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Teatro Verdi e Maddalene, in attesa della nuova stagione 26/27 la programmazione continua con Aperitivo a Teatro

Scritto da Redazione | 26 giugno 2026

 Abbassato il sipario sulla Stagione 25/26 che si è conclusa con risultati positivi, la Fondazione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale e il Comune di Padova inaugurano la programmazione estiva. Aperitivo a Teatro animerà l’estate padovana al Teatro Maddalene dal 29 giugno al 1° agosto con quattro titoli in cartellone. Ha già preso il via, intanto, la campagna abbonamenti per la Stagione 26/27 La realtà non basta, che porterà al Teatro Verdi di Padova nuove produzioni e grandi nomi del panorama teatrale italiano a partire dal 27 ottobre 2026.

«Il Teatro Verdi non è solo un luogo di spettacolo ma un luogo di produzione teatrale. Lo conferma la prossima stagione, con ben 5 tra produzioni e coproduzioni su 13 spettacoli. Questo grazie al Teatro Stabile del Veneto, ma anche alla forte osmosi con l'amministrazione del Comune di Padova e la Regione Veneto. Il Teatro Verdi è il teatro della città di Padova, ed è un teatro che cerca di rompere le barriere per rivolgersi a tutta la comunità. Perciò devo riconoscere la capacità del Teatro Stabile del Veneto di programmare spettacoli che si rivolgono a pubblici diversi, facendo sì che i muri del Verdi non siano barriere che escludono.» Ha dichiarato l’Assessore alla Cultura del Comune di Padova, Andrea Colasio.

«È di questa mattina la notizia che la fermata del tram in Corso Milano sarà intitolata al Teatro Verdi. Di questo sono grato al Sindaco Sergio Giordani e all’Assessore Andrea Colasio, che continuano a riporre nello Stabile del Vento la loro fiducia e il cui sostegno è fondamentale nel portare a Padova una Stagione così ricca. Il prossimo cartellone riserva una sorpresa dietro l’altra, con molte produzioni importanti a partire dall’Alcesti diretto da Filippo Dini, che ha avuto un gande successo al Teatro Greco di Siracusa dove è stato applaudito da 5mila spettatori a sera. Tra le novità rivolte al nostro pubblico annuncio con piacere che per la prima volta offriremo un servizio di babysitting in contemporanea ad una selezione di spettacoli, una proposta pensata per agevolare la partecipazione delle giovani famiglie a teatro.» Ha affermato il presidente del TSV Giampiero Beltotto.

Hanno tutti il segno positivo i numeri della Stagione 25/26 dei Teatri Verdi e Maddalene che ha registrato 53 mila presenze totali, confermando così il successo di quella precedente. Con numerosi sold out al botteghino e una capienza media della sala pari al 90% per gli spettacoli di prosa, il Teatro Stabile del Veneto ha scelto di confermare la recita del martedì sera alle ore 19.00, e il rispettivo turno di abbonamento per 6 dei 13 titoli in cartellone. Con l’obiettivo di rendere il Teatro Verdi un luogo sempre più aperto e accessibile a pubblici diversi per età, provenienza e contesto sociale, la Stagione 26/27 introduce inoltre un nuovo progetto per le famiglie con figli dai 3 ai 10 anni e un’iniziativa di visite guidate inclusive come offerta collaterale alla programmazione degli spettacoli. Novità in arrivo anche per il Teatro Maddalene, che presenta per la prima volta un unico cartellone di spettacoli, una proposta che indaga i linguaggi del contemporaneo e parla al pubblico più giovane, e che sarà presentata alla fine dell’estate.

Anche la stagione estiva si annuncia già con dati positivi: un’ottima risposta da parte del pubblico delle famiglie è stata registrata per i primi appuntamenti dell’estate dedicati ai più piccoli con la rassegna “Storie a merenda”, che dal 15 giugno anima gli spazi esterni e il foyer del Verdi e ha già raggiunto 700 presenze agli spettacoli di letture animate prodotte dal TSV che proseguiranno anche tra luglio e settembre con appuntamenti anche in inglese.

