• 16 marzo 2017 20:30
  • Ascoltare la musica, vedere la musica, raccontare la musica. Ernesto Assante e Gino Castaldo, critici musicali del quotidiano “La Repubblica”, hanno seguito le cronache musicali degli ultimi quattro decenni. In Lezioni di Rock indagano temi e personaggi della storia del rock, ricostruendo storie, raccontando dischi, curiosità, aneddoti e testi, per guidare il pubblico nell’ascolto di opere che fanno parte della storia della musica ma anche della vita di noi tutti. Il format è sempre quello: due ore di lezione ricche di canzoni memorabili e storie indimenticabili.

     

    Non è mai facile provare a raccontare in un pezzo un personaggio come Prince. Non che sia impossibile ma la ricchezza della sua produzione musicale, la vastità del suo repertorio, la sua multiforme capacità espressiva, la presenza scenica, il suo amore per lo spettacolo, il cinema, il video, solo per citare alcune delle particolarità che lo riguardavano, è tale da rendere difficile un riassunto credibile. Nato a Minneapolis il 7 giugno 1958 da una famiglia di jazzisti, Prince (nome all’anagrafe Prince Roger Nelson) è stato uno degli artisti più influenti degli ultimi decenni. Cantante, musicista, attore, regista e produttore, dalla fine degli anni 70 Prince aveva inciso album di enorme impatto come 1999, Purple rain, Around the world in a day, Sign O’ the times, Lovesexy, vendendo oltre 100 milioni di album. Il suo linguaggio musicale, a cavallo tra funk (James Brown), soul, rock, psichedelia (specie quella dei Beatles) e pop, ha cambiato per sempre la storia della musica. Alchimista della contaminazione, Prince ha inventato una formula musicale che ha fuso le radici della black music con quelle della musica rock avvicinandosi, in qualche modo, alla lezione di Jimi Hendrix. Nel corso di questo speciale di Lezioni di Rock, Assante e Castaldo ripercorreranno la vita e la carriera, entrambi straordinarie, di uno dei più grandi geni della storia della musica.

     

    Ernesto Assante collabora con “La Repubblica” e “L’Espresso”. Ha scritto libri di critica musicale. Ha collaborato negli oltre trent’anni della sua attività con numerosi settimanali e mensili italiani e stranieri, tra i quali “Epoca”, “L’Espresso”, “Rolling Stone”. Dal 2003 al 2009 ha insegnato “Teoria e tecnica dei nuovi media” e in seguito “Analisi dei linguaggi musicali”, alla facoltà di Scienze della comunicazione dell’Università la Sapienza a Roma. È stato una delle voci più note della trasmissione radiofonica “RaiStereoNotte”.

    Gino Castaldo si occupa di critica musicale, divulgazione musicale e conduzione radiofonica. Scrive per il quotidiano “La Repubblica”, ha curato l’inserto settimanale “Musica” dello stesso quotidiano, ha condotto programmi per “Radio3 Rai” insieme a Filippo Bianchi (critico e divulgatore musicale, organizzatore e operatore culturale, poi direttore di “Musica Jazz”, storica rivista specializzata).

     

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