• 6 luglio 2016 21:15
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Debutto il 6 luglio 2016 all’ Estate Teatrale Veronese

 

William Shakespeare scrisse Giulio Cesare nel 1599, ispirandosi in parte a fatti storici e in parte alla traduzione di Sir Thomas North delle “Vite dei nobili greci e romani” di Plutarco. L’opera comprime i tre anni che vanno dalla vittoria di Munda nel 45 a.C. al suicidio di Bruto nel 42 d.C. per farli durare meno di sei giorni. Questa compressione degli eventi fa sì che l’intera narrazione sia un unico, ininterrotto conflitto, sia a livello personale che politico.
Un conflitto che attraversa anche la nuova versione del più celebre dramma storico shakespeariano, affidata dal Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale allo spagnolo Àlex Rigola, e che trova in Michele Riondino, apprezzato attore di cinema, teatro e televisione, l’interprete ideale per il ruolo del nobile Marco Antonio.

Direttore della Biennale Teatro di Venezia, Rigola realizza la sua prima regia italiana tornando all’opera che lo fece scoprire a livello internazionale. Un testo epico, intenso ed appassionante, che ruota intorno all’esercizio del potere, in questa versione impersonato da una donna, Maria Grazia Mandruzzato, nel ruolo di Cesare.
In lei si raccolgono le tante espressioni di “donne al comando” che al giorno d’oggi, nella politica come nell’economia, gestiscono le leve del potere con la stessa inflessibile determinazione dei loro omologhi uomini, se non di più. È la dimostrazione che, al di là delle questioni di genere, tutta l’umanità è per sua natura soggiogata dalla fascinazione che esercita il predominio dell’uno sull’altro. Del resto chi incarna il potere ha gioco facile nel condizionare un’umanità alienata, immobile, ferma sulle proprie posizioni, quasi rassegnata, riluttante a mettersi in gioco per cambiare lo stato delle cose.

Vivere appesi ad un filo, in uno stato di precarietà, di contraddizione continua, di violenza pervasiva e latente: da questa condizione umana prende avvio la strada che Rigola ha scelto di percorrere per guidare il lavoro dei 12 attori in scena. Come si può gestire la violenza che divide gli uomini? Come si fa a chiedere a qualcuno, anche se solo per finzione, di uccidere un proprio simile? Quali sono i presupposti da cui partire per organizzare una rivoluzione?

 

 

 

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Debutto il 6 luglio 2016 all’ Estate Teatrale Veronese

2016

6 > 9 luglio Verona Teatro Romano
26 > 30 ottobre Venezia Teatro Goldoni
2 > 6 novembre Padova Teatro Verdi

 

2017

8 > 19 febbraio Napoli Teatro Mercadante
23 > 26 febbraio Cesena Teatro Bonci
2 > 5 marzo Forlì Teatro Diego Fabbri
10 > 11 marzo Siviglia Teatro Central
14 > 19 marzo Torino Teatro Carignano
21 > 26 marzo Genova Teatro della Corte
29 > 31 marzo Parma Teatro Due
4 > 5 aprile Massa Teatro Guglielmi
7 > 9 aprile Pistoia Teatro Manzoni

 

2018

10 > 14 gennaio  Brescia  Teatro Sociale
17 > 20 gennaio  Modena Teatro Storchi
23 gennaio Colle Val d’Elsa Teatro del Popolo
25 > 28 gennaio Prato Teatro Metastasio
30 > 31 gennaio Reggio Emilia Teatro Valli
2 > 4 febbraio Livorno Teatro Goldoni
7 > 8 febbraio  Casale Monferrato Teatro Municipale

 

 

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