Un nuovo teatro innovativo con Maddalene Digital Experience

Maddalene Digital Experience: con Gl’innamorati di Goldoni lo Stabile del Veneto sperimenta un nuovo teatro innovativo e inclusivo grazie al sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

 

21 e 22 ottobre le repliche “accessibili” dello spettacolo diretto da Andrea Chiodi al Teatro Maddalene

Utilizzare la trasformazione digitale per creare nuove opportunità di inclusività rendendo il teatro un luogo d’incontro aperto a tutti. È il percorso che il Teatro Stabile del Veneto-Teatro Nazionale ha voluto intraprendere con il progetto Maddalene Digital Experience, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, che sta trasformando la sala delle Maddalene in un teatro con nuove tecnologie e per la prima volta capace di accogliere anche il pubblico di sordi e ciechi.

Grazie a Cultura Onlife 2021, il bando con cui la Fondazione promuove la digitalizzazione delle attività e dei servizi culturali anche in funzione di un rafforzamento delle organizzazioni culturali stesse, il TSV ha avviato dalla seconda metà del 2021 una serie di iniziative volte a creare un nuovo pubblico. Non solo infrastrutture tecnologiche ma anche metodologie innovative come la gestione di campagne di inbound marketing e lead generation, la definizione di un nuovo sito e-commerce che sarà lanciato entro ottobre 2022 e l’avvio di un dialogo con il mondo associativo e istituzionali per una maggiore integrazione fra temi culturali, sociali e economici.

Caratterizzare i suoi teatri come luoghi di innovazione e di inclusione sociale è una delle mission che si è quindi posto il Teatro Stabile del Veneto partendo proprio dal progetto Maddalene Digital Experience. Il Teatro Maddalene, che da oltre trent’anni rappresenta uno dei centri privilegiati dell’innovazione teatrale e culturale nelle arti performative, sarà dotato di dispositivi idonei a rendere accessibili alcuni spettacoli dove il pubblico potrà fruire in tempo reale di contenuti integrativi rispetto a quanto rappresentato sulla scena. Audioguide e traduzioni in LIS faranno da sfondo allo spettacolo Gl’innamorati – un adattamento della commedia goldoniana a cura di Angela Demattè, per la regia di Andrea Chiodi e con la Compagnia Giovani del TSV (in scena dal 13 al 23 ottobre) – per le repliche del 21 e del 22 ottobre che saranno aperte anche al pubblico di ciechi e sordi: i primi avranno accesso a un’audio introduzione dello spettacolo, al pieghevole di sala tradotto in alfabeto braille, mentre i secondi potranno seguire i dialoghi grazie all’ausilio di un tablet con sottotitoli e a un video introduttivo con traduzione in LIS. Il progetto, che ha visto un cofinanziamento della Fondazione Cariparo pari a 50.000 euro, è stato reso possibile anche grazie alla consulenza del Consiglio Regionale Veneto dell’Ente Nazionale Sordi, della Sezione Provinciale ENS di Padova e dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. Primi passi per una collaborazione che porterà a rendere accessibili alcuni spettacoli del cartellone del TSV grazie all’abbattimento delle barriere architettoniche e di quelle della comunicazione.

L’infrastrutturazione digitale aumenta la possibilità di arricchire l’esperienza dal vivo tradizionale, rendendola più versatile, personalizzata ed immersiva, dilatandola temporalmente e favorendone la condivisione e l’accessibilità. Una trasformazione, dunque, imprescindibile per il Teatro Stabile del Veneto per adempiere al proprio scopo di diffondere la cultura teatrale presso il pubblico di ogni età e fascia sociale e di essere un teatro per tutti, all’avanguardia nella ricerca e nello sviluppo di pratiche innovative di inclusione sociale e culturale.

LO SPETTACOLO GL’INNAMORATI

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