VIRTUAL TOUR, UN VIAGGIO IN 3D TRA LE SALE E IL DIETRO LE QUINTE DEL TEATRO GOLDONI

Il Sindaco Brugnaro per i 1600 anni: “Il Goldoni, con la sua storia, rappresenta lo specchio di una città viva che ha sempre fatto della cultura un punto di forza”

 

Fondato nel 1622, testimone per 400 anni dei grandi avvenimenti storici e culturali della sua città, il Teatro Goldoni, il più antico tra i teatri veneziani tuttora in attività, rivive oggi in una nuova dimensione tutta virtuale. Dopo il Teatro Verdi di Padova, a partire da sabato 17 aprile sul sito dello Stabile del Veneto sarà disponibile il primo virtual tour del Teatro Goldoni: un viaggio in 3D tra le sale, il palcoscenico, gli spazi dietro le quinte e sull’esclusiva terrazza che offre una vista mozzafiato a 360° sui tetti della città.

 

È un’esperienza immersiva e interattiva quella che il Teatro Stabile del Veneto vuole offrire agli spettatori di ogni dove con i virtual tour dei suoi tre storici teatri – dopo il Verdi di Padova e il Goldoni di Venezia, prossimamente verrà pubblicato anche quello del Teatro Mario Del Monaco di Treviso – per accompagnarli alla scoperta degli spazi conosciuti, ma soprattutto degli angoli più nascosti. A fare da cicerone virtuale è l’attore Gaspare Del Vecchio, diplomato presso l’Accademia Teatrale Carlo Goldoni, che accompagna il pubblico in video con il racconto di curiosità, storia e aneddoti dello storico teatro.

 

Nell’anno in cui Venezia celebra i 1600 anni dalla sua fondazione ed è impegnata a superare uno dei momenti più difficili della sua storia, sono lieto di dare il via a questa iniziativa, creata per mantenere vivo quel legame costruito nel tempo tra il Teatro e il proprio pubblico – commenta il Sindaco Luigi Brugnaro –. Grazie al presidente Giampiero Beltotto, al direttore artistico Giorgio Ferrara, alle maestranze e a tutti coloro che hanno lavorato per realizzare questo “virtual tour”. Siete un punto di riferimento per tanti appassionati ma anche per tutti coloro che, grazie alla tecnologia, avranno modo di avvicinarsi all’arte teatrale. Il Goldoni, con la sua storia, rappresenta lo specchio di una città viva che ha sempre fatto della cultura un punto di forza. Anche se a distanza, respirerete il fascino del più antico tra i teatri veneziani ancor oggi in attività”.

 

Il Teatro Goldoni, la storia

Il Teatro Goldoni fu costruito nel 1622 per volontà della famiglia Vendramin che, andate a fuoco alcune abitazioni nella zona di San Luca, al posto di queste decise di edificare un magazeno over Theatro per recitar comedie.

Inizialmente noto come Teatro San Salvador o di San Luca, a partire dal 1753 ospitò per un decennio il grande commediografo di cui oggi porta il nome. Carlo Goldoni, infatti, cominciò proprio tra le mura di questo teatro una delle stagioni più fertili della sua carriera, durante la quale intraprese quella riforma del teatro che lo portò a creare opere e personaggi immortali, che da sempre risuonano nei palcoscenici di tutto il mondo e in moltissime lingue. Di quel periodo infatti sono alcune opere quali Il campiello, Gl’innamorati, I rusteghi, La trilogia della villeggiatura, Sior Todero brontolon, La casa nova, Le baruffe chiozzotte e Una delle ultime sere di carnovale. Proprio a proposito di quest’ultimo spettacolo, notoriamente autobiografico, si racconta come Goldoni nascosto dietro le quinte e guardando l’attore che pronunciava la battuta “parto col cor strazzà”, scoppiò in lacrime. Fu il suo addio a Venezia; da lì a poco sarebbe partito per Parigi da cui non avrebbe fatto ritorno.

Nel periodo di dominazione austriaca il San Luca perse il nome di Teatro Apollo (1833) e subì una serie di interventi di ristrutturazione e modifiche tra cui, primo in Italia, l’illuminazione elettrica.

Tra i grandi artisti della scena nazionale, agli inizi del ‘900, il Goldoni ospitò anche il ritorno di Eleonora Duse a Venezia. Un ritorno che pose il teatro su tutte le cronache artistiche e mondane dell’epoca: nel marzo del 1922 la Duse si presentò con due recite straordinarie quali La donna del mare di Ibsen e La porta chiusa di Marco Praga.

Al termine della seconda Guerra Mondiale, il 15 giugno 1947, il teatro venne chiuso per inagibilità. Nessuno avrebbe mai immaginato che il percorso prima della riapertura sarebbe stato tanto accidentato con un andamento da romanzo a puntate e relativi colpi di scena: fu solo dopo oltre trent’anni, il 22 aprile 1979, che il teatro viene riaperto dopo essere stato completamente ricostruito “com’era e dov’era”. Da allora il Goldoni ha ospitato i più grandi attori e registi italiani, da Marcello Mastroianni a Gigi Proietti, da Dario Fo e Gian Maria Volontè, da Franca Valeri a Mariangela Melato. Per oltre un decennio il Comune di Venezia gestì in proprio il teatro, affidandolo via via a direttori diversi, fra i quali l’indimenticato Giorgio Gaber. Dal 1992 il Teatro Goldoni è gestito dal Teatro Stabile del Veneto.

 

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