In questa pagina troverete articoli selezionati della rassegna stampa TSV.

 

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AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE PER L’ASSUNZIONE IN APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE DI UN IMPIEGATO DA ASSEGNARE ALL’AREA MARKETING E COMUNICAZIONE

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Scadenza prorogata fino all’8 luglio!

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Assegnati due ruoli su cinque alla 50^ edizione del concorso internazionale per cantanti lirici Toti Dal Monte

Francesca Pia Vitale (Giulietta) e Davide Tuscano (Tebaldo)
debutteranno ne I Capuleti e i Montecchi di Bellini nella prossima stagione lirica dei Teatri Del Monaco di Treviso, Verdi di Padova e Sociale di Rovigo
e al Pergolesi-Spontini di Jesi

Treviso, 11 giugno – Il soprano Francesca Pia Vitale (27 anni di Avellino) e il tenore Davide Tuscano (28 anni, di Reggio Calabria) vincono la 50^ edizione del concorso internazionale per cantanti lirici Toti Dal Monte, promosso dal Comune di Treviso e dal Teatro Stabile del Veneto. Due giovani promesse della lirica che questa sera sul palco del Mario Del Monaco di Treviso nella finale con l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, diretta da Giuseppe Marotta, si sono aggiudicati il ruolo per l’opera I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini. Il dramma in due atti, su Libretto di Felice Romani, andrà in scena per la prossima stagione lirica nei Teatri Del Monaco di Treviso, al Verdi di Padova, al Sociale di Rovigo e al teatro Pergolesi-Spontini di Jesi. La commissione giudicatrice presieduta da Giorgio Benati ha ritenuto di non assegnare i ruoli di Romeo, Capellio e Lorenzo.

Oltre al montepremi tradizionale del Concorso, che consiste nel debutto del ruolo in 4 teatri, la giuria presieduta da Giorgio Benati e composta da Evamaria Wieser, Alessandro Di Gloria, Stefano Pace, Renate H. Kupfer, Roberto Scandiuzzi, Luigi Puxeddu, Federico Faggion e Stefano Canazza, Direttore artistico della stagione lirica e concertistica del Teatro Mario Del Monaco di Treviso, ha assegnato due premi speciali. Va ad Eleonora Boaretto la borsa di studio del valore di 1.500 euro al più giovane soprano meritevole emerso dal Concorso, offerta dal Comune di Pieve di Soligo, mentre Simone Fenotti è assegnatario della borsa di studio del valore di 1.000 euro e un concerto premio in memoria del baritono Paolo Silveri, offerta dalla figlia Silvia.

Con la finale aperta al pubblico al Teatro Del Monaco di Treviso presentata da Tiberio Timperi, si conclude ufficialmente un’edizione di successo, che ha inteso celebrare i 50 anni del Concorso, nato nel 1969 per volontà di Antonio Mazzarolli e dal 1975 intitolato al celebre soprano Toti Dal Monte. L’edizione del cinquantesimo ha visto l’iscrizione di 74 concorrenti arrivati a Treviso da 12 diversi Paesi.

“Avevo chiesto alla Giuria di esprimersi con grande scrupolo e severità – ha ribadito il sindaco Mario Conte dal palcoscenico del Teatro Mario Del Monaco – e così è stato. Ma ringrazio questa 50^ edizione del Toti Dal Monte perchè abbiamo visto tantissimi giovani cantanti stranieri in città. E anche in teatro si respira un clima di grande fermento”.

“I cinque concorrenti – commenta Stefano Canazza, direttore artistico del Concorso Internazionale Toti Dal Monte – hanno offerto una bellissima finale al pubblico trevigiano. Alcuni sono pronti per il debutto altri non ancora, ma tutti sono meritevoli e avranno la loro chance”.

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Pubblicati i candidati ammessi alle finali del 50^ Concorso Internazionale per Cantanti Toti dal Monte

Di seguito la lista dei candidati ammessi alla finale del 50^ Concorso Internazionale per Cantanti Toti dal Monte

The list of candidates admitted to participate in the 50th International Singers’ Competition Toti dal Monte Finale

COGNOME  NOME RUOLO
Vitale Francesca Pia Giulietta
Zhu Aoxue Romeo
Tuscano Davide Tebaldo
Comes Alberto Capellio
Ciancio Nicola Lorenzo

 

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Pubblicati i candidati ammessi alle semi-finali del 50^ Concorso Internazionale per Cantanti Toti dal Monte

Di seguito la lista dei candidati ammessi alla semifinale del 50^ Concorso Internazionale per Cantanti Toti dal Monte

The list of candidates admitted to participate in the 50th International Singers’ Competition Toti dal Monte

Il calendario delle convocazioni alle semi-finali verrà comunicato individualmente via mail.

Convocation schedule for the semi-final round will be communicated to each contestant via email.

Cognome Nome
1 Vitale Francesca Pia
6 Zhu Aoxue
16 Chuntishvili Ketevan
17 Ciancio Nicola
19 Comes Alberto
30 Arsenova Cristin
31 Han Zhengji
33 Kaneko Sayumi
37 Klemanska Zuzanna
40 Mandozzi Massimiliano
41 Mazzucchelli Lorenzo
44 Moysés Colucci Stefano Roberto
45 Munguia Arbaizagoitia Gillen
49 Orozco Mariano
57 Ricca Silvia
68 Tuscano Davide
70 D’Urso Oronzo
75 Iacobellis Maria Laura

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IL TEATRO STABILE DEL VENETO È TEATRO NAZIONALE

03 giugno 2022

Pochi minuti fa è uscito il decreto del Ministro della Cultura con cui si dà notizia dell’accettazione della domanda del Teatro Stabile del Veneto nel cluster dei teatri nazionali.

Si tratta di una decisione assunta dal ministro Dario Franceschini e dal Ministero della Cultura, ascoltato il parere delle commissioni consultive, che riempie di soddisfazione tutti coloro che lavorano nei teatri di Venezia, Padova e Treviso – dichiara il presidente del Teatro Stabile del Veneto, Giampiero Beltotto -. Si sancisce un percorso positivo fatto in questi tre anni e che ha visto impegnati il Consiglio d’Amministrazione, la direzione artistica e la direzione generale, attori, registi, impiegati, sindacati e maestranze del teatro. Sono convinto che questa decisione farà crescere tutto il movimento teatrale del nostro territorio perché ci dà una nuova responsabilità nell’ambito della cultura nazionale e regionale. Ai soci, dopo tre anni di lavoro, consegniamo un teatro in salute, economicamente equilibrato e artisticamente sul pezzo. A tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato del tutto positivo il mio grazie sentito”.

07 giugno 2022

Ieri sera il presidente Giampiero Beltotto ospite al programma Ring per parlare della qualifica del TSV come Teatro Nazionale. Ascolta l’intervista:

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Earth Day al Teatro Goldoni di Venezia
Le nostre radici saranno il nuovo mondo di Andrea Roggi

L’esposizione al via dal 22 aprile per la Giornata Internazionale della Terra

Un intimo tributo alla Madre Terra per sottolineare l’urgenza di tronare ad amare il pianeta, di trovare un nuovo equilibrio nella gestione delle risorse. È questo il messaggio che l’artista Andrea Roggi ha affidato alla sua opera Le nostre Radici saranno il nuovo mondo e che il Teatro Stabile del Veneto ha scelto per celebrare la Giornata Internazionale della Terra. Grazie alla collaborazione con Ravagnan Gallery, a partire da venerdì 22 aprile il bronzo realizzato dallo scultore toscano sarà esposto nel foyer del Teatro Goldoni, dove rimarrà in mostra per il pubblico fino al 31 luglio 2022.

