SENZA PIU’ PAURA

Abbiamo aspettato un po’ per trovare le parole giuste. Sono così tante le emozioni, gli stati d’animo, i sentimenti che si sono alternati in questi mesi e in questi ultimi giorni che riassumere in una manciata di parole è quasi impossibile.
Le avete trovate voi, come al solito.
Sul palco c’erano Riccardo, Claudio, Lidia, Giosuè, Vanessa, Claudia, Daniel, Beatrice, Giulia, Samuele. Sul palco c’eravate voi, c’eravamo noi, c’erano gli studenti di adesso, gli studenti di ieri.
“Volevo ringraziarvi perché mi sono sentita meno sola in tutta l’incertezza che posso provare in questo periodo e la magia è stata il fatto che per me voi foste dei perfetti sconosciuti. Perciò grazie, grazie infinitamente.”
“Non vi conosco, ma è come se ci conoscessimo.”
L’incertezza, l’indecisione, il vuoto, la confusione, la paura: non c’è stato imbarazzo nel mettere a nudo le debolezze, i limiti, gli sbagli.
Le nostre debolezze, i nostri limiti, i nostri sbagli.
Le debolezze del Sistema in cui siamo cresciuti, i suoi limiti, i suoi sbagli.
Roberto, voce di Trenitalia e guest star dello spettacolo, annuncia un ritardo nella vita … ma rispetto a cosa?
Chi decide quando è tardi? Chi decide che stiamo sbagliando? Chi decide che ormai siamo adulti? Ma poi…che significa essere adulti? Superare un colloquio per uno stage?
Chi decide quando smettiamo di essere Riccardo, Claudio, Lidia, Giosuè, Vanessa, Claudia, Beatrice, Giulia, Samuele e diventiamo quello che sta scritto nei nostri C.V.?
Lo vuoi un consiglio? Non trattenere il fiato: inizia a respirare.
Forse non siamo stati solo coraggiosi, siamo stati noi stessi: condividere quelle debolezze, quei limiti, quegli sbagli ci ha resi tutti un po’ meno impauriti.
Qual è la nozione fondamento della casa, strutturale nell’architettura dei nostri sentimenti, ingranaggio nella meccanica dell’incertezza, qual è il concetto centrale nella teoria e tecnica del coraggio?
Niente paura: il tempo per sognare, per crescere, sbagliare, per ricominciare, per prendere coraggio, il tempo per diventare gli adulti che sogniamo di essere… non può che essere infinito.
“Siete stati coraggiosi, è stato bellissimo. Grazie.”
Questo è Univeserìe. E non è finita il 31 maggio.
Continua nelle nostre vite. Continua negli spritz che continuiamo a bere, nelle feste che organizzeremo (guest star le multe delle forze dell’ordine), nei compleanni che festeggiamo, nelle aule studio in cui cerchiamo di creare la nostra vita di adulti.
Universerìe continua nelle vite di Alberto, Francesca, Graziana, Giulia e Maddalena che hanno scritto gli episodi. Continua nelle vite di Riccardo, Claudio, Lidia, Giosuè, Vanessa, Claudia, Beatrice, Giulia e Samuele, che hanno dato un volto alle nostre ansie.
Continua nelle storie che raccontano Lorenzo, Andrea, Eleonora, Michele, Diego e Michele (bum bum), con la compagnia Amor Vacui.
Continua nelle nostre parole: è stato divertente, emozionante, confusionario, colorato.
Noi ci siamo divertite un sacco.
Ci sembra che per voi sia stato lo stesso.
Il nostro racconto sembra concludersi qui: dietro ogni fotomontaggio di Lorenzo, dietro ogni foto di bonsai, dietro ogni gif e ogni caricatura dei nostri protagonisti… c’erano i nostri sguardi cinici e dissacranti.
Alla prossima!

Laboratorio New Media: Erica Novelli e Carlotta Toniato

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