• 21 Novembre 2019 21:00
  • Newyorkese di origini tamil, classe 1971, Vijay Iyer è uno dei pianisti che stanno definendo più chiaramente i contorni del piano jazz contemporaneo.
    La sua estesa discografia dimostra l’ampiezza dei suoi interessi musicali e la vitalità del suo stile esecutivo. Nelle sue prime prove da leader spiccavano le presenze di altri giovani destinati poi a salire all’onore delle cronache jazzistiche internazionali (Rudresh Mahanthappa, Steve Lehman), mentre nella più recente incisione (
    The Transitory Poems, 2018) lo si sente duettare con Craig Taborn, in un sensazionale incontro tra i tastieristi più rappresentativi della loro generazione. Approdato all’etichetta ECM (dopo significative pubblicazioni per Pi, Savoy Jazz e ACT), Iyer non si limita all’attività pianistica. Significative sono le sue composizioni pensate per altri gruppi (e anche per formazioni sinfoniche classiche) e le attività didattiche (insegna presso il Dipartimento di Musica dell’Università di Harvard).

    Ma tornando al jazz suonato, non sorprendono i riconoscimenti attribuitigli dalla bibbia di settore, DownBeat: pianista dell’anno (2014) e artista dell’anno (2015).

     

    Biglietti ridotti

    *over 65, under 26, militari, invalidi e le altre riduzioni di legge (su presentazione di doc. identità e doc. attestante), abbonati alla Stagione di Prosa 2019-2020 del Teatro Verdi

    ** studenti di qualsiasi istituto su presentazione di badge universitario

    InteroRidottoGiovani
    Posto non numerato25,0020,0010,00

    Palazzo Liviano - Sala dei Giganti

    Piazza Capitaniato, 7 - Padova - Italia - 35139 - Italia