Un olivo si sradica dalla terra, per librarsi nell’aria e verso il cielo, a cui anelano le verdi foglie e i frutti dorati. Il tronco nodoso e contorto si tramuta in due figure – un uomo ed una donna – che originano un tramite spaziale fra dimensione terrena ed eterea. Come due amanti che si sono persi e si sono ritrovati, così le due figure si muovono articolandosi nello spazio, alla ricerca del loro asintotico bacio. Le radici, invece, si rivolgono a terra costituendo un cardine tra divinità e umanità, tra trascendenza ed immanenza. È un collegamento in precario equilibrio sopra un globo spoglio, caratterizzato da crateri, solchi e creste, nonché squarci, che rammentano la vigoria e il dinamismo della Terra, madre di tutte le cose.

Attraverso questa scultura il Maestro Andrea Roggi vuole comunicare sia l’urgenza di tornare ad amare il pianeta che ha nutrito per millenni il genere umano, sia l’urgenza di prendere il controllo di ciò che ci è stato lasciato in dono dalle esperienze del passato, affinché ciò possa essere utilizzato attivamente onde raggiungere – quasi alla maniera delle filosofie greche antiche – un virtuoso stato collettivo di consapevolezza ed equilibrio.

L’esposizione al Teatro Goldoni si inserisce in una “mostra diffusa” delle opere di Roggi nel territorio veneto, che include prestigiose locations quali: il centro storico di Vicenza (la Loggia del Capitaniato, Piazza dei Signori, Basilica Palladiana, Piazza delle Erbe, Piazzale Alcide De Gasperi, Piazza San Lorenzo), Villa Pisani e Villa Loredan a Stra ed altre tre location veneziane, la Tenuta di Venissa sull’isola di Mazzorbo, il Sina Centurion Palace e la Galleria Ravagnan.

 

Andrea Roggi nasce il 2 luglio 1962 a Castiglion Fiorentino in Toscana. Sin dall’adolescenza l’artista inizia a coltivare alcuni dei suoi numerosi interessi, tra cui la pittura e la poesia, fino al progressivo avvicinamento alla scultura. Approfondisce la tecnica scultorea frequentando per un breve periodo lo studio dell’artista Enzo Scatragli, anche egli figlio nativo di Castiglion Fiorentino.

L’evento che segna la vera svolta artistica di Andrea Roggi è rappresentato da una sua visita alla Basilica di Santa Maria Novella a Firenze, dove rimane letteralmente incantato dal forte effetto plastico dell’affresco La Trinità del pittore rinascimentale e suo conterraneo Masaccio.

Nel 1991 fonda il laboratorio artistico La Scultura di Andrea Roggi, dove realizza interamente le proprie opere e grazie all’aiuto dei suoi assistenti riesce a creare sculture ricche di dettagli e di grandi dimensioni. Il bronzo è infatti il suo materiale, con il rito della fusione a cera persa riesce magistralmente a trasformare i modelli di argilla in veri e propri capolavori.

Nel 2017, affascinato dalle imponenti cave che circondano la città di Pietrasanta, l’artista inizia a dedicarsi alla creazione di opere d’arte in marmo.

Dalla fine degli anni ’90 diviene promotore della corrente Art for Young che ha come obiettivo quello di risvegliare nei giovani la passione per l’arte in tutte le sue forme. Il movimento artistico porta in seguito alla realizzazione del progetto il Parco della Creatività ove raggiunge la sua massima espressione. Dal 2000 Roggi inizia una proficua collaborazione con l’Università della Georgia, con sede a Cortona, e l’Università del Texas, con sede a Castiglion Fiorentino, dove tiene seminari e corsi sulle varie tecniche scultoree. Nei primi anni 2000 subisce il fascino dell’intellettuale Pier Francesco Greci (figura di spicco nel panorama culturale toscano) e delle sue teorie sull’arte di Piero della Francesca.

Numerose sono le sue opere pubbliche in Italia — dislocate prevalentemente in Toscana e in Umbria — e all’estero. I suoi lavori sono collezionati in molti paesi del mondo, ha partecipato ad esposizioni nazionali ed internazionali tra le quali Grand Hall Olympia, Londra; Ahoy, Rotterdam; Grand Palais, Parigi; Forum Grimaldi, Monaco; Oishi Gallery e Fukuoka City Museum in Giappone.

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Aperto il Bando per il Premio di Drammaturgia Contemporanea “Giuseppe Maffioli”
Festival GIOIOSAETAMOROSA

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Bando MaturAzione
Nuove drammaturgie in scena

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PADOVA | L’ATTESA | SPETTACOLO RINVIATO

Si avvisa il gentile pubblico che come già annunciato Lo spettacolo L’Attesa previsto in scena al Teatro Verdi di Padova dal 23 al 27 marzo 2022 è rinviato per ragioni sanitarie indipendenti dal Teatro Stabile del Veneto.

Il nuovo calendario date è il seguente:
replica 23 marzo >> mer 18 Mag ‘22, ore 20.30
replica 24 marzo >> gio 19 Mag ‘22, ore 19.00
replica 25 marzo >> ven 20 Mag ‘22, ore 20.30
replica 26 marzo >> sab 21 Mag ‘22, ore 20.30
replica 27 marzo >> dom 22 Mag ‘22, ore 16.00
I biglietti acquistati restano validi per le nuove date.
È possibile chiedere il rimborso entro il 13 maggio 2022

Ricordiamo le modalità di richiesta del rimborso:

– se si è acquistato il biglietto online: scrivere a biglietteria@teatrostabileveneto.it allegando il PDF del biglietto e l’importo verrà rimborsato sulla carta di credito con la quale è stato effettuato il pagamento

– se si è acquistato il biglietto cartaceo: recarsi in Biglietteria del Teatro Verdi con il biglietto e il rimborso verrà effettuato in denaro.

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Paolo Nori presenta Sanguina ancora al Verdi

Il 15 maggio la presentazione del libro Sanguina ancora. L’incredibile vita di Fëdor M. Dostoevskij edito da Mondadori

 

Il Teatro Stabile del Veneto è felice di annunciare che il professor Paolo Nori ha accettato l’invito di presentare a Padova il volume Sanguina ancora. L’incredibile vita di Fëdor M. Dostoevskij edito da Mondadori e finalista del Premio Campiello. L’incontro con Paolo Nori è stato programmato al Teatro Verdì di Padova il prossimo 15 maggio (ore 11.00).

 

Ci sono molti modi per reagire a questo momento drammatico. Noi crediamo che quello che spetta al mondo della cultura sia capire e aiutare a capire – ha detto il presidente del Teatro Stabile del Veneto, Giampiero Beltotto –. Pochi libri come quello scritto da Paolo Nori su Dostoevskij aprono varchi e suggeriscono percorsi, perché pochi autori come Fedor Michajlovič sono capaci di farci ragionare sul valore dell’umano. Ogni qualvolta la cultura si chiude e pone limiti alla libertà del comunicare, aiuta un fucile ad aprire il fuoco e un regime a rinchiudere il pensiero in un gulag. Lo abbiamo imparato ai tempi di Solženicyn e degli autori del dissenso in Unione Sovietica e anche allora furono quegli intellettuali che si erano nutriti delle parole di Dostoevskij a illuminare la via che, sola, porta alla libertà e alla pace. A nome di tutta la comunità del teatro, ringrazio il professor Paolo Nori che ha accettato il nostro invito a parlarci di uno dei grandi scrittori russi figlio del suo popolo e della sua grande storia.”

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NUOVA DEADLINE
Bando Scritture 2022: il laboratorio itinerante del nuovo teatro italiano

SCARICA IL BANDO

 

Torna per il secondo anno Scritture, scuola itinerante di drammaturgia pensata per formare le voci del teatro di domani e diretta da una delle autrici più autorevoli di oggi, Lucia Calamaro. A farsi carico del progetto sono sei importanti istituzioni del teatro in lingua italiana, in una rete che collega isole creative disseminate su più territori. Capofila del progetto è Riccione Teatro, associazione che organizza lo storico Premio Riccione, anche quest’anno affiancata da Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Bellini di Napoli e Teatro di Sardegna. Al gruppo di lavoro della prima edizione si aggiungono due nuovi e prestigiosi partner, il Teatro Stabile del Veneto e LAC – Lugano Arte e Cultura, allargando così il raggio d’azione anche alla Svizzera di lingua italiana.

