Sala del Ridotto
  • 24 marzo 2015 20:45
  • Liberamente ispirato a “Opera del Mendicante” di John Gay

     

    “Cerco un posto di lavoro qualsiasi”

    La scena si apre su un gruppo di persone sotto un temporale scrosciante, in uno stato di impotenza profonda, incapaci di reagire in una qualche direzione. A poco a poco si materializza un pensiero: se questo è lo stato delle cose, tanto vale ”fare quello che ci pare”, senza nessuna remora.
    Ognuno, nella parte di se stesso – tra lauree inutili, sogni artistici e velleità, pizze al taglio, lavoretti non pagati, espedienti truffaldini – è pronto a tutto pur di trovare un modo per “farcela”.
    “Quattro soldi” parte da qui e qui ritorna, ciclicamente. È una riflessione sul disagio di una generazione, di un’epoca, “senza futuro e senza speranza”, in cui la prospettiva di un’esistenza dignitosa – basata sul diritto di lavorare – è diventata talmente incerta e indecifrabile da risultare inesistente.
    È per questo che uno di loro – il Signor Tenja, il parassita – inventa un gioco tutto a suo favore: apre una società di reclutamento forza lavoro, assegnando ad ognuno un ruolo – quelli della “Beggar’s Opera” – e una carriera feroce e violenta, che attraverso una corsa al massacro reciproco si concluderà con un inevitabile fallimento.
    Quattro Soldi è una commedia musicale contemporanea dai risvolti tragici: è la nostra risposta, vitale, creativa e sempre divertita, alla crisi che ci attanaglia l’anima.

     

    “In dialogo con l’opera di John Gay, che ritrae con folgorante acume una società degradata in cui i rapporti umani sono regolati esclusivamente dall’interesse economico, e l’opera di Bertolt Brecht, che due secoli dopo analizza compiutamente le falle/voragini del sistema di cui tuttora facciamo parte, quello del profitto e dello sfruttamento generalizzato, vogliamo parlare di noi, della nostra situazione attuale di nuovi poveri, e non solo in senso monetario. Impotenti sotto il peso di un inevitabile fallimento, ci ritroviamo senza assicurazione sui nostri diritti fondamentali di esseri umani e soprattutto profondamente soli.
    Le allegre vicende di questa banda di disperati in cerca di un posto al sole costi quel che costi, in lotta per la sopravvivenza (del proprio piccolo – grande potere), in una rete di rapporti spietati del tipo “morte tua vita mia”, in cui non c’è più spazio per nessuna attività spirituale, raccontano – in commedia – il fallimento di un’ideologia basata sulla trasformazione di tutto in “prodotto di vendita”, smascherando così beffardamente le grandi mitologie del nostro tempo: il denaro, il successo, il “Lo puoi!” (a scapito degli altri).”

     

    www.malmadurteatro.wix.com/malmadur

     

    Prezzi
    Interi 10 €
    Ridotti 8 €
    Giovani A Teatro 2,50 €
    Riduzioni
    per gli abbonati alla Stagione di prosa, over 65 anni e altre riduzioni concesse
    Abbonamenti
    SuperStart 75 €
    Solo Padova 45 €
    Solo Venezia 30 €

    Teatro Verdi

    Centralino 049 8777011
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    Coordinatore direzione.teatroverdi@teatrostabileveneto.it
    Richiesta informazioni info.teatroverdi@teatrostabileveneto.it
    Orario di biglietteria  

    Fino al 24 giugno 2018
    dal martedì al sabato 10.00/13.00 – 15.00/18.30
    in tutte le giornate di spettacolo 10.00 /13.00 – 15.00 / inizio spettacolo
    domeniche con spettacolo 15.00 / inizio spettacolo

     

    Via dei Livello 32 - Padova - 35139 - Italia