In questa pagina troverete articoli selezionati della rassegna stampa TSV.

 

EZRA IN GABBIA, SPOSTAMENTO REPLICA DELL’11 GENNAIO

Si comunica che, a causa dell’indisposizione di un attore del cast, la replica dello spettacolo Ezra in gabbia in programma per questa sera al Teatro Verdi di Padova è stata annullata e verrà recuperata domenica 15 gennaio alle ore 20.30. Gli abbonamenti (turno B) e i biglietti già acquistati per la data di oggi restano validi per la nuova replica.

Gli abbonati del turno B potranno assistere alla nuova replica di domenica (ore 20.30) o richiedere gratuitamente il cambio turno presso la biglietteria del Teatro Verdi per una delle altre date in programma (giovedì ore 19.00, venerdì ore 20.30, sabato ore 20.30, domenica ore 16.00).

Ci scusiamo per il disagio.

La direzione del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale

news,Padova,rassegna stampa,Topnews Padova,tsv

Restyling del Teatro Goldoni: da febbraio ci trasferiamo al Malibran

Caro pubblico,

 

Grazie al sostegno del Comune di Venezia a partire da febbraio 2023 la sala del Teatro Goldoni sarà oggetto di un importante intervento di restyling che comprenderà anche la sostituzione delle poltrone della platea. I lavori comporteranno il trasferimento temporaneo degli spettacoli della stagione al Teatro Malibran, grazie alla collaborazione con la Fondazione Teatro La Fenice.

A partire dallo spettacolo La dolce ala della giovinezza (in scena dal 23 al 26 febbraio 2023) a tutti i nostri abbonati verrà assegnato un posto con una posizione simile a quella del posto acquistato al Teatro Goldoni.

Dal 14 febbraio 2023, a coloro che hanno acquistato l’abbonamento o un biglietto per uno degli spettacoli in programma dal mese di febbraio, verrà fornito un titolo di accesso valido per accedere al Teatro Malibran tramite comunicazione mail o presso la biglietteria del Teatro Goldoni, che rimarrà aperta al pubblico anche durante il periodo dei lavori, con possibili variazioni d’orario.

Seguiranno comunicazioni con ulteriori dettagli.

Certi della vostra comprensione, ci scusiamo fin da ora per il disagio.

Torneremo al Teatro Goldoni per l’inizio della Stagione 23/24!

news,rassegna stampa,Topnews Venezia,tsv,Venezia

ÁNTHROPOS: LA MISURA DI TUTTE LE COSE
La seconda edizione di Mythos Festival di teatro classico 2023

Ánthropos: la misura di tutte le cose” è il tema della seconda edizione di “Mythos”, il Festival di teatro classico che, dal gennaio all’ottobre 2023, proporrà un cartellone di spettacoli diffusi nella città di Treviso, sulla scia dello straordinario successo raccolto nella prima edizione. Al centro del nuovo progetto c’è l’uomo, considerato misura (in greco to métron, ossia il metro) di tutte le cose, in quanto arbitro e criterio di giudizio per ogni decisione. Un’affermazione che deriva da Protagora e che mantiene, anche oggi, tutta la sua forza e attualità.

L’ideazione progettuale si deve ancora a Tema Cultura e alla direzione artistica di Giovanna Cordova, regista teatrale e autrice di drammaturgie, fondatrice dell’associazione culturale nonché della scuola Tema Cultura Academy che prepara giovani attori e attrici protagonisti degli spettacoli inseriti nel festival: “Il filo conduttore di Mythos 2023 mette al centro l’uomo la sua grandezza e, nello stesso tempo, la sua fragilità”, spiega Cordova, “La ragione di questa mia scelta vuol essere un motivo di riflessione per i moderni “superuomini”, che ritengono segno di debolezza esprimere la propria emotività a differenza di quanto facevano gli eroi raccontati da Omero, che non nascondevano le lacrime perché non avevano paura che quelle lacrime potessero inficiare le loro qualità, anzi”.

“Mythos è un festival molto importante per la nostra città e, in particolar modo per i ragazzi. La lettura e l’interpretazione dei classici ci permettono di conoscere meglio il passato del nostro Paese e di quello del resto del mondo consentendoci così di interpretare il presente in una chiave profonda, stimolante e tesa alla riflessione”, è il pensiero espresso dall’assessore alla Cultura, Lavinia Colonna Preti, “Il programma del festival lo fa in maniera contemporanea, coinvolgente e a tratti ironica, adottando il giusto metodo per “ispirare” ed intrattenere il pubblico con un format che a Treviso ha trovato il suo palcoscenico perfetto, dinamico, fiorente e ricco di opportunità. Ringrazio Giovanna Cordova, il Teatro Stabile del Veneto e tutti coloro che hanno contribuito a rendere questo festival una straordinaria realtà”.

“Il mito, la poesia e il teatro della Grecia antica hanno il coraggio di dire di che cosa è fatto l’uomo”, commenta il professore Alberto Camerotto, docente dell’Università Ca’ Foscari “Meglio, di cosa è fatto ciascuno di noi. Mettere in scena i miti e i pensieri antichi significa, allora, scoprire gli archetipi per interpretare le nostre vite e le nostre difficoltà, piccole e grandi. I miti servono a smontare la nostra hybris, l’arroganza e la violenza del nostro tempo. Per imparare di nuovo a essere uomini, con i limiti e i difetti, ma anche con la possibilità di correggere qualche errore”.

La seconda edizione di “Mythos” è sostenuta da una vasta rete di collaborazioni e partner, con l’inserimento di nuovi soggetti, in modo da innalzare ancor più il livello della manifestazione, dal punto di vista delle qualità delle proposte e dei contenuti. A promuovere il festival 2023 sono il Comune di Treviso, i Musei Civici, il Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale e Tema Cultura, che si avvalgono di prestigiose collaborazioni: Università Ca’ Foscari – Classici Contro, Confindustria Veneto Est, Brat – Biblioteca dei Ragazzi di Treviso, Associazione ex allievi Canova, Associazione musicale Francesco Manzato. A cui si aggiungono le nuove entrate: l’Associazione Amici di Comisso e il Rotary Club Treviso con il Premio Comisso Under 35. Sempre presente l’importante sostegno di Banca Prealpi SanBiagio, che riconferma la propria partecipazione.

Dopo lo straordinario successo avuto nel 2022 non potevamo che rinnovare il nostro sostegno e la nostra vicinanza alla Città di Treviso per la seconda edizione di Mythos”, commenta Francesco Piccin, capoarea di Banca Prealpi SanBiagio, “La manifestazione, unica nel suo genere, ha saputo creare con una originale commistione di linguaggi, stili interpretativi e luoghi, un evento di ampio respiro, capace di coinvolgere la città in un’esperienza culturale qualificante e condivisa. Quale Banca del territorio, che da quasi 130 anni pone grande attenzione a queste tematiche, condividendone intenti e progettualità, vogliamo continuare a testimoniare il nostro forte e duraturo impegno a favore della Città e di tutte le istanze che contribuiscono a promuoverne creatività, vivacità culturale e sociale”.

Molte le novità di quest’anno. In primis, più stretto ed organico si è fatto il rapporto con il Teatro Stabile del Veneto che accoglierà al “Mario Del Monaco” quattro appuntamenti, due già entrati a pieno titolo nella stagione 2023: Apologia di Socrate (26 gennaio, ore 20.30) e Dalla parte di Orfeo (16 marzo, ore 20.30) nei quali, accanto agli allievi di Tema Cultura Academy, saranno presenti nel cast quattro giovani attori diplomati all’Accademia Carlo Goldoni: Alberto Olinteo, Luca Boscolo, Francesco Lunardi e Imma Quinterno. Quindi il cartellone comprenderà anche i due reading spettacolo che si terranno nel Ridotto: L’Odissea di Nikos Kazantzakis (23 febbraio, ore 20) con Filippo Maria Pontani  (Università Ca’ Foscari) e letture teatralizzate a cura di Tema Academy; L’Iliade di Giacomo Casanova (28 marzo, ore 20) con Giorgio Bertan, Giacomo Vianello e l’intervento di Alvaro Barbieri (Università di Padova).

“Dopo il successo dell’ultima edizione del Festival Mythos, abbiamo accolto con entusiasmo l’invito a rinnovare la collaborazione anche per questa stagione, allargandola al coinvolgimento degli attori diplomati all’Accademia Teatrale Carlo Goldoni”, sostiene Claudia Marcolin, executive manager del TSV – Teatro Nazionale, “L’attenzione nei confronti della nuove generazioni è uno dei punti fondamentali della mission dello Stabile del Veneto, sia per quanto riguarda la formazione di nuovi talenti sia per la programmazione di un’offerta che vada incontro al gusto e agli interessi del pubblico giovane. Nell’ultimo triennio, infatti, abbiamo scritturato un centinaio di giovani artisti, tra attori e registi, coinvolti in diversi progetti di spettacolo, che sono andati in scena per un totale più di 300 repliche nei nostri teatri e sui grandi palcoscenici italiani. D’altra parte il titolo di Teatro Nazional,  che il Ministero ci ha riconosciuto da pochi mesi, accresce le nostre responsabilità nei confronti del pubblico e del sistema culturale regionale a cui non possiamo assolvere se non facendo rete con realtà come Tema Accademy, esempi virtuosi del nostro territorio.”

Altra novità di “Mythos 2023” sarà la presenza della musica dal vivo in tutti gli spettacoli in programma; sulla scena allievi e docenti dell’Associazione Manzato che sta costruendo un repertorio “trasversale”, dal jazz alla musica classica, dalle sonorizzazioni elettroniche al canto lirico. Ultima, ma non ultima, la scelta di portare sul palco la cultura classica dando voce a coloro che, lontano dai riflettori mondani, si dedicano allo studio: i Cattedratici, selezionati tra i maggiori esperti a livello nazionale che, in tutti i reading-spettacolo, accetteranno la sfida di mettersi in gioco, dando vita una vera e propria azione scenica lavorando all’unisono con attori e musicisti.

Per entrare nel dettaglio, il festival “Mythos 2023” si articola in quattro sezioni, con dieci spettacoli teatrali tra gennaio e giugno al “Mario Del Monaco” e al Teatro La Stanza, cinque rappresentazioni al Museo Bailo e due eventi musicali, per un totale di 17 date. Inoltre, forti della affluenza registrata nella scorsa edizione (90 presenze), sono in programma 72 sessioni di laboratorio dedicate a bambini e ragazzi, con quattro spettacoli di restituzione finale. Per aprire anche una finestra sull’arte figurativa, il giovane artista trevigiano Filippo Locatelli animerà con i suoi colori la fontana di Trevisi, immagine simbolo del festival, e creerà le scenografie di tutte le iniziative in programma al Teatro “La Stanza”.

Nella sezione Classici a Teatro, oltre alle quattro date in cartellone al “Del Monaco”, al Teatro La Stanza sarà l’attrice Ivana Monti ad aprire la programmazione con lo spettacolo “Medea e le altre. Storie di donne e di dee” (11 aprile, ore 20), un percorso che dal V secolo arriva ai giorni nostri aprendo una finestra sulla lotta delle donne iraniane raccontata da Shahla Shahsavan.  Sarà poi la volta di “Pietas”, reading-spettacolo tratto dal romanzo di Vidman Cusenza, “Giocatori d’azzardo” (9 maggio ore 20), che avrà un presentatore d’eccezione: il ministro della Giustizia Carlo Nordio.  Grazie alla collaborazione con l’Associazione Amici di Giovanni Comisso, il connubio teatro letteratura prosegue con L’imperatore Adriano e Giovanni Comisso, reading-spettacolo su testo di Pier Luigi Panza (18 maggio, ore 20).

A seguire il 30 maggio (ore 20)  sarà la volta di  “Ilio 2.0 11”, dal cavallo di Troia alle Torri Gemelle, reading-spettacolo tratto dal romanzo “11” di Giancarlo Marinelli. Un inedito raffronto tra le 30 ore antecedenti l’attacco alle Twin Towers, raccontate da Marinelli, e le 30 ore che hanno preceduto la caduta di Troia. In “Pàthos” (7 giugno, ore 20), tratto dal romanzo L’orchestra rubata di Hitler”  di Silvia Montemurro, vincitrice del Premio Comisso-Rotary Under 35 2022, le parole dell’autrice si mescolano alle note di un violino. Sullo sfondo l’ascesa del nazismo per raccontare non la guerra, bensì una grande passione. Il ciclo si chiuderà l’11 giugno con uno spettacolo di teatro danza, Venere in frammenti, di e con  Vittorio Tommasi e Alvise Gioli. I due performer esploreranno il linguaggio amoroso tra parola, movimento e immagine. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero con prenotazione obbligatoria.

Nella sezione Classici al Museo, realizzata in collaborazione con i Musei Civici di Treviso, va in scena la grandezza di Arturo Martini con lo spettacolo Daimon: tra il divino e l’umano. Arturo Martini rivoluzionario dall’anima classica. L’evento è collegato alla mostra “Arturo Martini grandi capolavori”, in programma al Museo Bailo dal 31 marzo al 30 luglio 2023.  Il teatro classico entra nel museo per narrare il genio dello scultore trevigiano, rappresentato con una drammaturgia che ne esalterà l’immensa arte e la sua capacità di contaminare la forma classica con nuove concezioni plastiche. Le performance sono in calendario a giugno e luglio con gli attori della compagnia “Fumo Bianco” e gli allievi di Tema Academy.

“Il binomio teatro-museo, sperimentato con la mostra di Canova”, spiega Fabrizio Malachin, direttore dei Musei Civici, “si amplia con Arturo Martini: alla fruizione teatralizzata dei grandi capolavori in mostra, che propone un dinamico e avvincente modo di godere dell’opera e frequentare i musei, arriva una proposta nuova per Treviso con occasioni di gala. Occasioni uniche per gustare e assaporare quelle eccellenze che sono i prodotti della nostra enogastronomia in un paradiso di bellezza tra le opere d’arte. Un incontro arte-enogastronomia-teatro che metterà assieme gli ambasciatori trevigiani nel mondo: Canova e Martini, ma anche Prosecco, radicchio e tanto altro”. La novità più suggestiva di “Classici al Museo”, per la sua originalità, è il Galà per Arturo Martini. “Il vero viaggio dello scoprire non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi”  il filo conduttore di due serate speciali a museo chiuso, riservato ad una visione esclusiva, in cui i grandi capolavori dello scultore saranno esaltati dal gioco di luci, musica e parole. L’inedito approccio consentirà al pubblico di vedere con “nuovi occhi” le opere esposte, partecipando ad un’esperienza unica e inedita per la città di Treviso. Il percorso espositivo sarà scandito dall’intervento di attori che guideranno gli spettatori fino alla grande sala, dove sarà servita la cena di gala, animata da esibizioni di artisti e musicisti (dal 1° giugno al 20 luglio)

Classici in musica è la sezione del festival in cui l’attuale produzione musicale di giovani compositori veneti si confronterà con i testi della Grecia del V secolo, creando un nuovo modo d’interpretare e sentire quei testi, attingendo dai linguaggi musicali contemporanei. In particolare i giovani musicisti si confronteranno con il tema della seconda edizione: “La giovinezza in frantumi dei figli degli antichi eroi”, da un’idea di Caterina Barone, docente senior di storia del teatro greco e latino all’Università di Padova. Il destino degli eroi del mito greco, monumentali e protagonisti di gloriose imprese, e al tempo stesso vittime della volontà degli dei o della sorte, si riverbera sui loro discendenti, segnandone indelebilmente il carattere.  Da queste premesse prenderanno vita due reading-spettacolo “L’universo femminile: Elettra, Ismene, Crisotemi, Ifigenia” (7 settembre, ore 20) e “L’universo maschile: Oreste, Neottolemo, Serse” (14 settembre, ore 20). Entrambi gli spettacoli propongono letture teatralizzate a cura di Tema Academy.

A partire da gennaio 2023, l’Associazione Musicale Manzato, con i docenti Attilio Pisarri, Andrea Lombardini, Andrea De Marchi e Eleonora Biasin, darà il via al progetto che  si articolerà in quattro fasi: dalla selezione dei compositori partecipanti, allo svolgimento del corso di produzione musicale che porterà alla creazione di due spettacoli. A chiudere la premiazione dei primi due classificati, con un premio in denaro di 880 euro al primo classificato e 400 al secondo. Grazie alla collaborazione con Virtual Studio di A. De Marchi, i sei brani prodotti saranno finalizzati e masterizzati, pubblicati in un EP  che sarà disponibile su tutte le principali piattaforme digitali.

Largo alla formazione nella quarta sezione del festival, Classici Work in progress, in collaborazione con il Teatro La Stanza. Molte e diversificate le attività in programma, tutte a ingresso libero e gratuito. Ritorna Aperta Scena: per conoscere da vicino come nasce uno spettacolo, anche nel corso del festival 2023 il pubblico potrà assistere alle prove aperte che si terranno la sera (dalle 19.30 alle 21.30) nello spazio di via Pescatori 23 a gennaio e febbraio, in preparazione dell’”Apologia di Socrate” e “Dalla parte di Orfeo”. Per la miglior comprensione della prova, il pubblico sarà seguito da un tutor che illustrerà le peculiarità del lavoro degli attori.  Riprenderanno i laboratori sul teatro classico dedicati a bambini e ragazzi, in calendario tra febbraio e giugno. L’attività dei tre laboratori sarà finalizzato ad una restituzione pubblica di quanto appreso; gli allievi saranno affiancati da interventi di attori, registi ed esperti del settore. In programma due laboratori: Achille  e Odisseo due viaggiatori a confronto, per adolescenti dai 12 ai 18 anni sul tema del festival. Il primo corso si svolgerà tutti i mercoledì (ore 18-19.30) dal 1° febbraio con restituzione pubblica il 14 giugno; il secondo corso è in programma il giovedì (ore 18-19.30), a partire dal 2 febbraio e restituzione finale il 15 giugno. Il laboratorio prevede, nella composizione della drammaturgia, l’integrazione testuale da parte degli allievi.

Mito da favola: Animali mitologici tra fantasia e realtà è il tema del laboratorio per bambini dai 6 ai 10 anni, che si terrà tutti i giovedì (ore 16.30 – 18) dal 12 gennaio, con restituzione finale il 15 giugno. Miti da interpretare, dipingere ed ascoltare in cui la mitologia greca offre la fantastica opportunità di riscoprire un patrimonio di storie dal grande valore educativo, che raccontano di eroi ed epiche avventure. I temi importanti dei miti saranno presentati in modo divertente e comprensibile. Il laboratorio propone sessioni di pittura emozionale con l’esposizione finale degli elaborati. Infine Classici in biblioteca, in collaborazione con la BRAT – Biblioteca dei ragazzi (Palazzo Rinaldi). Con queste iniziative, il festival interagisce con il pubblico di giovanissimi fruitori: “Dal testo alla scena” (gennaio – aprile) propone un laboratorio che, partendo dalla lettura del testo, arriva alla sua teatralizzazione, lavorando su estratti dai due poemi omerici Iliade e Odissea. I laboratori si suddividono per fasce d’età, 6-10 anni e 12-18 anni; i partecipanti saranno impegnati in quattro sessioni a cadenza settimanale, il mercoledì, in orario pomeridiano.

 

Per informazioni su tutti gli eventi del festival:

email info@temacultura.it; www.temacultura.it

telefono 3462201356

news,rassegna stampa,Topnews Treviso,Treviso,tsv

Irina Brook al Fondaco dei Tedeschi – MOSTRA COLLATERALE DI HOUSE OF US

Irina Brook al Fondaco dei Tedeschi per la mostra collaterale di House of Us. La regista franco inglese questo pomeriggio ha visitato il lifestyle department store a due passi dal Ponte di Rialto in occasione dell’esposizione di opere legate al progetto performativo House of Us. Part I-The Mother che il TSV – Teatro Nazionale ha organizzato grazie alla collaborazione con il Fondaco dei Tedeschi. 

 

Le opere esposte nella sala dell’Event Pavillion presentano uno dei temi principali indagati dal progetto multidisciplinare che è House of us, ossia l’ombra. L’ombra diventa sentinella benevola e protettrice ma al contempo rappresentazione effimera dell’invisibilità femminile in un patrimonio genetico passato di madre in figlia, volta a raccontare letteralmente di “una vita vissuta nell’ombra”. Queste nostalgiche figure blu sono riprese nel progetto in scena alla Casa Tre Oci in grande scala, riprodotte a misura d’uomo ed integrate nella narrazione performativa.

 

House of Us. Part I – The mother: la performance alla Casa dei Tre Oci

 

A metà tra un diario intimo e un viaggio immersivo, il progetto performativo House of Us. Part I – The Mother, una creazione originale ideata e diretta da Irina Brook, ha debuttato martedì 29 novembre alla Casa dei Tre Oci, dove rimarrà in scena fino all’11 dicembre. Attraverso installazioni scultoree, video e audio la regista franco inglese anima le sale del palazzo invitando il pubblico a esplorare le stanze di una casa, metafora della vita dell’artista. House of us. Part I- The Mother è una produzione TSV – Teatro Nazionale appositamente reinventata per il suggestivo palazzo della Casa dei Tre Oci alla Giudecca, trasformato in palcoscenico d’eccezione grazie alla collaborazione con Marsilio Arte, Fondazione di Venezia e Berggruen Institute. All’interno di questa House of us una varietà di immagini, oggetti, installazioni visive e paesaggi sonori evocano i ricordi della madre di Irina, l’attrice Natasha Perry, scomparsa nel 2015. Nel cuore della casa i 10 attori neo diplomati dell’Accademia Teatrale “Carlo Goldoni”, che reciteranno in inglese e in italiano, e l’attore Geoffrey Carey abiteranno le stanze che contengono immagini e ricordi permanenti. Il movimento del pubblico – il cui ingresso allo spettacolo è organizzato con 4 turni cadenzati alle 17, 18, 19 e 20 – così come quello degli attori, è libero e senza vincoli tra gli spazi. La narrazione viene reinventata in ogni momento, come nella vita.

news,rassegna stampa,Topnews Venezia,tsv,Venezia

House of us, al Fondaco dei Tedeschi
Le opere di Irina Brook in mostra

L’esposizione collaterale del progetto performativo che sarà in scena fino all’11 dicembre alla Casa dei Tre Oci

 

Grazie alla rinnovata collaborazione con il Fondaco dei Tedeschi, il TSV – Teatro Nazionale ha aperto in questi giorni la mostra collaterale di House of us. Part 1 – The Mother, il progetto performativo dall’artista e regista Irina Brook, che animerà le sale del Palazzo Casa dei Tre Oci in Giudecca, tra novembre e dicembre.

Le opere esposte nella sala dell’Event Pavillion all’ultimo piano del lifestyle department store a due passi dal Ponte di Rialto sono tutte realizzate dall’artista franco-inglese e presentano uno dei temi principali indagati dal progetto multidisciplinare che è House of us: l’ombra. L’ombra diventa sentinella benevola e protettrice ma al contempo rappresentazione effimera dell’invisibilità femminile in un patrimonio genetico passato di madre in figlia, volta a raccontare letteralmente di “una vita vissuta nell’ombra”. Queste nostalgiche figure blu sono riprese nel progetto ai Tre Oci in grande scala, riprodotte a misura d’uomo ed integrate nella narrazione performativa.

 

House of Us. Part I – The Mother: la performance alla Casa dei Tre Oci

A metà tra un diario intimo e un viaggio immersivo, il progetto performativo House of Us. Part I – The Mother, una creazione originale ideata e diretta da Irina Brook, ha debuttato martedì 29 novembre alla Casa dei Tre Oci, dove rimarrà in scena fino all’11 dicembre. Attraverso installazioni scultoree, video e audio la regista franco inglese anima le sale del palazzo invitando il pubblico a esplorare le stanze di una casa, metafora della vita dell’artista.

House of us. Part I- The Mother è una produzione TSV – Teatro Nazionale appositamente reinventata per il suggestivo palazzo della Casa dei Tre Oci alla Giudecca, trasformato in palcoscenico d’eccezione grazie alla collaborazione con Marsilio Arte, Fondazione di Venezia e Berggruen Institute. All’interno di questa House of us una varietà di immagini, oggetti, installazioni visive e paesaggi sonori evocano i ricordi della madre di Irina, l’attrice Natasha Perry, scomparsa nel 2015. Nel cuore della casa i 10 attori neo diplomati dell’Accademia Teatrale “Carlo Goldoni”, che reciteranno in inglese e in italiano, e l’attore Geoffrey Carey abiteranno le stanze che contengono immagini e ricordi permanenti.