Il nome della scuola – Scritture, al plurale – sottolinea l’importanza del lavoro drammaturgico, di qualsiasi natura, nel processo teatrale. Lucia Calamaro, dal 2021 presidente di giuria del Premio Riccione, ac- compagnerà infatti ogni partecipante nella stesura di un nuovo testo, aiutando ciascuno a sviluppare in auto- nomia le proprie idee. Al termine del percorso formativo, le drammaturgie così realizzate saranno presentate al pubblico tramite mise en espace interpretate dagli allievi e dalle allieve di Scritture.

Aperta a dodici persone di lingua italiana – dieci provenienti dall’Italia e due dalla Svizzera – da selezionare tramite concorso, la scuola prevede cinque settimane di lavoro di gruppo, alcuni moduli semina- riali raccolti in forma convegno, e in conclusione due settimane di mise en espace. Gli appuntamenti saranno distribuiti tra aprile e ottobre, in tutte le sedi dei partner (Napoli, Bolzano, Argentiera, Lugano, Riccione, Venezia/Mestre), con ospitalità a carico dell’organizzazione. Restano a carico dei partecipanti i costi di trasferimento e quelli di iscrizione (250 € di quota e 50 € di spese di segreteria).

Il bando di concorso e il modulo d’iscrizione sono disponibili sul sito www.riccioneteatro.it. Chi si candida deve aver frequentato una scuola teatrale per almeno due anni, o svolgere attività professionale nel settore da un minimo di cinque; non ci sono limiti di età. Per accedere alle selezioni, è necessario inviare entro domenica 27marzo un’email con oggetto “Scritture 2022” all’indirizzo scuola@riccioneteatro.it, allegando i seguenti materiali: il modulo d’iscrizione compilato; il curriculum; una fotografia; un’autobiografia discorsiva; un video, lungo al massimo tre minuti, per esprimere la propria poetica; un testo teatrale già scritto, per mostrare il proprio stile. Sulla base di queste candidature verrà effettuata una prima scrematura. Le persone ammesse alla seconda fase saranno ricontattate, entro il 4 aprile, per un’audizione in videoconferenza che si terrà il 5 o il 6 aprile.

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LEZIONI SULLA LIBERTÀ

Le celebrazioni di marzo per gli 800 anni dell’Università di Padova, con un mese di grandi ospiti, conferenze, lectio, concerti, spettacoli, visite e iniziative speciali. Esplorando i volti, le sfide e le prospettive della libertà.

La parola chiave è libertà. La stessa che campeggia sul motto dell’Università («Universa Universis Patavina Libertas»), che ne ha illuminato il percorso fin dalla nascita, da quel 1222 in cui un gruppo di studenti lasciò lo Studium di Bologna per fondarne uno nuovo che rispondesse meglio ai propri desideri di sapere, e che è stata declinata anche nel titolo scelto per l’anno delle celebrazioni dell’ottocentenario: Libera il tuo futuro. Fedeli a questo spirito sono nate le Lezioni sulla libertà, quattro momenti di riflessione in programma dal 6 al 27 marzo al Teatro Verdi, in cui il tema principale sarà approfondito attraverso differenti prospettive. Si inizia il 6 marzo con Libertà e giustizia, protagonista la giurista ed ex-Ministra della Giustizia Paola Severino, e si prosegue le settimane successive con il biomedico Alberto Mantovani (Libertà e ricerca scientifica), l’economista Elsa Fornero (Libertà e bisogno), lo storico Adriano Prosperi (Libertà di coscienza). A rappresentare l’Università di Padova, introdurre gli ospiti e dialogare con loro saranno quattro ex-rettori dell’Ateneo: Giuseppe Zaccaria, Rosario Rizzuto, Gilberto Muraro, Vincenzo Milanesi. E a creare un ulteriore ponte tra passato, presente e futuro, ogni matinée (le «lezioni» sono la domenica alle 11) sarà chiusa da un reading a cura degli attori diplomati all’Accademia Teatrale Carlo Goldoni – Teatro Stabile del Veneto.

 

IL CALENDARIO DI MARZO

Domenica 6 marzo | Ore 11Teatro Verdi

Lezioni sulla libertà Libertà e giustizia

Con Paola Severino (giurista) e Giuseppe Zaccaria (filosofo del diritto)

A seguire, reading a cura degli attori diplomati all’Accademia Teatrale Carlo Goldoni – Teatro Stabile del Veneto

Ingresso libero su prenotazione

 

Domenica 13 marzo | Ore 11Teatro Verdi

Lezioni sulla libertà Libertà e ricerca scientifica

con Alberto Mantovani (biomedico) e Rosario Rizzuto (biomedico)

A seguire, reading a cura degli attori diplomati all’Accademia Teatrale Carlo Goldoni – Teatro Stabile del Veneto

Ingresso libero su prenotazione

 

Domenica 20 marzo | Ore 11Teatro Verdi

Lezioni sulla libertà Libertà e bisogno

Con Elsa Fornero (economista) e Gilberto Muraro (economista)

A seguire, reading a cura degli attori diplomati all’Accademia Teatrale Carlo Goldoni – Teatro Stabile del Veneto

Ingresso libero su prenotazione

 

Domenica 27 marzo | Ore 11Teatro Verdi

Lezioni sulla libertà Libertà di coscienza

con Adriano Prosperi (storico) e Vincenzo Milanesi (filosofo)

A seguire, reading a cura degli attori diplomati all’Accademia Teatrale Carlo Goldoni – Teatro Stabile del Veneto

Ingresso libero su prenotazione

 

PADOVA 2022

Tra gli atenei più antichi e prestigiosi al mondo, l’Università di Padova festeggia nel 2022 gli ottocento anni dalla sua fondazione, la sesta più antica al mondo. Un viaggio lungo 18 mesi che, iniziato a ottobre 2021, prosegue fino al 2023 e si dispiega in un calendario ricco di eventi: inaugurazioni, cerimonie, conferenze, incontri di divulgazione scientifica, eventi pubblici, manifestazioni, pubblicazioni dedicate, congressi, performance, spettacoli, concerti, esposizioni, itinerari, visite guidate, laboratori e installazioni.

www.800anniunipd.it

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Dicono di Spettri su La Repubblica

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La Fondazione di Venezia è Socio Sostenitore del TSV

Il Natale 2021 aggiunge un posto al tavolo della famiglia del Teatro Stabile del Veneto: questa mattina (21 dicembre 2021) a Palazzo Balbi l’Assemblea dei Soci, composta dalla Regione Veneto, dai Comune di Venezia, Padova e Treviso, dalla Provincia di Padova, dalle Camere di Commercio delle rispettive città e dall’Associazione Assindustria Veneto Centro, ha deliberato all’unanimità a favore dell’ingresso della Fondazione di Venezia come socio sostenitore del Teatro.

La valorizzazione di nuovi talenti, la diffusione della cultura teatrale presso il pubblico di ogni età e fascia sociale, il sostegno dell’attività di ricerca e sperimentazione, anche in collaborazione con le Università Cà Foscari e I.U.A.V, sono gli obbiettivi definiti nella convenzione tra Teatro Stabile del Veneto e Fondazione di Venezia. Una collaborazione che mette, quindi, al centro i giovaniattraverso la valorizzazione delle realtà teatrali del territorio che promuovano nuove generazioni di attori, drammaturghi e registi del teatro contemporaneo nell’ambito della Città Metropolitana e l’attivazione di progetti innovativi che stimolino la formazione di un nuovo pubblico.

Nell’anno più difficile per lo spettacolo dal vivo, il Teatro Stabile del Veneto così continua il suo nuovo corso forte della collaborazione di nuovi soci – l’ingresso di Fondazione di Venezia arriva a soli pochi mesi di distanza dall’entrata di Assindustria Veneto Centro – e di una rinnovata direzione artistica che con Giorgio Ferarra ha aperto a nuovi scenari senza confini per la stagione 21/22.

