Produzione 2017

Con “Sesso e Potere” Giorgio Sangati rielabora “Le donne al parlamento” di Aristofane. Il testo del 391 a.C. narra di un gruppo di donne che, di fronte allo sfascio del sistema politico della polis, propongono all’assemblea, travestite da uomini, di affidare a loro stesse il potere. Se all’inizio questo colpo di stato sembra assumere un sapore reazionario, facendo leva su un’idea di sapere femminile legato alla tradizione; presto però l’utopia degenera in un traballante quanto fanatico comunismo. Accade così che la decadenza del sistema trasformi l’utopia prima in incubo e poi in farsa. Si ride, ovviamente, e molto, perché il teatro questo richiede (duemila anni fa come oggi) ma la risata è amara, e sembra di assistere ad una sfilata di nuovi antichissimi mostri, a dimostrazione di come il passato possa essere molto più contemporaneo del presente.

 

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