Come costruire un ponte concreto tra formazione artistica e accesso alla professione? Quale ruolo possono svolgere i teatri pubblici europei e le loro accademie nella crescita delle nuove generazioni di artisti in un contesto economico sociale in continua evoluzione? E come rafforzare, attraverso le politiche europee, la mobilità, lo sviluppo di nuove competenze e l'occupazione nel settore delle arti performative?
Sono queste le domande al centro di “from SCHOOL to STAGE – Formazione, lavoro e responsabilità pubblica nelle accademie teatrali europee”, il workshop internazionale promosso dal Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale che si è tenuta il 10 giugno a Bruxelles, presso Cà Veneto, sede della Regione del Veneto e domicilio europeo del TSV.
L'iniziativa ha riunito rappresentanti di alcuni tra i principali teatri nazionali europei dotati di strutture formative permanenti, insieme a esponenti delle istituzioni dell'Unione Europea, reti culturali internazionali e stakeholder del settore dello spettacolo dal vivo.
Il workshop nasce dalla consapevolezza che le accademie teatrali inserite all'interno dei teatri pubblici costituiscono oggi una risorsa strategica per un’Europa più coesa. Tra i protagonisti dell'incontro erano presenti rappresentanti dell'Accademia Teatrale Carlo Goldoni del Teatro Stabile del Veneto, dell'Academy of the National Theatre of Greece e l'École du Théâtre National de Bretagne, che hanno preso parte a un focus group dedicato ai modelli europei di formazione, al rapporto tra accademie e sistema produttivo, alla transizione dalla formazione all'occupazione e alle prospettive di cooperazione internazionale.
Il workshop introdotto da Carlo Clini Direttore dell’Unità Organizzativa Rapporti con l’Unione europea della Regione Veneto ha ospitato momenti di dialogo con rappresentanti delle istituzioni europee impegnati nei settori della cultura, della formazione e dell'occupazione. Dopo il saluto inviato dall’Assessore regionale all'Istruzione, Formazione, Competenze e Cultura Valeria Mantovan, sono seguiti gli interventi dell'eurodeputata Elena Donazzan, membro della Commissione Occupazione e Affari Sociali del Parlamento Europeo, di Sylvain Pasqua, Senior Expert della Direzione Generale Educazione, Gioventù, Sport e Cultura della Commissione Europea, e di Erminia Sciacchitano, Addetta culturale e audiovisiva presso la Rappresentanza Permanente d'Italia presso l'Unione Europea. Tra i moderatori era presente anche Laura Gardes Project & Network Manager del Network ETC European Theatre Convention.
Nel corso della giornata sono state presentate esperienze e buone pratiche sviluppate dai teatri partecipanti per favorire l'inserimento professionale dei giovani artisti, valorizzando modelli che integrano formazione, produzione e accompagnamento al lavoro. Particolare attenzione è stata dedicata agli strumenti europei già esistenti – a partire da Erasmus+ – e alle opportunità che potranno emergere nella futura programmazione comunitaria 2028-2034 come il nuovo programma AgoràEU che è in corso di discussione a Bruxelles e che al momento prevede un aumento delle risorse europee dedicate alla Cultura.
L'obiettivo di questo primo momento di confronto è avviare una riflessione comune sul ruolo pubblico delle accademie teatrali europee e promuovere la nascita di una alleanza stabile tra teatri nazionali e istituzioni formative. Al termine del workshop è stato infatti proposto l'avvio di un tavolo di lavoro permanente tra i teatri partecipanti per sviluppare progetti condivisi, programmi di mobilità e candidature congiunte ai bandi europei, con la prospettiva di un secondo incontro internazionale entro la fine del 2026.
Con “from SCHOOL to STAGE”, il Teatro Stabile del Veneto conferma il proprio impegno nel promuovere una visione europea della formazione teatrale, nella convinzione che investire sulle nuove generazioni significhi rafforzare il ruolo della cultura come motore di coesione sociale, innovazione e cittadinanza attiva europea.