L’ingresso della Fondazione di Venezia nell’associazione del Teatro Stabile del Veneto è un passo significativo tra i tanti compiuti in questi ultimi mesi volto a ottenere tre risultati: la conferma del teatro pubblico come asse centrale dello spettacolo dal vivo in tutta la regione; il raccordo concreto e operativo con i Comuni che rimangono e rimarranno soci ordinari e sostenitori del TSV; una strategia culturale rivolta ai giovani e alla formazione, motivo centrale del coinvolgimento della Fondazione, il cui presidente Michele Bugliesi voglio ringraziare di cuore per la disponibilità al dialogo e per il coraggio di una scelta inedita e dunque storica”. Ha dichiarato il presidente del Teatro Stabile del Veneto, Giampiero Beltotto.

“L’ingresso come nuovi soci sostenitori del Teatro Stabile del Veneto, – sottolinea Michele Bugliesi, presidente della Fondazione di Venezia – è il segno del rinnovato impegno della Fondazione di Venezia a favore delle arti performative veneziane, che assumiamo al fianco della più prestigiosa istituzione teatrale della città e della regione. Sosteniamo con grande convinzione il nuovo progetto del Teatro Stabile, pienamente coerente con la nostra vocazione a sostegno dell’alta formazione e specializzazione professionale, animati dal comune impegno a favorire l’avvicinamento dei giovani alle arti sceniche e performative, e dalla comune visione del Teatro quale strumento di crescita culturale e sociale di una comunità ampia e trasversale.”

Con l’ingresso come socio sostenitore del Teatro Stabile del Veneto la Fondazione di Venezia, si impegna, inoltre, a elargire un contributo pari a 300.000 euro per il triennio 2022-2024.

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Nasce la rete interregionale per lo spettacolo dal vivo!

Il protocollo d’intesa firmato dal Teatro Stabile del Veneto, Teatro Stabile di Bolzano e il Rossetti Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

Veneto, Friuli Venezia Giulia e Alto Adige, il Nordest fa rete per lo spettacolo dal vivo.

Oggi, 15 dicembre 2021, al Politeama Rossetti di Trieste, i presidenti dei tre grandi teatri del Nordest, Giovanni Salghetti Drioli per lo Stabile di Bolzano, Francesco Mario Granbassi per lo Stabile del Friuli Venezia Giulia e Giampiero Beltotto per lo Stabile del Veneto, alla presenza del presidente di Agis Triveneta Franco Oss Noser, hanno firmato il protocollo d’intesa che sancisce la nascita della prima rete interregionale dello spettacolo dal vivo. Una sinergia che mira a formare e produrre allo stesso tempo al fine di garantire una programmazione di sistema in cui ogni soggetto svolga le proprie funzioni per il raggiungimento di obbiettivi comuni; una rete che rimane aperta ad altre istituzioni culturali e soggetti dei tre territori, operanti nel mondo dello spettacolo dal vivo.

«Guardare al futuro con un’ottica lungimirante e attenta al valore inestimabile del teatro nella nostra società, significa stringere alleanze con le istituzioni più virtuose a livello nazionale. Il Teatro Stabile di Bolzano è per sua vocazione attento e sensibile alle sinergie che favoriscano la produzione, la ricerca, la diffusione della cultura ad ampio raggio. L’importanza di questo protocollo risiede soprattutto nell’impegno nei confronti delle nuove generazioni, nell’attività concertata di sviluppo e nell’accrescimento delle professionalità e del pubblico che arricchiranno il panorama culturale di un futuro prossimo». Così Salghetti Drioli per il Teatro Stabile di Bolzano ha commentato la firma del protocollo d’intesa.

«Il mondo della cultura e del teatro in questo periodo difficile hanno rappresentato un saldo punto di ancoraggio, di sopravvivenza e di ripartenza per molti. Un punto di ancoraggio e di ripartenza che – grazie allaccordo tra Il Rossetti-Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, il Teatro Stabile del Veneto e il Teatro Stabile di Bolzano – potrà essere sempre più saldo ed efficace. Si tratta infatti di un accordo che punta, tra le altre cose, ad una maggior collaborazione produttiva e distributiva e a una ottimizzazione delle risorse economiche. Un asse Trieste/Venezia/Padova/Treviso/Bolzano che lascia naturalmente aperta la porta ad altre realtà che vorranno aggregarsi a questo nuovo ‘sistema culturale’ del Triveneto». Ha affermato il presidente Granbassi.

«Oggi è una giornata storica per il teatro italiano: per la prima volta tre grandi teatri, i teatri del Nordest, hanno siglato un protocollo d’intesa che sancisce una forte collaborazione tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Alto Adige– ha dichiarato Beltotto per lo Stabile del Veneto –. Questa firma non rappresenta un punto d’arrivo, ma è l’inizio di una nuova strada da percorre insieme. Ora il lavoro passa nelle mani dei nostri direttori cui spetta l’onere di realizzare progetti che sappiano creare economie di scala e contribuiscano allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio interregionale».

Gli obiettivi del protocollo d’intesa

Razionalizzare, anche attraverso forme innovative di programmazione, il sistema distributivo dell’offerta teatrale delle istituzioni sul territorio interregionale è uno tra i tanti obiettivi definiti protocollo d’intesa. I tre teatri guardano, infatti, alla creazione di una rete dello spettacolo che coinvolga anche altri soggetti che già operano nelle regioni, nella comune consapevolezza della centralità delle politiche distributive per la valorizzazione delle produzioni teatrali e per la realizzazione di economie di scala.

Inoltre il protocollo mira a favorire l’allargamento dei bacini d’utenza, con progetti innovativi di formazione del pubblico e con particolare attenzione a quello giovanile, attraverso percorsi che stimolino la crescita di nuovi spettatori più competenti e consapevoli, e a promuovere la crescita delle potenzialità artistiche a forte vocazione professionale attive sul territorio, anche con rassegne interregionali, concorsi aperti ai nuovi gruppi teatrali e ai nuovi autori, mirati percorsi per la formazione del perfezionamento artistico e tecnico. A tal fine tra gli interessi dell’intesa rientra anche quello di sviluppare percorsi di avvicinamento e di reciproco scambio culturale con i sistemi scolastici e con il mondo universitario.

Se da un lato l’attività di produzione e formazione teatrale resta al centro dell’agire comune, dall’altro nell’ottica di questa collaborazione i teatri del Nordest si presentano come un’impresa culturale che punta ad integrare la propria attività con quella di altri settori produttivi influenti sulla crescita economica, in particolare per il turismo, l’editoria e la comunicazione, la multimedialità e la formazione universitaria.

Una rete, infine, che funga da amplificatore per la voce del teatro del Nordest non solo in Italia, ma anche in Europa: operare per un’azione condivisa a favore di una crescente presenza a livello internazionale delle produzioni, anche attraverso interscambi e la partecipazione coordinata ai progetti sostenuti dall’Unione Europea, rientra tra gli obiettivi comuni attorno a cui il Teatro Stabile del Veneto, il Teatro Stabile di Bolzano e il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia oggi hanno scelto di unire le proprie forze.

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DIARIO #4
LA PICCIONAIA x OMP ENGINEERING

“Un’accoglienza fin da subito informale e amichevole”, così lo stesso Carlo Presotto della Piccionaia ha definito i suoi incontri con Cristina Rodighiero di OMP Engineering.

La Piccionaia e OMP Engineering sono la quarta coppia del progetto di Drammaturgia d’impresa promosso dalla Camera di Commercio di Padova e dal Teatro Stabile del Veneto nell’ambito del progetto europeo InducCCI con la collaborazione del professor Fabrizio Panozzo dell’Università Ca’ Foscari di Venezia per definire nuovi percorsi drammaturgici e narrativi con l’obiettivo di valorizzare luoghi e attività d’impresa del patrimonio industriale del territorio.

Il tema su cui lavorare è emerso camminando tra i macchinari dell’azienda, guardando tutte le complesse macchine prodotte da OMP che hanno incuriosito e colpito Carlo.