Il movimento del pubblico – il cui ingresso allo spettacolo è organizzato con 4 turni cadenzati alle 17, 18, 19 e 20 – così come quello degli attori, è libero e senza vincoli tra gli spazi. La narrazione viene reinventata in ogni momento, come nella vita.

news,Padova,rassegna stampa,Topnews Padova,Topnews Treviso,Topnews Venezia,Treviso,tsv,Venezia

Dal palcoscenico al piccolo schermo:
Ezra in gabbia su Rai 5

La produzione del TSV – Teatro Nazionale per la regia di Leonardo Petrillo e interpretata da Mariano Rigillo sulla la prigionia di Pound in onda sabato 5 novembre dalle 21.15 su Rai5

Una gabbia sul palcoscenico. Come quella in cui, nell’estate del 1945, fu rinchiuso per 25 giorni il poeta Ezra Pound, nel campo di prigionia dell’esercito americano ad Arena Metato, in provincia di Pisa. Venticinque giorni, ai quali sarebbero succeduti 12 anni e 11 mesi di reclusione in un manicomio criminale negli Stati Uniti. Una storia, questa co-prodotta dal Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale e OTI-Officine del Teatro Italiano, che Leonardo Petrillo porta in scena con il suo Ezra in gabbia, interpretato da Mariano Rigillo, e che dopo aver debuttato nel 2018 sul palcoscenico del Teatro Goldoni di Venezia andrà in onda sabato 5 novembre dalle 21.15 su Rai 5 introdotta da Paolo Mieli.

Pound rimase giorno e notte in quella gabbia di rete metallica, un tetto di lamiera ed il pavimento in cemento, esposta alle intemperie e illuminata costantemente durante la notte. Poi, il manicomio criminale al quale il governo americano costrinse quello che è stato non solo uno dei poeti più influenti del ventesimo secolo, ma un maestro di pensiero, un ecologista, che ha proposto una sorta di bioeconomia, per un progresso rispettoso dei ritmi vitali e biologici, e un economista che ha criticato la nozione quantitativa, anticipando il pensiero d’una decrescita felice. Fu liberato nel 1958. E, da allora, il silenzio ha accompagnato i suoi ultimi anni di vita. In “Ezra in gabbia”, Petrillo fa “tornare” Pound dopo sessant’anni per chiedere agli spettatori di giudicarlo, per avere quel processo che non ha avuto.

Lo spettacolo – scritto e diretto da Leonardo Petrillo con Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini – è liberamente tratto dagli scritti e dalle dichiarazioni del poeta. Le scene sono di Gianluca Amodio, i costumi Lia Francesca Morandini, le luci di Enrico Berardi e le musiche di Carlo Covelli. Dopo il debutto sul piccolo schermo, lo spettacolo tornerà in scena dal vivo dall’11 al 15 gennaio 2023 al Teatro Verdi di Padova e dal 20 al 22 gennaio 2023 al Teatro Mario Del Monaco di Treviso.

news,Padova,rassegna stampa,Topnews Padova,Topnews Treviso,Topnews Venezia,Treviso,tsv,Venezia

ESU a Teatro
Oltre 300 universitari all’aperitivo di presentazione della Stagione

Grande partecipazione di studenti all’evento di “ESU a Teatro”. Erano oltre 300 gli studenti dell’Università di Padova che oggi pomeriggio hanno partecipato all’incontro organizzato al RistorEsu Nord Piovego dall’Esu di Padova assieme al Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale per la presentazione dell’edizione 2022/2023 del progetto “ESU a teatro”, un’iniziativa finanziata dall’Esu di Padova in collaborazione con TSV e la Regione del Veneto che permette a studenti, dottorandi, ricercatori, iscritti ai master e alle scuole di specializzazione delle Università delle Università del Veneto, delle Accademie di Belle Arti, dei Conservatori e delle Scuole superiori di mediazione linguistica, di assistere alle rappresentazioni inserite nel cartellone del teatro Verdi con un contributo simbolico di 3 euro a spettacolo.

Il progetto si inserisce nell’ambito delle iniziative culturali previste dalle normative statale e regionale in materia di diritto allo studio

Ad incontrare gli universitari nel corso di un aperitivo con dj set sono stati il presidente dell’Esu di Padova Giuseppe Maschera e l’executive manager del TSV Claudia Marcolin, che hanno ribadito il successo della collaborazione nata nel 2016. Dal 2019, il progetto ha riscontrato infatti ottimi risultati nonostante le difficoltà causate dall’emergenza sanitaria, passando dalle 914 presenze studentesche nella stagione 18/19 alle oltre 1400, già registrate per gli spettacoli della nuova stagione di prosa e delle rassegna di danza e “altri percorsi”, le cui vendite sono ancora aperte.

news,Padova,rassegna stampa,Topnews Padova,tsv

Goldoni 400. Il Teatro Viaggiante
Progetto speciale per i 400 anni dall’apertura del Teatro Goldoni

Il Teatro Goldoni, il più antico teatro veneziano ancora in attività, compie 400 anni. Un compleanno speciale che il Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale assieme al Comune di Venezia, alla Regione del Veneto e al Circuito Multidisciplinare Regionale Arteven hanno scelto di celebrare dando vita al progetto “Goldoni 400. Il Teatro Viaggiante”. Un’iniziativa triennale, promossa nell’ambito del Programma Regionale per la promozione dei Grandi Eventi 2022, che presenta un cartellone ricco di proposte che si nutrono di passato, ma al contempo trovano nel presente, negli autori contemporanei, altri sguardi e punti di vista capaci di fotografare il nostro tempo.

Voglio testimoniare l’importanza del teatro Goldoni per Venezia, con i suoi 400 anni di storia, e degli uomini che contribuiscono a questa eccellenza. Ho aderito subito all’idea del presidente Zaia di allargare questa eccellenza alle altre città del Veneto. Abbiamo fatto scelte culturali comuni insieme alla Regione, scelte che ci stanno premiando. Il Comune ha investito circa tre milioni di euro nel teatro Goldoni. Stiamo mettendo in efficienza i teatri, è necessario sempre aggiornare i luoghi, che devono essere a norma e sempre più accoglienti. – ha affermato il sindaco della Città di Venezia, Luigi Brugnaro –. La cultura ha tanto sofferto durante la pandemia, è un settore che ha pagato tantissimo, speriamo non tornino quei momenti. Portiamo i giovani ad avvicinarsi all’arte e alla cultura: anche il teatro si apre a quest’idea. Immaginiamo la situazione delle famiglie povere, che stanno affrontando un momento di tracollo finanziario. Vogliamo portare loro un sorriso, con una canzone, con una bella opera teatrale: grazie a chi si impegna ogni giorno a questo scopo”.

“La Regione Veneto è da sempre particolarmente attenta alle celebrazioni di alto profilo che si svolgono sul proprio territorio e, il progetto Goldoni 400 – Il teatro Viaggiante, rientra a pieno titolo nel Programma Regionale per la Promozione dei Grandi Eventi e quindi meritevole di sostegno, anche sotto il profilo economico – ha commentato Cristiano Corazzari, assessore alla cultura della Regione del Veneto.  Sono certo sarà un triennio vivace (ottobre 2022 – dicembre 2024) tra eventi culturali, spettacoli, performance, incontri di approfondimento, che dagli scenografici campi e campielli veneziani si sposteranno in tutto il Veneto con il “teatro mobile”. Una proposta culturale capillare mai realizzata prima per unità progettuale e diffusione territoriale. Lo facciamo in rete grazie ad un’iniziativa triennale e per questo ringrazio il  TSV – Teatro Nazionale assieme al Comune di Venezia, il  Circuito Multidisciplinare Regionale Arteven”.

“I 400 anni del Teatro Goldoni, il più antico tra i teatri in attività, rappresentano un’occasione irripetibile per riflettere sul rapporto tra Veneto e teatro, tra i territori e le sue molteplici vocazioni artistiche. Senza cultura non c’è Veneto e senza questo teatro non ci sarebbe cultura – ha dichiarato Giampiero Beltotto, presidente del Teatro Stabile del Veneto -. Aver costruito, assieme al consiglio d’amministrazione, un progetto triennale che ruota attorno al nostro teatro ci riempie d’orgoglio. La forza di questa iniziativa, che è stata pensato assieme ad Arteven, è il grande coinvolgimento del territorio, è l’idea di portare il teatro in giro di tutte le piazze dell’Veneto. Grazie al Comune di Venezia e alla Regione del Veneto per la fiducia e il sostegno che sempre ci rinnovano”.

 

“Ringrazio il Comune di Venezia e i comuni del territorio che non hanno spostato poste di bilancio mantenendo il sostegno allo spettacolo. Questo progetto regionale deve coinvolgere tutto il territorio e su questo Arteven è una rete formidabile”. Ha dichiarato Massimo Zuin, presidente Circuito Multidisciplinare Regionale Arteven.

Scarica il programma completo

 

Grandi teatri, palazzi e un teatro viaggiante, il programma di “Goldoni 400”

Tra ottobre 2022 e febbraio 2024 sui grandi palcoscenici del Veneto e in alcuni spazi d’eccezione verranno presentate 10 nuove produzioni e co-produzioni firmate TSV – Teatro Nazionale e ispirate alla storia del Teatro Goldoni, agli artisti e agli autori che l’hanno abitato nel corso dei secoli. Nel contempo un progetto diffuso con un ricco programma di eventi e spettacoli dal vivo animerà diversi spazi della città di Venezia, mentre il “Teatro Mobile”, un vero e proprio teatro viaggiante, realizzato in collaborazione con Arteven, girerà per città e paesi della nostra regione per disseminare nei territori di tutte le province nuove proposte e contenuti.

Con 30 spettacoli per un totale di 120 recite e 8 incontri con l’autore, la pubblicazione di 1 romanzo, il programma di “Goldoni 400” coinvolgerà 7 palcoscenici – il Goldoni stesso, il Malibran, il Momo e il Teatro del Parco a Venezia e Mestre, il Verdi e le Maddalene a Padova e il Mario Del Monaco a Treviso – 4 palazzi quali le sedi della Casa dei Tre Oci e dell’Ateneo Veneto, Palazzo Mocenigo e Palazzo Grimani, un teatro viaggiante, un teatro virtuale e un teatro al porto, raggiungendo così 18 Comuni delle 7 province del Veneto. I 400 anni del Teatro Goldoni rappresentano dunque un’occasione irripetibile per riflettere sul rapporto tra il Veneto e il teatro, tra i territori e le sue molteplici vocazioni artistiche, lungo un tracciato che attraversa 4 secoli e che trova le sue radici nel glorioso Stato da tera e da mar.

 

L’inaugurazione con Alessandro Preziosi

Dopo un paio di anticipazioni sul programma con La fiaba dell’augellino belverde da Carlo Gozzi per la regia di Matteo Spiazzi (22>30 ott Teatro Momo a Mestre) e Gl’innamorati di Carlo Goldoni diretto dal regista Andrea Chiodi (13>23 ott Teatro Maddalene a Padova), venerdì 28 ottobre, al Teatro Goldoni, Alessandro Preziosi apre i festeggiamenti per questo storico compleanno con lo spettacolo Goldoni&Goldoni. Il gioco della memoriascritto e diretto da Tommaso Mattei. Ad accompagnarlo al pianoforte il maestro Carlo Guaitoli, che suonerà dal vivo. Insieme sveleranno i segreti del teatro che è stato parte della storia italiana. Di quadro in quadro, di spazio in spazio, va in scena un racconto teatrale in grado di prendere per mano il pubblico e accompagnarlo nei meandri del passato.

Gli appuntamenti nei grandi teatri del Veneto

Il cartellone di appuntamenti in programma nei grandi teatri prosegue al Goldoni con Carlo, Goldoni & Giorgio (3 dic) con cui il duo comico Carlo e Giorgio propone la ripresa di uno spettacolo omaggio al grande commediografo portando in scena una festa a cui sono invitati tutti i personaggi delle sue commedie. A Massimo Cacciari il Teatro Stabile del Veneto affida “Valzer di parole” (7 dic, 13 gen, 27 gen), un ciclo di incontri tra dicembre e gennaio sul teatro austriaco del primo ‘900, nell’ambito del quale il filosofo veneziano affronterà tre autori che hanno attraversato la Grande Guerra e avvertito i sintomi più profondi della catastrofe europea segnata da fascismo e nazismo, Hugo von Hofmannsthal, Robert Musil e Arthur Schnitzler. Dopo il debutto padovano, Gl’innamorati per la regia di Andrea Chiodi e con la Compagnia Giovani del Teatro Stabile del Veneto saranno in scena a Venezia (28>31 dic). Il calendario delle celebrazioni si intreccia con alcuni degli appuntamenti inseriti nel cartellone della Stagione veneziana 22/23: tra questi non poteva mancare nel programma la nuova produzione firmata TSV, Un curioso accidente per la regia di Rimas Tuminas che sarà in scena al Teatro Malibran (20> 23 apr).

Oltre Venezia i grandi palcoscenici del Veneto accoglieranno nuove produzioni come L’arlecchino muto per spavento, uno spettacolo di Stivalaccio Teatro realizzato in co-produzione con il TSV, in scena a marzo al Mario Del Monaco a Treviso (11>12 mar) e al Verdi di Padova (18>19 mar). Sempre a Padova, ma al Ridotto del Teatro Verdi, gli allievi del III anno dell’Accademia Carlo Goldoni renderanno il loro omaggio al commediografo con la messa in scena de Il ventaglio diretti da Giuseppe Emiliani (17>18 mar).

Dopo la pausa estiva, gli eventi sui grandi palcoscenici riprenderanno ad ottobre 2023 con l’inaugurazione del nuovo Teatro Goldoni alla conclusione dei lavori di ristrutturazione.

Il progetto diffuso tra Venezia e la Terraferma

Il progetto diffuso presenta due azioni tra Venezia e la Terraferma. Con il programma intitolato “Il Teatro nella città” si è scelto di dare voce a tutta Venezia animando con lo spettacolo dal vivo palazzi, campi e campielli, aree portuali e altri luoghi insoliti. Questo cartellone diffuso prende il via nel mese di novembre con il primo appuntamento esterno alle storiche mura del teatro: House of us. Part I- the Mather, il progetto performativo prodotto dal TSV-Teatro Nazionale e ideato e diretto dalla regista franco inglese Irina Brook con gli attori neodiplomati dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni, porterà il pubblico ad immergersi tra le sale della prestigiosa sede della Casa dei Tre Oci (29 nov>11 dic). Tra febbraio e marzo gli allievi del III anno dell’Accademia del TSV intratterranno gli spettatori all’Ateneo Veneto con una proposta di letture sceniche intitolate Venire a Venezia. Dodici percorsi e qualche incrocio, inediti ritratti di chi abita la città lagunare a cura di Paolo Puppa (4 feb, 11 feb, 4 mar, 25 mar). In primavera, invece, sarà Palazzo Grimani a trasformarsi in palcoscenico per accogliere lo spettacolo Gran Cabaret Carlo e Carlo. Goldoni e Gozzi nel mondo degli attori, tra arrivi e ritorni, un progetto di Luca Scarlini (30 mar, 20 apr, 27 apr, 4 mag), mentre Palazzo Mocenigo sarà teatro del testo Carlo Goldoni, mio marito di Giuseppe Emiliani con Paola Bigatto, canti e musiche di Sandra Mangini (26>30 apr, 2>7 mag).

L’autunno 2023 porterà altre novità nel cartellone del progetto diffuso tra cui, nella sede dell’Ateneo Veneto, la presentazione del libro scritto da Matteo Strukul per celebrare i 400 anni del Teatro Goldoni e il più grande commediografo della storia a cui il teatro è dedicato. Nuove originali location come il Porto di Venezia o campi del centro storicoaccoglieranno alcuni tra gli appuntamenti in programma, mentre gli spazi dell’M9 Museo del 900 a Mestre si trasformeranno in un innovativo teatro virtuale.

Un teatro viaggiante, con l’ingresso che riproduce la facciata dell’antico teatro veneziano, verrà abitato da artisti e compagnie di diversa provenienza e partirà da Venezia per spostarsi durante l’estate 2023 in 18 Comuni delle 7 province del Veneto con eventi per il pubblico di ogni età. Un percorso che dalla laguna si allarga alla terraferma, mettendo insieme il TSV – Teatro Nazionale e il Circuito Multidisciplinare Regionale Arteven e dando vita così ad una proposta capillare e mai realizzata prima per unità progettuale e diffusione territoriale. Sono Stivalaccio Teatro, Pantakin, Compagnia Il Posto e Marco Castelli Small Ensamble, Archipelagos Teatro, TIB Teatro, Cikale Operose e Echidna Paesaggio Culturale, TAM Teatromusica, TOP Teatri Off Padova, Theama Teatro, Fondazione Aida, Teatro del Terraglio con Bam Bam Teatro e Fucina Machiavelli, Ippogrifo Produzioni e Teatro Boxer, Carlo&Giorgio, La Piccionaia, Zebra, Barabao Teatro, Malmadur, le compagnie teatrali che porteranno in scena i 18 progetti selezionati tramite il bando per nuove proposte di spettacoli nell’ambito del progetto “Goldoni 400”.

news,Padova,rassegna stampa,Topnews Padova,Topnews Treviso,Topnews Venezia,Treviso,tsv,Venezia

Un nuovo teatro innovativo con Maddalene Digital Experience

Maddalene Digital Experience: con Gl’innamorati di Goldoni lo Stabile del Veneto sperimenta un nuovo teatro innovativo e inclusivo grazie al sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

 

21 e 22 ottobre le repliche “accessibili” dello spettacolo diretto da Andrea Chiodi al Teatro Maddalene

Utilizzare la trasformazione digitale per creare nuove opportunità di inclusività rendendo il teatro un luogo d’incontro aperto a tutti. È il percorso che il Teatro Stabile del Veneto-Teatro Nazionale ha voluto intraprendere con il progetto Maddalene Digital Experience, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, che sta trasformando la sala delle Maddalene in un teatro con nuove tecnologie e per la prima volta capace di accogliere anche il pubblico di sordi e ciechi.

Grazie a Cultura Onlife 2021, il bando con cui la Fondazione promuove la digitalizzazione delle attività e dei servizi culturali anche in funzione di un rafforzamento delle organizzazioni culturali stesse, il TSV ha avviato dalla seconda metà del 2021 una serie di iniziative volte a creare un nuovo pubblico. Non solo infrastrutture tecnologiche ma anche metodologie innovative come la gestione di campagne di inbound marketing e lead generation, la definizione di un nuovo sito e-commerce che sarà lanciato entro ottobre 2022 e l’avvio di un dialogo con il mondo associativo e istituzionali per una maggiore integrazione fra temi culturali, sociali e economici.

Caratterizzare i suoi teatri come luoghi di innovazione e di inclusione sociale è una delle mission che si è quindi posto il Teatro Stabile del Veneto partendo proprio dal progetto Maddalene Digital Experience. Il Teatro Maddalene, che da oltre trent’anni rappresenta uno dei centri privilegiati dell’innovazione teatrale e culturale nelle arti performative, sarà dotato di dispositivi idonei a rendere accessibili alcuni spettacoli dove il pubblico potrà fruire in tempo reale di contenuti integrativi rispetto a quanto rappresentato sulla scena. Audioguide e traduzioni in LIS faranno da sfondo allo spettacolo Gl’innamorati – un adattamento della commedia goldoniana a cura di Angela Demattè, per la regia di Andrea Chiodi e con la Compagnia Giovani del TSV (in scena dal 13 al 23 ottobre) – per le repliche del 21 e del 22 ottobre che saranno aperte anche al pubblico di ciechi e sordi: i primi avranno accesso a un’audio introduzione dello spettacolo, al pieghevole di sala tradotto in alfabeto braille, mentre i secondi potranno seguire i dialoghi grazie all’ausilio di un tablet con sottotitoli e a un video introduttivo con traduzione in LIS. Il progetto, che ha visto un cofinanziamento della Fondazione Cariparo pari a 50.000 euro, è stato reso possibile anche grazie alla consulenza del Consiglio Regionale Veneto dell’Ente Nazionale Sordi, della Sezione Provinciale ENS di Padova e dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. Primi passi per una collaborazione che porterà a rendere accessibili alcuni spettacoli del cartellone del TSV grazie all’abbattimento delle barriere architettoniche e di quelle della comunicazione.

L’infrastrutturazione digitale aumenta la possibilità di arricchire l’esperienza dal vivo tradizionale, rendendola più versatile, personalizzata ed immersiva, dilatandola temporalmente e favorendone la condivisione e l’accessibilità. Una trasformazione, dunque, imprescindibile per il Teatro Stabile del Veneto per adempiere al proprio scopo di diffondere la cultura teatrale presso il pubblico di ogni età e fascia sociale e di essere un teatro per tutti, all’avanguardia nella ricerca e nello sviluppo di pratiche innovative di inclusione sociale e culturale.

LO SPETTACOLO GL’INNAMORATI

news,Padova,rassegna stampa,Topnews Padova,Topnews Treviso,Topnews Venezia,Treviso,tsv,Venezia

Nuova Drammaturgia: nasce l’accordo tra Fondazione Campiello, TSV, e Regione Veneto

Un’accordo per dare spazio agli autori emergenti e innescare un dialogo tra testi narrativi e scrittura scenica 

Il primo spettacolo Talismani di Matteo Porru, Premio Campiello Giovani 2019, debutta al Teatro Momo il 9 ottobre

 

Dalle pagine dei libri alle assi del palcoscenico per favorire una sempre più fertile integrazione tra letteratura e teatro. Grazie all’Accordo di Collaborazione stretto tra la Fondazione “Il Campiello” e il Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale con il sostegno della Regione Veneto, le due prestigiose istituzioni culturali si impegnano a valorizzare i racconti narrativi di giovani autori e la nascita di nuove drammaturgie.

L’obiettivo ultimo è dare spazio agli autori emergenti e innescare un dialogo tra testi narrativi e scrittura scenica. Per farlo da un lato la Fondazione si impegna a coinvolgere il vincitore del Premio Campiello Giovani nello sviluppo teatrale di un suo testo, dall’altro il TSV presenterà in forma di lettura scenica uno o più testi teatrali commissionati dalla Fondazione ai vincitori o finalisti del Campiello Giovani, coinvolgendo gli attori diplomati all’Accademia Teatrale “Carlo Goldoni”. L’idea è quella di creare una relazione costruttiva tra autori letterari e drammatici, riconoscendo la specificità dei rispettivi linguaggi e cercando di creare un ponte tra giovani che puntano il loro futuro sulla scrittura, nelle sue forme più disparate.

Il nuovo impegno comune è frutto di un’amicizia consolidata tra le due istituzioni regionali, che ha portato lo Stabile del Veneto ad accogliere con successo sul palco del Teatro Goldoni di Venezia la serata finale delle ultime due edizioni del Premio Campiello Giovani.

In occasione della prima edizione di questa innovativa collaborazione tra due eccellenze venete, il testo individuato è Talismani del ventunenne Matteo Porru, vincitore del Premio Campiello Giovani 2019, che verrà presentato in forma di lettura scenica il 9 ottobre alle ore 18.00 al Teatro Momo. A curare l’adattamento scenico e la regia è stato chiamato Lorenzo Maragoni mentre in scena ci sarà m Andrea Bellacicco, entrambi diplomati all’Accademia Teatrale “Carlo Goldoni”. Ad arricchire la lettura scenica le musiche originali dal vivo di Annamaria Moro e Francesco Rocco.

Talismani è il racconto di una storia che si divide tra un villaggio sperduto dell’Afghanistan, oppresso dal potere talebano, e Napoli. A far da collante tra i due luoghi è l’amore di due madri; quello straziato dalla separazione di Latifa, che riesce a far giungere in Italia Mohè, il suo figlioletto morente; e quello accogliente di Carmela, per la quale Mohè diviene Ciro. Un racconto di separazione, vicinanza, di connessioni e di speranza.

news,rassegna stampa,Topnews Venezia,tsv,Venezia

Valentina Noce presenta il progetto culturale e sanitario “heART” a Istanbul

Lo scorso Settembre, ad Istanbul, l’avv. Valentina Noce, vice-presidente del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, ha presentato il progetto culturale e sanitario “heART”, riprendendo il titolo della stagione del TSV 22/23 Heart-Art, alla presenza di più di 1000 spettatori, durante il concerto di gala lirico tenutosi ed in occasione del Congresso Mondiale di Flebologia.

