TEATRO GOLDONI: COMFORT, TECNOLOGIA E SOSTENIBILITA’

Conclusa la prima tranche di lavori per l’adeguamento dell’impianto elettrico

Dalle lampade alogene al led, un teatro sempre più green: oltre 150mila kWh risparmiati e 62 tonnellate di CO2 in meno

Comfort e tecnologia: in arrivo le nuove poltrone e un’app per la traduzione simultanea degli spettacoli

La sostituzione delle tendine, l’idea originale dei dipendenti per il 40esimo anniversario del teatro

 

Venezia, 21 febbraio – Dall’adeguamento dell’impianto elettrico al restyling della sala, dall’app per la traduzione simultanea alla riduzione delle emissioni di CO2, grazie all’impegno del Comune di Venezia e del Teatro Stabile del Veneto il Goldoni si presenta sempre di più come un teatro accogliente, tecnologico e sostenibile.

“L’intervento principale, anche dal punto di vista dei costi, è sicuramente l’ottenimento del Certificato di Prevenzione Incendi – ha spiegato l’assessore al bilancio Michele Zuin – che prevede l’adeguamento dell’impianto elettrico e del sistema di vie di esodo. Si tratta di una questione antica e sofferta che abbiamo affrontato, decidendo di investire un milione e 200mila euro. I lavori sono già in corso, per cui sono stati spesi finora 583mila euro, e continueranno perché il nostro obiettivo era la messa a norma e la sicurezza del teatro. A questo si aggiunge il finanziamento di ulteriori 250mila euro che il Comune ha messo per il rinnovo delle 330 poltroncine e della moquette della platea. E’ un segnale forte che l’Amministrazione ha voluto dare al teatro della città e ai cittadini, che meritano la comodità e la migliore tecnologia”.

“Il Goldoni ha una storia antichissima e quando ci siamo resi conto che la nostra casa aveva bisogno di manutenzione, come accade in ogni famiglia, abbiamo voluto prendercene cura – ha affermato il presidente del teatro Stabile del Veneto, Giampiero Beltotto –. Così insieme al Sindaco Brugnaro, che ringrazio per la sensibilità e l’immediata disponibilità dimostrata, abbiamo voluto garantire a questo teatro il posto che gli spetta in città e in Europa con interventi che lo rendano sempre più confortevole, tecnologico e sostenibile. I cittadini hanno diritto a fruire degli spettacoli comodamente e la città tutta avrà un teatro che sarà il più importante avamposto tecnologico che una capitale culturale possa avere. Sono grato ai dipendenti del Goldoni che hanno voluto festeggiare i quarant’anni di questa storica sala donando, in maniera totalmente volontaria e con forte abnegazione, il proprio tempo e la propria manodopera per riportare il teatro allo splendore originario.”

CPI, conclusa la prima fase dei lavori

Si è appena conclusa la prima tranche di lavori per l’ottenimento del Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) che porterà all’adeguamento dell’impianto elettrico (quello originario risaliva al 1979 e nel tempo aveva subito vari interventi di adeguamento, ma senza una progettazione generale di coordinamento) e del sistema di vie di esodo di ogni ordine di palchi nonché ai livelli terra, platea/palcoscenico e sottotetto e l’installazione di porte tagliafuoco. Un intervento indispensabile per la messa a norma del teatro che ha richiesto un investimento complessivo da parte del Comune di Venezia pari a 1.200.000 euro.

Dalle lampade alogene al led, un teatro sempre più green

Tra gli interventi realizzati grazie all’impegno del Comune rientra anche la sostituzione in tutto il teatro delle lampade alogene con lampadine a Led dimmerabili di ultimissima generazione per un totale di 1480 lampadine sostituite. D’altra parte che il Teatro Goldoni sia sempre stato all’avanguardia nel campo dell’innovazione tecnologica lo prova il fatto che già nel 1844 venne dotato, primo in tutta Italia, dell’illuminazione a gas, abbandonando così le lampade a olio pericolose in quanto facile causa di incendi. L’intervento ha, inoltre, permesso al Goldoni di abbassare i consumi di energia elettrica (– 151.200 kWh in un anno) riducendo al contempo l’inquinamento e le emissioni di CO2 (– 62 tonnellate) per un risparmio di 40 mila euro in un anno. Un’operazione che segna il passo verso un teatro sempre più green.

Comfort e tecnologia: le nuove poltrone e l’app per la traduzione simultanea

Novità di quest’anno è il restyling della sala: con il sostegno del Comune, infatti, oltre ai 500 mq di moquette verranno sostituite tutte le 370 sedute della platea per un investimento complessivo previsto per il 2020 di 250 mila euro. Il vecchio modello di “poltrona Goldoni” verrà sostituto con una nuova versione caratterizzata da un design moderno, da materiali più resistenti e durevoli all’usura del tempo, da un facile sistema di montaggio e da una struttura più comoda e confortevole che presenta la possibilità di sedile riscaldato.
Ma l’accoglienza a teatro passa anche per la fruibilità degli spettacoli, entro il 2020 verrà installata un’infrastruttura che renderà il teatro tecnologico e accogliente anche per il pubblico internazionale. Grazie a una nuova app, infatti, chiunque potrà seguire gli spettacoli recitati in lingua originale grazie alla traduzione simultanea in più lingue. I cellulari a teatro non saranno più un problema perché l’applicazione azzera la luminosità dei display di tutti i dispositivi.

La sostituzione delle tendine. L’idea originale della famiglia dello Stabile del Veneto per i 40 anni del teatro

Quando una casa ha bisogno di manutenzioni è la famiglia che la abita a prendersene cura. Affetto e professionalità, passione e dedizione hanno spinto i dipendenti del Teatro Stabile del Veneto ad organizzare un regalo speciale per il 40esimo anniversario dalla riapertura del teatro. Dalla necessità di cambiare le tendine è nato, infatti, un progetto minuzioso a cui hanno preso parte tutte le maestranze del Goldoni: palchetto per palchetto, sono state smontate tutte le tendine della sala, recuperato ogni singolo pendaglio di vetro, cuciti i nuovi tessuti, interamente composti di materiale ignifugo, e rimontati nei palchi. 130 tendine, 5 mila pendagli per 250 ore di manodopera divise tra il lavoro delle sarte e di chi pazientemente ha smontato, ricercato nuovi tessuti, lavato e rimontato per donare al teatro un rinnovato splendore.
Un intervento che non sarebbe stato possibile senza il sostegno di 3 storiche aziende veneziane, Alessandro Vianello Arredo Tessile, che ha donato i nuovi tessuti ignifughi e il materiale per le nuove tendine, Elve Materiale Elettrico e Rizzi Trasporti Lagunari, che invece hanno offerto il proprio impegno per coprire le spese.

 

 

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