Macchine che aiutano e migliorano la vita dell’uomo, dal depuratore d’acqua alla barella pieghevole. Creatività e capacità tecniche sono perfettamente sintetizzate in singoli prodotti tanto da meritarsi il ruolo da protagonisti nello spettacolo finale.

Un testo scritto a quattro mani da Carlo Presotto e l’autore-divulgatore Massimiano Bucchi sarà un viaggio digitale, tecnica tipica dell’attore della Piccionaia, che ha deciso di usare video live ma anche riprese girate durante gli incontri in azienda.

Tecnologia e stand-up comedy condivideranno lo stesso palcoscenico, quello del Verdi di Padova, instaurando un dialogo sul campo del life support system dando così vita ad un’esperienza unica ed emozionate.

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Programma Premio Rete Critica 10°
03 e 04 Dic 2021 Teatro Verdi

03 Dic 2021

> A partire dalle ore 10.30 — Foyer/Sala prove

Politico Poetico con Il labirinto (percorso VR)

 

> ore 18.00 — Sala del ridotto

Kanterstrasse con Promessi sposi

 

> ore 21.00 — Sala del ridotto

Kepler 452 con Gli altri

 

04 Dic 2021

> A partire dalle ore 9.30 — Sala prove

Politico Poetico con Il labirinto (percorso VR)

e alle ore 14.00 — Sala del ridotto presentazione Politico Poetico

 

> ore 14.30 — Sala del ridotto

presentazione di Armunia, Capotrave, Kilowatt delle Residenze Digitali

 

> ore 16.00 — Sala del ridotto

presentazione del video per la 10° edizione di Rete Critica e a seguire la premiazione

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Monica Bellucci al Teatro Goldoni per lo spettacolo Maria Callas. Lettere e memorie

Sono felice e onorata di essere qui a Venezia per presentare Maria Callas. Lettere e memorie sul palcoscenico di un teatro antico e prestigioso come il teatro Goldoni. Ringrazio Giorgio Ferrara per aver voluto questo spettacolo nella sua nuova stagione, ma un grazie particolare per la splendida accoglienza va a tutta la città di Venezia, a cui faccio anche tanti auguri per questo compleanno così importante, 1600 anni di bellezza, storia e cultura”. Con queste parole Monica Bellucci ha salutato Venezia al suo arrivo al Teatro Goldoni accolta da direttore artistico del Teatro Stabile del Veneto Giorgio Ferrara, per le prove dello spettacolo Maria Callas. Lettere e memorie, una produzione di Les Visiteurs su Soir per la regia di Tom Volf, che debutterà sul palcoscenico veneziano domani sera 26 novembre e sabato 27 novembre.

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DIARIO #3
ZELDA TEATRO x ANTONIO CARRARO SPA

Zelda Teatro e Antonio Carraro SpA sono i protagonisti del terzo diario di bordo che vi presentiamo del progetto di Drammaturgia d’impresa promosso dalla Camera di Commercio di Padova e dal Teatro Stabile del Veneto nell’ambito del progetto europeo InducCCI con la collaborazione del professor Fabrizio Panozzo dell’Università Ca’ Foscari di Venezia per definire nuovi percorsi drammaturgici e narrativi con l’obiettivo di valorizzare luoghi e attività d’impresa del patrimonio industriale del territorio.

Partiti da una conoscenza pregressa, dopo il primo incontro l’idea artistica si è arricchita ed è mutata in certi aspetti grazie alle suggestioni e ai racconti dell’azienda.

Non è stata infatti la prima volta che le due imprese si trovavano a lavorare insieme e per questo Filippo Tognazzo ha deciso di coinvolgere un drammaturgo che lo aiutasse nella stesura della storia. In questo modo, a quattro occhi e quattro mani, la visione sull’azienda è stata a 360° riuscendo ad analizzare ogni aspetto emerso durante gli incontri.

Il loro lavoro si è incentrato sul rapporto uomo – macchina con un focus particolare sui legami familiari. Sarà uno spettacolo in cui affronterà il tema della standardizzazione delle emozioni e dei ricordi in relazione all’avanzare dei processi tecnologici sul lavoro.

La Antonio Carraro SpA fonda la sua filosofia su due termini ben precisi: kaizen e kakushin. Il primo indica il miglioramento continuo dello stato delle persone e delle macchina che lavorano in azienda. Il secondo invece è uno stimolo a non porre limiti alla creatività.

Compito di Zelda sarà tradurre tutti questi stimoli in un testo teatrale.

La tecnologia così utile sul lavoro che ripercussioni avrà sui rapporti umani?

A dicembre, al Teatro Verdi di Padova si alzerà il sipario.

 

Il progetto #Inducci “Cultural and Creative Industries in Traditional Industrial Regions as Drivers for Transformation in Economy and Society” è finanziato dal Programma di cooperazione europeo Interreg Central Europe, promosso dalla Camera di Commercio di Padova e dal Teatro Stabile del Veneto, con la preziosa collaborazione del professor Fabrizio Panozzo dell’Università di Ca’ Foscari di Venezia.

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Grande successo al Goldoni per lo spettacolo di Robert Wilson
Otre 150 giovani in sala per il debutto di I was sitting on my patio

È un Goldoni gremito di pubblico quello che questa sera ha accolto la prima nazionale di I was sitting on my patio. Lo spettacolo diretto da Robert Wilson ha fatto registrare numeri che a Venezia non si vedevano dalle stagioni precedenti alla pandemia. Il maggiore successo è quello riscontrato soprattutto tra i giovani: sono oltre 150 i ragazzi under 26 anni che hanno acquistato il biglietto, grazie anche alla convenzione stretta tra Teatro Stabile del Veneto e ESU che permette agli universitari di entrare a teatro a 3 euro.

 

Da sta sera qui si gioca in Champions – ha dichiarato il presidente del Teatro Stabile del Veneto, Giampiero Beltotto –. Abbiamo un palcoscenico davvero internazionale, abbiamo una platea bellissima piena di giovani. Io credo che Bob Wilson sia una certezza un po’ come Guardiola nel calcio e i numeri di questa sera ne sono la prova. Questa sera siamo al servizio di quella Venezia internazionale che stava aspettando il Goldoni e la sua rinascita”.

 

Andato in scena per la prima volta nel 1977 con Robert Wilson e Lucinda Childs nel ruolo dei protagonisti, I was sitting on my patio oggi rinasce con due nuovi prestigiosi interpreti come Christopher Nell, uno degli attori più conosciuti del Berliner Ensemble, e Julie Shanahan, straordinaria interprete del Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch. Lo spettacolo, fortemente voluto dal direttore artistico del Teatro Stabile del Veneto Giorgio Ferrara per la nuova stagione, starà in scena a Venezia dall’11 al 14 novembre sul palco del Teatro Goldoni nella versione in lingua originale con sovratitoli.

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DIARIO #2
BARABAO x LUXARDO

Impreditorialmente lontane, una compagnia di teatro e un produttore di liquori, ma sorprendentemente vicine.

Luxardo e Barabao Teatro sono i protagonisti del secondo diario di bordo che vi presentiamo del progetto di Drammaturgia d’impresa promosso dalla Camera di Commercio di Padova e dal Teatro Stabile del Veneto nell’ambito del progetto europeo InducCCI per definire nuovi percorsi drammaturgici e narrativi con l’obiettivo di valorizzare luoghi e attività d’impresa del patrimonio industriale del territorio.

La prima con una storia alle spalle di 200 anni, la seconda da “soli” 30 anni calca le assi di palcoscenici tutta Europa. Lunghe storie caratterizzate da un dettaglio comune: farlo in famiglia.

La creazione di un prodotto inimitabile è alla base di entrambe le filosofie: una produce l’inconfondibile liquore alla marasca e l’altra porta in scena spettacoli, i quali per definizione sono ogni volta unici ed irripetibili.