Il progetto culturale e sanitario vuole unire il mondo della cultura, che tanto ha sofferto le restrizioni imposte dalla pandemia, al mondo della medicina per veicolare messaggi di consapevolezza sanitaria coinvolgendo professionisti della salute provenienti da tutto il mondo: “Il Teatro Stabile Veneto si dimostra sensibile interprete delle esigenze del nostro tempo, promuovendo l’arte a livello internazionale come veicolo di comunicazione e aggregazione anche ai fini dell’educazione sanitaria – dichiara Valentina Noce – in particolare su tematiche vascolari e venose, correlate al recente aumento del rischio trombotico da COVID.”

Il momento artistico si è sviluppato attorno alla performance della soprano Karin Bozkurt, nel suo doppio ruolo di artista e medico, e del tenore Bulent Kulekci, accompagnati dall’Orchestra Istanbul Symphonic Project diretta da Orphan Salliel.

Valentina Noce ha condiviso l’importante progetto sul palco con la dr.ssa Chantal Aguero, esperta internazionale di patologia venosa che che cura progettualità similari nei paesi latino-americani. I proventi della serata sono stati destinati alla Women Physicians Education Support Foundation, a sostegno delle dottoresse che operano in favore degli ammalati meno abbienti in Turchia.

Un momento di scambio culturale culminato con un invito a scoprire la programmazione di Heart-Art del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, che si è dichiarato pronto a sviluppare queste importanti collaborazioni e ad accogliere la delegazione internazionale che farà tappa in Italia la prossima primavera. Alla guida della delegazione sarà il prof. Sergio Gianesini, chirurgo vascolare veneto e presidente neo eletto della Società Mondiale di Flebologia che già ha dichiarato l’importanza di “unire Istituzioni Culturali e Scientifiche per l’incremento dell’educazione sanitaria pubblica e per il pieno apprezzamento delle bellezze regionali italiane”.

“Una delle mission del Teatro Stabile del Veneto è portare nel mondo il valore delle nostre performance artistiche, la bellezza del nostro territorio e la forza delle collaborazioni intersettoriali, soprattutto quando rivolte ai beni primari della comunità – conclude Valentina Noce – poter promuovere le attività del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale in una sala tanto magnificente quanto quella messa a disposizione dalle rappresentanze turche è stato motivo di grande orgoglio, nonché di stimolo ad una costante valorizzazione dei nostri beni territoriali.“

news,rassegna stampa,tsv

Tre nuove rassegne al Teatro Del Monaco per la stagione 22/23

Il Comune di Treviso e il Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale presentano il cartellone della stagione concertistica, la rassegna di danza “Calligrafie” e “Altri percorsi”

Musica, danza, ma non solo. La programmazione 2022/2023 del Teatro Mario Del Monaco si arricchisce di tre nuove rassegne, presentate oggi in anteprima dal Comune di Treviso e dal Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale: la stagione concertistica, composta da sette differenti appuntamenti, la rassegna di danza “Calligrafie”, realizzata in accordo con Arteven, e “Altri percorsi”, una selezione di spettacoli che allarga la proposta del cartellone ai più diversi linguaggi della scena. Le tre rassegne vanno quindi a integrare il programma lirico e di prosa già presentato, arricchendo l’offerta del teatro trevigiano con grandi nomi del panorama musicale internazionale e con l’intento di attrarre un pubblico sempre maggiore.

“Investire sulla cultura significa anche portare contenuti in grado di stimolare, divertire e innovare”, le parole del sindaco Mario Conte. “Per questo non posso che ringraziare il Teatro Stabile del Veneto con il Presidente Beltotto e il direttore artistico Ferrara oltre al direttore artistico del Teatro Mario Del Monaco Canazza per aver pensato ad un cartellone in grado di arrivare dritto al cuore, in perfetta coerenza con lo slogan della nuova stagione. Dagli ospiti internazionali alla valorizzazione degli artisti e delle produzioni del territorio, ci apprestiamo ad assistere ad un’altra stagione che, ne siamo certi, potrà confermare gli ottimi riscontri di pubblico del 2021/2022, dalla prosa alla concertistica, passando per la lirica. Inoltre, eventi come il Gran Gala della Lirica o i nuovi linguaggi portati dalla rassegna “Altri percorsi” aggiungeranno ulteriore prestigio ad un contesto che non può che confermare la dimensione di Teatro Nazionale dello Stabile e la tradizione del “Mario Del Monaco”.

“Ci attende una grande stagione”, sottolinea l’assessore ai Beni Culturali e Turismo Lavinia Colonna Preti. “Quest’anno, oltre a spettacoli di altissimo livello, che testimoniano la grande capacità del Teatro e della sua direzione artistica di superare le difficoltà del momento storico puntando sempre sulla qualità, avremo importanti novità, dal Galà dedicato a Mario Del Monaco al premio alla carriera in ricordo del tenore trevigiano che partirà nel 2023. Nel 2024, invece, tornerà il Toti dal Monte, premio che assumerà una dimensione ancora più internazionale e avrà cadenza biennale”.

 “Sono grato al sindaco Mario Conte e all’assessore Colonna Preti che continuano a riporre in noi la loro fiducia, al Maestro Canazza per la programmazione lirica e concertistica di questa stagione, al Circuito Multidisciplinare Arteven che ha collaborato con lo Stabile del Veneto per riportare la danza a Treviso con nomi della scena internazionale. Se oggi il Teatro Del Monaco è un teatro vivo al servizio della sua comunità il merito è prima di tutto della rete che abbiamo saputo costruire attorno a noi – ha dichiarato Giampiero Beltotto, presidente del Teatro Stabile del Veneto -. Per lo Stabile del Veneto essere rientrati nel cluster dei teatri nazionali è certamente un onore, ma anche una responsabilità in più che portiamo nei confronti del nostro pubblico. Siamo il cuore cuore di un sistema teatrale che vogliamo connesso con il resto del mondo e oggi più che mai fare rete è un elemento imprescindibile”. 

Per noi è un ritorno a Treviso con una collaborazione proficua con TSV. Porteremo, oltre ad altro, uno spettacolo in esclusiva regionale di Sergio Bernal direttamente dalla sua tournée mondiale. Per il pubblico trevigiano sarà la scoperta di un artista considerato il nuovo Roberto Bolle.  Ha dichiarato Massimo Zuin, presidente di Arteven.

La stagione concertistica

Il calendario concertistico della stagione 22/23 del Teatro Mario Del Monaco di Treviso, curato dal direttore artistico della stagione lirica e concertistica Stefano Canazza, si apre il 16 ottobre con un’ouverture d’eccezione: il Galà lirico in onore di Mario Del Monaco che, a 40 anni dalla scomparsa del grande tenore e a 11 anni dall’intitolazione del Teatro di Treviso, vuole rappresentare un primo passo verso un percorso di riscoperta e rivalorizzazione della figura dell’artista. Per l’occasione sul palcoscenico del teatro trevigiano si avvicenderanno alcuni tra i più amati e celebrati interpreti della scena internazionale, proponendo il repertorio operistico che ha reso Mario Del Monaco una delle stelle più fulgide della storia dell’opera lirica: Anna Pirozzi (soprano), Daniela Barcellona (mezzosoprano), Ramon Vargas (tenore), Lana Kos (soprano), Vladimir Stoyanov (baritono) si esibiranno al fianco di eccellenze trevigiane e venete il cui talento è riconosciuto in tutto il mondo come Riccardo Zanellato (basso), Walter Fraccaro (tenore), Lucio Gallo (baritono), Elia Fabbian (baritono) e Roberto Scandiuzzi (basso), oltre al soprano Francesca Pia Vitale e al tenore Davide Tuscano, proclamati lo scorso 11 giugno vincitori del 50° Concorso Internazionale per Cantanti “Toti Dal Monte”. Ad accompagnare le arie e i duetti sarà l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta diretta dal Maestro Gianluca Martinenghi, mentre a condurre la serata sarà Livia Azzariti, da sempre volto della programmazione Rai.

L’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, questa volta sotto la direzione del Maestro Giancarlo Andretta, torna nuovamente protagonista il 15 novembre per un appuntamento fuori abbonamento, Natura, parte del più ampio progetto “Gocce musicali per la natura”, che vedrà anche la presenza dell’acclamata pianista Leonora Armellini. La rassegna continua poi il 22 dicembre con Concerto di Natale. Tribute to Frank Sinatra di Lucio Gallo e del raffinato ensemble Claudio Chiara Quintet, che per questo recital hanno riarrangiato per quintetto jazz alcuni tra i più famosi pezzi del cantautore statunitense, reinterpretati magistralmente dal grande baritono, ospite abituale delle più importanti sale da concerto e dei più rinomati teatri del mondo.

Il 28 gennaio 2023 sarà la volta di due altri grandi nomi del panorama concertistico internazionale: Sergej Krylov edEdoardo Maria Strabbioli con il loro Recital per violino e pianoforte. Sergej Krylov, uno dei più affermati violinisti sulla scena mondiale, ed Edoardo Maria Strabbioli, pianista di estrema versatilità, si esibiranno su brani del repertorio di Brahms e di Ravel, creando un originale confronto tra due diverse concezioni della musica e della composizione.

Si riparte poi in primavera, quando il Del Monaco accoglierà il gradito ritorno di un trevigiano diventato uno dei più completi e ricercati artisti della sua generazione, la star internazionale del violoncello Mario Brunello. Nella serata dal titolo Concerto Italiano, il celebre violoncellista, accompagnato dai musicisti dell’orchestra barocca dell’Accademia dell’Annunciata guidata al cembalo da Riccardo Doni, presenterà un programma interamente dedicato a Bach e all’influenza che lo stile italiano ebbe sul celebre compositore di Eisenach.

Il cartellone concertistico si conclude poi con due appuntamenti ravvicinati nel mese di maggio: il Recital pianistico di Alexandra Dovgan (20 maggio), enfant prodige del pianoforte che a soli 15 anni ha già debuttato nelle più rinomate sale da concerto del mondo, e il Concerto sinfonico dell’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Benjamin Bayl: Alessandro Carbonare e Marco Scolastra (26 maggio) solisti d’eccezione per calare il sipario sulla stagione 2022/2023 del Mario Del Monaco.

Informazioni

Vendita abbonamenti Concertistica

Dal 04 ottobre al 05 novembre:

  • prelazione per il rinnovo degli abbonamenti della Stagione Concertistica 19/20 che potrà essere effettuato solamente in biglietteria del Teatro.
  • vendita nuovi abbonamenti sui posti liberi (non in prelazione).

Dall’8 al 19 novembre vendita abbonamenti su tutti i posti ancora disponibili.

Dal 22 novembre vendita dei biglietti dei concerti

“Calligrafie” – Rassegna di danza

Con la Stagione 2022/2023 il Teatro Stabile del Veneto riporta la danza al Teatro Mario Del Monaco e presenta una rassegna che vanta all’interno del programma, realizzato in accordo con il Circuito Multidisciplinare Arteven, nomi della scena nazionale e internazionale seguendo il filo della riscrittura di grandi classici, nella musica, nell’arte e nella danza, con una chiave di lettura espressamente contemporanea.

Ad inaugurare il cartellone una deliziosa versione danzata de Le quattro stagioni, proposta dalla Compagnia Opus Ballet con la coreografia di Aurelie Mounier, che apre una riflessione sul rapporto tra la natura, l’uomo e il tempo (20 dicembre). Si prosegue (1 febbraio) con uno spettacolo ispirato da uno dei più grandi talenti nato in terra trevigiana: Antonio Canova. Guidata dai coreografi Cristina Ledri e Cristiano Fagioli la RBR Dance Company in Canova svelato dà vita all’arte scultorea di un maestro inarrivabile.

Sempre nel segno delle riscritture la misteriosa Bayadére, il regno delle ombre (17 marzo) firmata da Michele Di Stefano per il Nuovo Balletto di Toscana e l’essenziale romeo e giulietta 1.1 (6 aprile) di Roberto Zappalà per la Compagnia Zappalà Danza. Il primo è un programma di serata che esalta il talento di uno straordinario gruppo di danzatori, portando lo spettatore in territori esotici astratti e affascinanti. Nel secondo invece bastano solo due danzatori per tracciare e sintetizzare la celebre storia d’amore attraverso i loro corpi vibranti, morbidi e tesi, ansimanti e impetuosi, nel loro avvinghiarsi, distanziarsi e ricongiungersi.

Evento d’eccezione inserito nel cartellone trevigiano è la presenza di Sergio Bernal (18 aprile), autentica star della danza, acclamato ovunque come il Roberto Bolle spagnolo. A Night with Sergio Bernal è un visionario racconto per quadri, in cui si fondono la tradizione spagnola, l’eleganza della danza classica, il fuoco e la passione del flamenco, espressione e simbolo della cultura gitana.

Chiude il cartellone Monjour (11 maggio) di Silvia Gribaudi, lavoro co-prodotto dal TSV. Un cartoon contemporaneo, animato dai disegni di Francesca Ghermandi, fatto di corpi in carne ed ossa, guidati dall’ironia di una delle artiste di punta della nuova danza italiana, per indagare la relazione e l’interdipendenza tra pubblico e performer.

“Altri percorsi”

Con “Altri percorsi” il Teatro Stabile del Veneto inaugura una rassegna che intende allargare la proposta del cartellone principale aprendosi ai più diversi linguaggi della scena, nel segno della leggerezza e dell’approfondimento culturale e con l’obiettivo di intercettare un pubblico ampio e trasversale. L’incontro con Shakespeare avviene grazie ad un primo attore di razza come Alessandro Preziosi che in Otello dalla parte di Cassio (12 novembre) rilegge la storia del moro di Venezia vista con gli occhi del suo fidato luogotenente. Ad impreziosire il tutto le musiche composte appositamente ed eseguite al pianoforte da Carlo Guaitoli, per anni al fianco di Franco Battiato. Una storia del tutto al femminile è quella raccontata da Geppi Cucciari che porta a Treviso Perfetta (13 gennaio), il testo scritto appositamente per lei dal prematuramente scomparso Mattia Torre. Folle e sopra le righe Lodo Guenzi artista poliedrico che porta in scena Uno spettacolo divertentissimo che non finisce assolutamente con un suicidio (5 aprile). Infine a chiudere il cartellone della rassegna è Roberto Mercadini, divulgatore esploso su Youtube e capace di rinnovare i codici comunicativi, che con L’arte di essere nuovi (3 maggio) porta in scena una lezione sulla pittura del Rinascimento.

Infine, a completamento del programma della stagione 22/23, grazie alla rinnovata collaborazione con il Festival Mythos, curato da Giovanna Cordova, si inseriscono nel cartellone trevigiano due titoli d’ispirazione classica quali Apologia di Socrate (26 gennaio) Dalla parte di Orfeo (16 marzo), che vedono il coinvolgimento degli allievi di Tema Cultura Academy e di alcuni attori della Compagnia Giovani del TSV.

Informazioni

I biglietti degli spettacoli Altri percorsi saranno in vendita a partire dall’11 ottobre.

news,rassegna stampa,Topnews Treviso,Treviso,tsv

Pietro Del Soldà nuovo membro del CdA del TSV – Teatro Nazionale

Designato dal Ministero della cultura, Del Soldà è stato nominato consigliere all’unanimità dall’Assemblea dei Soci del TSV

Pietro Del Soldà, veneziano, autore e conduttore di Rai Radio 3, è il nuovo consigliere del Teatro Stabile del Veneto-Teatro Nazionale. L’Assemblea dei Soci del Teatro nel corso della riunione di oggi ha approvato all’unanimità l’ingresso del nuovo membro del Consiglio d’Amministrazione, il quale era stato designato dal Ministero della cultura secondo quanto previsto dallo statuto del Teatro.

È con gioia e soddisfazione che accogliamo l’ingresso di Pietro Del Soldà nella nostra squadra. Siamo grati fin da ora al dottor Del Soldà per il contributo che saprà dare alla progettazione culturale del nostro teatro e al servizio che vorrà rendere al territorio veneto mettendo a disposizione le sue competenze di comunicatore e uomo di grande cultura – dichiara Giampiero Beltotto, presidente del Teatro Stabile del Veneto –. Ringrazio l’Assemblea dei soci per la fiducia che continuano a riporre nel nostro teatro. Ora la squadra del CdA è al completo. Auguro un buon lavoro a tutti e a Del Soldà in particolare per il suo ingresso nella famiglia dello Stabile”.

“Accolgo con gioia una nomina che rinsalda il mio legame con il territorio e con la città in cui mi sono formato – commenta Pietro Del Soldà –. Farò la mia parte per far sì che il Teatro Stabile agisca sempre di più da volano per esprimere le potenzialità immense e talvolta inespresse che la “mia” Venezia, pur segnata da una grave crisi demografica, Padova e Treviso, racchiudono dal punto di vista dell’offerta culturale”.

 

Dopo la qualifica di Teatro Nazionale il CdA del Teatro Stabile del Veneto si completa adempiendo alla norma prevista per i teatri nazionali che prevede che almeno uno dei componenti del Consiglio di Amministrazione sia designato dal ministro competente in materia di spettacolo dal vivo.

 

Pietro Del Soldà è nato a Venezia nel 1973. Laureato in filosofia all’Università Ca’ Foscari di Venezia, allievo del prof. Umberto Galimberti con cui ha conseguito anche il dottorato di ricerca, Del Soldà è autore e conduttore di trasmissioni radiofoniche culturali e informative per Rai Radio 3, dove fino al 2010 ha condotto Radio3Mondo per passare poi a Tutta la città ne parla di cui è tutt’ora autore e voce. Firma del giornalismo culturale, collabora con la “Domenica” del Sole 24 ore e la rivista “Sotto il vulcano” (Feltrinelli) diretta da Marino Sinibaldi. Dal 2014 al 2020 ha insegnato Giornalismo culturale e radiofonico all’Università Sapienza di Roma e, nel 2021/22, Filosofia ed etica dell’informazione presso il Master “Management della comunicazione e delle politiche culturali” dell’Università IUAV di Venezia.

Per l’Editore Marsilio ha pubblicato La vita fuori di sé. Una filosofia dell’avventura (2022), Sulle ali degli amici. Una filosofia dell’incontro (2020), Non solo di cose d’amore. Noi, Socrate e la ricerca di felicità (2018). Per la sua attività radiofonica ha vinto il Premio Flaiano 2018.

news,rassegna stampa,tsv

TORNA LA RASSEGNA ASTEROIDE AMOR

Dal 26 settembre all’11 dicembre 2022: sette spettacoli dal vivo

La rassegna teatrale, nata dal progetto della Fondazione di Venezia Giovani a Teatro 2.0, è a cura di Università Ca’ Foscari Venezia (Teatro Ca’ Foscari a Santa Marta), Università Iuav di Venezia e Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale.

Primo spettacolo in collaborazione con Palazzo Grassi – Punta della Dogana

Riparte con un ricco programma autunnale Asteroide Amor, la rassegna teatrale che prende il nome dal gruppo di asteroidi che sfiorano l’orbita della Terra e di altri pianeti portando segnali da altri mondi. Dal 26 settembre all’11 dicembre 2022 animerà diversi luoghi della cultura veneziana come il Teatro Ca’ Foscari Santa Marta, il Teatro Goldoni, il Teatrino di Palazzo Grassi, Casa dei Tre Oci e il Chiostro M9 a Mestre con un duplice obiettivo: offrire alla città metropolitana, e ai giovani in particolare, una selezione di spettacoli rappresentativi della scena contemporanea italiana e internazionale e sottolineare il ruolo del teatro come potente strumento di riflessione collettiva e condivisa sul nostro presente, animata dai temi e dalle suggestioni offerti dai singoli spettacoli.

 Per queste ragioni il sito del Teatro Ca’ Foscari a Santa Marta è stato appositamente ristrutturato e ospiterà dal 23 settembre anche materiali di approfondimento appositamente confezionati da docenti e ricercatori delle due università e da esperti esterni (www.unive.it/asteroideamor).

In continuità con lo spirito dello storico Giovani a Teatro, il progetto ideato e promosso dal 2003 dalla Fondazione di Venezia, la rassegna Asteroide Amor è stata sviluppata grazie al comune impegno che vede per la prima volta le quattro istituzioni agire insieme a Venezia e fare sistema per incentivare il rapporto dei giovani con le arti della scena. Dopo il successo registrato con la prima parte della rassegna (marzo-maggio 2022), testimoniato da un’affluenza di quasi 2400 spettatori in sala, l’attività riprende con altre 7 proposte di artisti e compagnie tra le più importanti del teatro contemporaneo.

Il lavoro di coordinamento è stato condotto dalla professoressa Susanne Franco, Delegata della Rettrice alle Attività Teatrali di Ca’ Foscari, dalla professoressa Annalisa Sacchi, Direttrice del corso di Laurea in Teatro e Arti Performative dell’Università Iuav di Venezia, e da Carlo Mangolini, responsabile dei nuovi linguaggi per il Teatro Stabile del Veneto.

Asteroide Amor inizia lunedì 26 settembre alle ore 19.00 al Teatrino di Palazzo Grassi (e in complicità con Short Theatre, Città delle 100 scale Festival, Mercurio festival, Primavera dei Teatri, Palazzo Grassi – Punta della Dogana) con lo spettacolo a ingresso gratuito Manifesto Transpofágico diretto da Luiz Fernando Marques e con Renata Carvalho che firma anche la drammaturgia. Lo spettacolo mette a nudo l’esclusione storica e la folklorizzazione del corpo travestito e disinnesca i pregiudizi che si annidano nella grammatica, nella medicina e nella giustizia. Continua martedì 11 ottobre alle ore 20.00 al Teatro Ca’ Foscari a Santa Marta con Tiresias, un progetto di BLUEMOTION tratto da Hold your own/Resta te stessa di Kae Tempest, con la regia di Giorgina Pi e la partecipazione di Gabriele Portoghese. BLUEMOTION, la formazione nata a Roma all’interno dell’esperienza artistica e politica dell’Angelo Mai e già Premio Ubu nel 2016, torna per proporre una storia di iniziazione e di trasformazione. Giovedì 13 ottobre alle ore 17.00 presso il Chiostro M9 a Mestre avrà luogo Save the last dance for me di Alessandro Sciarroni, un progetto caratterizzato da una performance di danza, Gianmaria Borzillo e Giovanfrancesco Giannini, e da un workshop a numero chiuso previsto alle ore 11.00 per diffondere e ridare vita alla Polka Chinata, un ballo popolare di origine bolognese che oggi rischia di non avere più eredi. Domenica 23 novembre, ore 20.00, la rassegna si sposta al Teatro Goldoni, dove la coreografa Silvia Gribaudi porta in scena lo spettacolo Monjour, un “cartoon contemporaneo” con la complicità visiva di Matteo Maffesanti, i disegni di Francesca Ghermandi, le luci teatrali di Leonardo Benetollo. Con l’inconfondibile ironia che la caratterizza, Gribaudi guiderà la performance dalla platea dialogando con i performer Riccardo Guratti, Timothée-Aïna Meiffren, Salvatore Cappello, Nicola Simone Cisternino e Fabio Magnani per ri-attraversare il rapporto tra artista e spettatore.

Venerdì 11 novembre, sempre alle ore 20.00, la rassegna torna al Teatro Ca’ Foscari a Santa Marta con Overload, del collettivo Sotterraneo nato a Firenze nel 2005 che porta in scena Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Lorenza Guerrini, Daniele Pennati, Giulio Santolini per farci riflettere su quanto l’attenzione sia divenuta una forma d’alienazione e l’interruzione una forma costante del nostro modo di esperire il mondo. Dal 28 novembre all’11 dicembre invece la rassegna è ospitata alla Casa dei Tre Oci dove avrà luogo la performance immersiva site specific House of us part I – the Mother ideata e diretta da Irina Brook, con la partecipazione di Geoffrey Carey e dei neo diplomati dell’Accademia Teatrale “Carlo Goldoni” e prodotta da Teatro Stabile del Veneto. Grazie all’entrata continuata dalle 17.00 alle 21.00, la performance offrirà un diario intimo per pochi spettatori alla volta, invitati a esplorare le stanze di una casa grazie a una varietà di immagini, oggetti e paesaggi sonori sulle tracce dei ricordi della regista e dei testi Anton Čechov.

