• 14 Aprile 2023 20:30
  • 15 Aprile 2023 20:30
  • 16 Aprile 2023 16:00

Lo spettacolo

Stati Uniti, fine Ottocento, un salotto, due dame e una cameriera. Tutto farebbe pensare a una trama convenzionale, un incontro tra amiche un po’ affettate, ma alla forma non corrisponde la sostanza: nella conversazione dal vocabolario ricercato fioccano volgarità e veniamo a sapere che le due dame sono state un tempo una coppia molto affiatata.

L’espressione “Boston Marriage” era in uso nel New England a cavallo tra il XIX e il XX secolo per alludere a una convivenza tra donne economicamente indipendenti da uomini. Viene subito in mente il romanzo The Bostonians di Henry James (1886), nel quale l’autore affronta senza censure il tema dell’omosessualità e dipinge l’affresco di una società in bilico tra valori antiquati e spinte progressiste, con particolare attenzione alla condizione femminile.

Dopo la separazione, Anna, la protagonista e padrona di casa, ha trovato un uomo ricco che la mantiene e vorrebbe ora approfittare della protezione di lui per riprendere con sé Claire, appena arrivata in visita. Ma Claire non è lì per quello; è tornata per ben altri motivi e la riconquista si rivelerà molto più complicata del previsto, con colpi di scena rocamboleschi che coinvolgeranno anche la giovane cameriera, ritmando l’opera e donandole una facciata esilarante, quasi di farsa.

Voce tra le più rappresentative della scena americana – già premio Pulitzer del 1984 e più volte nominato agli Oscar per le sceneggiature cinematografiche di alcuni indimenticabili film – David Mamet ci consegna un piccolo capolavoro teatrale che strizza l’occhio agli esperimenti brillanti di Tennessee Williams, ma, soprattutto, all’Importanza di essere Franco di Oscar Wilde. Prendendosi una vacanza dalla gravità e concedendosi il lusso del gioco, Mamet eleva a protagonista assoluto, insieme alle interpreti, il linguaggio e, di contro, il non-detto, l’allusione, la stravaganza, il paradosso. Mamet si diverte a parodiare la prosa ampollosa dell’epoca, ma dietro l’apparente assurdità si nasconde l’intento ambizioso di rovesciare la realtà attraverso uno scherzo, che mira a creare anche un po’ di raffinatissimo scandalo. Qui sta il senso anche “politico” di un testo che divertiva e stupiva insieme il pubblico americano del 1999.

È una prova per grandissime attrici, vere funambole della parola, come la straordinaria Maria Paiato che, continuando il sodalizio iniziato con Il delirio del particolare, è diretta dal giovane fuoriclasse Giorgio Sangati. Con lei in scena, a dare corpo a questa inedita sfida, una intensa Mariangela Granelli insieme a Ludovica D’Auria.

 

I biglietti

Intero Ridotto Abbonati Under 26
Platea, palchi I, II, III ordine posto centrali davanti 35,00 € 32,00 € 29,00 € 16,00 €
palchi I, II, III ordine posti centrali dietro e laterali davanti 31,00 € 28,00 € 25,00 € 14,00 €
palchi I, II, III ordine posti laterali dietro 22,00 € 20,00 € 18,00 € 10,00 €
palchi IV ordine posti centrali davanti 31,00 € 28,00 € 25,00 € 14,00 €
palchi IV ordine posti centrali dietro 22,00 € 20,00 € 18,00 € 10,00 €
palchi IV ordine posti laterali davanti 15,00 € 14,00 € 13,00 € 7,00 €
loggione 12,00 € 11,00 € 7,00 € 5,00 €

 

Ridotto: Over 65

Abbonati TSV

Lo spettacolo aderisce all’iniziativa Esu a Teatro

Teatro Mario Del Monaco

Biglietteria

+39 0422 1520989

Richiesta informazioni info@teatrostabileveneto.it
Orario di biglietteria martedì > venerdì, ore 10.00 > 13.00 – 15.00 > 18.30

sabato, ore 10.30 > 13.00 – 15.00 > 18.00

domenica e lunedì chiuso

domeniche e lunedì con spettacolo la biglietteria parte 1 ora prima dello spettacolo

Corso del Popolo, 31 - Treviso - 31100 - Italia