Aperitivo a Teatro. La rassegna estiva

A Padova il sipario resta sempre aperto, anche nel mese di luglio grazie al ritorno della rassegna Aperitivo a Teatro, che animerà il palcoscenico del Teatro Maddalene dal 29 giugno al 1° agosto, con un cartellone di quattro spettacoli, tutte produzioni e co-produzioni firmate TSV che mettono in dialogo classici rivisitati con drammaturgie contemporanee. Tratta dall’ultima opera di Anton Čechov, Il giardino dei ciliegi, Il Giardino inaugura la rassegna estiva il 29 giugno, in replica fino all’11 luglio: nella regia di Claudia Sorace e drammaturgia di Riccardo Fazi per Muta Imago, il testo emerge come materia viva attraverso l’interpretazione degli allievi attori e delle allieve attrici dell’ATCG - Accademia Teatrale Carlo Goldoni. Segue un’altra produzione dello Stabile Veneto: Comeradovera (14>18 luglio) con la drammaturgia di Stefano Fortin e per la regia di Giorgio Sangati che guida giovani attori e attrici in uno spettacolo che ha debuttato già alla Biennale Teatro Alter Native a metà giugno, con due repliche sold out. A trent’anni dall’incendio del Teatro La Fenice di Venezia, lo spettacolo che racconta la storia delle cause dell’incendio, si interroga sul segno che le esperienze traumatiche lasciano in una comunità e sulla sua possibilità di risollevarsi. Il cartellone prosegue poi con Noi gli eroi(20>25 luglio): la co-produzione del TSV con Teatro Metastasio di Prato e Centro Teatrale Bresciano, a partire dal testo di Jean Luc Lagarce e con la regia di Giorgia Cerruti della Piccola Compagnia della Magnolia, porta in scena la storia di una compagnia di attori al limite della dissoluzione che continua a esistere nella precarietà. Chiude, infine, la programmazione estiva un testo di Pirandello, nell’allestimento proposto dal direttore artistico junior del TSV Alessandro Businaro:Vestire gli ignudi(27 luglio> 01 agosto) in cui la vicenda della protagonista, sospesa tra verità e costruzione, rivela la violenza dello sguardo e la necessità di “vestirsi” di narrazioni per esistere.

Al termine di ogni spettacolo al Teatro Maddalene è previsto il tradizionale aperitivo, un momento di convivialità in cui gli spettatori potranno intrattenersi assieme agli interpreti degli spettacoli.

La realtà non basta. La Stagione 26/27 al Teatro Verdi

La nuova Stagione, intitolata La realtà non basta, porta al Teatro Verdi 13 titoli, di cui 5 tra produzioni e co-produzioni e 8 ospitalità, che saranno svelati al pubblico padovano mercoledì 8 luglio in una serata di convivialità arricchita dalla presenza di alcuni dei protagonisti della prossima stagione. Il cartellone prende avvio dal mito e dalle sue risonanze nel presente e prosegue intrecciando il fenomeno culturale della “Veneto wave”.

I riflettori della nuova Stagione si accendono, quindi, sul debutto al Verdi in prima nazionale di Incendi (27 ottobre>3 novembre) di Wajdi Mouawad per la regia di Marco Lorenzi, una produzione TSV che richiama il mito di Edipo e attraversa memoria, identità e violenza. Al fianco di Frédérique Loliée, nel ruolo di attore protagonista, c’è il direttore artistico del TSV Filippo Dini. Lo spettacolo sarà accessibile anche ai residenti stranieri con sottotitoli in inglese e francese. Il secondo appuntamento in cartellone è Alcesti (24>29 novembre), per la regia di Dini che dopo il successo della tournée estiva iniziata con un debutto da 5mila spettatori a sera al Teatro Greco di Siracusa, arriva in Veneto e termina il suo viaggio a Padova. La co-produzione del TSV con Fondazione INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico, vede Aldo Ottobrino e Deniz Ozdogan rispettivamente nei panni di Admeto e Alcesti e riporta al centro il tema universale del sacrificio. Mentre il fenomeno della “Veneto wave”, espressione della produzione artistica della nostra regione, sta toccando l’intero panorama nazionale, il TSV contribuisce ad alimentarne la fonte sostenendo la produzione e la diffusione del teatro veneto e dei suoi protagonisti: Andrea Pennacchi e Gabriele Vacis rileggono l'eredità di Ruzante in Predatori di pianura (15>20 dicembre), mentre apre il 2027 un classico goldoniano, Una delle ultime sere di Carnovale per la regia di Valerio Binasco (19>24 gennaio). Marco Paolini, invece, con il suo Bestiario idrico (16>21 febbraio) prosegue il proprio percorso di narrazione civile intrecciando ambiente, paesaggio e memoria collettiva.