La rassegna si conclude al Teatro Ca’ Foscari a Santa Marta mercoledì 30 novembre alle ore 20.00 con Danze per Laura Pante, un esperimento coreografico nato via skype e realizzato per la danzatrice eco-autrice dell’opera Laura Pante dal coreografo francese Jérôme Bel durante la pandemia per dare una dimensione scenica alla biografia danzata dell’artista.

La rassegna si rivolge in particolare agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e universitari grazie al biglietto a tariffa dedicata a cinque euro.

Per gli spettacoli al Teatro Ca’ Foscari a Santa Marta: i biglietti potranno essere acquistati presso la biglietteria del Teatro a partire dalle ore 18.30 del giorno dello spettacolo: teatro.cafoscari@unive.it | www.unive.it/asteroideamor

Per lo spettacolo al Teatrino di Palazzo Grassi l’ingresso è libero fino a esaurimento posti a partire da 20 minuti prima dell’inizio dell’evento.

Per lo spettacolo e il workshop presso il Chiostro M9 a Mestre l’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria tramite form on line scaricabile dal sito. Per informazioni e contatti: rbernasconi@iuav.it

Per lo spettacolo Monjour in programma al Teatro Goldoni i biglietti saranno prossimamente in vendita online sul sito teatrostabiledelveneto.it e presso la biglietteria del Teatro.

news,rassegna stampa,Topnews Venezia,tsv,Venezia

Il TSV incontra gli insegnanti

In questi giorni di prime campanelle e ritorno in classe anche il Teatro Stabile del Veneto-Teatro Nazionale torna ad aprire le sue storiche sale al pubblico delle scuole: dopo due anni di chiusure e limitazioni forzate il TSV riparte dall’incontro con gli insegnanti per riportare gli studenti a scoprire e vivere la ritualità del teatro.

Oggi (14 settembre) pomeriggio al Teatro Verdi di Padova la direzione del TSV ha incontrato gli insegnanti di alcuni tra i principali istituti padovani per presentare le proposte e i percorsi didattici riservati agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Un incontro utile non solo come momento di presentazione della nuova offerta teatrale, ma che si è rivelato anche una preziosa occasione di dialogo tra teatro e scuola e un’opportunità per fare rete tra realtà culturali ed educative del territorio su tematiche di attualità come sostenibilità, inclusione e innovazione.

Oltre a una selezione di titoli tra quelli presenti nella Stagione 22/23 che spaziano dai grandi classici come Shakespeare, Goldoni, Molière e Schiller a ritratti di letterati scomodi, come Pierpaolo Pasolini ed Ezra Pound, fino a toccare le attualissime tematiche ambientali, il progetto dedicato alle scuole presenta anche un titolo speciale in programma nelle mattine tra l’11 e il 24 novembre al Teatro Maddalene di Padova: Quell’anno di scuola, una nuova produzione firmata Teatro Stabile del Veneto e Il Rossetti- Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia per la regia di Alessandro Marinuzzi e con la Compagnia Giovani del TSV, tratta da un romanzo del triestino Giani Stuparich che mette a confronto la scuola di oggi con quella di inizio ‘900 consentendo un salto nel passato in grado di evidenziare i cambiamenti socio-culturali che hanno caratterizzato la storia del nostro paese.

Allarga invece lo sguardo anche alla scuola primaria La fiaba dell’augellino belverde, classico di Carlo Gozzi che porta in scena i temi della fantasia e della meraviglia, in programma al Teatro Momo a Mestre dal 22 al 30 ottobre 2022. Un tentativo di dialogare con le scuole di diverso ordine e grado per coinvolgere un pubblico sempre più ampio e appassionare i futuri spettatori fin dalla più giovane età.

All’incontro erano presenti i docenti dell’Istituto Tecnico Tecnologico Giovanni Belzoni, dell’Istituto Tecnico Commerciale Calvi, dei Licei Scientifici Enrico Fermi, Ippolito Nievo e Galileo Galilei, del Liceo Classico Tito Livio, degli istituti di istruzione superiore Pietro Scalcerle e Giovanni Valle e dei licei artistici Amedeo Modigliani e Selvatico.

Domani, giovedì 15 settembre, al Teatro Goldoni si terrà l’incontro con gli insegnanti delle scuole secondarie di Venezia, mentre l’appuntamento per le scuole trevigiane è in programma per mercoledì 21 settembre al Teatro Mario Del Monaco. Per maggiori informazioni sulla programmazione riservata alle scuole il TSV ha messo a disposizione degli insegnanti l’indirizzo education@teatrostabileveneto.it

Scopri di più

news,Padova,rassegna stampa,Topnews Padova,Topnews Treviso,Topnews Venezia,Treviso,tsv,Venezia

Galà lirico in memoria di Mario Del Monaco:
dieci grandi stelle del panorama lirico internazionale nel cast scelto per celebrare i 40 anni dalla scomparsa del grande tenore

Sul palcoscenico anche eccellenze venete la cui voce è riconosciuta in tutto il mondo come Roberto Scandiuzzi, Lucio Gallo, Walter Fraccaro, Riccardo Zanellato e Elia Fabbian

Treviso, 04 agosto 2022 – L’estate rovente non ferma il lavoro della direzione artistica del Teatro Mario del Monaco per la programmazione della nuova stagione lirica e concertistica trevigiana che il 16 ottobreinaugurerà il cartellone con un gala lirico in memoria del celebre tenore di cui porta il nome.

E’ un cast d’eccezione quello scelto per celebrare i 40 anni dalla scomparsa di Mario Del Monaco: grandi stelle del panorama lirico internazionale quali il soprano Anna Pirozzi acclamata nei teatri di tutto il mondo per le sue interpretazioni dei ruoli drammatici più iconici della letteratura operistica, la magnifica artista internazionale Daniela Barcellona, celebrata nei teatri di tutto il mondo fra i più talentuosi mezzosoprano contemporanei, Ramon Vargas tra i più importanti tenori contemporanei di fama internazionale esaltati al mondo, il soprano Lana Kos che ha debuttato ad appena 17 anni nel ruolo della Regina della Notte nel Flauto Magico di Mozart e ha ormai esordito nei più importanti palcoscenici del mondo, Vladimir Stoyanov, baritono che vanta apparizioni in teatri di tutto il mondo, si esibiranno al fianco di eccellenze trevigiane e venete il cui talento è riconosciuto a livello internazionale come Riccardo Zanellato(basso), Walter Fraccaro (tenore), Lucio Gallo (baritono), Elia Fabbian (baritono) e Roberto Scandiuzzi (basso), protagonisti dei più prestigiosi teatri al mondo, dal Teatro alla Scala al Covent Garden di Londra, alla Wiener Staatsoper, al Teatro Bolshoi di Mosca e al Musikverein e Konzerthaus di Vienna, solo per citarne alcuni.

Proponendo il repertorio operistico che ha reso Mario Del Monaco una tra le stelle più fulgide della storia dell’opera lirica, il galà del 16 ottobre vuole essere il primo passo di un percorso di riscoperta e rivalorizzazione di questo grande artista. Assieme ai rinomati interpreti attivi sulla scena internazionale, a cominciare da quelli legati alla città di Treviso e al suo Teatro, saranno presenti sul palcoscenico anche la soprano Francesca Pia Vitale e il tenore Davide Tuscano, proclamati lo scorso 11 giugno vincitori del 50° Concorso Internazionale per Cantanti “Toti Dal Monte”. Ad accompagnare le arie e i duetti sarà l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta diretta dal Maestro Gianluca Martinenghi.

Mario Del Monaco (1915 – 1982) è considerato ancora oggi uno dei più grandi tenori italiani di tutti i tempi, figura di riferimento del panorama lirico internazionale fin dai primi esordi negli anni Quaranta sino alla fine degli anni Settanta. Al termine di una straordinaria carriera che lo portò ad esibirsi nei più importanti teatri del mondo, scelse di vivere a Treviso dove, fino alla morte, si dedicò con passione all’insegnamento.

Acquista ora il tuo biglietto

news,rassegna stampa,Topnews Treviso,Treviso,tsv

Assegnati due ruoli su cinque alla 50^ edizione del concorso internazionale per cantanti lirici Toti Dal Monte

Francesca Pia Vitale (Giulietta) e Davide Tuscano (Tebaldo)
debutteranno ne I Capuleti e i Montecchi di Bellini nella prossima stagione lirica dei Teatri Del Monaco di Treviso, Verdi di Padova e Sociale di Rovigo
e al Pergolesi-Spontini di Jesi

Treviso, 11 giugno – Il soprano Francesca Pia Vitale (27 anni di Avellino) e il tenore Davide Tuscano (28 anni, di Reggio Calabria) vincono la 50^ edizione del concorso internazionale per cantanti lirici Toti Dal Monte, promosso dal Comune di Treviso e dal Teatro Stabile del Veneto. Due giovani promesse della lirica che questa sera sul palco del Mario Del Monaco di Treviso nella finale con l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, diretta da Giuseppe Marotta, si sono aggiudicati il ruolo per l’opera I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini. Il dramma in due atti, su Libretto di Felice Romani, andrà in scena per la prossima stagione lirica nei Teatri Del Monaco di Treviso, al Verdi di Padova, al Sociale di Rovigo e al teatro Pergolesi-Spontini di Jesi. La commissione giudicatrice presieduta da Giorgio Benati ha ritenuto di non assegnare i ruoli di Romeo, Capellio e Lorenzo.

Oltre al montepremi tradizionale del Concorso, che consiste nel debutto del ruolo in 4 teatri, la giuria presieduta da Giorgio Benati e composta da Evamaria Wieser, Alessandro Di Gloria, Stefano Pace, Renate H. Kupfer, Roberto Scandiuzzi, Luigi Puxeddu, Federico Faggion e Stefano Canazza, Direttore artistico della stagione lirica e concertistica del Teatro Mario Del Monaco di Treviso, ha assegnato due premi speciali. Va ad Eleonora Boaretto la borsa di studio del valore di 1.500 euro al più giovane soprano meritevole emerso dal Concorso, offerta dal Comune di Pieve di Soligo, mentre Simone Fenotti è assegnatario della borsa di studio del valore di 1.000 euro e un concerto premio in memoria del baritono Paolo Silveri, offerta dalla figlia Silvia.

Con la finale aperta al pubblico al Teatro Del Monaco di Treviso presentata da Tiberio Timperi, si conclude ufficialmente un’edizione di successo, che ha inteso celebrare i 50 anni del Concorso, nato nel 1969 per volontà di Antonio Mazzarolli e dal 1975 intitolato al celebre soprano Toti Dal Monte. L’edizione del cinquantesimo ha visto l’iscrizione di 74 concorrenti arrivati a Treviso da 12 diversi Paesi.

“Avevo chiesto alla Giuria di esprimersi con grande scrupolo e severità – ha ribadito il sindaco Mario Conte dal palcoscenico del Teatro Mario Del Monaco – e così è stato. Ma ringrazio questa 50^ edizione del Toti Dal Monte perchè abbiamo visto tantissimi giovani cantanti stranieri in città. E anche in teatro si respira un clima di grande fermento”.

“I cinque concorrenti – commenta Stefano Canazza, direttore artistico del Concorso Internazionale Toti Dal Monte – hanno offerto una bellissima finale al pubblico trevigiano. Alcuni sono pronti per il debutto altri non ancora, ma tutti sono meritevoli e avranno la loro chance”.

  • file
  • file

news,rassegna stampa,Topnews Treviso,Treviso,tsv

IL TEATRO STABILE DEL VENETO È TEATRO NAZIONALE

03 giugno 2022

Pochi minuti fa è uscito il decreto del Ministro della Cultura con cui si dà notizia dell’accettazione della domanda del Teatro Stabile del Veneto nel cluster dei teatri nazionali.

Si tratta di una decisione assunta dal ministro Dario Franceschini e dal Ministero della Cultura, ascoltato il parere delle commissioni consultive, che riempie di soddisfazione tutti coloro che lavorano nei teatri di Venezia, Padova e Treviso – dichiara il presidente del Teatro Stabile del Veneto, Giampiero Beltotto -. Si sancisce un percorso positivo fatto in questi tre anni e che ha visto impegnati il Consiglio d’Amministrazione, la direzione artistica e la direzione generale, attori, registi, impiegati, sindacati e maestranze del teatro. Sono convinto che questa decisione farà crescere tutto il movimento teatrale del nostro territorio perché ci dà una nuova responsabilità nell’ambito della cultura nazionale e regionale. Ai soci, dopo tre anni di lavoro, consegniamo un teatro in salute, economicamente equilibrato e artisticamente sul pezzo. A tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato del tutto positivo il mio grazie sentito”.

07 giugno 2022

Ieri sera il presidente Giampiero Beltotto ospite al programma Ring per parlare della qualifica del TSV come Teatro Nazionale. Ascolta l’intervista:

Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!
This happens because the functionality/content marked as “Google Youtube” uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: click here to open your cookie preferences.

news,Padova,rassegna stampa,Topnews Padova,Topnews Treviso,Topnews Venezia,Treviso,tsv,Venezia

Aperto il Bando per il Premio di Drammaturgia Contemporanea “Giuseppe Maffioli”
Festival GIOIOSAETAMOROSA

news,Padova,rassegna stampa,Topnews Padova,Topnews Treviso,Topnews Venezia,Treviso,tsv,Venezia

Bando MaturAzione
Nuove drammaturgie in scena

news,Padova,rassegna stampa,Topnews Padova,Topnews Treviso,Topnews Venezia,Treviso,tsv,Venezia

PADOVA | L’ATTESA | SPETTACOLO RINVIATO

Si avvisa il gentile pubblico che come già annunciato Lo spettacolo L’Attesa previsto in scena al Teatro Verdi di Padova dal 23 al 27 marzo 2022 è rinviato per ragioni sanitarie indipendenti dal Teatro Stabile del Veneto.

Il nuovo calendario date è il seguente:
replica 23 marzo >> mer 18 Mag ‘22, ore 20.30
replica 24 marzo >> gio 19 Mag ‘22, ore 19.00
replica 25 marzo >> ven 20 Mag ‘22, ore 20.30
replica 26 marzo >> sab 21 Mag ‘22, ore 20.30
replica 27 marzo >> dom 22 Mag ‘22, ore 16.00
I biglietti acquistati restano validi per le nuove date.
È possibile chiedere il rimborso entro il 13 maggio 2022

Ricordiamo le modalità di richiesta del rimborso:

– se si è acquistato il biglietto online: scrivere a biglietteria@teatrostabileveneto.it allegando il PDF del biglietto e l’importo verrà rimborsato sulla carta di credito con la quale è stato effettuato il pagamento

– se si è acquistato il biglietto cartaceo: recarsi in Biglietteria del Teatro Verdi con il biglietto e il rimborso verrà effettuato in denaro.

news,Padova,rassegna stampa,Topnews Padova,tsv

Paolo Nori presenta Sanguina ancora al Verdi

Il 15 maggio la presentazione del libro Sanguina ancora. L’incredibile vita di Fëdor M. Dostoevskij edito da Mondadori

 

Il Teatro Stabile del Veneto è felice di annunciare che il professor Paolo Nori ha accettato l’invito di presentare a Padova il volume Sanguina ancora. L’incredibile vita di Fëdor M. Dostoevskij edito da Mondadori e finalista del Premio Campiello. L’incontro con Paolo Nori è stato programmato al Teatro Verdì di Padova il prossimo 15 maggio (ore 11.00).

 

Ci sono molti modi per reagire a questo momento drammatico. Noi crediamo che quello che spetta al mondo della cultura sia capire e aiutare a capire – ha detto il presidente del Teatro Stabile del Veneto, Giampiero Beltotto –. Pochi libri come quello scritto da Paolo Nori su Dostoevskij aprono varchi e suggeriscono percorsi, perché pochi autori come Fedor Michajlovič sono capaci di farci ragionare sul valore dell’umano. Ogni qualvolta la cultura si chiude e pone limiti alla libertà del comunicare, aiuta un fucile ad aprire il fuoco e un regime a rinchiudere il pensiero in un gulag. Lo abbiamo imparato ai tempi di Solženicyn e degli autori del dissenso in Unione Sovietica e anche allora furono quegli intellettuali che si erano nutriti delle parole di Dostoevskij a illuminare la via che, sola, porta alla libertà e alla pace. A nome di tutta la comunità del teatro, ringrazio il professor Paolo Nori che ha accettato il nostro invito a parlarci di uno dei grandi scrittori russi figlio del suo popolo e della sua grande storia.”

news,Padova,rassegna stampa,Topnews Padova,tsv

NUOVA DEADLINE
Bando Scritture 2022: il laboratorio itinerante del nuovo teatro italiano

SCARICA IL BANDO

 

Torna per il secondo anno Scritture, scuola itinerante di drammaturgia pensata per formare le voci del teatro di domani e diretta da una delle autrici più autorevoli di oggi, Lucia Calamaro. A farsi carico del progetto sono sei importanti istituzioni del teatro in lingua italiana, in una rete che collega isole creative disseminate su più territori. Capofila del progetto è Riccione Teatro, associazione che organizza lo storico Premio Riccione, anche quest’anno affiancata da Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Bellini di Napoli e Teatro di Sardegna. Al gruppo di lavoro della prima edizione si aggiungono due nuovi e prestigiosi partner, il Teatro Stabile del Veneto e LAC – Lugano Arte e Cultura, allargando così il raggio d’azione anche alla Svizzera di lingua italiana.

Il nome della scuola – Scritture, al plurale – sottolinea l’importanza del lavoro drammaturgico, di qualsiasi natura, nel processo teatrale. Lucia Calamaro, dal 2021 presidente di giuria del Premio Riccione, ac- compagnerà infatti ogni partecipante nella stesura di un nuovo testo, aiutando ciascuno a sviluppare in auto- nomia le proprie idee. Al termine del percorso formativo, le drammaturgie così realizzate saranno presentate al pubblico tramite mise en espace interpretate dagli allievi e dalle allieve di Scritture.

Aperta a dodici persone di lingua italiana – dieci provenienti dall’Italia e due dalla Svizzera – da selezionare tramite concorso, la scuola prevede cinque settimane di lavoro di gruppo, alcuni moduli semina- riali raccolti in forma convegno, e in conclusione due settimane di mise en espace. Gli appuntamenti saranno distribuiti tra aprile e ottobre, in tutte le sedi dei partner (Napoli, Bolzano, Argentiera, Lugano, Riccione, Venezia/Mestre), con ospitalità a carico dell’organizzazione. Restano a carico dei partecipanti i costi di trasferimento e quelli di iscrizione (250 € di quota e 50 € di spese di segreteria).

Il bando di concorso e il modulo d’iscrizione sono disponibili sul sito www.riccioneteatro.it. Chi si candida deve aver frequentato una scuola teatrale per almeno due anni, o svolgere attività professionale nel settore da un minimo di cinque; non ci sono limiti di età. Per accedere alle selezioni, è necessario inviare entro domenica 27marzo un’email con oggetto “Scritture 2022” all’indirizzo scuola@riccioneteatro.it, allegando i seguenti materiali: il modulo d’iscrizione compilato; il curriculum; una fotografia; un’autobiografia discorsiva; un video, lungo al massimo tre minuti, per esprimere la propria poetica; un testo teatrale già scritto, per mostrare il proprio stile. Sulla base di queste candidature verrà effettuata una prima scrematura. Le persone ammesse alla seconda fase saranno ricontattate, entro il 4 aprile, per un’audizione in videoconferenza che si terrà il 5 o il 6 aprile.

SCARICA IL BANDO

news,Padova,rassegna stampa,Topnews Padova,Topnews Treviso,Topnews Venezia,Treviso,tsv,Venezia

LEZIONI SULLA LIBERTÀ

Le celebrazioni di marzo per gli 800 anni dell’Università di Padova, con un mese di grandi ospiti, conferenze, lectio, concerti, spettacoli, visite e iniziative speciali. Esplorando i volti, le sfide e le prospettive della libertà.

La parola chiave è libertà. La stessa che campeggia sul motto dell’Università («Universa Universis Patavina Libertas»), che ne ha illuminato il percorso fin dalla nascita, da quel 1222 in cui un gruppo di studenti lasciò lo Studium di Bologna per fondarne uno nuovo che rispondesse meglio ai propri desideri di sapere, e che è stata declinata anche nel titolo scelto per l’anno delle celebrazioni dell’ottocentenario: Libera il tuo futuro. Fedeli a questo spirito sono nate le Lezioni sulla libertà, quattro momenti di riflessione in programma dal 6 al 27 marzo al Teatro Verdi, in cui il tema principale sarà approfondito attraverso differenti prospettive. Si inizia il 6 marzo con Libertà e giustizia, protagonista la giurista ed ex-Ministra della Giustizia Paola Severino, e si prosegue le settimane successive con il biomedico Alberto Mantovani (Libertà e ricerca scientifica), l’economista Elsa Fornero (Libertà e bisogno), lo storico Adriano Prosperi (Libertà di coscienza). A rappresentare l’Università di Padova, introdurre gli ospiti e dialogare con loro saranno quattro ex-rettori dell’Ateneo: Giuseppe Zaccaria, Rosario Rizzuto, Gilberto Muraro, Vincenzo Milanesi. E a creare un ulteriore ponte tra passato, presente e futuro, ogni matinée (le «lezioni» sono la domenica alle 11) sarà chiusa da un reading a cura degli attori diplomati all’Accademia Teatrale Carlo Goldoni – Teatro Stabile del Veneto.

 

IL CALENDARIO DI MARZO

Domenica 6 marzo | Ore 11Teatro Verdi

Lezioni sulla libertà Libertà e giustizia

Con Paola Severino (giurista) e Giuseppe Zaccaria (filosofo del diritto)

A seguire, reading a cura degli attori diplomati all’Accademia Teatrale Carlo Goldoni – Teatro Stabile del Veneto

Ingresso libero su prenotazione

 

Domenica 13 marzo | Ore 11Teatro Verdi

Lezioni sulla libertà Libertà e ricerca scientifica

con Alberto Mantovani (biomedico) e Rosario Rizzuto (biomedico)

A seguire, reading a cura degli attori diplomati all’Accademia Teatrale Carlo Goldoni – Teatro Stabile del Veneto

Ingresso libero su prenotazione

 

Domenica 20 marzo | Ore 11Teatro Verdi

Lezioni sulla libertà Libertà e bisogno

Con Elsa Fornero (economista) e Gilberto Muraro (economista)

A seguire, reading a cura degli attori diplomati all’Accademia Teatrale Carlo Goldoni – Teatro Stabile del Veneto

Ingresso libero su prenotazione

 

Domenica 27 marzo | Ore 11Teatro Verdi

Lezioni sulla libertà Libertà di coscienza

con Adriano Prosperi (storico) e Vincenzo Milanesi (filosofo)

A seguire, reading a cura degli attori diplomati all’Accademia Teatrale Carlo Goldoni – Teatro Stabile del Veneto

Ingresso libero su prenotazione

 

PADOVA 2022

Tra gli atenei più antichi e prestigiosi al mondo, l’Università di Padova festeggia nel 2022 gli ottocento anni dalla sua fondazione, la sesta più antica al mondo. Un viaggio lungo 18 mesi che, iniziato a ottobre 2021, prosegue fino al 2023 e si dispiega in un calendario ricco di eventi: inaugurazioni, cerimonie, conferenze, incontri di divulgazione scientifica, eventi pubblici, manifestazioni, pubblicazioni dedicate, congressi, performance, spettacoli, concerti, esposizioni, itinerari, visite guidate, laboratori e installazioni.

www.800anniunipd.it

news,Padova,rassegna stampa,Topnews Padova,tsv

Dicono di Spettri su La Repubblica

news,Padova,rassegna stampa,Topnews Padova,Topnews Treviso,Topnews Venezia,Treviso,tsv,Venezia

La Fondazione di Venezia è Socio Sostenitore del TSV

Il Natale 2021 aggiunge un posto al tavolo della famiglia del Teatro Stabile del Veneto: questa mattina (21 dicembre 2021) a Palazzo Balbi l’Assemblea dei Soci, composta dalla Regione Veneto, dai Comune di Venezia, Padova e Treviso, dalla Provincia di Padova, dalle Camere di Commercio delle rispettive città e dall’Associazione Assindustria Veneto Centro, ha deliberato all’unanimità a favore dell’ingresso della Fondazione di Venezia come socio sostenitore del Teatro.