Una passione del proprio lavoro tramandata di generazione in generazione, con radici ben salde nella tradizione familiare ma con fronde alte e leggere che permettono di essere ricettivi e dinamici al cambiamento.

Ivan, Romina e Cristina di Barabao si sono immersi in questo mare fatto di liquori e distillati, navigando all’interno dell’intero albero genaologico della Luxardo, dalla signora Andina di 96 anni fino a Nicolò, il più giovane della famiglia.

Un viaggio partito da Zara, passando per Trieste, Padova fino ad arrivare a Torreglia: proprio negli uffici di quest’ultima prende forma e vita la drammaturgia scritta ad hoc per il progetto di teatro d’impresa dopo numerosi incontri ed interviste.

Una storia che vuole emozionare, divertire e raccontare.

Il Teatro Verdi sarà la cornice giusta in cui far prendere vita questo storico quadro familiare.

Se siete curiosi di vedere ogni sviluppo del progetto seguiteci sui nostri canali!

 

Il progetto #Inducci “Cultural and Creative Industries in Traditional Industrial Regions as Drivers for Transformation in Economy and Society” è finanziato dal Programma di cooperazione europeo Interreg Central Europe, promosso dalla Camera di Commercio di Padova e dal Teatro Stabile del Veneto, con la preziosa collaborazione del professor Fabrizio Panozzo dell’Università di Ca’ Foscari di Venezia.

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Bis di premi per l’Accademia Carlo Goldoni:
premio Riccione per il Teatro e Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli” a due ex-allievi

Bis di premi per l’Accademia Carlo Goldoni: nei giorni scorsi a Riccione si è celebrata la cerimonia conclusiva del 56° Premio Riccione per il Teatro, il più prestigioso concorso italiano di drammaturgia, assegnato all’autore di un testo teatrale italiano ancora non rappresentato in pubblico, e l’Accademia Carlo Goldoni, nata dal partenariato tra Teatro Stabile del Veneto e Accademia Teatrale Veneta, nell’ambito del Modello TeSeO Veneto – Teatro, Scuola e Occupazione, ha visto assegnare i due principali premi a due ex-allievi.

Il Premio Riccione per il Teatro è stato assegnato a Pier Lorenzo Pisano per Carbonio.

“L’autore crea, in pochissimi movimenti scarni e ironici, un impianto simbolico di potenza esponenziale” scrive la giuria nelle sue motivazioni.

Il prestigioso Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”, un riconoscimento a sé per autori under 30, è andato a Nicolò Sordo con Ok Boomer. Anch’io sono uno stronzo. “Commovente, ironico, spiazzante; perché stai immediatamente dalla parte del protagonista, un adolescente simpatico che vorrebbe le Nike Air ma è invaso dal dubbio del possedere; ma stai anche dalla parte del padre, comunista vecchio stile, alcolizzato come tutti i delusi, anticonsumista arrabbiato, con un nemico chiaro: i centri commerciali”.

Anche nella scorsa edizione del Premio Riccione un ex-allievo, Tommaso Fermariello, si era aggiudicato il premio Tondelli con il testo Fantasmi e nel giugno scorso ha ottenuto una segnalazione al Premio Hystrio-Scritture di Scena 2021 con Anna.

Questi ultimi riconoscimenti, insieme alla sempre maggiore presenza di ex-allievi sulle scene italiane, sono la conferma che una formazione di alto livello, che proponga una molteplicità di competenze e approcci favorendo allo stesso tempo approfondimenti personali e valorizzando le specificità, è in grado di garantire risultati eccellenti sia presso il pubblico sia presso le istituzioni.

La soddisfazione per gli obiettivi raggiunti finora e la volontà di raggiungere traguardi sempre più importanti, caratterizzano lo spirito con cui l’Accademia Carlo Goldoni si prepara ad accogliere i candidati all’ammissione al nuovo triennio 2021/2024 con il bando di ammissione in scadenza il 24 Ottobre.

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Natura Sonorum: la 56a Stagione concertistica OPV

Con il titolo Natura Sonorum, la Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto presenta la nuova attesa Stagione concertistica progettata dal Direttore musicale e artistico dell’OPV Marco Angius: 10 concerti per un intenso percorso d’ascolto che, a partire dall’8 gennaio 2022, accompagnerà il pubblico fino al 9 giugno.

Natura Sonorum segnerà il ritorno dell’OPV al Teatro Verdi, grazie all’accordo sottoscritto lo scorso anno con il Teatro Stabile del Veneto. La presenza della nuova camera acustica eleva il Teatro Verdi a luogo ideale per la musica, garantendo un ascolto ottimale in ogni ordine di posto.

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CONCERTO ANTEPRIMA

Venerdì 10 dicembre 2021 il tradizionale concerto di Natale diverrà l’evento anteprima della 56a Stagione. Sulle note di alcune pagine di Johann Sebastian Bach e del suo primogenito Wilhelm Friedemann Bach, l’altare della Basilica del Santo vedrà protagonisti il soprano Giulia Bolcato in qualità di solista, mentre l’Orchestra di Padova e del Veneto sarà
diretta da Filippo Maria Bressan.

LE SINFONIE DI SCHUBERT

Uno dei principali fili conduttori di Natura Sonorum è rappresentato dal particolare approfondimento sulla musica di Franz Schubert. Dopo il successo del Festival estivo che nel 2017 OPV ha dedicato all’integrale delle Sinfonie del compositore austriaco, Natura Sonorum torna a esplorare il suo catalogo proponendo quattro suoi lavori sinfonici – le Sinfonie n. 2 (28 gennaio), 5 (12 maggio), 8 Incompiuta (17 febbraio) e 9 La Grande (14 aprile) – oltre alla particolare elaborazione orchestrale che nel 1903 Anton Webern ricavò dai Cinque Lieder di Schubert.

GRANDI SOLISTI

Uno degli elementi distintivi della 56a Stagione concertistica è la presenza di alcuni tra i più acclamati interpreti della nuova generazione, a cominciare dal pianista Filippo Gorini che raggiungerà Padova per il Concerto n. 2 di Brahms (17 febbraio). Il palco del Verdi accoglierà poi Federico Colli, tra i più brillanti pianisti italiani presenti sul panorama internazionale, per interpretare il Concerto per pianoforte n. 3 di Bartók, capolavoro assoluto e banco di prova anche per i pianisti più completi (8 gennaio).

Tra le stelle del violoncello si alterneranno Giovanni Sollima, a Padova per interpretare il Concerto di Schumann (26 maggio), l’inglese Natalie Clein, acclamata solista e docente al Royal College of Music di Londra, che si cimenterà con il Concerto n. 1 di Saint-Saëns (28 gennaio); Valentino Worlitzsch, classe 1989, già primo violoncello alla Gewandhausorchester di Lipsia (14 aprile); e Maximilian Hornung, già vincitore nel 2005 del German Music Council’s Competition e titolare di un contratto esclusivo con l’etichetta discografica Sony Classical. Hornung interpreterà il Doppio Concerto di Brahms (21 aprile) al fianco della violinista tedesca Sarah Christian, prima donna a ricoprire il ruolo di Konzertmeister alla Deutsche Kammerphilharmonie di Brema dal 2013. A completare il quadro degli interpreti sarà la violinista tedesca Carolin Widmann, solista per il Concerto di Schumann (7 marzo).

DIRETTORI E DEBUTTI

Dei dieci direttori d’orchestra che saliranno sul podio OPV, molti registreranno il proprio debutto a Padova. Tra questi figura la direttrice estone Anu Tali, conosciuta già sul podio della Royal Philharmonic Orchestra (21 aprile); Roberto Abbado (8 gennaio), direttore musicale del Festival Verdi di Parma, nonché Premio Abbiati dall’Associazione Critici Musicali Italiani “per la compiuta maturità interpretativa, l’ampiezza e la curiosità del repertorio”; il direttore israeliano Yaniv Dinur (28 gennaio), assistente alla direzione della Milwaukee Symphony Orchestra e direttore principale della New Bedford Symphony nel Massachusetts; il polacco Antoni Wit (17 febbraio), musicista dalla consolidata esperienza alla guida delle principali orchestre del mondo, con all’attivo più di 90 dischi; Christian Kunert (14 aprile), giovane fagottista tedesco che lasciò il posto di prima parte dell’Orchestra Filarmonica di Stato di Amburgo per dedicarsi totalmente alla direzione; e Umberto Benedetti Michelangeli (12 maggio), specialista del repertorio classico viennese e discendente di una delle leggende del pianoforte.

