprendo queste parole dell'amico, purtroppo scomparso, Franco Quadri perché credo sia proprio in questa direzione che dovremmo muoverci.

Allora, quali sono gli spettacoli che “parleranno di noi” al Goldoni? Lo farà Mariangela Melato col suo Il Dolore con cui apriremo la stagione, lo tratta Calenda nel suo L'affarista, lo proponiamo trattando dei rapporti tra genitori e figli con Elektra ma credo che lo si possa ritrovare in tutte le nostre proposte. Se potrebbe sembrare lontano, in classici come  Signorina Giulia, L'avaro e Il giardino dei ciliegi, straordinariamente contemporanei sono gli allestimenti di Valter Malosti con la brava Valeria Solarino, di Marco Martinelli con il suo Teatro delle Albe con protagonista Ermanna Montanari e quello di Paolo Magelli, da poco più di un anno alla guida del Teatro Pubblico Toscano, votato come noi alla frenetica ricerca di un rinnovamento generazionale e impegnato a trasportare in Italia quell'esperienza costruita in lunghi anni di lavoro nelle "line" dei teatri europei. Un omaggio al teatro circo sarà poi Slava's Snowshow con la compagnia di Slava Polunin. È uno spettacolo questo che consiglio a tutti, grandi e piccini, che vi divertirà e, come riesce sempre il circo, saprà anche commuovere. Parlerà sicuramente di noi, nel senso del nostro vivere, lo splendido Barboni di Pippo Delbono, che ho voluto proporre a Venezia con lo spettacolo, riallestito appositamente per noi, che lo consacrò al Festival di Avignone insieme alla sua straordinaria compagnia. Vincenzo Salemme con L'astice al veleno sarà presente anche a Venezia con una commedia esilarante, così come avremo al Goldoni anche Fabrizio Gifuni nel premiato L'ingegner Gadda va alla guerra, un lavoro che ha incantato pubblico e critica con il suo ritmo incalzante e pungente.

Una riflessione particolare merita, infine, la presenza di Franca Valeri in questo cartellone. Sono certo che converrete che non potevamo non celebrare questa grande artista che a più di novant'anni si diverte ancora a sperimentare, a scrivere, è di suo pugno Non tutto è risolto, oltre a calcare le tavole del palco con una naturalezza da fare invidia a tanti giovani colleghi, con lei in scena Licia Maglietta e Urbano Barberini.

Insomma due stagioni alle quali, se fossi spettatore, darei fiducia. Non amo abbonarmi, un po’ per pigrizia, un po’ perché col mio lavoro rischierei di perdere molti degli spettacoli proposti, ma devo dire con convinzione che, se potessi, al "Verdi" e al "Goldoni" mi abbonerei.