Visione e tradimento
L’incontro con Pina Bausch ed il Wuppertal Tanztheater

Mostra fotografica di
Piero Tauro

Evoluzioni – Rassegna di danza

A Pina Bausch

A dieci anni dalla scomparsa il Teatro Stabile del Veneto celebra la madre e la leggenda del teatro-danza europeo con un programma di spettacoli, mostre e proiezioni al Verdi e al Goldoni

Il Teatro Stabile del Veneto rende omaggio al mito di Pina Bausch, madre e leggenda del teatro-danza europeo, a dieci anni dalla sua scomparsa con la rassegna “A Pina Bausch”. Da gennaio 2019 al Teatro Verdi di Padova e al Teatro Goldoni di Venezia per la rassegna di danza Evoluzioni vanno in scena quattro spettacoli firmati da straordinari danzatori, allievi ed eredi della celebre coreografa, regista e ballerina: Damiano Ottavio Bigi, Dominique Mercy e Cristiana Morganti. Ad arricchire la rassegna una mostra fotografica curata dal fotografo di scena Piero Tauro e un cortometraggio che dà voce alle memorie degli spettatori della Bausch.

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Quando ormai oltre vent’anni fa la fotografia d’autore fu assimilata al concetto di opera d’arte e d’ingegno, io che vivevo nel teatro, con il teatro, per il teatro, mi chiesi cosa sarebbe cambiato nella logica dell’interpretazione di un evento scenico.

Il fatto interpretativo rimane centrale. Quello che cambia sicuramente è il numero dei soggetti in campo. Dal regista, coreografo, agli interpreti, ai disegnatori luce, agli scenografi. E poi ci sei tu, il fotografo, che non didascalizza, ma analizza e sviscera nel profondo, esasperando il suo senso critico interiore.

Ho sempre impostato il mio lavoro partendo da questo presupposto, ovvero dall’idea di un mondo all’interno del palcoscenico che sia una realtà vissuta, conflittuale, interpretativa. Come VISIONE o TRADIMENTO del dato dall’autore di un testo o di un movimento.

L’incontro con Pina Bausch ed il Wuppertal Tanztheater è stato alla luce della mia ormai trentennale esperienza nella foto di scena, unico. Raccontare il mio senso di lettura di un fenomeno così ramificato nell’immaginario collettivo, così politico nel suo strato sociale, ti crea degli equilibri nuovi, inaspettati. E le immagini che ne scaturiscono, pur figlie della tua volontà di possederlo quello spettacolo, restano alla fine ombre della potenza creativa e inimitabile di Pina Bausch.

Ho sempre assuefatto il mio lavoro alla capacità di contaminarlo e deviarlo dal visto e per trascinarlo nel visionario; con Pina Bausch, che, per chi ha avuto la fortuna di vedere i suoi spettacoli dal vivo, ha fatto del rigore e del controllo totale la sua grandezza, l’essere fotografo non è il senso di un attimo colto ma la consapevolezza di sentirsi parte di un mondo senza tempo, di un tacito accordo che regola traduzione e tradimento della dimensione reale della danza

Questo il senso di esporre in mostra foto che raccontano tutto questo.

Mit Liebe, come Lei direbbe.

 

Piero Tauro vive e lavora a Roma. Si dedica da oltre trent’anni anni alla fotografia di scena con un occhio particolare alle nuove esperienze di teatro e danza contemporanea. È fotografo ufficiale del Romaeuropa Festival, in passato del Festival Oriente Occidente di Rovereto e del Festival Bolzano Danza.  Ha realizzato servizi fotografici per le maggiori compagnie di danza e teatro di ricerca collaborando contestualmente  con i più importanti festival italiani.  Nel cinema è stato fotografo di set con registi quali Gabriele Salvatores, Raul Ruiz. Ha realizzato mostre fotografiche a Parigi, Los Angeles, Budapest, Milano, Roma e nelle più importanti città italiane.  Collabora con le maggiori testate nazionali. Il suo lavoro è stato più volte recensito da firme del giornalismo di spettacolo ed arte.

La mostra è visitabile con ingresso libero nei giorni degli spettacoli della Rassegna di danza Evoluzioni dalle 15.00 alle 18.30 fino al 25 aprile a Padova e fino al 28 aprile a Venezia.

 

Giorni di visita

PADOVA
LA MOSTRA E’ VISITABILE I GIORNI 19 GENNAIO, 1 FEBBRAIO, 5 MARZO, 27 MARZO, 17 APRILE, E DAGLI SPETTATORI PRIMA DELLE REPLICHE E DURANTE GLI INTERVALLI DEGLI SPETTACOLI

 

VENEZIA
LA MOSTRA E’ VISITABILE I GIORNI  23 GENNAIO, 16 FEBBRAIO, 4 MARZO, 9 MARZO, 29 MARZO E DAGLI SPETTATORI PRIMA DELLE REPLICHE E DURANTE GLI INTERVALLI DEGLI SPETTACOLI

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