• 24 novembre 1999 14:27
  • Cyrano ha poco più di cent’anni. È strano, perchè siamo abituati a pen­sarlo più vecchio, più antico. E invece è contemporaneo della Tour Eiffel, quando nasceva Cyrano per le strade di Parigi giravano i primi antenati delle auto­ mobili, la civiltà industriale era all’inizio dci suo sviluppo, i Lumière avevano inventato il cinema … Strano … solo cent’anni fa… Ricordare le date è un esercizio importante per la memoria e dal momento che il nostro lavoro consiste nella costruzione di teatri della memoria, niente di più coerente che partire dalla ricorrenza, cent’anni, il tempo …
    Cyrano parla del teatro e parla della parola. È un classico e quindi parla di noi, come ha parlaro di tutte le generazioni che ci hanno preceduto.
    Ma questo piuttosto che con l’attualità degli eventi, con la loro contingenza, sembra avere a che fare con la loro permanenza, sembra un modo per rendere le storie con­temporanee per sempre.
    Sulla scia di questo lavoro di comprensione della tradizione del teatro si colloca il lavo­ro su Cyrano .
    … E per parlare in quel modo bisogna trova­re suoni, gesti, posture che corrispondono a quelle parole.
    E dove cercarli?
    Nella memoria naturalmente.
    La memoria del nostro teatro è la commedia dell’arte.
    Tra gli attori italiani Eugenio Allegri è uno di quelli che meglio hanno esplorato la com­ media dell’arte.
    Il naso di Cyrano che parte dal becco dello Zanni… La conquista di Parigi da parte dei comici italiani… Le polemiche con Molière … Queste ed altre storie sono il con­torno della vicenda, danno fiato alla storia d’amore tra Cyrano, Rossana e Cristiano …