La valorizzazione di nuovi talenti, la diffusione della cultura teatrale presso il pubblico di ogni età e fascia sociale, il sostegno dell’attività di ricerca e sperimentazione, anche in collaborazione con le Università Cà Foscari e I.U.A.V, sono gli obbiettivi definiti nella convenzione tra Teatro Stabile del Veneto e Fondazione di Venezia. Una collaborazione che mette, quindi, al centro i giovaniattraverso la valorizzazione delle realtà teatrali del territorio che promuovano nuove generazioni di attori, drammaturghi e registi del teatro contemporaneo nell’ambito della Città Metropolitana e l’attivazione di progetti innovativi che stimolino la formazione di un nuovo pubblico.

Nell’anno più difficile per lo spettacolo dal vivo, il Teatro Stabile del Veneto così continua il suo nuovo corso forte della collaborazione di nuovi soci – l’ingresso di Fondazione di Venezia arriva a soli pochi mesi di distanza dall’entrata di Assindustria Veneto Centro – e di una rinnovata direzione artistica che con Giorgio Ferarra ha aperto a nuovi scenari senza confini per la stagione 21/22.

L’ingresso della Fondazione di Venezia nell’associazione del Teatro Stabile del Veneto è un passo significativo tra i tanti compiuti in questi ultimi mesi volto a ottenere tre risultati: la conferma del teatro pubblico come asse centrale dello spettacolo dal vivo in tutta la regione; il raccordo concreto e operativo con i Comuni che rimangono e rimarranno soci ordinari e sostenitori del TSV; una strategia culturale rivolta ai giovani e alla formazione, motivo centrale del coinvolgimento della Fondazione, il cui presidente Michele Bugliesi voglio ringraziare di cuore per la disponibilità al dialogo e per il coraggio di una scelta inedita e dunque storica”. Ha dichiarato il presidente del Teatro Stabile del Veneto, Giampiero Beltotto.

“L’ingresso come nuovi soci sostenitori del Teatro Stabile del Veneto, – sottolinea Michele Bugliesi, presidente della Fondazione di Venezia – è il segno del rinnovato impegno della Fondazione di Venezia a favore delle arti performative veneziane, che assumiamo al fianco della più prestigiosa istituzione teatrale della città e della regione. Sosteniamo con grande convinzione il nuovo progetto del Teatro Stabile, pienamente coerente con la nostra vocazione a sostegno dell’alta formazione e specializzazione professionale, animati dal comune impegno a favorire l’avvicinamento dei giovani alle arti sceniche e performative, e dalla comune visione del Teatro quale strumento di crescita culturale e sociale di una comunità ampia e trasversale.”

Con l’ingresso come socio sostenitore del Teatro Stabile del Veneto la Fondazione di Venezia, si impegna, inoltre, a elargire un contributo pari a 300.000 euro per il triennio 2022-2024.

  • file

news,Padova,rassegna stampa,Topnews Padova,Topnews Treviso,Topnews Venezia,Treviso,tsv,Venezia

Nasce la rete interregionale per lo spettacolo dal vivo!

Il protocollo d’intesa firmato dal Teatro Stabile del Veneto, Teatro Stabile di Bolzano e il Rossetti Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

Veneto, Friuli Venezia Giulia e Alto Adige, il Nordest fa rete per lo spettacolo dal vivo.

Oggi, 15 dicembre 2021, al Politeama Rossetti di Trieste, i presidenti dei tre grandi teatri del Nordest, Giovanni Salghetti Drioli per lo Stabile di Bolzano, Francesco Mario Granbassi per lo Stabile del Friuli Venezia Giulia e Giampiero Beltotto per lo Stabile del Veneto, alla presenza del presidente di Agis Triveneta Franco Oss Noser, hanno firmato il protocollo d’intesa che sancisce la nascita della prima rete interregionale dello spettacolo dal vivo. Una sinergia che mira a formare e produrre allo stesso tempo al fine di garantire una programmazione di sistema in cui ogni soggetto svolga le proprie funzioni per il raggiungimento di obbiettivi comuni; una rete che rimane aperta ad altre istituzioni culturali e soggetti dei tre territori, operanti nel mondo dello spettacolo dal vivo.

«Guardare al futuro con un’ottica lungimirante e attenta al valore inestimabile del teatro nella nostra società, significa stringere alleanze con le istituzioni più virtuose a livello nazionale. Il Teatro Stabile di Bolzano è per sua vocazione attento e sensibile alle sinergie che favoriscano la produzione, la ricerca, la diffusione della cultura ad ampio raggio. L’importanza di questo protocollo risiede soprattutto nell’impegno nei confronti delle nuove generazioni, nell’attività concertata di sviluppo e nell’accrescimento delle professionalità e del pubblico che arricchiranno il panorama culturale di un futuro prossimo». Così Salghetti Drioli per il Teatro Stabile di Bolzano ha commentato la firma del protocollo d’intesa.

«Il mondo della cultura e del teatro in questo periodo difficile hanno rappresentato un saldo punto di ancoraggio, di sopravvivenza e di ripartenza per molti. Un punto di ancoraggio e di ripartenza che – grazie allaccordo tra Il Rossetti-Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, il Teatro Stabile del Veneto e il Teatro Stabile di Bolzano – potrà essere sempre più saldo ed efficace. Si tratta infatti di un accordo che punta, tra le altre cose, ad una maggior collaborazione produttiva e distributiva e a una ottimizzazione delle risorse economiche. Un asse Trieste/Venezia/Padova/Treviso/Bolzano che lascia naturalmente aperta la porta ad altre realtà che vorranno aggregarsi a questo nuovo ‘sistema culturale’ del Triveneto». Ha affermato il presidente Granbassi.

«Oggi è una giornata storica per il teatro italiano: per la prima volta tre grandi teatri, i teatri del Nordest, hanno siglato un protocollo d’intesa che sancisce una forte collaborazione tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Alto Adige– ha dichiarato Beltotto per lo Stabile del Veneto –. Questa firma non rappresenta un punto d’arrivo, ma è l’inizio di una nuova strada da percorre insieme. Ora il lavoro passa nelle mani dei nostri direttori cui spetta l’onere di realizzare progetti che sappiano creare economie di scala e contribuiscano allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio interregionale».

Gli obiettivi del protocollo d’intesa

Razionalizzare, anche attraverso forme innovative di programmazione, il sistema distributivo dell’offerta teatrale delle istituzioni sul territorio interregionale è uno tra i tanti obiettivi definiti protocollo d’intesa. I tre teatri guardano, infatti, alla creazione di una rete dello spettacolo che coinvolga anche altri soggetti che già operano nelle regioni, nella comune consapevolezza della centralità delle politiche distributive per la valorizzazione delle produzioni teatrali e per la realizzazione di economie di scala.

Inoltre il protocollo mira a favorire l’allargamento dei bacini d’utenza, con progetti innovativi di formazione del pubblico e con particolare attenzione a quello giovanile, attraverso percorsi che stimolino la crescita di nuovi spettatori più competenti e consapevoli, e a promuovere la crescita delle potenzialità artistiche a forte vocazione professionale attive sul territorio, anche con rassegne interregionali, concorsi aperti ai nuovi gruppi teatrali e ai nuovi autori, mirati percorsi per la formazione del perfezionamento artistico e tecnico. A tal fine tra gli interessi dell’intesa rientra anche quello di sviluppare percorsi di avvicinamento e di reciproco scambio culturale con i sistemi scolastici e con il mondo universitario.

Se da un lato l’attività di produzione e formazione teatrale resta al centro dell’agire comune, dall’altro nell’ottica di questa collaborazione i teatri del Nordest si presentano come un’impresa culturale che punta ad integrare la propria attività con quella di altri settori produttivi influenti sulla crescita economica, in particolare per il turismo, l’editoria e la comunicazione, la multimedialità e la formazione universitaria.

Una rete, infine, che funga da amplificatore per la voce del teatro del Nordest non solo in Italia, ma anche in Europa: operare per un’azione condivisa a favore di una crescente presenza a livello internazionale delle produzioni, anche attraverso interscambi e la partecipazione coordinata ai progetti sostenuti dall’Unione Europea, rientra tra gli obiettivi comuni attorno a cui il Teatro Stabile del Veneto, il Teatro Stabile di Bolzano e il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia oggi hanno scelto di unire le proprie forze.

news,Padova,rassegna stampa,Topnews Padova,Topnews Treviso,Topnews Venezia,Treviso,tsv,Venezia

DIARIO #4
LA PICCIONAIA x OMP ENGINEERING

“Un’accoglienza fin da subito informale e amichevole”, così lo stesso Carlo Presotto della Piccionaia ha definito i suoi incontri con Cristina Rodighiero di OMP Engineering.

La Piccionaia e OMP Engineering sono la quarta coppia del progetto di Drammaturgia d’impresa promosso dalla Camera di Commercio di Padova e dal Teatro Stabile del Veneto nell’ambito del progetto europeo InducCCI con la collaborazione del professor Fabrizio Panozzo dell’Università Ca’ Foscari di Venezia per definire nuovi percorsi drammaturgici e narrativi con l’obiettivo di valorizzare luoghi e attività d’impresa del patrimonio industriale del territorio.

Il tema su cui lavorare è emerso camminando tra i macchinari dell’azienda, guardando tutte le complesse macchine prodotte da OMP che hanno incuriosito e colpito Carlo.

Macchine che aiutano e migliorano la vita dell’uomo, dal depuratore d’acqua alla barella pieghevole. Creatività e capacità tecniche sono perfettamente sintetizzate in singoli prodotti tanto da meritarsi il ruolo da protagonisti nello spettacolo finale.

Un testo scritto a quattro mani da Carlo Presotto e l’autore-divulgatore Massimiano Bucchi sarà un viaggio digitale, tecnica tipica dell’attore della Piccionaia, che ha deciso di usare video live ma anche riprese girate durante gli incontri in azienda.

Tecnologia e stand-up comedy condivideranno lo stesso palcoscenico, quello del Verdi di Padova, instaurando un dialogo sul campo del life support system dando così vita ad un’esperienza unica ed emozionate.

news,Padova,rassegna stampa,Topnews Padova,tsv

Programma Premio Rete Critica 10°
03 e 04 Dic 2021 Teatro Verdi

03 Dic 2021

> A partire dalle ore 10.30 — Foyer/Sala prove

Politico Poetico con Il labirinto (percorso VR)

 

> ore 18.00 — Sala del ridotto

Kanterstrasse con Promessi sposi

 

> ore 21.00 — Sala del ridotto

Kepler 452 con Gli altri

 

04 Dic 2021

> A partire dalle ore 9.30 — Sala prove

Politico Poetico con Il labirinto (percorso VR)

e alle ore 14.00 — Sala del ridotto presentazione Politico Poetico

 

> ore 14.30 — Sala del ridotto

presentazione di Armunia, Capotrave, Kilowatt delle Residenze Digitali

 

> ore 16.00 — Sala del ridotto

presentazione del video per la 10° edizione di Rete Critica e a seguire la premiazione

news,Padova,rassegna stampa,Topnews Padova,Topnews Treviso,Topnews Venezia,Treviso,tsv,Venezia

Monica Bellucci al Teatro Goldoni per lo spettacolo Maria Callas. Lettere e memorie

Sono felice e onorata di essere qui a Venezia per presentare Maria Callas. Lettere e memorie sul palcoscenico di un teatro antico e prestigioso come il teatro Goldoni. Ringrazio Giorgio Ferrara per aver voluto questo spettacolo nella sua nuova stagione, ma un grazie particolare per la splendida accoglienza va a tutta la città di Venezia, a cui faccio anche tanti auguri per questo compleanno così importante, 1600 anni di bellezza, storia e cultura”. Con queste parole Monica Bellucci ha salutato Venezia al suo arrivo al Teatro Goldoni accolta da direttore artistico del Teatro Stabile del Veneto Giorgio Ferrara, per le prove dello spettacolo Maria Callas. Lettere e memorie, una produzione di Les Visiteurs su Soir per la regia di Tom Volf, che debutterà sul palcoscenico veneziano domani sera 26 novembre e sabato 27 novembre.

news,Padova,rassegna stampa,Topnews Padova,Topnews Treviso,Topnews Venezia,Treviso,tsv,Venezia

DIARIO #3
ZELDA TEATRO x ANTONIO CARRARO SPA

Zelda Teatro e Antonio Carraro SpA sono i protagonisti del terzo diario di bordo che vi presentiamo del progetto di Drammaturgia d’impresa promosso dalla Camera di Commercio di Padova e dal Teatro Stabile del Veneto nell’ambito del progetto europeo InducCCI con la collaborazione del professor Fabrizio Panozzo dell’Università Ca’ Foscari di Venezia per definire nuovi percorsi drammaturgici e narrativi con l’obiettivo di valorizzare luoghi e attività d’impresa del patrimonio industriale del territorio.

Partiti da una conoscenza pregressa, dopo il primo incontro l’idea artistica si è arricchita ed è mutata in certi aspetti grazie alle suggestioni e ai racconti dell’azienda.

Non è stata infatti la prima volta che le due imprese si trovavano a lavorare insieme e per questo Filippo Tognazzo ha deciso di coinvolgere un drammaturgo che lo aiutasse nella stesura della storia. In questo modo, a quattro occhi e quattro mani, la visione sull’azienda è stata a 360° riuscendo ad analizzare ogni aspetto emerso durante gli incontri.

Il loro lavoro si è incentrato sul rapporto uomo – macchina con un focus particolare sui legami familiari. Sarà uno spettacolo in cui affronterà il tema della standardizzazione delle emozioni e dei ricordi in relazione all’avanzare dei processi tecnologici sul lavoro.

La Antonio Carraro SpA fonda la sua filosofia su due termini ben precisi: kaizen e kakushin. Il primo indica il miglioramento continuo dello stato delle persone e delle macchina che lavorano in azienda. Il secondo invece è uno stimolo a non porre limiti alla creatività.

Compito di Zelda sarà tradurre tutti questi stimoli in un testo teatrale.

La tecnologia così utile sul lavoro che ripercussioni avrà sui rapporti umani?

A dicembre, al Teatro Verdi di Padova si alzerà il sipario.

 

Il progetto #Inducci “Cultural and Creative Industries in Traditional Industrial Regions as Drivers for Transformation in Economy and Society” è finanziato dal Programma di cooperazione europeo Interreg Central Europe, promosso dalla Camera di Commercio di Padova e dal Teatro Stabile del Veneto, con la preziosa collaborazione del professor Fabrizio Panozzo dell’Università di Ca’ Foscari di Venezia.

news,Padova,rassegna stampa,Topnews Padova,tsv

Grande successo al Goldoni per lo spettacolo di Robert Wilson
Otre 150 giovani in sala per il debutto di I was sitting on my patio

È un Goldoni gremito di pubblico quello che questa sera ha accolto la prima nazionale di I was sitting on my patio. Lo spettacolo diretto da Robert Wilson ha fatto registrare numeri che a Venezia non si vedevano dalle stagioni precedenti alla pandemia. Il maggiore successo è quello riscontrato soprattutto tra i giovani: sono oltre 150 i ragazzi under 26 anni che hanno acquistato il biglietto, grazie anche alla convenzione stretta tra Teatro Stabile del Veneto e ESU che permette agli universitari di entrare a teatro a 3 euro.

 

Da sta sera qui si gioca in Champions – ha dichiarato il presidente del Teatro Stabile del Veneto, Giampiero Beltotto –. Abbiamo un palcoscenico davvero internazionale, abbiamo una platea bellissima piena di giovani. Io credo che Bob Wilson sia una certezza un po’ come Guardiola nel calcio e i numeri di questa sera ne sono la prova. Questa sera siamo al servizio di quella Venezia internazionale che stava aspettando il Goldoni e la sua rinascita”.

 

Andato in scena per la prima volta nel 1977 con Robert Wilson e Lucinda Childs nel ruolo dei protagonisti, I was sitting on my patio oggi rinasce con due nuovi prestigiosi interpreti come Christopher Nell, uno degli attori più conosciuti del Berliner Ensemble, e Julie Shanahan, straordinaria interprete del Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch. Lo spettacolo, fortemente voluto dal direttore artistico del Teatro Stabile del Veneto Giorgio Ferrara per la nuova stagione, starà in scena a Venezia dall’11 al 14 novembre sul palco del Teatro Goldoni nella versione in lingua originale con sovratitoli.

SCOPRI LO SPETTACOLO

news,Padova,rassegna stampa,Topnews Padova,Topnews Treviso,Topnews Venezia,Treviso,tsv,Venezia

DIARIO #2
BARABAO x LUXARDO

Impreditorialmente lontane, una compagnia di teatro e un produttore di liquori, ma sorprendentemente vicine.

Luxardo e Barabao Teatro sono i protagonisti del secondo diario di bordo che vi presentiamo del progetto di Drammaturgia d’impresa promosso dalla Camera di Commercio di Padova e dal Teatro Stabile del Veneto nell’ambito del progetto europeo InducCCI per definire nuovi percorsi drammaturgici e narrativi con l’obiettivo di valorizzare luoghi e attività d’impresa del patrimonio industriale del territorio.

La prima con una storia alle spalle di 200 anni, la seconda da “soli” 30 anni calca le assi di palcoscenici tutta Europa. Lunghe storie caratterizzate da un dettaglio comune: farlo in famiglia.

La creazione di un prodotto inimitabile è alla base di entrambe le filosofie: una produce l’inconfondibile liquore alla marasca e l’altra porta in scena spettacoli, i quali per definizione sono ogni volta unici ed irripetibili.

Una passione del proprio lavoro tramandata di generazione in generazione, con radici ben salde nella tradizione familiare ma con fronde alte e leggere che permettono di essere ricettivi e dinamici al cambiamento.

Ivan, Romina e Cristina di Barabao si sono immersi in questo mare fatto di liquori e distillati, navigando all’interno dell’intero albero genaologico della Luxardo, dalla signora Andina di 96 anni fino a Nicolò, il più giovane della famiglia.

Un viaggio partito da Zara, passando per Trieste, Padova fino ad arrivare a Torreglia: proprio negli uffici di quest’ultima prende forma e vita la drammaturgia scritta ad hoc per il progetto di teatro d’impresa dopo numerosi incontri ed interviste.

Una storia che vuole emozionare, divertire e raccontare.

Il Teatro Verdi sarà la cornice giusta in cui far prendere vita questo storico quadro familiare.

Se siete curiosi di vedere ogni sviluppo del progetto seguiteci sui nostri canali!

 

Il progetto #Inducci “Cultural and Creative Industries in Traditional Industrial Regions as Drivers for Transformation in Economy and Society” è finanziato dal Programma di cooperazione europeo Interreg Central Europe, promosso dalla Camera di Commercio di Padova e dal Teatro Stabile del Veneto, con la preziosa collaborazione del professor Fabrizio Panozzo dell’Università di Ca’ Foscari di Venezia.

news,Padova,rassegna stampa,Topnews Padova,Topnews Treviso,Topnews Venezia,Treviso,tsv,Venezia

Bis di premi per l’Accademia Carlo Goldoni:
premio Riccione per il Teatro e Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli” a due ex-allievi

Bis di premi per l’Accademia Carlo Goldoni: nei giorni scorsi a Riccione si è celebrata la cerimonia conclusiva del 56° Premio Riccione per il Teatro, il più prestigioso concorso italiano di drammaturgia, assegnato all’autore di un testo teatrale italiano ancora non rappresentato in pubblico, e l’Accademia Carlo Goldoni, nata dal partenariato tra Teatro Stabile del Veneto e Accademia Teatrale Veneta, nell’ambito del Modello TeSeO Veneto – Teatro, Scuola e Occupazione, ha visto assegnare i due principali premi a due ex-allievi.

Il Premio Riccione per il Teatro è stato assegnato a Pier Lorenzo Pisano per Carbonio.

“L’autore crea, in pochissimi movimenti scarni e ironici, un impianto simbolico di potenza esponenziale” scrive la giuria nelle sue motivazioni.

Il prestigioso Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”, un riconoscimento a sé per autori under 30, è andato a Nicolò Sordo con Ok Boomer. Anch’io sono uno stronzo. “Commovente, ironico, spiazzante; perché stai immediatamente dalla parte del protagonista, un adolescente simpatico che vorrebbe le Nike Air ma è invaso dal dubbio del possedere; ma stai anche dalla parte del padre, comunista vecchio stile, alcolizzato come tutti i delusi, anticonsumista arrabbiato, con un nemico chiaro: i centri commerciali”.

Anche nella scorsa edizione del Premio Riccione un ex-allievo, Tommaso Fermariello, si era aggiudicato il premio Tondelli con il testo Fantasmi e nel giugno scorso ha ottenuto una segnalazione al Premio Hystrio-Scritture di Scena 2021 con Anna.

Questi ultimi riconoscimenti, insieme alla sempre maggiore presenza di ex-allievi sulle scene italiane, sono la conferma che una formazione di alto livello, che proponga una molteplicità di competenze e approcci favorendo allo stesso tempo approfondimenti personali e valorizzando le specificità, è in grado di garantire risultati eccellenti sia presso il pubblico sia presso le istituzioni.

La soddisfazione per gli obiettivi raggiunti finora e la volontà di raggiungere traguardi sempre più importanti, caratterizzano lo spirito con cui l’Accademia Carlo Goldoni si prepara ad accogliere i candidati all’ammissione al nuovo triennio 2021/2024 con il bando di ammissione in scadenza il 24 Ottobre.

news,Padova,rassegna stampa,Topnews Padova,Topnews Treviso,Topnews Venezia,Treviso,tsv,Venezia

Natura Sonorum: la 56a Stagione concertistica OPV

Con il titolo Natura Sonorum, la Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto presenta la nuova attesa Stagione concertistica progettata dal Direttore musicale e artistico dell’OPV Marco Angius: 10 concerti per un intenso percorso d’ascolto che, a partire dall’8 gennaio 2022, accompagnerà il pubblico fino al 9 giugno.

Natura Sonorum segnerà il ritorno dell’OPV al Teatro Verdi, grazie all’accordo sottoscritto lo scorso anno con il Teatro Stabile del Veneto. La presenza della nuova camera acustica eleva il Teatro Verdi a luogo ideale per la musica, garantendo un ascolto ottimale in ogni ordine di posto.

SCARICA IL COMUNICATO STAMPA

SCARICA IL MANIFESTO

SCARICA IL LIBRETTO

CONCERTO ANTEPRIMA

Venerdì 10 dicembre 2021 il tradizionale concerto di Natale diverrà l’evento anteprima della 56a Stagione. Sulle note di alcune pagine di Johann Sebastian Bach e del suo primogenito Wilhelm Friedemann Bach, l’altare della Basilica del Santo vedrà protagonisti il soprano Giulia Bolcato in qualità di solista, mentre l’Orchestra di Padova e del Veneto sarà
diretta da Filippo Maria Bressan.

LE SINFONIE DI SCHUBERT

Uno dei principali fili conduttori di Natura Sonorum è rappresentato dal particolare approfondimento sulla musica di Franz Schubert. Dopo il successo del Festival estivo che nel 2017 OPV ha dedicato all’integrale delle Sinfonie del compositore austriaco, Natura Sonorum torna a esplorare il suo catalogo proponendo quattro suoi lavori sinfonici – le Sinfonie n. 2 (28 gennaio), 5 (12 maggio), 8 Incompiuta (17 febbraio) e 9 La Grande (14 aprile) – oltre alla particolare elaborazione orchestrale che nel 1903 Anton Webern ricavò dai Cinque Lieder di Schubert.

GRANDI SOLISTI

Uno degli elementi distintivi della 56a Stagione concertistica è la presenza di alcuni tra i più acclamati interpreti della nuova generazione, a cominciare dal pianista Filippo Gorini che raggiungerà Padova per il Concerto n. 2 di Brahms (17 febbraio). Il palco del Verdi accoglierà poi Federico Colli, tra i più brillanti pianisti italiani presenti sul panorama internazionale, per interpretare il Concerto per pianoforte n. 3 di Bartók, capolavoro assoluto e banco di prova anche per i pianisti più completi (8 gennaio).