IL REPERTORIO

In questa Stagione saranno presenti brani inconsueti dei più grandi capolavori della storia della musica: il Prélude à l’après-midi d’un faune di Debussy e la Suite dal balletto L’Oiseau de feu di Stravinsky (8 gennaio), la musica dell’Ouverture tratta da Le Ebridi di Mendelssohn (28 gennaio) o dal Franco cacciatore di Weber (Der Freischütz, 17 febbraio).

A questi si aggiungono la prima esecuzione nazionale del Concerto per oboe e orchestra di Richard Strauss, che vedrà schierati il primo oboista OPV Paolo Brunello per la direzione di Hansjörg Schellenberger, storico primo oboe dei Berliner Philharmoniker (31 marzo); il secondo Concerto per violoncello di Dvořák (14 aprile); le Variazioni su un tema di Haydn di Brahms e la Sinfonia n. 96 Il miracolo di Haydn (21 aprile). Un passo orchestrale tratto dall’opera Nixon in China di John Adams e la Sinfonia Classica di Prokofiev segnano infine il ritorno a Padova di Wolfram Christ (26 maggio) così come le Variazioni op. 30 di Webern, Ode di Stravinsky e la Sinfonia n. 33 di Mozart attendono il direttore Christoph Poppen (9 giugno).

 

La 56a Stagione concertistica dell’Orchestra di Padova e del Veneto è organizzata con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Regione Veneto, della Provincia di Padova, dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, di Banca Monte dei Paschi di Siena e dei Mecenati “Art Bonus” Fondazione Cariparo, APS Holding, TV7 Triveneta, Sit Group e l’Associazione Amici dell’OPV.

 

 

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DIARIO #1
BOLZONELLA x TEATRI OFF

Che cosa unisce un’azienda che produce abbigliamento da lavoro e una compagnia teatrale? Passione, professionalità e inventiva.

Tre ingredienti che si sono immediatamente contraddistinti negli incontri tra Cast Bolzonella e Teatri Off di Padova, entrambi protagonisti del progetto di teatro d’impresa promosso dalla Camera di Commercio di Padova insieme al Teatro Stabile del Veneto per definire nuovi percorsi drammaturgici e narrativi con l’obiettivo di valorizzare luoghi e attività d’impresa e del patrimonio industriale.

Due aziende che non si conoscevano ma che attraverso una condivisione di valori in comune, fin dalla prima volta, hanno sviluppato una forte affinità. Dopo una prima chiacchierata conoscitiva, i temi principali su cui poter lavorare e creare un drammaturgia erano ben chiari. Bisognava solamente scegliere quale fosse il più rappresentativo ma allo stesso tempo emotivo.

Gli incontri a venire sono stati rivelatori e hanno confermato le impressioni che Gianni e Loris (Teatri Off) si erano fatti su Denis e Sandra (Cast). Un’azienda tradizionale nei termini ma non nelle condizioni d’uso. Un approccio imprenditoriale che ha colpito e sorpreso noi tutti.

In positivo, ovviamente.

Loris e Gianni, incontro dopo incontro, dopo aver intervistato anche i giovani dipendenti di Cast, cominciano ad immaginarsi la scena: dai protagonisti alla scenografia.

Tutto però è ancora in fase di evoluzione e ogni volta potrebbe aggiungersi un nuovo elemento teatrale.

Non vogliamo spoilerare troppo per non togliere il gusto di vederlo dal vivo al Teatro Verdi.

Siete curiosi?

Il progetto #Inducci “Cultural and Creative Industries in Traditional Industrial Regions as Drivers for Transformation in Economy and Society” è finanziato dal Programma di cooperazione europeo Interreg Central Europe, promosso dalla Camera di Commercio di Padova e dal Teatro Stabile del Veneto, con la preziosa collaborazione del professor Fabrizio Panozzo dell’Università di Ca’ Foscari di Venezia.

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Il Teatro Mario Del Monaco alza il sipario
su scenari senza confini

In programma fino a dicembre 2021 tre opere liriche: Don Pasquale di Donizetti, L’Orfeo di Monteverdi e una Traviata in special edition due concerti con il pianista russo Grigory Sokolov e Dorothee Oberlinger e i Sonatori de la Gioiosa Marca

 

La stagione di prosa prende il via con Turandot di Pier Luigi Pizzi

Il Teatro Mario Del Monaco alza il sipario su scenari senza confini: Donizetti, Verdi e Monteverdi, ma anche Grigory Sokolov e Dorothee Oberlinger con i Sonatori de la Gioiosa Marca sono i protagonisti della stagione lirica e concertistica, presentata dal Comune di Treviso e dal Teatro Stabile del Veneto, che fino a dicembre 2021 animeranno il palcoscenico dello storico teatro trevigiano.

L’inaugurazione della stagione con il Don Pasquale di Donizetti

Come da tradizione è un’opera lirica ad inaugurare la nuova stagione del Teatro Mario Del Monaco: il 22 ottobre il Don Pasquale di Gaetano Donizetti, una co-produzione dei Comuni di Treviso, Padova, Bassano Del Grappa e Rovigo, debutta sul palcoscenico trevigiano nella versione diretta da Giuseppe Emiliani che per la sua messa in scena sceglie di far rivivere la vicenda di Don Pasquale negli “anni ruggenti” del Novecento, mettendo in evidenza quei caratteri di spensieratezza, bellezza e edonismo che il cinismo dei personaggi e la vivacità della musica sembrano evocare. Sul palco si alternano i due cast dei vincitori e dei finalisti della 49^ edizione del concorso internazionale per cantanti Toti Dal Monti, Adolfo Corrado (Don Pasquale), Giulia Mazzola e Rosalia Cid Tarrio (Norina), Matteo Guerzé e Pierpaolo Martella (Dottor Malatesta), Pietro Adaini (Ernesto) e Antonio Feltracco (un notaro), diretti assieme all’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta dal Maestro Giancarlo Andretta.

Il cartellone lirico concertistico

Il 6 novembre è la volta del primo concerto della stagione che vede protagonista un grande musicista della scena internazionale: il pianista russo Grigory Sokolov esegue nel programma scelto per la serata i pezzi della Kreisleriana op. 16 di R. Schumann e Preludi op. 23 di S. Rachmaninoff.

Il cartellone continua poi con Orfeo (11 novembre anteprima e 12 novembre), un progetto diretto da Roberto Zarpellon che, in occasione dei 700 anni dalla morte di Dante, vuole rende omaggio al sommo poeta portando in scena le analogie tra la divina commedia e l’opera di Claudio Monteverdi.

Il 26 novembre si esibiscono in concerto Dorothee Oberlinger e i Sonatori de la Gioiosa Marca con un repertorio che mescola diversi esempi di musica “notturna” della tradizione europea in un caleidoscopio di sinfonie che variano dal racconto di drammi d’amore notturni a tenere ninnenanne, dall’evocazione di fantasmi e uccelli della notte alla celebrazione della più Santa delle notti.

A chiudere il programma di questa prima parte di stagione sarà poi Let’s face the music and dance una special edition de La traviata di Giuseppe Verdi per la regia di Ivan Stefanutti (7 dicembre anteprima, 10 e 12 dicembre) con l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta e il Coro Lirico Veneto diretti dal Maestro concertatore e direttore d’orchestra Francesco Rosa.

