Gaia Aprea

apreaDiplomatasi nel 1994 presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di Roma, ha frequentato corsi di danza classica presso il Balletto di Roma, corsi di danza jazz e studia canto come soprano.
Debutta nel 1999 in Appuntamento d’amore di Aldo de Benedetti. Nel 1992 interpreta Paese di Mare di Natalia Ginzburg e Il mito di Orfeo di Maricla Boggio, regie di Mario Ferrero; nel 1993 Il libro dei sogni di Jorge Luis Borges, Perché all’amore non si risponde con l’amore da Anton Cechov, Macbeth di William Shakespeare, nel 1994 In principio da La Genesi, regia di Luigi Maria Musati, Shakespeare o delle Ambiguità da Shakespeare, Amras di Thomas Bemhard; nel 1995 Edipo a Colono di Sofocle, regia di Glauco Mauri; nel 1996 Eliogabalus di Antonin Artaud, Combattimenti di Giancarlo Di Giovine; nel 1997 Antigone di Sofocle, La tempesta di Shakespeare; nel 1998 Il conte di Lussemburgo di Franz Lehar, Operette morali di Giacomo Leopardi; nel 1999 Questa sera si recita a soggetto di Luigi Pirandello, regia di Luca Ronconi, Barbablù di Jacques Offenbach e Rose Mari di Rudolf Friml; nel 2000 Peines de coeur d’une chatte française di René De Ceccatty e Pierrot lunaire di Arnold Shonberg. Nello stesso anno inizia la sua collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto, per il quale interpreta L’isola del tesaro di Giuseppe Manfridi da Robert Louis Stevenson e Giovanna d’Arco di Maria Luisa Spaziani; nel 2001 prende parte a Il viaggio a Venezia di Enrico Groppali da Hugo von Hoffmannsthal e Cronache italiane di Luca De Fusco da Stendhal a Ca’ Rezzonico, regie di De Fusco; nel 2002 è la protagonista di lfìgenia in Tauride di Wolfgang Goethe, interpreta poi La bottega del caffè di Carlo Goldoni, George Dandin di Molière (2004), La trilogia della Villeggiatura di Goldoni (2005) regie di Luca De Fusco, Mémoires da Goldoni, di Tullio Kezich e Maurizio Scaparro, quindi Il Mercante di Venezia di Shakespeare (2006), Lei di autrici varie (2007) e Peccato che sia una sgualdrina di John Ford (2008) sempre per la regia di De Fusco e ancora La famiglia dell’antiquario di Goldoni (2007) e Edipo di Sofocle (2008) per la regia di Lluis Pasqual.
Nel 2004 ha vinto il Premio Olimpico come migliore attrice emergente.