Stagione di prosa 2012/2013

Nel presentare questa mia terza stagione teatrale, desidero innanzitutto ringraziare il pubblico, in particolare quello degli abbonati che danno sostegno alla nostra attività, mantenendo vivo un rapporto di stima e fiducia con il nostro teatro e con la vita culturale della città.

Non posso nascondere motivi di orgoglio per il lavoro che siamo riusciti a svolgere nonostante i continui ridimensionamenti dei contributi pubblici, per la qualità delle proposte che siamo riusciti a mettere in campo, per le sfide che mi attendono e che mi vedono impegnato, come regista che come attore, in due progetti molto diversi fra loro come genere ma entrambi riconducibili ai miei interessi artistici e specificatamente teatrali.
So che alcuni spettacoli della passata stagione possono essere risultati “estremi”, “provocatori” ma in qualsiasi ambito, quando si apportano cambiamenti importanti, le innovazioni comportano una fase di assestamento per affrontare il futuro senza condizionamenti e in coerenza con il progetto culturale proposto.
A questo proposito partirei dalle scelte produttive per illustrare i programmi dei nostri teatri.  Come ricorderete una delle richieste più pressanti che mi sono state rivolte al momento del mio arrivo è stata quella di valorizzare la drammaturgia contemporanea, di avere più coraggio nel proporre nuove scritture sceniche, rivolgendo possibilmente l'attenzione a quelle eccellenze che la nostra Regione sapeva esprimere.

Proprio per rispondere a queste sollecitazioni abbiamo deciso di produrre tre spettacoli di autori veneti: "L'Infinito" di Tiziano Scarpa, diretto e interpretato da Arturo Cirillo, che vede catapultato nei nostri giorni, con esiti folgoranti, il sommo poeta di Recanati; "Wordstar(s)" di Vitaliano Trevisan, con Ugo Pagliai e Paola Gassman diretti da Giuseppe Marini, che indaga sugli ultimi giorni di vita del grande drammaturgo Samuel Beckett; "Oscura Immensità" di Massimo Carlotto, stimato romanziere che ha curato per noi la versione teatrale di un suo noir di successo. Uno spettacolo, di cui curerò la regia, che vede in scena un attore molto amato dal grande pubblico, Giulio Scarpati affiancato dall’ottimo Claudio Casadio.

Sono state scelte coraggiose che abbiamo sostenuto con entusiasmo e caparbietà, convinti che fosse la strada giusta da percorrere....
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