Oltre a produzioni e co-produzioni, gli spettacoli in ospitalità portano a Padova grandi nomi del panorama teatrale italiano: Luca Marinelli in La cosmicomica vita di Q (27>31 gennaio) trasforma l’immaginario di Italo Calvino in un racconto teatrale sospeso tra scienza, filosofia e fantasia. Elio De Capitani getta un ponte tra l’America degli anni Quaranta e l’oggi in Erano tutti miei figli di Arthur Miller (3>7 febbraio). A casa tutti bene è l’adattamento dell’omonimo film di Gabriele Muccino (24>28 febbraio) e con Anna Galiena e Fabio Troiano porta a teatro la storia di una famiglia che si riunisce nella casa storica per l’ottantesimo compleanno della madre. Alessio Boni veste i panni di uno dei più grandi commediografi della storia, Molière (2>7 marzo). Michele Di Mauro e Giuseppe Sartori in Finale di partita (10>14 marzo) rileggono Samuel Beckett in una radiografia del presente, mentre Luca Bizzarri porta sul palcoscenico del Verdi Le nostre donne (31 marzo> 4 aprile), una commedia brillante che indaga la complessità delle relazioni e la fragilità delle certezze. Il cartellone prosegue poi con un testo di Vitaliano Trevisan, Delirio del particolare (7>11 aprile) per la regia di Giorgio Sangati con Maria Paiato a vestire i panni della protagonista. Infine, in chiusura, Fabiana Iacozzilli, tra le più apprezzate autrici e registe teatrali contemporanee, porta a Padova Oltre. Come 16 + 29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande (14>18 aprile), uno spettacolo che si ispira al tragico disastro aereo per parlare di legami umani, amicizia e sopravvivenza.

Si confermano anche per la Stagione 26/27 gli appuntamenti di “A scena aperta”: per ogni spettacolo in stagione il pubblico avrà l’opportunità di incontrare attori e registi in dibattiti moderati da esperti di teatro o giornalisti il venerdì pomeriggi alle 18:00 presso il Foyer del Verdi.

La rassegna “Fuoriserie”

Il programma dei Fuoriserie di Padova attraversa fragilità, desideri e identità in trasformazione, mettendo al centro la forza della scrittura e delle voci autoriali. Apre il cartellone Paolo Calabresi con Tutti gli uomini che non sono (4 dicembre), un attraversamento delle possibilità mancate e delle vite che restano ai margini. Si prosegue con l’ironia lucida e disarmante di Francesco Piccolo, portata in scena insieme a Pif in Momenti di trascurabile (in)felicità (15 gennaio), ritratto dalle piccole fratture quotidiane dell’esistenza. A marzo il programma incontra la letteratura veneta con Il prete Bello (20 marzo) di Goffredo Parise, interpretato da Roberto Citran e messo in scena dal TSV, dove memoria, provincia e inquietudine si intrecciano in una galleria umana sospesa tra desiderio e disincanto. Con Nel Blu – Avere tra le braccia tanta felicità (23 aprile), Mario Perrotta attraversa poi l’universo umano e musicale di Domenico Modugno, trasformando la biografia in racconto collettivo e popolare. Chiude il percorso Asteroide (29 aprile) di Marco D’Agostin, artista residente del Piccolo di Milano e noto a livello internazionale con una ricerca performativa che porta la scena verso una dimensione più visionaria e contemporanea, dove autobiografia, immaginario e corpo ridefiniscono continuamente il senso dell’identità.

La Stagione contemporanea al Teatro Maddalene

La programmazione al Teatro Maddalene di Padova cambia volto: non più singoli format ma un unico cartellone di spettacoli che indagano i linguaggi del contemporaneo e parlano al pubblico più giovane. L’attività produttiva del TSV si configura come un laboratorio esteso. Oltre a presentare spettacoli finiti intende accompagnare processi creativi: scrittura, creazione e maturazione scenica si sviluppano così davanti allo spettatore come parte integrante di un unico progetto artistico.

L’apertura nel 2026 con la nuova produzione Il sentiero di Linda Dalisi, da Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino, diretto da Fabiana Iacozzilli inaugura il dialogo con la letteratura. Il 2027 segna poi un passaggio chiave in cui i processi avviati l’anno precedente con Maturazione, Test Your Writing e il progetto europeo Storm diventano spettacoli compiuti.