Tra le stelle del violoncello si alterneranno Giovanni Sollima, a Padova per interpretare il Concerto di Schumann (26 maggio), l’inglese Natalie Clein, acclamata solista e docente al Royal College of Music di Londra, che si cimenterà con il Concerto n. 1 di Saint-Saëns (28 gennaio); Valentino Worlitzsch, classe 1989, già primo violoncello alla Gewandhausorchester di Lipsia (14 aprile); e Maximilian Hornung, già vincitore nel 2005 del German Music Council’s Competition e titolare di un contratto esclusivo con l’etichetta discografica Sony Classical. Hornung interpreterà il Doppio Concerto di Brahms (21 aprile) al fianco della violinista tedesca Sarah Christian, prima donna a ricoprire il ruolo di Konzertmeister alla Deutsche Kammerphilharmonie di Brema dal 2013. A completare il quadro degli interpreti sarà la violinista tedesca Carolin Widmann, solista per il Concerto di Schumann (7 marzo).

DIRETTORI E DEBUTTI

Dei dieci direttori d’orchestra che saliranno sul podio OPV, molti registreranno il proprio debutto a Padova. Tra questi figura la direttrice estone Anu Tali, conosciuta già sul podio della Royal Philharmonic Orchestra (21 aprile); Roberto Abbado (8 gennaio), direttore musicale del Festival Verdi di Parma, nonché Premio Abbiati dall’Associazione Critici Musicali Italiani “per la compiuta maturità interpretativa, l’ampiezza e la curiosità del repertorio”; il direttore israeliano Yaniv Dinur (28 gennaio), assistente alla direzione della Milwaukee Symphony Orchestra e direttore principale della New Bedford Symphony nel Massachusetts; il polacco Antoni Wit (17 febbraio), musicista dalla consolidata esperienza alla guida delle principali orchestre del mondo, con all’attivo più di 90 dischi; Christian Kunert (14 aprile), giovane fagottista tedesco che lasciò il posto di prima parte dell’Orchestra Filarmonica di Stato di Amburgo per dedicarsi totalmente alla direzione; e Umberto Benedetti Michelangeli (12 maggio), specialista del repertorio classico viennese e discendente di una delle leggende del pianoforte.

IL REPERTORIO

In questa Stagione saranno presenti brani inconsueti dei più grandi capolavori della storia della musica: il Prélude à l’après-midi d’un faune di Debussy e la Suite dal balletto L’Oiseau de feu di Stravinsky (8 gennaio), la musica dell’Ouverture tratta da Le Ebridi di Mendelssohn (28 gennaio) o dal Franco cacciatore di Weber (Der Freischütz, 17 febbraio).

A questi si aggiungono la prima esecuzione nazionale del Concerto per oboe e orchestra di Richard Strauss, che vedrà schierati il primo oboista OPV Paolo Brunello per la direzione di Hansjörg Schellenberger, storico primo oboe dei Berliner Philharmoniker (31 marzo); il secondo Concerto per violoncello di Dvořák (14 aprile); le Variazioni su un tema di Haydn di Brahms e la Sinfonia n. 96 Il miracolo di Haydn (21 aprile). Un passo orchestrale tratto dall’opera Nixon in China di John Adams e la Sinfonia Classica di Prokofiev segnano infine il ritorno a Padova di Wolfram Christ (26 maggio) così come le Variazioni op. 30 di Webern, Ode di Stravinsky e la Sinfonia n. 33 di Mozart attendono il direttore Christoph Poppen (9 giugno).

 

La 56a Stagione concertistica dell’Orchestra di Padova e del Veneto è organizzata con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Regione Veneto, della Provincia di Padova, dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, di Banca Monte dei Paschi di Siena e dei Mecenati “Art Bonus” Fondazione Cariparo, APS Holding, TV7 Triveneta, Sit Group e l’Associazione Amici dell’OPV.

 

 

news,Padova,rassegna stampa,Topnews Padova,tsv

DIARIO #1
BOLZONELLA x TEATRI OFF

Che cosa unisce un’azienda che produce abbigliamento da lavoro e una compagnia teatrale? Passione, professionalità e inventiva.

Tre ingredienti che si sono immediatamente contraddistinti negli incontri tra Cast Bolzonella e Teatri Off di Padova, entrambi protagonisti del progetto di teatro d’impresa promosso dalla Camera di Commercio di Padova insieme al Teatro Stabile del Veneto per definire nuovi percorsi drammaturgici e narrativi con l’obiettivo di valorizzare luoghi e attività d’impresa e del patrimonio industriale.

Due aziende che non si conoscevano ma che attraverso una condivisione di valori in comune, fin dalla prima volta, hanno sviluppato una forte affinità. Dopo una prima chiacchierata conoscitiva, i temi principali su cui poter lavorare e creare un drammaturgia erano ben chiari. Bisognava solamente scegliere quale fosse il più rappresentativo ma allo stesso tempo emotivo.

Gli incontri a venire sono stati rivelatori e hanno confermato le impressioni che Gianni e Loris (Teatri Off) si erano fatti su Denis e Sandra (Cast). Un’azienda tradizionale nei termini ma non nelle condizioni d’uso. Un approccio imprenditoriale che ha colpito e sorpreso noi tutti.

In positivo, ovviamente.

Loris e Gianni, incontro dopo incontro, dopo aver intervistato anche i giovani dipendenti di Cast, cominciano ad immaginarsi la scena: dai protagonisti alla scenografia.

Tutto però è ancora in fase di evoluzione e ogni volta potrebbe aggiungersi un nuovo elemento teatrale.

Non vogliamo spoilerare troppo per non togliere il gusto di vederlo dal vivo al Teatro Verdi.

Siete curiosi?

Il progetto #Inducci “Cultural and Creative Industries in Traditional Industrial Regions as Drivers for Transformation in Economy and Society” è finanziato dal Programma di cooperazione europeo Interreg Central Europe, promosso dalla Camera di Commercio di Padova e dal Teatro Stabile del Veneto, con la preziosa collaborazione del professor Fabrizio Panozzo dell’Università di Ca’ Foscari di Venezia.

news,Padova,rassegna stampa,Topnews Padova,Topnews Treviso,Topnews Venezia,Treviso,tsv,Venezia

Il Teatro Mario Del Monaco alza il sipario
su scenari senza confini

In programma fino a dicembre 2021 tre opere liriche: Don Pasquale di Donizetti, L’Orfeo di Monteverdi e una Traviata in special edition due concerti con il pianista russo Grigory Sokolov e Dorothee Oberlinger e i Sonatori de la Gioiosa Marca

 

La stagione di prosa prende il via con Turandot di Pier Luigi Pizzi

Il Teatro Mario Del Monaco alza il sipario su scenari senza confini: Donizetti, Verdi e Monteverdi, ma anche Grigory Sokolov e Dorothee Oberlinger con i Sonatori de la Gioiosa Marca sono i protagonisti della stagione lirica e concertistica, presentata dal Comune di Treviso e dal Teatro Stabile del Veneto, che fino a dicembre 2021 animeranno il palcoscenico dello storico teatro trevigiano.

L’inaugurazione della stagione con il Don Pasquale di Donizetti

Come da tradizione è un’opera lirica ad inaugurare la nuova stagione del Teatro Mario Del Monaco: il 22 ottobre il Don Pasquale di Gaetano Donizetti, una co-produzione dei Comuni di Treviso, Padova, Bassano Del Grappa e Rovigo, debutta sul palcoscenico trevigiano nella versione diretta da Giuseppe Emiliani che per la sua messa in scena sceglie di far rivivere la vicenda di Don Pasquale negli “anni ruggenti” del Novecento, mettendo in evidenza quei caratteri di spensieratezza, bellezza e edonismo che il cinismo dei personaggi e la vivacità della musica sembrano evocare. Sul palco si alternano i due cast dei vincitori e dei finalisti della 49^ edizione del concorso internazionale per cantanti Toti Dal Monti, Adolfo Corrado (Don Pasquale), Giulia Mazzola e Rosalia Cid Tarrio (Norina), Matteo Guerzé e Pierpaolo Martella (Dottor Malatesta), Pietro Adaini (Ernesto) e Antonio Feltracco (un notaro), diretti assieme all’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta dal Maestro Giancarlo Andretta.

Il cartellone lirico concertistico

Il 6 novembre è la volta del primo concerto della stagione che vede protagonista un grande musicista della scena internazionale: il pianista russo Grigory Sokolov esegue nel programma scelto per la serata i pezzi della Kreisleriana op. 16 di R. Schumann e Preludi op. 23 di S. Rachmaninoff.

Il cartellone continua poi con Orfeo (11 novembre anteprima e 12 novembre), un progetto diretto da Roberto Zarpellon che, in occasione dei 700 anni dalla morte di Dante, vuole rende omaggio al sommo poeta portando in scena le analogie tra la divina commedia e l’opera di Claudio Monteverdi.

Il 26 novembre si esibiscono in concerto Dorothee Oberlinger e i Sonatori de la Gioiosa Marca con un repertorio che mescola diversi esempi di musica “notturna” della tradizione europea in un caleidoscopio di sinfonie che variano dal racconto di drammi d’amore notturni a tenere ninnenanne, dall’evocazione di fantasmi e uccelli della notte alla celebrazione della più Santa delle notti.

A chiudere il programma di questa prima parte di stagione sarà poi Let’s face the music and dance una special edition de La traviata di Giuseppe Verdi per la regia di Ivan Stefanutti (7 dicembre anteprima, 10 e 12 dicembre) con l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta e il Coro Lirico Veneto diretti dal Maestro concertatore e direttore d’orchestra Francesco Rosa.

I titoli della prosa  

Il 29 ottobre prende il via anche la stagione di prosa il cui cartellone, presentato dal nuovo direttore artistico del Teatro Stabile del Veneto Giorgio Ferrara, si apre con un originale adattamento della fiaba teatrale gozziana Turandot diretta dal regista e scenografo Pier Luigi Pizzi. Il programma prosegue poi fino a dicembre con la conferenza danzata di Cristiana Morganti Moving with Pina (14 nov) e con il nuovo adattamento della commedia goldoniana Il teatro comico (19>21 nov) diretto da Eugenio Allegri e interpretato da Giulio Scarpati. A partire da gennaio, poi, la seconda parte della stagione porta a Treviso attrici e attori della scena nazionale e veneta come Massimo Dapporto, Ottavia Piccolo, Paolo Pierobon, Luciano Roman, Valerio Mazzucato, Geppy Gleijeses e dal mondo della danza Alessandra Ferri e Massimo Murru e grandi registi quali Andrée Ruth Shammah, Yannis Kokkos, Valter Malosti, Michela Cescon e Serena Sinigaglia.

news,rassegna stampa,Topnews Treviso,Treviso,tsv

Giorgio Ferrara
intervista su Robinson – Repubblica

news,Padova,rassegna stampa,Topnews Padova,Topnews Treviso,Topnews Venezia,Treviso,tsv,Venezia

Irina Brook
Rassegna stampa

L’intervista rilasciata da Irina Brook, regista in residenza del Teatro Stabile del Veneto

 

La Repubblica – Robinson

Cosmogonia degli affetti

di Anna Bandettini (10 Apr 2021)

 

news,Padova,rassegna stampa,Topnews Padova,Topnews Treviso,Topnews Venezia,Treviso,tsv,Venezia

IL TEATRO STABILE DEL VENETO CERCA UN MACCHINISTA TEATRALE

AAA macchinista teatrale cercasi. In questi giorni il Teatro Stabile del Veneto ha aperto un bando per la selezione di una risorsa con la qualifica di macchinista da impiegare presso il Teatro Verdi di Padova con un contratto a tempo determinato full time.

Il Macchinista sarà impegnato in tutte le attività riguardanti montaggio e smontaggio delle scene/attrezzature di spettacoli sia di produzione che di ospitalità, ed eventi vari anche di terze parti che si terranno nelle sedi del TSV. La persona selezionata verrà inserita all’interno del reparto tecnico che gestisce il Palcoscenico del Teatro Verdi attualmente coordinata da un Responsabile di Palcoscenico e sotto le direttive del Coordinatore del Teatro.

La scadenza del bando è prorogata al 26 ottobre. Scopri tutte le informazioni scaricando il bando

  • file

news,Padova,rassegna stampa,Topnews Padova,Topnews Treviso,Topnews Venezia,Treviso,tsv,Venezia

Il Campiello Giovani al Teatro Goldoni!

Alle porte della serata finale della 59^ edizione del Premio Campiello, venerdì 3 settembre il Teatro Goldoni di Venezia entra nel vivo delle iniziative legate al prestigioso premio di Confindustria Veneto e accoglie l’evento “Note e Parole. Racconti in Musica”. Una serata di musica e letteratura nata dalla sinergia tra Campiello Giovani e CPM Music Institute, la scuola di Alta Formazione Artistica Musicale fondata e diretta da Franco Mussida, e resa possibile grazie alla collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto.

L’iniziativa vedrà la partecipazione degli scrittori finalisti della 26^ edizione del Campiello Giovani e di alcuni allievi del prestigioso istituto musicale in un laboratorio a più mani con lo scopo di trasformare gli elaborati letterari in musica. Un appuntamento unico, su invito, durante il quale una band composta da alcuni allievi dell’istituto musicale eseguirà dal vivo le composizioni nate dalla collaborazione tra i ragazzi di Writing&Production e i finalisti del Campiello Giovani, mentre gli attori del Teatro Stabile del Veneto Eleonora Panizzo e Andrea Bellacicco leggeranno alcuni estratti dai racconti.

L’evento, con la regia di Davide Stefanato, sarà presentato da Federico Basso e Davide Paniate e ospiterà inoltre un’esibizione di Franco Mussida, chitarrista, compositore e ricercatore nonché Presidente del CPM Music Institute, con il proprio inedito dal titolo “Il mondo in una nota”.

news,rassegna stampa,Topnews Padova,Topnews Treviso,Topnews Venezia,tsv,Venezia

Parte il Progetto InduCCI di Teatro d’Impresa!

CINQUE AZIENDE E CINQUE COMPAGNIE TEATRALI VENETE SPERIMENTANO IL TEATRO D’IMPRESA GRAZIE ALLA CAMERA DI COMMERCIO DI PADOVA E ALLO STABILE DEL VENETO

 

Antonio Carraro Spa,  Cast Bolzonella, La Meccanica, Luxardo Spa e Omp Engineering aprono le loro porte a Teatro Bresci, Zelda, La Piccionaia, Barabao, Teatri Off per innovare il racconto della propria attività e dei valori aziendali con dei percorsi drammaturgici e narrativi.

 

I laboratori avviati a luglio, nell’ambito del progetto europeo InduCCI, si

concluderanno nei prossimi mesi con la restituzione al pubblico di cinque

performance.

Luxardo Spa, una tra le più antiche distillerie d’Europa nate nel 1821, Antonio Carraro spa, azienda produttrice di trattori agricoli dal 1910, La Meccanica, impresa familiare che da sessant’anni realizza macchinari e impianti per la produzione di pellet, Omp Engineering, uno dei principali fornitori di Life Support System in Italia e in Europa e Cast Bolzonella, impresa che produce e distribuisce abbigliamento da lavoro e divise professionali.

Queste le aziende venete protagoniste insieme a cinque compagnie teatrali di un percorso sperimentale di drammaturgia d’impresa, promosso dalla Camera di Commercio di Padova e dal Teatro Stabile del Veneto, nell’ambito del progetto europeo InduCCI, finanziato dal Programma di cooperazione europeo Interreg Central Europe, per avvicinare le imprese creative e culturali a quelle della tradizione, e aiutare queste ultime a innovare la narrazione del proprio patrimonio industriale, dei valori, dei luoghi aziendali e delle risorse umane.

 

Le aziende, individuate attraverso una selezione pubblica indetta dalla Camera di Commercio di Padova, hanno da poco avviato la fase di incontro e conoscenza con le rispettive compagnie individuate dal Teatro Stabile del Veneto, per procedere poi da settembre con un vero e proprio lavoro di drammaturgia e costruzione di una restituzione al pubblico del percorso fatto che potrà coinvolgere oltre agli attori professionisti, anche il management e/o i lavoratori delle imprese stesse.

 

Ad affiancare la Luxardo Spa di Torreglia (PD), una delle poche società europee di alcolici ancora di proprietà della stessa famiglia, con 200 anni di storia, circa 50 dipendenti e che esporta le sue specialità in oltre 83 paesi diversi, Barabao Teatro, compagnia padovana di teatro di movimento e creazione composta da Ivan Di Noia, Cristina Ranzato e Romina Ranzato, famiglia di teatranti dal 1980 che affonda le proprie radici nell’arte popolare amatoriale, sempre attenta alle proposte per il pubblico dei più giovani e non solo.

Con la Antonio Carraro Spa storica azienda di Campodarsego, leader mondiale nella produzione trattori compatti per l’agricoltura specializzata e per il settore civile, con oltre 450 dipendenti tra la sede centrale e le filiali commerciali in Australia, Spagna, Francia e Turchia, la compagnia teatrale.

Zelda Teatro di Preganziol (TV) che con Filippo Tognazzo e numerosi collaboratori opera da 10 anni nella produzione, nella gestione e nell’organizzazione di eventi teatrali, culturali e aziendali.

La Meccanica, impresa familiare di Cittadella nata nel 1961 dall’intuizione di Ottorino Reffo, con 80 dipendenti e riconosciuta in tutta il mondo come eccellenza nella meccanica di precisione, lavorerà insieme alla compagnia teatrale professionali Teatro Bresci, nata nel 2009 dall’incontro di Anna Tringali, Giacomo Rossetto e Giorgio Sangati, tre teatranti veneti provenienti dal Teatro Stabile del Veneto e dal Piccolo Teatro di Milano.

La Omp Engineering, impresa familiare di terza generazione di Dueville nel vicentino, riconvertitasi dal settore dell’oreficeria a fine anni ’90 oggi rifornisce gli eserciti del Nord Europa di

dispositivi e impianti di Life support System, verrà affiancata da La Piccionaia, Centro di Produzione Teatrale con sede a Vicenza nata nel 1975 dopo che la famiglia Carrara di “artisti digiro” decide di fermarsi in provincia di Vicenza, mettendo a riposo il suo teatrino mobile, dando vita a progetto di diffusione del teatro nelle scuole, cominciando un lavoro di adattamento dei testi per un pubblico praticamente nuovo.

Con la Cast Bolzonella, azienda di Vigonza (Pd) nata nel 1970 e specializzata nella produzione di linee d’abbigliamento certificato, professionale ed elegante create su misura e personalizzate, lavoreranno gli attori della compagnia TOP – Teatri Off Padova, cooperativa che riunisce tre realtà teatrali padovane, TaleaTeatro, Amistad Teatro, Teatro Popolare di Ricerca, che condividendo una visione della cultura come “motore di sviluppo” e strumento di promozione sociale propongono spettacoli e rassegne, percorsi di formazione per ragazzi, giovani e adulti, ma anche per le imprese.

 

Il progetto:

InduCCI “Cultural and Creative Industries in Traditional Industrial Regions as Drivers for Transformation in Economy and Society” di cui la Camera di Commercio di Padova è partner per l’Italia, è finanziato dal programma Interreg Central Europe. Il progetto capitalizza i risultati raggiunti dal precedente progetto InduCult2.0 e punta a consentire alle regioni europee di tradizione industriale di mantenere la propria identità e persistenza grazie a innovazione economica e sviluppo sociale. In questo senso le Industrie Culturali e Creative, grazie alle loro strutturazione e pensiero innovativo possono svolgere un ruolo di forza motrice principale in entrambi i livelli di questa transizione. Con “InduCCI” le regioni partner di progetto* collaborano per affrontare congiuntamente la sfida della promozione delle “Industrie culturali e creative”, attraverso politiche, azioni di formazione e la creazione di un quadro generale di supporto, sviluppando azioni pilota per rafforzare il potenziale delle CCI quale attore economico innovativo e fattore chiave del cambiamento sociale.

In questo senso la Camera di Commercio di Padova da aprile 2018 sta organizzando una serie di iniziative mirate a valorizzare le imprese creative e culturali come fattore di sviluppo del tessuto economico, promuovendo la collaborazione tra imprese culturali e creative e imprese tradizionali, tra cui il progetto di storytelling e teatro d’impresa in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto.

 

 

*Partner del progetto InduCCI progetto:

CWE Società per lo sviluppo economico della città di Chemnitz – Germania – CAPOFILA

SACCI – Associazione Regionale delle industrie Culturali e Creative della Sassonia – Germania

Creative Region Linz& Alta Austria – Austria

Microregione Sokolov- East – Repubblica Ceca

Camera di Commercio di Padova – Italia

BSC, Business Support Centre L.t.d., Kranj – Slovenia

ARRSA – Agenzia per lo Sviluppo Regionale di Bielsko-Biała – Polonia

Stebo Competence Centre Community Development – Belgio

news,Padova,rassegna stampa,Topnews Padova,Topnews Treviso,Topnews Venezia,Treviso,tsv,Venezia

Siglato il nuovo accordo Contratto Collettivo Aziendale del TSV

Affrontiamo la ripartenza solidali e coesi. L’accordo è una garanzia di stabilità per tutti i nostri lavoratori da qui a tre anni

Il presidente Beltotto

Firmato il nuovo Contratto Collettivo Aziendale del Teatro Stabile del Veneto. In questi giorni i vertici dello Stabile e i rappresentati delle tre sigle sindacali SLC CGIL, FISTEL CISL e UILCOM UIL hanno raggiunto il nuovo accordo destinato a regolare il trattamento retributivo e normativo quale fonte contrattuale di secondo livello, oltre a quanto previsto dal CCNL, per i 60 impiegati e tecnici dipendenti del Teatro presenti nelle sedi di Padova, Venezia e Treviso.

La regolamentazione dello smart working, l’istituzione di un fondo di ferie solidali, il piano di welfare e la definizione di un premio di risultato, incentrato su parametri di produttività quali numero di recite di produzione e alzate di sipario, sono alcuni tra i traguardi raggiunti a seguito della contrattazione di questi mesi. Una trattativa che si è svolta con l’obiettivo, condiviso da entrambe le parti, di mantenere un equilibrio tra la salvaguardia dei livelli economici della retribuzione dei dipendenti e il contenimento dei costi di un’azienda che sta provando a ripartire e che ambisce a tornare ad essere Teatro Nazionale nei prossimi tre anni.

Solidali e coesi. Così la famiglia del Teatro Stabile del Veneto si è affacciata alla ripartenza – ha affermato Giampiero Beltotto, presidente dello Stabile del Veneto –. Mentre lo scenario teatrale nazionale parla di scioperi e rotture tra i vertici di grandi enti culturali e le rappresentanze sindacali è con forte soddisfazione che guardo all’accordo raggiunto. Il nuovo contratto collettivo aziendale, che arriva dopo tre mesi intensi di mediazione e relazioni svolto in questi mesi con i sindacati, rappresenta una garanzia di stabilità per tutti i nostri lavoratori da qui a tre anni. Considero altresì positivo che il CCA guardi al mondo teatrale in generale inserendo tra i parametri di produttività anche il numero delle giornate recitative del personale artistico scritturato”

Le Segreterie di SLC CGIL, Fistel CISL e UILcom esprimono congiuntamente soddisfazione per il rinnovo del contratto collettivo aziendale del Teatro Stabile del Veneto, giunto al termine di un confronto complesso e articolato, ulteriormente complicato dal contingente contesto pandemico e dalle conseguenti ripercussioni sull’interno settore dello spettacolo. Il nuovo integrativo ha raggiunto gli auspicati obiettivi di inclusività e difesa del reddito e nel suo insieme (cfr. articolo sulle Ferie Solidali per gravi patologie) si pone come colonna portante di una contrattazione solidale.”

