Elisabetta Valgoi

valgoiDiplomata nel 1998 alla Scuola di Teatro Classico “Giusto Monaco” dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico, si laurea nel 2003 in Arti e Scienze dello Spettacolo presso l’Università “La Sapienza” di Roma.
Ha studiato danza classica per sette anni, ha proseguito con lo studio della danza Jazz e studiato canto con Elisabeth Aubry ed il maestro Cesare Rufini.
Completa la propria formazione partecipando a numerosi laboratori, da quello condotto da Remondi e Caporossi nel 1993, nel 1994 frequenta Il metodo mimetico di Orazio Costa diretto da Alessandra Niccolini con la collaborazione attiva dello stesso Costa e il laboratorio di danza contemporanea con Enrico Tedd allievo di Pina Baush, nel 1995 prende parte ai laboratori sul teatro afro-cubano (diretto da Julio Moracen) e di danza Butoh con Iwana Masaki.
Partecipa inoltre nel 1997 a Shakespeare’s Playing diretto da Bruce Meyers e al Corso di perfezionamento per attori e registi condotto dal maestro russo Anatolij Vassiliev (Atelier della Costa Ovest), nel 1998 al laboratorio con Jean Paul Denizon, nel ’99 a quello su Le Fenicie di Euripide condotto da Gabriele Vacis (ETI) e nel 2004 su Party Time di Harold Pinter condotto da Peter Clough.
Matura la prima esperienza teatrale nel 1988, come assistente alla regia ne Il malato immaginario di Molière diretto da Massimo Masini, che la dirige ne La Bottega del Caffè di Carlo Goldoni nel 1989 e nel Sogno di una notte di mezza estate di W.Shakespeare nel 1990.
Interpreta nel 1998 La Locandiera di Carlo Goldoni, regia di Lorenzo Simoni, Amore e Pianoforte e La Purga di Totò di G. Feydeau, regia di L. Chiavarelli, Atridi di M. di Martino, regia di Maurizio Panici, e Ballando Ballando, regia di Giancarlo Sepe (1999), Le Fenicie di Euripide regia di Gabriele Vacis (2000), Gli innamorati di Carlo Goldoni, regia di Massimo Castri, coproduzione tra Metastasio di Prato e Stabile del Veneto (2000/01), La Madre di B. Brecht, regia di Jacques Delcolverrie (Ecòle des Maitres, 2002).
Diretta da Antonio Latella recita Shakespeare in Romeo e Giulietta (2001/02), Amleto (2002/03) e La dodicesima Notte (Stabile dell’Umbria 2003/04). Vincitrice della Quinta Edizione del Premio Lina Volonghi (1997) e del Premio Eleonora Duse come Giovane Emergente (2003), matura anche esperienze cinematografiche e televisive.