L'Accademia Teatrale Carlo Goldoni, la scuola del TSV, disegna invece per gli allievi del III anno un percorso in sei spettacoli: si passa dalla Commedia dell’Arte con Arlecchino, Pulcinella e gli amanti veneziani e Pantalone e l’elisir della giovinezza (regia Michele Modesto Casarin), a Tre sorelle di Čechov (Simona Gonella), fino a Le operette morali di Leopardi (Giorgio Sangati). Con Pompei di Marco D’Agostin il lavoro si apre alla scena performativa contemporanea. Il percorso si conclude con Cantiere Shakespeare guidato da Serena Sinigaglia. Gli spettacoli in ospitalità, la cui intera programmazione sarà presentata prossimamente, intercettano le urgenze del presente portando in scena temi come identità, relazioni, fragilità e corpo come spazio politico e percettivo.

Nuovi progetti di inclusione e per famiglie

Tra le novità della Stagione 26/27 il Teatro Stabile del Veneto, grazie ad un cofinanziamento della Fondazione Cariparo, introduce un servizio sperimentale dedicato alle famiglie e pensato per favorire la partecipazione dei genitori agli spettacoli senza preoccuparsi di trovare una babysitter o lasciare a casa i figli. Il TSV metterà a disposizione un programma di laboratori per bambine e bambini dai 3 ai 10 anni che si terranno all’interno del teatro contemporaneamente a 6 spettacoli in stagione il turno della domenica pomeriggio.

Un passo in avanti sul fronte dell’inclusività riguarda, invece, il programma delle visite guidate che inserisce alcuni appuntamenti condotti da giovani nello spettro autistico dell’associazione Talents Lab.

Si confermano poi gli spettacoli accessibili, che includono servizi come audiodescrizione, sottotitoli, traduzione in LIS, tour tattili e smart glasses per persone cieche o ipovedenti e sorde e l’uso di cuffie per persone con deficit uditivi.

Il Teatro Stabile del Veneto ha inoltre avviato una collaborazione con il Centro Servizio Volontariato di Padova e Rovigo con l’obiettivo di favorire una più ampia partecipazione alla vita culturale. Nell’ambito della stagione 2026/2027 saranno previste agevolazioni per l’accesso agli spettacoli destinate a persone in situazione di fragilità sociale ed economica, oltre a iniziative dedicate al mondo del volontariato.

Abbonamenti

Mentre i biglietti della rassegna estiva “Aperitivo a teatro” sono già in vendita in biglietteria e online, la campagna abbonamenti ha preso il via il 23 giugno con il periodo di prelazione riservato al rinnovo degli abbonamenti e, per le prime settimane fino a inizio luglio, potrà essere effettuato solo presso le biglietterie fisiche nei teatri per consentire il cambio del sistema di biglietteria Si tratta di un breve periodo di transizione, che consentirà al TSV di offrire al proprio pubblico un’esperienza di acquisto online ancora più efficiente e con più metodi di pagamento anche quelli più innovativi.

Anche grazie ai risultati ottenuti nell’ultima Stagione, il TSV ha deciso di non aumentare i prezzi dei biglietti nella nuova stagione. Tenuto conto delle attuali sfide demografiche, sono state aggiornate le tariffe con una diminuzione del costo dei biglietti under 26 e si è provveduto ad alzare la soglia anagrafica di accesso alle scontistiche a over 70.

L’acquisto dell’abbonamento non solo consente un risparmio di circa il 25% sui singoli biglietti, ma garantisce agli abbonati della stagione 26/27 una tariffa agevolata anche per gli spettacoli in programma a Padova, Venezia e Treviso. Si conferma, inoltre, il progetto che permette agli Universitari del Veneto di andare a teatro con un biglietto al costo simbolico di 5 € e con un abbonamento di 30€ su sei spettacoli.

Ulteriori novità saranno presentate la giornata dell’8 luglio quando il direttore artistico Filippo Dini racconterà al pubblico gli spettacoli in cartellone.

I Teatri Verdi e Maddalene insieme presentano, quindi, una programmazione senza soluzione di continuità possibile solo grazie alla fiducia del pubblico, dei soci e dei partner come BCC Veneta, Ascopiave, Coldiretti, McArthurGlen Noventa di Piave Designer Outlet, lo studio SC&A presenti nel territorio padovano. Sono mecenati Art Bonus del TSV la Fondazione Cariparo, Carraro group grazie ai progetti che il TSV presenta nel portale artbonus.gov.it.