 

news,rassegna stampa,Topnews Padova,Topnews Treviso,Topnews Venezia,tsv

Accordo tra Stabile del Veneto e Arteven

Delibera della Giunta Regionale istituisce la piattaforma veneta di promozione culturale per il teatro

Il presidente Beltotto: “Un passo in avanti per il dialogo tra cultura, istituzioni e privati”

Questa mattina la Giunta Regionale ha approvato la delibera di accordo tra Teatro Stabile del Veneto e Arteven, siglato nel luglio 2020 prima della chiusura dei teatri, pietra angolare di una nuova fase della gestione teatrale in Veneto che spalanca le porte al dialogo e alla collaborazione tra cultura, istituzioni e privati.

Accolgo con grande soddisfazione la delibera della Giunta Regionale – ha dichiarato Giampiero Beltotto, presidente del Teatro Stabile del Veneto –. Si tratta di un passo in avanti verso la costituzione di un soggetto unitario che consenta al mondo della cultura di interloquire con le esigenze dei privati. Sono grato al Presidente della Regione Luca Zaia, all’assessore Cristiano Corazzari e al consigliere Alberto Villanova (nella scorsa legislatura presidente della commissione cultura del Consiglio Regionale), che fin dall’inizio hanno creduto in questo progetto di un’unica piattaforma che punta alla condivisione degli spazi teatrali e delle piazze nel rispetto dei singoli ruoli”.

L’accordo prevede la collaborazione tra Teatro Stabile del Veneto e Arteven nello sviluppo dell’intero settore teatrale in Veneto: lo Stabile per la produzione degli spettacoli, Arteven per la distribuzione. Promotrice di questo accordo è stata fin dall’inizio la Regione Veneto, cui spetterà il compito di vigilare sulla corretta esecuzione del rapporto.

Uno dei punti cardine è la costruzione di una piattaforma attraverso cui verranno messi a disposizione gli spazi pubblicitari e promozionali presenti nei teatri del territorio regionale. Ma non di sola pubblicità si tratta. L’accordo, infatti, prevede anche una maggiore collaborazione tra le due istituzioni nella programmazione delle produzioni attraverso un tavolo annuale di concertazione degli eventi.

news,rassegna stampa,Topnews Treviso,Topnews Venezia,Topnews Verona,tsv

Gabriele Vacis, Cinzia Zanellato e Matricola Zero
per il laboratorio di teatro in carcere

Casa di Reclusione “Due Palazzi”: Gabriele Vacis, Cinzia Zanellato con gli attori della Compagnia Matricola Zero per il laboratorio di teatro in carcere con i detenuti dell’alta sicurezza  

Il percorso di formazione è organizzato dal Teatro Stabile del Veneto nell’ambito del progetto Per Aspera ad Astra

«Non può esserci giustizia dove c’è abuso, non può esserci rieducazione dove c’è sopruso» parole, queste pronunciate dal premier Mario Draghi dopo la visita al carcere di Santa Maria Capua Vetere, imprescindibili anche per il Teatro Stabile del Veneto che proprio in questi giorni è impegnato in un progetto di formazione presso la Casa di Reclusione “Due Palazzi”. A lavorare con i detenuti dell’alta sicurezza del carcere padovano sono il regista Gabriele Vacis, Cinzia Zanellato e gli attori della compagnia Matricola Zero per un laboratorio teatrale che mette al centro tematiche come la relazione, l’ascolto e la fiducia e in cui il teatro diventa il mezzo attraverso cui esplorare le proprie potenzialità e il proprio modo di stare con gli altri.

Il progetto organizzato dallo Stabile del Venetgo si inscerisce nel più ampio programma nazionale Per Aspera ad Astra promosso da Carte/Blanche Compagnia Teatrale della Fortezza di Volterra e sostenuto da Acri con Fondazione Cariparo e giunto ormai alla sua quarta edizione. Nel corso del laboratorio che, oltre alla presenza eccezionale di Vacis per le giornate dal 14 al 16 luglio con un focus dedicato all’azione del camminare, è tenuto dagli attori di Matricola Zero Maria Celeste Carobene, Alice Centazzo, Marco Mattiazzo, Federica Chiara Serpe e Leonardo Tosini nel ruolo di formatori teatrali, si arriverà alla realizzazione di una drammaturgia originale con il coinvolgimento dei detenuti.

news,Padova,rassegna stampa,Topnews Padova,Topnews Treviso,Topnews Venezia,Treviso,tsv,Venezia

un Sogno in Tempesta

Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!
This happens because the functionality/content marked as “Google Youtube” uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: click here to open your cookie preferences.

news,rassegna stampa,Topnews Padova,Topnews Treviso,Topnews Venezia,tsv

Misura per misura
Andrea Chiodi dirige lo spettacolo finale dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni

Angela Dematté adatta e traduce Misura per misura, lo spettacolo finale dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni diretto da Andrea Chiodi che debutterà sul palco del Verdi di Padova.

L’opera di William Shakespeare, prodotta dal Teatro Stabile del Veneto, anima la stagione estiva padovana dal 12 al 17 luglio

ACQUISTA IL TUO BIGLIETTO

Il primo incontro con il pubblico in sala, l’emozione di debuttare finalmente dal vivo, il confronto con gli spazi di un grande palcoscenico come quello del Teatro Verdi di Padova, per gli allievi dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni, giunti ormai al termine del percorso di formazione triennale, è arrivato il momento di andare in scena: dal 12 al 17 luglio i sedici giovani attori diretti dal regista Andrea Chiodi debuttano sul palcoscenico del teatro padovano nell’ambito della Stagione Estiva Offtopic con lo spettacolo Misura per misura di William Shakespeare nella versione adattata e tradotta da Angela Dematté per il Teatro Stabile del Veneto.

Un’occasione per gli allievi dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni, parte del Modello TeSeO Veneto – Teatro Scuola e occupazione nato dall’accordo di programma tra la Regione Veneto e il Teatro Stabile del Veneto in partnership con l’Accademia Teatrale Veneta, di esplorare un testo importante, fatto di grandi temi, domande e pensieri. In Misura per misura il perfido consigliere Angelo, magistrato falsamente incorruttibile che regge la città di Vienna durante l’assenza del Duca Vincenzo, condanna a morte il giovane Claudio con l’accusa di aver sedotto una fanciulla. Quest’ultimo potrà ottenere la grazia soltanto a patto che sua sorella Isabella gli si conceda per una notte.

news,Padova,rassegna stampa,Topnews Padova,tsv

Anche il TSV nel cartellone della 73 Estate Teatrale Veronese

La settantatreesima edizione dell’Estate Teatrale Veronese presenta, dal 20 giugno al 18 settembre, un ricco programma di teatro, danza e musica che confermano Verona un punto di riferimento nel panorama culturale nazionale. Per le co-produzioni dello Stabile del Veneto tre debutti in prima nazionale: Amleto di e con Paolo Rossi, Sogno di una notte di mezza estate diretto da Giorgio Sangati e Il teatro comico con Giulio Scarpati per la regia di Eugenio Allegri.

Il programma della settantatreesima edizione, a cura del direttore artistico, Carlo Mangolini, propone, dal 20 giugno al 18 settembre, un cartellone ricco e variegato, che annovera, fra gli ospiti, per il teatro Paolo Rossi, Filippo Nigro, Serena Sinigaglia, Alessandro Preziosi, Sotterraneo, Giulio Scarpati, Fabrizio Arcuri, Sonia Bergamasco diretta da Jan Fabre, Paolo Calabresi, Ettore Bassi, per la musica Raphael Gualazzi, Paolo Fresu, Antonella Ruggiero, La Rappresentante di Lista, Giovanni Lindo Ferretti, Extraliscio, Stefano Bollani, Budapest Mav Symphony Orchestra con Alessandro Preziosi, per la danza Michele Di Stefano, Chiara Frigo e Silvia Gribaudi.

La programmazione dedicata al TEATRO si suddivide in due sezioni, il FESTIVAL SHAKESPEARIANO, nucleo centrale del festival, in un impasto di linguaggi che alterna l’indagine dei testi originali alla rilettura drammaturgica, l’utilizzo dei codici del teatro popolare ai nomi più amati dal grande pubblico, e SETTEMBRE CLASSICO.

Il cartellone del Festival Shakespeariano prevede 6 titoli al Teatro Romano e 2 al Lapidario Maffeiano, seguendo un’ideale dialogo tra spettacolo e sistema museale cittadino. Nella magnificenza del Teatro Romano si alternerà la funambolica versione di AMLETO (Prima nazionale, venerdì 2 e sabato 3 luglio), firmata e guidata dall’incontenibile estro di Paolo Rossi, in un mix di musica, cabaret e commedia dell’arte, al SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE (Prima nazionale, giovedì 8 e venerdì 9 luglio) diretto da Giorgio Sangati, un allestimento di impianto più tradizionale, seppur con gusto contemporaneo, animato da un gruppo di giovani e talentuosi interpreti capitanati da Luciano Roman, Sandra Toffolatti e Valerio Mazzuccato. Si prosegue con un originale progetto ideato da Fabrizio Arcuri che mescola cinema, musica e teatro dal titolo THE MISTERY OF HAMLET (Prima nazionale, lunedì 12 luglio). Alla proiezione del film muto Hamlet con la magnetica Asta Nielsen, si affiancherà la colonna sonora originale eseguita dal vivo da un ensemble d’eccezione che riunisce musicisti provenienti dagli Afterhours, Verdena e Teatro degli Orrori, il tutto attraversato dalla voce inconfondibile di Filippo Nigro. Per gli ultimi due appuntamenti al Teatro Romano da un lato si torna a intrattenere il pubblico, grazie ad una versione delle ALLEGRE COMARI DI WINDSOR(martedì 20 luglio) tra teatro e musica curata da Serena Sinigaglia per la compagnia ATER, dall’altro viene recuperata la forma monologo da un protagonista indiscusso del teatro italiano come Alessandro Preziosi alle prese con un OTELLO (martedì 27 luglio), visto dalla parte di Cassio. Il festival andrà ad abitare poi il giardino del Museo Lapidario Maffeiano, con l’originale riscrittura per attori e burattini di TITUS (Prima nazionale da giovedì 22 a domenica 25 luglio), prodotta dal Teatro Stabile di Verona che vede protagonista Bob Marchese, e con SHAKESPEAROLOGY (lunedì 26 luglio) di Sotterraneo, che darà la parola al bardo in persona per una confessione fuori dagli schemi. Come da tradizione il Teatro Romano ospiterà infine un titolo del ricchissimo repertorio goldoniano: IL TEATRO COMICO (Prima nazionale, martedì 24 agosto) con protagonista Giulio Scarpati diretto da Eugenio Allegri per le compagnie professionali venete riunite sotto la sigla PPTV.

Informazioni. Approfondimenti sul sito www.estateteatraleveronese.it, sulla pagina Facebook, sul canale Youtube, sui profili Instagram e Twitter dell’Estate Teatrale Veronese.

news,rassegna stampa,tsv

TREVISO GIOIOSAETAMOROSA alza il sipario

La kermesse di teatro contemporaneo pronta al debutto in città

GIOIOSAETAMOROSA alza il sipario dall’8 al 11 luglio a Treviso

Festival diffuso e condiviso: dagli spettacoli al Teatro Comunale Mario Del Monaco ai laboratori, dalle performance in città agli incontri con gli artisti per la promozione delle arti performative e il rilancio del settore teatrale

Nella Treviso che si conferma sempre più città partecipata, fucina creativa e capitale dei festival, alza il sipario“GIOIOSAETAMOROSA – Treviso Contemporary Theater Festival”, rassegna di teatro contemporaneo in programma dall’8 al 11 luglio. Presentato oggi, mercoledì 23 giugno, nella sede municipale di Ca’ Sugana, il ricco cartellone di appuntamenti della kermesse: una quattro giorni tra spettacoli al Teatro Mario Del Monaco, laboratori, performance e incontri con gli artisti in città che trasformeranno Treviso in un vero e proprio palcoscenico diffuso e aperto a tutti. Promozione delle arti performative con il coinvolgimento attivo della cittadinanza e rilancio del settore teatrale con attenzione ai giovani talenti della scena veneta, questi gli obiettivi della manifestazione ideata dal Comitato Teatro Treviso, con il patrocinio della Provincia di Treviso e del Comune di Treviso, in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto, TemaCultura, Progetto Giovani, e con il sostegno di Lions Club Treviso Host e Banca Etica.

Creatività, aggregazione, comunità, inclusione, valore artistico e professionale dei lavoratori dello spettacolo. Saranno questi i nodi al centro dell’azione scenica che, dall’8 al 10 luglio, vedrà protagonista il capoluogo della Marca per “GIOIOSAETAMOROSA – Treviso Contemporary Theater Festival”. Un cartellone di eventi diffusi, parte della programmazione 2021 di “Estate incantata”, per portare la rappresentazione teatrale contemporanea dentro e fuori i luoghi dello spettacolo, per unire artisti e pubblico, generare nuove idee e relazioni, celebrare la vita, la gioia e l’amore.

Spazio scenico centrale attorno al quale si snoderà la rassegna e fondale dell’apertura ufficiale del festival, in programma giovedì 8 luglio alle 19.30, il Teatro Mario del Monaco, ospiterà la rappresentazione di tre spettacoli di altrettante realtà affermate ed emergenti della produzione teatrale contemporanea, scelte in base alla qualità e all’adesione al tema portante del festival, la gioia e l’amore, anche attraverso una call aperta agli artisti emergenti veneti. Dalla parabola delle relazioni amorose rappresentata da “Tomato Soap”, spettacolo di e con Ariela Maggi e Giulio Canestrelli (produzione a cura di Manimotò), in programma venerdì 9 luglio alle 21.00, al ritratto di due giovani pieni di sogni, dubbi e aspirazioni, che non hanno ancora fatto l’amore di “A+A Storia di una prima volta” di Giuliano Scarpinato e Gioia Salvadori con Emanuele Del Castillo e Beatrice Casiroli (produzione a cura del CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia), in scena sabato 10 luglio alle 21.00, fino alla pièce corrosiva sulle logiche del maschilismo e del razzismo in scena con “Siede la Terra”, di e con Francesco D’Amore e Luciana Maniaci (produzione a cura di Maniaci D’Amore Kronoteatro), sul palco del Teatro Comunale domenica 11 luglio alle 20.30.

Ingresso agli spettacoli nel rispetto delle norme anti-contagio. Costo 5 euro. Prenotazione biglietti sul sito www.gioiosaetamorosa.it

Già in corso i processi creativi e i laboratori teatrali aperti alla cittadinanza, che vedranno nelle quattro giornate del festival tre restituzioni pubbliche a ingresso gratuito. Si parte all’insegna dello spettacolo partecipato e d’inchiesta, in occasione della serata di apertura del festival, giovedì 8 luglio, alle 20.30, al Teatro Mario del Monaco con la performance finale di “sogniAMO”, risultato delle interviste sui sogni e le esperienze oniriche dei trevigiani realizzate grazie al Concorso di idee “SediciTrenta 2021” promosso dal Comune di Treviso, Assessorato Partecipazione e Istruzione e da Progetto Giovani.

Focus sulla drammaturgia “glocal” con la mise en éspace di “incrociAMO” sul palco del Teatro La Stanza, sabato 10 luglio alle 18.30, atto unico su due personaggi della scena teatrale mondiale, legati una relazione affettiva, che si incrociano a Treviso, esito del laboratorio di scrittura rivolto alla cittadinanza e realizzato in collaborazione con Tema Cultura.

Non solo autori o comparse, ma veri e propri attori protagonisti della scena, i cittadini percorreranno inoltre le strade della città per la performance itinerante “esploriAMO”, in programma da venerdì 9 a domenica 11 luglio, durante tutta la giornata. Restituzione dell’omonimo processo creativo, la promenade performance, condurrà i partecipanti dai pressi del Liceo Canova al Teatro Comunale lungo il filo conduttore nel quale si intrecciano le voci di Cae de Oro e quelle del Terraglio, distretti a luci rosse della Treviso del passato e del presente.

Con “ciacoliAMO”, spazio anche agli incontri in presenza con gli artisti e le compagnie ospiti. Sette appuntamenti gratuiti all’Osteria Arman, per discutere, appassionarsi, confrontarsi sul teatro e per il teatro nel clima conviviale di uno dei locali storici della città. Gli incontri aperti al pubblico, in programma per ciascuna delle giornate del Festival, vedranno la partecipazione, tra gli altri, dell’attrice, ricercatrice e autrice udinese Giuliana Musso (venerdì 9 luglio, dalle 22.30) e del noto attore e regista trevigiano Mirko Artuso (sabato 10 luglio, dalle 22.30), così come dei ragazzi in PCTO (alternanza scuola lavoro) del Liceo delle Scienze Umane – Istituto Canossiano Madonna del Grappa e dei giovani studenti universitari coinvolti nel processo creativo “commentiAMO”, realizzato in collaborazione con Progetto Giovani di Treviso.

SCARICA IL PROGRAMMA

Scopri tutto sul Festival >> www.gioiosaetamorosa.it

news,rassegna stampa,Topnews Treviso,Treviso,tsv

CortinAteatro 2021
Musica, spettacoli e grandi ospiti

MUSICA, SPETTACOLI E GRANDI OSPITI PER L’ESTATE DELLA REGINA DELLE DOLOMITI

La rassegna, coorganizzata dal Comune di Cortina d’Ampezzo e dall’associazione Musincantus, si svolgerà dal 17 luglio al 10 settembre e vede la collaborazione dei maggiori operatori culturali veneti: Teatro Stabile del Veneto, Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, Teatro Sociale di Rovigo, OPV – Orchestra di Padova e del Veneto.

 

Quest’anno si moltiplicano i generi musicali proposti e gli appuntamenti: sarà il jazz del grande trombettista Fabrizio Bosso ad inaugurare il programma musicale, per proseguire con l’inedito trio formato dal tenore Fabio Sartori, dal basso Riccardo Zanellato e dall’attrice Lella Costa protagonisti dell’Omaggio a Giuseppe Verdi.

 

Grande attesa anche per i Royal Fireworks di Handel, spettacolare concerto sulle Cinque Torri con l’orchestra Filarmonica italiana diretta da Beatrice Venezi, Il barbiere di Siviglia in forma scenica con un nuovo allestimento di CortinAteatro e VivaVoce Summertime.

Due gli appuntamenti con il teatro, entrambi coproduzioni del Teatro Stabile del Veneto: La bisbetica domata e Romeo e Giulietta l’amore è saltimbanco. Non mancano le iniziative dedicate ai ragazzi e le masterclass per giovani musicisti e cantanti.

CortinAteatro, la stagione concertistica e teatrale ampezzana coorganizzata dal Comune di e Cortina d’Ampezzo e dall’associazione Musincantus con la collaborazione del Teatro Stabile del Veneto, torna ad allietare l’estate della Regina delle Dolomiti: dal 17 luglio al 10 settembre la seconda edizione estiva prevede 16 appuntamenti all’insegna della multidisciplinarietà, tra musica – dalla lirica al jazz, dal teatro musicale all’esibizione corale a cappella – e teatro, con spettacolari adattamenti site specific.

 

È tradizione – ha introdotto Cristiano Corazzari, assessore alla cultura della Regione del Venetoche le iniziative di CortinAteatro vengano presentate presso la sede della Regione del Veneto per poi prendere la strada delle Dolomiti Patrimonio UNESCO, a conferma dell’importanza della condivisione e dell’amore per questa nostra meravigliosa terra che è il Veneto. Una stagione concertistica e teatrale, quella ampezzana, che fra l’altro rientra nel calendario di RetEventi Cultura Veneto, e nello specifico RetEventi della Provincia di Belluno. Progetto fortemente voluto dalla Regione del Veneto, nella convinzione che sia fondamentale lavorare in una logica di rete. Una seconda edizione, resa possibile grazie all’impegno dell’Associazione Musincantus, del Comune di Cortina e del Teatro Stabile del Veneto, che aggiunge valore e contenuti alla cultura e alla storia del Veneto, oltre a promuovere e valorizzare il patrimonio culturale e locale.

 

CortinAteatro è progetto rivolto a target diversi, dai residenti al pubblico internazionale, dai cultori ai neofiti, dagli adulti ai bambini, con un’attenzione particolare all’intrattenimento educativo. Obiettivo fondamentale di tutta la programmazione è la creazione di una stagione capace di interagire ed integrarsi con l’offerta turistico – culturale della città.

Quest’anno – spiega Edoardo Bottacin, presidente di Musincantus e direttore artistico di CortinAteatrola relazione con il territorio si è ulteriormente intensificata e sono nate nuove importanti collaborazioni, come quella con l’Istituto statale d’arte Val Boite di Cortina d’Ampezzo per la realizzazione degli elementi per l’allestimento delle vetrine del corso principale della città ispirati all’opera “Il Barbiere di Siviglia”, o quella con il TEDx Cortina, evento che inaugureremo con l’esibizione di Danilo Stagni, primo corno solista della Scala e docente della nostra Masterclass di corno, realizzata in coproduzione con la Festa delle Bande di Cortina. Non mancano inoltre le coproduzioni con le realtà venete, tra i nuovi ingressi il Teatro Sociale di Rovigo – Teatro Di Tradizione e l’Orchestra Machiavelli di Verona.

 

Dopo mesi in cui siamo stati privati di contatti e di emozioni, torna la cultura nell’estate ampezzana. – dichiara Gianpietro Ghedina, sindaco di Cortina d’Ampezzo – CortinAteatro è un altro punto messo a segno dalla mia amministrazione, alla continua ricerca di nuovi progetti culturali in grado di attirare la sensibilità di grandi nomi dell’arte. Un progetto di prestigio nato da sinergie vincenti e ormai consolidate: il Comune di Cortina d’Ampezzo, l’associazione culturale Musincantus ed il Teatro Stabile del Veneto, insieme per celebrare l’incomparabile bellezza della Regina delle Dolomiti attraverso il linguaggio dell’arte, della musica e del teatro. La cornice delle Dolomiti Patrimonio UNESCO si conferma palcoscenico ideale per eventi di calibro internazionale rivolti a tutti, cittadini, ospiti, visitatori, grandi e piccini. La rassegna estiva di CortinAteatro è parte del nostro “ben ritrovati”, un nuovo modo per accogliervi e tornare a nutrire l’anima di bellezza”.

 

“La ripresa di una rassegna multidisciplinare come questa è una notizia che ci rende davvero felici – dichiara Giampiero Beltotto, presidente del Teatro Stabile del Veneto-. Assieme alla riapertura dei teatri nelle nostre città, non possiamo che essere soddisfatti di poter tornare a far girare le nostre produzioni per animare luoghi come la Regina delle Dolomiti. Grazie alla fiducia e al riconoscimento della Regione e del Comune di Cortina il Teatro Stabile del Veneto torna a svolgere il proprio ruolo al servizio del territorio”.

SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO

I biglietti sono in vendita da oggi su Vivaticket.com, all’Infopoint e alla Cooperativa di Cortina.

Info: musincantus.it

 

news,rassegna stampa,Topnews Treviso,Treviso,tsv

Al via per Sottocasa, fiabe, clown e burattini tra terra e laguna

 

 

I Racconti animati di e con Susi Danesin hanno inaugurato questo pomeriggio nel parco Rodari di Chirignago la rassegna “Sottocasa. Il Teatro nelle Città”, ideata dal Comune di Venezia e dal Teatro Stabile del Veneto. Un progetto che permette di trasformare qualsiasi spazio in un teatro, di aprire alla comunità luoghi ovunque collocati per accogliere cultura e socialità, di scoprire squarci insoliti della città capaci di ospitare un pubblico multigenerazionale, dai bambini agli anziani e soprattutto di recuperare la tradizione orale veneta del “Filò”, rintracciando la memoria di un’epoca in cui era essenziale vivere esperienze di condivisione.

Dopo un lungo inverno passato in casa, lo spettacolo dal vivo, oggi più che mai, per rimanere vitale ha bisogno di incontrare la gente, di creare comunità, riattivando anche quelle zone periferiche solitamente escluse dai principali circuiti culturali ed artistici, concentrati maggiormente nei centri storici. Per questo la collaborazione tra lo Stabile del Veneto e l’Amministrazione comunale si rinnova per il terzo anno consecutivo portando a Chirignago, Mestre, Campalto, Pellestrina, Burano, Giudecca, Gazzera e Favaro Veneto tre spettacoli pensati per i bambini e le loro famiglie che trascorreranno 12 serate estive in compagnia dei personaggi delle fiabe, burattini e clown.

