Sala del Ridotto
  • 11 maggio 2018 20:45
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    BEAST WITHOUT BEAUTY

    L’ennesimo sguardo: fermo, freddo, gelido, impietoso sulla società. Un irriverente, cinico studio sugli archetipi della miseria umana, sull’inespressività, sulla spregevole crudeltà nelle relazioni interpersonali. Tre perdenti in un rapporto di superficiale relazione, si affrontano in un algido duello; in palio l’affermazione di un ruolo, un’identità, una posizione sociale, la sopravvivenza. Non esistono regole, tutto è consentito: ci si presta ad essere prede, vittime designate dell’altro, ne siamo coscienti, attendiamo solo che succeda, e a nostra volta siamo pronti ad avventarci, offendere, fendere, stritolare, sbranare, a finirlo impietosamente, ma senza sporcarci le mani. Un aristocratico gioco perverso di corteggiamenti a doppio fine, di soprusi; una violenza nascosta, taciuta, color pastello, che porta irrimediabilmente al massacro, all’estinzione; non ci saranno vincitori, ma solo vinti. Di tanto agitarsi non succede nulla… E allora implodiamo incapaci di rialzarci, ci abbandoniamo ma facendo attenzione a non rovinare la messa in piega, sbavare il trucco, sgualcire il tailleur, a non perdere in dignità per non subire atti di cannibalismo, essere divorati dagli altri, dal vuoto, dai nostri vuoti, dal silenzio sordo. Un tentativo di raccontare fisicamente il male di vivere, la paralysis Beckettiana: un uomo illanguidito, disperato fino a divenire insensibile, ormai incapace di prendere in mano la sua vita e sottrarla alla miseria nella quale si è impaludata. Una commedia dell’assurdo (nella quale l’assurdo, nostro malgrado lo subiamo) dal sapore esistenzialista e post- esistenzialista del teatro di Beckett perfettamente esplicato nel suo “Giorni Felici”. Un autentico tuffo nel non-sense, un’ironia nera contrappunto al pallore emaciato dei volti, una fascinazione nell’assurdità delle scene, nell’estraniamento dalla partecipazione umana alle azioni, ai fatti; figure esangui, prive d’energia, estenuate e disumanizzate, come alla fine di una lunga guerra, che sanno non essere servita a nulla se non a farsi e fare inutilmente del male, a divenire cinici e opportunisti difronte alla morte fino a contraddirsi e tradire i propri compagni di giochi. Una coreografia scarna fatta di forme lineari e geometriche; uno spazio vuoto e asettico, arricchito solo di elementi essenziali, colori tenui e carnagioni lattee. Questo studio, in itinere, rientra nel macro-progetto di ricerca della compagnia “Beast Without Beauty” che ad oggi comprende le creazioni: “Don’t be afraid” e “Spring Roll”.

    ISPIRAZIONI

    al teatro di Samuel Beckett e Bertold Brecht
    alla filmografia di Yorgos Lanthimos, Ary Kaurismaky, Roy Andersson
    all’immaginario del vignettista Gary Larson

     

    QUIET NOISE

    “Una danza dell’umano…attraverso il corpo si mostra una molteplicità di sentimenti, un procedere liberamente attraverso la verità del gesto, le pieghe di un corpo, che si dona come materia alla ricerca di un tempo sospeso, dove tutto ci abbaglia e la luce vince sulle tenebre!”

     

    Matilde Ceron

    Nata a Udine il 7 Dicembre 1995, inizia la sua formazione sotto la guida della madre Elisabetta Ceron, continuando poi gli studi professionali all’International Dance Association di Ravenna, conseguendo il diploma di insegnante di tecnica moderna. Integra la sua formazione con molteplici corsi diretti da maestri di fama internazionale; nel 2011 ottiene una borsa di studio per l’Università dell’Arizona, dipartimento danza, e nel 2016 per la Scuola estiva presso la Palucca Hochschule für Tanz di Dresda. Nel 2017 vince il II Premio categoria “Duo contemporaneo” al Concorso “Expression” di Firenze. Nel 2014 entra al Dipartimento Danza Contemporanea dell’Università di Musica e Arte di Vienna (MUK) presso il quale sta conseguendo il Bachelor of Arts. Prende parte a innumerevoli spettacoli sia in Italia che all’estero, tra gli ultimi, nel 2017, performa alla mostra “Translocation – Transformation” dell’artista contemporaneo Ai Wei Wei a Vienna, sotto la direzione artistica di Nikolaus Selimov.

     

    GUT GIFT

    Dopo aver vinto il Premio Equilibrio Roma 2013 per l’interprete, Francesca Foscarini ha invitato Yasmeen Godder a ideare per lei un assolo. Godder ha deciso di partire da una sequenza prestabilita di processi fisici e interpretativi che non prendevano necessariamente spunto dal corpo e dalla psiche di Francesca e di usare quest’appendice per svelare alcuni lati della sua personalità di interprete. Nella ricerca di un processo personale la coreografia, utilizzando un linguaggio appreso, gioca a svestire un personaggio socialmente consapevole per metterne a nudo gli impulsi istintivi animali e primitivi. Queste due forze trainanti interne all’opera ci beffano, giocando con la nostra percezione di ciò che è autentico e vero della ricerca. Il processo di tirare fuori dal corpo della danzatrice la sua controparte animale sarà un mezzo per arrivare a un altro livello di coscienza? O è invece una semplice indagine fisica che mira a creare un particolare effetto sul pubblico? In che modo lo sguardo del pubblico esalta, alimenta, blocca o incoraggia i vari spostamenti e cambiamenti del suo corpo e della sua psiche? E in che modo la poesia di questa particolare interpretazione mette a nudo una visione degli stereotipi femminili, dalla donna ipersensibile ed emotiva alla donna primitiva e viscerale?

     

     

    PREZZI BIGLIETTI Prevendita dal 24 aprile 2018 (anche on line)

    Intero € 12,00 – Ridotto € 10,00 per over 65, under 30 e possessori di tessere Studiare Padova Card

    BIGLIETTI Prevendita dal 24 aprile 2018 (anche on line)

    Teatro Verdi

    Centralino 049 8777011
    Biglietteria 049 87770213
    Fax 049 661053
    Coordinatore direzione.teatroverdi@teatrostabileveneto.it
    Richiesta informazioni info.teatroverdi@teatrostabileveneto.it
    Orario di biglietteria  

    Fino al 24 giugno 2018
    dal martedì al sabato 10.00/13.00 – 15.00/18.30
    in tutte le giornate di spettacolo 10.00 /13.00 – 15.00 / inizio spettacolo
    domeniche con spettacolo 15.00 / inizio spettacolo

     

    Via dei Livello 32 - Padova - 35139 - Italia