“Sono orgogliosa d’inaugurare oggi la serie di spettacoli che allieterà grandi e piccini durante quest’estate. – ha dichiarato l’assessore alla Promozione del territorio, Paola MarAnche quest’anno ritorna Sottocasa. Il Teatro nelle Città, la manifestazione che segue le linee dettate da questa Amministrazione di portare gli eventi culturali anche fuori dalle tradizionali sedi istituzionali. È un piacere vedere realizzati spettacoli teatrali in ambiti molto spesso anche particolari. La cultura va sotto casa e, in un periodo come questo, penso non ci possa essere indicazione migliore”.

Con il teatro che riprende anche fuori dalle storiche sale, la città torna finalmente a vivere – ha dichiarato il presidente del Teatro Stabile del Veneto, Giampiero Beltotto –. Sono grato al Comune di Venezia e al Sindaco Brugnaro per la fiducia dimostrataci con il rinnovo, per il terzo anno di fila, di una rassegna di qualità come Sottocasa, pensata per portare la cultura in tutti gli angoli della città e renderla a disposizione di tutti, a partire dai più piccoli”.

La rassegna, promossa nell’ambito del progetto “Estate 2021. Musica, teatro, sport e cinema tra terra e laguna” proporrà al pubblico tre titoli: Racconti animati  di e con Susi Danesin che aprirà il cartellone;  Burattini al parco di e con Lucia SchieranoFili-Lis-Siamo con Susi Danesin e Isabella Moro.

Gli spettacoli sono a ingresso libero.

SCARICA IL CALENDARIO COMPLETO

news,rassegna stampa,Topnews Venezia,tsv,Venezia

Il Teatro Verdi
Stagione estiva con i giovani talenti

Dal 28 giugno al 31 luglio sei spettacoli prodotti e coprodotti dal Teatro Stabile del Veneto animeranno le serate estive della città patavina

Abitare lo specchio di Alessandro Businaro

Misura per misura di Andrea Chiodi

No Look di Matricola Zero

I pettegolezzi delle donne di Giuseppe Emiliani

Tutta la vita di Amor Vacui

Operette morali di Giorgio Sangati

Sei titoli interpretati, scritti e diretti da giovani talenti per ritornare a condividere il piacere di guardare uno spettacolo dal vivo in teatro. È l’obiettivo del cartellone estivo del Teatro Verdi di Padova che a partire dal 28 giugno fino al 31 luglio 2021 riaprirà le sue porte per accogliere il pubblico della città dopo i mesi di chiusura dovuti all’emergenza sanitaria. Una rassegna di spettacoli prodotti e coprodotti dal Teatro Stabile del Veneto in collaborazione con registi e compagnie emergenti del territorio e la partecipazione degli attori della Compagnia Giovani e del terzo anno dell’Accademia Carlo Goldoni, parte del Modello TeSeo Veneto – Teatro Scuola e Occupazione, nato dall’accordo di programma tra lo Stabile del Veneto e la Regione Veneto.

SCOPRI GLI SPETTACOLI

news,Padova,rassegna stampa,Topnews Padova,tsv

Teatro e formazione
Inizia il laboratorio di specializzazione sulla maschera femminile

Due docenti d’eccezione Enrico Bonavera e Giorgio Bongiovanni per il laboratorio di specializzazione sulla maschera femminile organizzato dal Teatro Stabile del Veneto

Il corso di 80 ore è ideato in collaborazione con il Museo Internazionale della Maschera Amleto e Donato Sartori e il Centro Maschere e Strutture Gestuali di Abano Terme, nell’ambito del Modello Te.S.eO Veneto.

Nella storia del teatro e della Commedia dell’Arte, in particolare, il ruolo della maschera è sempre stato associato a una personalità maschile, pochissime, se non rare sono le maschere femminili e al femminile. Da qui l’idea del Teatro Stabile del Veneto di promuovere un laboratorio di specializzazione teorico/pratico per lo studio e la sperimentazione della Maschera Teatrale e Maschere Femminili, che in queste settimane è in corso nelle sedi del Museo Internazionale della Maschera Amleto e Donato Sartori, e del Centro Maschere e Strutture Gestuali di Abano Terme (PD) con ospiti due docenti d’eccezione Enrico Bonavera, Giorgio Bongiovanni. Protagonisti dell’ “Arlecchino servitore di due padroni” di Giorgio Strehler, spettacolo diventato leggenda, Bonavera e Bongiovanni sono due tra i massimi esperti della Commedia dell’Arte del panorama italiano.

Promosso nell’ambito del Modello Te.S.eO. Veneto – Teatro Scuola e Occupazione, il programma di formazione teatrale per giovani talenti del territorio nato dall’Accordo di Programma tra la Regione del Veneto e il Teatro Stabile del Veneto, in partnership con Accademia Teatrale Veneta, il laboratorio di 80 ore vede coinvolti 12 giovani partecipanti con conoscenze teatrali e pedagogiche. Il laboratorio si propone di fornire la storia, la drammaturgia e le tecniche principali nell’uso della maschera teatrale dalle origini ai tempi nostri, con particolare enfasi sulla maschera della Commedia dell’Arte e sperimentazione della Maschera Femminile.

A guidare i ragazzi nelle ore di laboratorio Paola Pizzi Sartori direttrice del Museo Internazionale della Maschera Amleto e Donato Sartori, docente e autrice di vari articoli, saggi e testi sulla storia della maschera teatrale e rituale, dalle origini ai giorni nostri; Sarah Sartori, artista e direttrice del Centro Maschere e Strutture Gestuali, che porta avanti l’arte della famiglia, iniziata dal nonno Amleto e proseguita negli anni dai genitori Donato e Paola; Walter Valeri, poeta, scrittore e drammaturgo con Master in drammaturgia presso l’ART Institute della Harvard University dove ha insegnato per sette anni e successivamente al Boston Conservatory, è stato inoltre assistente personale del premio Nobel Dario Fo e Franca Rame dal 1980 al 1995.

news,Padova,rassegna stampa,Topnews Padova,Topnews Treviso,Topnews Venezia,Treviso,tsv,Venezia

SEMIFINALI 10 GIUGNO
CONCORSO “Toti Dal Monte” 2021

Prove Duetti 10.00 – 13.00

Audizioni Duetti 16.00 – 17.30

 

Abbinamenti Duetti

Norina – Don Pasquale (Corlianò)

CID TARRIO CORRADO
MAZZOLA NEŽIĆ
SOLODOVNIKOVA CORRADO
VITALE NEŽIĆ

 

Norina – Ernesto (Gambardella)

BOLCATO TUPPO
DE LUCA LEE
ULLOA HERNANDEZ TUPPO

 

Norina – Ernesto (Brandolini)

PIERUCCI OU
ROUSSEAU SPINELLI

 

Duetti

 

NORINA/DON PASQUALE

Atto III         Recitativo Vediamo: alla modista cento scudi

1 (Allegro) Signorina, in tanta fretta … A non mettermi al cimento … schiaffo

4 (Larghetto) È finita, don Pasquale, … È duretta la lezione

6 (Allegro) Parto adunque … Parta pure …

(Vivace) Via, caro sposino … Divorzio

 

NORINA/ERNESTO

Notturno, Duetto Tornami a dir che m’ami

___________________________________________________________________________________________________________

Per la prova semifinale del 10 giugno NON sono convocati i candidati nel ruolo di Dottor Malatesta e Un Notaro:

CERANTOLA

DAZZINI

FEDERICI

GUERZÈ

HERNANDEZ RAMIREZ

INGRASCIOTTA

LASHKIN

MALAGOLA

MARTELLA

MATURANA CORONADO

TORCASO

news,rassegna stampa,Topnews Treviso,Treviso,tsv

Concorso Toti Dal Monte
Treviso si riempie di musica

Arrivati questa mattina al Teatro Mario Del Monaco i 107 cantanti lirici ammessi alle audizioni della 49ma edizione del concorso internazionale promosso dal Teatro Stabile del Veneto e Comune.

Sabato 12 giugno la finale aperta al pubblico presentata da Eleonora Daniele. Per prenotare il proprio posto CLICCARE QUI o recarsi in biglietteria del Teatro Del Monaco.

Arrivano da 20 paesi del mondo i 107 cantanti lirici ammessi alle audizioni della 49ma edizione del concorso internazionale Toti Dal Monte e che da oggi fino al 12 giugno animeranno gli spazi della città di Treviso e del Teatro Mario Del Monaco. Ad accoglierli questa mattina nella sala del Teatro comunale, nel rispetto delle norme di sicurezza anticontagio, il sindaco Mario Conte e il direttore artistico del Teatro Del Monaco Stefano Canazza.

Un ritorno alla normalità, dopo i mesi di chiusure e isolamento legate all’emergenza sanitaria, per la città della Marca che grazie al potere della cultura e della musica ospiterà per una settimana i numerosi artisti che in massa hanno risposto al bando promosso dal Teatro Stabile del Veneto e dall’Amministrazione comunale, e che sono stati scelti dopo una fase di preselezione tra 247 candidature arrivate da 36 paesi diversi, un record nella storia del Toti Dal Monte.

La commissione internazionale di alto profilo presieduta dal maestro Giorgio Benati e composta da Mariella Devia, Evamaria Wieser, Roberto Scandiuzzi, Giancarlo Andretta, Federico Faggion, Luigi Puxeddu e Stefano Canazza, valuterà durante la settimana i cantanti ammessi per poi decretare nella serata finale del 12 giugno, ore 18.00, i vincitori, durante un grande evento gratuito aperto al pubblico e presentato dalla conduttrice Rai e giornalista Eleonora Daniele e con la partecipazione straordinaria dell’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta.

Così il sindaco Mario Conte: «Qui al Teatro Del Monaco si respira un’aria fantastica. Treviso vuole ripartire dalla musica lirica che ha sempre portato in alto il nome della Città attraverso interpreti straordinari. Sono contento ed emozionato: in questi giorni si esibiranno talenti della musica per questo concorso che può diventare – e lo sarà sicuramente – un’opportunità e un’esperienza di vita. È inoltre un grande onore avere una commissione composta da artisti di fama internazionale che sapranno sicuramente valorizzare i migliori interpreti. Visto il livello dei partecipanti avranno un compito difficilissimo

«Si prospetta un’edizione da record per il 49mo Toti Dal Monte, che grazie al lavoro dell’Amministrazione comunale e allo Stabile del Veneto è rinato – commenta Stefano Canazza – Tra le novità oltre all’elevato numero di concorrenti, anche la Prova finale che per la prima volta si svolgerà con un’Orchestra sinfonica ad accompagnare i finalisti. Ad arricchire la serata, che per la prima volta dopo le chiusure dei teatri, sarà aperta al pubblico, la presenza di Eleonora Daniele, alla quale sono grato per aver accolto l’invito

news,rassegna stampa,Topnews Treviso,Treviso,tsv

LE CONGRATULAZIONI DELLA POLITICA PER IL PROSSIMO INGRESSO DI ASSINDUSTRIA VENETOCENTRO TRA I SOCI DEL TEATRO STABILE DEL VENETO

“Il Veneto si dimostra ancora una volta una grande terra, dove l’impresa incontra la cultura e l’ingresso dell’Associazione degli imprenditori di Padova e Treviso come socio sostenitore del Tetro Stabile del Veneto in tal senso è un segnale molto significativo di sensibilità del nostro mondo produttivo che io non posso che salutare positivamente, elogiando chi l’ha resa possibile”.

Così l’Assessore regionale allo sviluppo economico Roberto Marcato commenta l’annuncio dell’ingresso di Assindustria Venetocentro, che raggruppa gli imprenditori delle province di Padova e Treviso, tra i soci sostenitori del Teatro Stabile del Veneto.  “Il Teatro Stabile del Veneto – sottolinea infine Marcato – è un’eccellenza che valica i confini regionali e si afferma a pieno titolo in campo nazionale. Tanto più che la stagione in programma è di altissimo livello e questo connubio fra mondo dell’impresa e dell’economia non potrà che valorizzarne le potenzialità in una stagione che punta ad un rilancio reale a partire anche dagli eventi culturali di eccellenza. Tutto ciò a dimostrazione, ancora una volta, della straordinaria capacità del nostro Veneto di saper integrare territorio, imprese e valori culturali”.

 

Ai messaggi di congratulazioni per l’operazione si sono aggiunti anche l’ On. Angela Colmellere che ha dichiarato: “Faccio i mie complimenti al presidente Leopoldo Destro e a tutti gli imprenditori di Assindustria Venetocentro per aver scelto di entrare a far parte della famiglia del Teatro Stabile del Veneto, principale ente culturale della Regione, e sostenerlo con un contributo importante per i prossimi tre anni. Un gesto davvero valoroso e lungimirante, visto il momento difficile che le nostre imprese e il settore della cultura stanno attraversando. Sono sicura che questa collaborazione darà modo al teatro veneto e allo stesso alle attività economico del territorio di farsi riconoscere e apprezzare anche all’estero, con produzioni di valore che sapranno portare alto il nostro Made in Italy. Auguro a questa nuova squadra un buon lavoro e una buona ripartenza, con la speranza che non ci si debba mai più fermare”.

 

“Mi sono sempre battuta per la riapertura dei teatri e di tutto lo spettacolo dal vivo.  Sono momenti ancora difficili, dopo un anno drammatico per tanti. Drammatico sicuramente per gli artisti, i tecnici e tutti gli operatori del mondo dello spettacolo. I ristori, per quanto abbiamo richiesto insistentemente, non sono certo stati sufficienti – sono le parole della senatrice Daniela Sbrollini –. Il rilancio deve avvenire anche con il contributo del territorio. E quindi plaudo convinta all’iniziativa di Assindustria Venetocentro e del suo presidente Leopoldo Destro. Perché la concretezza dell’intervento economico risulterà utilissima e darà nuove speranze agli operatori del Teatro Stabile Veneto. Nella storia la cultura ha sempre ottenuto la spinta di donne e uomini illuminati. Oggi gli imprenditori di Assindustria Venetocentro confermano questa tradizione”.

 

“La notizia della richiesta di Assindustria Venetocentro di entrare tra i soci del Teatro Stabile del Veneto non può che essere accolta positivamente dal sistema imprese, in un momento così delicato per il settore della cultura, che sappiamo bene essere un asset strategico e un valore economico per il Made in Italy e la promozione dei territori –  ha commentato Mario Pozza, presidente Unioncamere del Veneto/Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti  – Dopo l’impegno delle Camere di Commercio, sono sicuro che l’arrivo di un altro rappresentante della voce delle imprese darà allo Stabile ancora più forza e slancio al flusso positivo avviato in questi mesi e che ha portato già alla realizzazione di importanti produzioni nazionali. Il sistema camerale e i rappresentanti della categoria degli industriali che investono oggi in questa realtà, guardano avanti all’imprenditore di domani, capace e consapevole dei nuovi modelli di business, dove la cultura è pervasiva e in naturale correlazione”

news,Padova,rassegna stampa,Topnews Padova,Topnews Treviso,Topnews Venezia,Treviso,tsv,Venezia

ORIZZONTE POSTUMO, IL PROGETTO TEATRALE CHE SI INTERROGA SUL FUTURO DOPO LA PANDEMIA

La nuova produzione del Teatro Stabile del Veneto, ideata da un gruppo di cinque artisti i registi Alessandro Businaro e Francesca Macrì, il dramaturg Stefano Fortin e i due drammaturghi Tommaso Fermariello e Tatjana Motta in prova con la Compagnia Giovani al Teatro Verdi e alla Loggia Amulea di Padova, andrà in scena ad aprile con un allestimento video e una trilogia di spettacoli dal vivo.

Il percorso sperimentale indaga il desiderio e la morte, due temi cruciali del periodo di isolamento vissuto in questi lunghi mesi.

Quale orizzonte ci aspetta dopo la pandemia e cosa ci resterà di questo momento? A chiederselo sono i registi Alessandro Businaro e Francesca Macrì, il dramaturg Stefano Fortin e i drammaturghi Tommaso Fermariello e Tatjana Motta, ovvero gli autori del nuovo progetto del Teatro Stabile del Veneto Orizzonte Postumo, in prova in queste settimane al Verdi e alla Loggia Amulea di Padova e prossimo al debutto.

Il lavoro prende vita dal percorso sperimentale che il gruppo di giovani artisti ha iniziato subito dopo il primo lockdown con i teatri ancora chiusi, per capire su che cosa l’epidemia Covid-19 ci interroga più profondamente. Ad aiutarli in questa analisi Dario del Fante, ricercatore del CNR di Pisa specializzato in digital humanities, campo di studi e ricerca che nasce dall’incontro di discipline umanistiche e informatiche.

Dalle discussioni del gruppo sono emersi due punti nodali ai quali cercare di rispondere: quello del desiderio e quello della morte. Due temi che nel progetto vengono trattati con due punti di vista differenti e due allestimenti differenti, da una parte un prodotto audio video e dall’altra una produzione dal vivo con tre spettacoli, una scelta che vuole rispecchiare anche la situazione attuale dei teatri, che con le sale chiuse hanno dovuto reinventarsi sperimentando nuove forme di interazione con il pubblico. Nei panni dei protagonisti 12 ragazzi della Compagnia Giovani del Teatro Stabile del Veneto, parte del Modello Veneto TeSeO – Teatro Scuola e Occupazione, nato dall’accordo di programma tra la Regione Veneto e lo Stabile del Veneto con la partnership di Accademia Teatrale Veneta.

La dualità del progetto si ritrova anche nel titolo che accosta due parole dall’ampia gamma di significati e che messe insieme possono evocare sentimenti ambigui e apparentemente contrastanti, da una parte l’orizzonte inteso come apertura mentale e di pensiero, una reazione al momento di chiusura che tutti stiamo vivendo, e dall’altra la parola postumo, che può far pensare a un evento negativo come la morte, ma che in questo caso viene inteso come ciò che resta dopo un trauma.

A dirigere la produzione video la regista Francesca Macrì che insieme alla drammaturga Tatjana Motta affronta la tematica del desiderio attraverso il racconto di una festa ambientata in quattro luoghi diversi (terrazza di un attico; cesso di una discoteca squallida; parcheggio di periferia; teatro). Un girotondo che passa per depressioni ed euforie, dialoghi tra persone che cercano di raccontare, raccontarsi e immaginare successi, rimanendo sempre vittime di fallimenti e speranze. Ognuno dei personaggi cerca disperatamente di farsi trascinare dall’oscura forza di un desiderio senza nome chiamato futuro che alla fine poterà tutti loro a ritrovarsi, assieme alla festa, in un teatro, luogo di una visione collettiva.

Il regista Alessandro Businaro e il drammaturgo Tommaso Fermariello, portano invece dal vivo e sul palcoscenico il tema della morte, lavorando a una trilogia che racconta il rapporto con il sommerso, con quei traumi che lasciano segni nascosti e che ci guidano, spesso più della coscienza, nelle nostre scelte quotidiane. Il viaggio di una donna attraverso la famiglia, il ritorno alla casa e all’infanzia. Il ritorno alla violenza. Il percorso che una donna intraprende per sciogliere un nodo, allentare delle tensioni.

news,Padova,rassegna stampa,Topnews Padova,Topnews Treviso,Topnews Venezia,Treviso,tsv,Venezia

Giorgio Ferrara nuovo direttore artistico

Giorgio Ferrara è il nuovo direttore artistico del Teatro Stabile del Veneto.

Irina Brook, regista residente e Bepi Morassi alla Produzione.

Il Consiglio di Amministrazione del Teatro Stabile del Veneto ha nominato con un voto all’unanimità Giorgio Ferrara nuovo direttore artistico a partire da aprile 2021. Il 31 marzo scadrà l’incarico del dott. Massimo Ongaro e, dopo sette anni di direzione, il Teatro Stabile Veneto lo saluterà con stima e affetto. Ferrara rimarrà in carica per i prossimi tre anni.

“Il mandato affidato al Maestro Ferrara è la sintesi di un percorso che stiamo affrontando con determinazione e che ha l’obiettivo di riportare il Teatro Stabile del Veneto ad essere teatro nazionale e a dare valore artistico alla propria identità e alla propria produzione” – questo il senso di un documento programmatico fatto proprio dal Consiglio di Amministrazione e che accompagna le nomine. “Nel prossimo triennio dobbiamo esaltare alcune caratteristiche del nostro teatro” – prosegue il documento – “a partire dal suo palcoscenico più internazionale che è e rimarrà il Goldoni di Venezia. Occorre poi concentrare la produzione artistica a Padova, proponendo Treviso come terzo polo musicale di una regione ricca di fermento culturale”.

Il CdA ha poi scelto Irina Brook in qualità di regista residente e, in particolare, Brook esporterà il suo progetto itinerante House of Us. Venezia sarà la città capofila di questo laboratorio, che coinvolge diverse città del Mondo, in Italia anche Palermo e a Firenze, dedicato ai giovani di oggi, ai problemi della solitudine e dell’isolamento, attraverso l’Amleto shakespeariano. Brook, celebre artista internazionale, da anni sta rivolgendo la sua attenzione alle nuove generazioni e ritiene che oggi più che mai vi sia il bisogno di trovare nuovi linguaggi teatrali che parlino a tutti.

Per quanto riguarda la produzione del TSV, il Maestro Ferrara si avvarrà della collaborazione del regista veneto Bepi Morassi, che ha firmato numerose regie di successo e per più di un decennio ha diretto la produzione del teatro La Fenice.

“Queste nomine che il Consiglio di Amministrazione del teatro ha fatto in assoluta autonomia con un metodo inclusivo e trasparente, rappresentano per il Veneto, per l’Italia e per l’Europa la costruzione di un soggetto nazionale e internazionale incardinato nel Nord-Est italiano che dovrà dimostrare il proprio valore sul palcoscenico – ha dichiarato il presidente Giampiero Beltotto –. Siamo grati a Ferrara, Brook e Morassi per questi mesi di colloquio artistico e culturale ampio, generoso e intelligente. E siamo felici di aver tenuto il percorso di queste nomine fuori dai riflettori. Adesso al lavoro.”

“Sono onorato di essere stato chiamato alla direzione artistica del Teatro Stabile Veneto – ha dichiarato Giorgio Ferrara – e porterò la mia esperienza e passione per il teatro nei tre importanti palcoscenici di questa grande struttura, per un percorso che ha una triplice importanza: riavvicinare il teatro al territorio attraverso produzioni attente al pubblico, farlo tornare ad essere teatro nazionale e soprattutto creare le condizioni per una sua internazionalità.”

A Giorgio Ferrara sono arrivate, tra le altre, le congratulazioni da New York di Bob Wilson e di Lucinda Childs, da Mosca di Rimas Tuminas, da Palermo di Emma Dante, e da Roma di Silvia Colasanti.

“È emozionante – ha detto Irina Brook – l’idea di un lavoro che mi porta finalmente a Venezia per raccontare i giovani di tutto il mondo e di questo territorio e per lavorare con i giovani artisti della scuola del Teatro Stabile”.

“Dopo tanti anni di produzione teatrale sia nella prosa che nella lirica, l’invito che mi ha fatto il Teatro di tornare a operare sui palcoscenici di Venezia, di Padova e di Treviso è un po’ come ritornare a casa mia”, così ha dichiarato il regista Bepi Morassi.

 

Le interviste rilasciate da Giorgio Ferrara, nuovo direttore artistico del Teatro Stabile del Veneto

 

Il Corriere della Sera – La Lettura

Giorgio Ferrara: Porto In Veneto Tutto Il Mondo

di Emilia Costantini (21 Mar 2021)

 

Il Gazzettino

L’Intervista a Giorgio Ferrara: «Per Lo Stabile Farò Un Piano Internazionale»

di Paolo Navarro Dina (20 Mar 2021)

 

Video di benvenuto a Giorgio Ferrara, nuovo direttore artistico del Teatro Stabile del Veneto

Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!
This happens because the functionality/content marked as “Google Youtube” uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: click here to open your cookie preferences.

Saluti al nuovo direttore Giorgio Ferrara

Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!
This happens because the functionality/content marked as “Google Youtube” uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: click here to open your cookie preferences.

Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!
This happens because the functionality/content marked as “Google Youtube” uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: click here to open your cookie preferences.

 

news,Padova,rassegna stampa,Topnews Padova,Topnews Treviso,Topnews Venezia,Treviso,tsv,Venezia