I titoli della prosa  

Il 29 ottobre prende il via anche la stagione di prosa il cui cartellone, presentato dal nuovo direttore artistico del Teatro Stabile del Veneto Giorgio Ferrara, si apre con un originale adattamento della fiaba teatrale gozziana Turandot diretta dal regista e scenografo Pier Luigi Pizzi. Il programma prosegue poi fino a dicembre con la conferenza danzata di Cristiana Morganti Moving with Pina (14 nov) e con il nuovo adattamento della commedia goldoniana Il teatro comico (19>21 nov) diretto da Eugenio Allegri e interpretato da Giulio Scarpati. A partire da gennaio, poi, la seconda parte della stagione porta a Treviso attrici e attori della scena nazionale e veneta come Massimo Dapporto, Ottavia Piccolo, Paolo Pierobon, Luciano Roman, Valerio Mazzucato, Geppy Gleijeses e dal mondo della danza Alessandra Ferri e Massimo Murru e grandi registi quali Andrée Ruth Shammah, Yannis Kokkos, Valter Malosti, Michela Cescon e Serena Sinigaglia.

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Giorgio Ferrara
intervista su Robinson – Repubblica

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Irina Brook
Rassegna stampa

L’intervista rilasciata da Irina Brook, regista in residenza del Teatro Stabile del Veneto

 

La Repubblica – Robinson

Cosmogonia degli affetti

di Anna Bandettini (10 Apr 2021)

 

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IL TEATRO STABILE DEL VENETO CERCA UN MACCHINISTA TEATRALE

AAA macchinista teatrale cercasi. In questi giorni il Teatro Stabile del Veneto ha aperto un bando per la selezione di una risorsa con la qualifica di macchinista da impiegare presso il Teatro Verdi di Padova con un contratto a tempo determinato full time.

Il Macchinista sarà impegnato in tutte le attività riguardanti montaggio e smontaggio delle scene/attrezzature di spettacoli sia di produzione che di ospitalità, ed eventi vari anche di terze parti che si terranno nelle sedi del TSV. La persona selezionata verrà inserita all’interno del reparto tecnico che gestisce il Palcoscenico del Teatro Verdi attualmente coordinata da un Responsabile di Palcoscenico e sotto le direttive del Coordinatore del Teatro.

La scadenza del bando è prorogata al 26 ottobre. Scopri tutte le informazioni scaricando il bando

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Il Campiello Giovani al Teatro Goldoni!

Alle porte della serata finale della 59^ edizione del Premio Campiello, venerdì 3 settembre il Teatro Goldoni di Venezia entra nel vivo delle iniziative legate al prestigioso premio di Confindustria Veneto e accoglie l’evento “Note e Parole. Racconti in Musica”. Una serata di musica e letteratura nata dalla sinergia tra Campiello Giovani e CPM Music Institute, la scuola di Alta Formazione Artistica Musicale fondata e diretta da Franco Mussida, e resa possibile grazie alla collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto.

L’iniziativa vedrà la partecipazione degli scrittori finalisti della 26^ edizione del Campiello Giovani e di alcuni allievi del prestigioso istituto musicale in un laboratorio a più mani con lo scopo di trasformare gli elaborati letterari in musica. Un appuntamento unico, su invito, durante il quale una band composta da alcuni allievi dell’istituto musicale eseguirà dal vivo le composizioni nate dalla collaborazione tra i ragazzi di Writing&Production e i finalisti del Campiello Giovani, mentre gli attori del Teatro Stabile del Veneto Eleonora Panizzo e Andrea Bellacicco leggeranno alcuni estratti dai racconti.

L’evento, con la regia di Davide Stefanato, sarà presentato da Federico Basso e Davide Paniate e ospiterà inoltre un’esibizione di Franco Mussida, chitarrista, compositore e ricercatore nonché Presidente del CPM Music Institute, con il proprio inedito dal titolo “Il mondo in una nota”.

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Parte il Progetto InduCCI di Teatro d’Impresa!

CINQUE AZIENDE E CINQUE COMPAGNIE TEATRALI VENETE SPERIMENTANO IL TEATRO D’IMPRESA GRAZIE ALLA CAMERA DI COMMERCIO DI PADOVA E ALLO STABILE DEL VENETO

 

Antonio Carraro Spa,  Cast Bolzonella, La Meccanica, Luxardo Spa e Omp Engineering aprono le loro porte a Teatro Bresci, Zelda, La Piccionaia, Barabao, Teatri Off per innovare il racconto della propria attività e dei valori aziendali con dei percorsi drammaturgici e narrativi.

 

I laboratori avviati a luglio, nell’ambito del progetto europeo InduCCI, si

concluderanno nei prossimi mesi con la restituzione al pubblico di cinque

performance.

Luxardo Spa, una tra le più antiche distillerie d’Europa nate nel 1821, Antonio Carraro spa, azienda produttrice di trattori agricoli dal 1910, La Meccanica, impresa familiare che da sessant’anni realizza macchinari e impianti per la produzione di pellet, Omp Engineering, uno dei principali fornitori di Life Support System in Italia e in Europa e Cast Bolzonella, impresa che produce e distribuisce abbigliamento da lavoro e divise professionali.

Queste le aziende venete protagoniste insieme a cinque compagnie teatrali di un percorso sperimentale di drammaturgia d’impresa, promosso dalla Camera di Commercio di Padova e dal Teatro Stabile del Veneto, nell’ambito del progetto europeo InduCCI, finanziato dal Programma di cooperazione europeo Interreg Central Europe, per avvicinare le imprese creative e culturali a quelle della tradizione, e aiutare queste ultime a innovare la narrazione del proprio patrimonio industriale, dei valori, dei luoghi aziendali e delle risorse umane.

 

Le aziende, individuate attraverso una selezione pubblica indetta dalla Camera di Commercio di Padova, hanno da poco avviato la fase di incontro e conoscenza con le rispettive compagnie individuate dal Teatro Stabile del Veneto, per procedere poi da settembre con un vero e proprio lavoro di drammaturgia e costruzione di una restituzione al pubblico del percorso fatto che potrà coinvolgere oltre agli attori professionisti, anche il management e/o i lavoratori delle imprese stesse.

 

Ad affiancare la Luxardo Spa di Torreglia (PD), una delle poche società europee di alcolici ancora di proprietà della stessa famiglia, con 200 anni di storia, circa 50 dipendenti e che esporta le sue specialità in oltre 83 paesi diversi, Barabao Teatro, compagnia padovana di teatro di movimento e creazione composta da Ivan Di Noia, Cristina Ranzato e Romina Ranzato, famiglia di teatranti dal 1980 che affonda le proprie radici nell’arte popolare amatoriale, sempre attenta alle proposte per il pubblico dei più giovani e non solo.

Con la Antonio Carraro Spa storica azienda di Campodarsego, leader mondiale nella produzione trattori compatti per l’agricoltura specializzata e per il settore civile, con oltre 450 dipendenti tra la sede centrale e le filiali commerciali in Australia, Spagna, Francia e Turchia, la compagnia teatrale.

Zelda Teatro di Preganziol (TV) che con Filippo Tognazzo e numerosi collaboratori opera da 10 anni nella produzione, nella gestione e nell’organizzazione di eventi teatrali, culturali e aziendali.

La Meccanica, impresa familiare di Cittadella nata nel 1961 dall’intuizione di Ottorino Reffo, con 80 dipendenti e riconosciuta in tutta il mondo come eccellenza nella meccanica di precisione, lavorerà insieme alla compagnia teatrale professionali Teatro Bresci, nata nel 2009 dall’incontro di Anna Tringali, Giacomo Rossetto e Giorgio Sangati, tre teatranti veneti provenienti dal Teatro Stabile del Veneto e dal Piccolo Teatro di Milano.

La Omp Engineering, impresa familiare di terza generazione di Dueville nel vicentino, riconvertitasi dal settore dell’oreficeria a fine anni ’90 oggi rifornisce gli eserciti del Nord Europa di

dispositivi e impianti di Life support System, verrà affiancata da La Piccionaia, Centro di Produzione Teatrale con sede a Vicenza nata nel 1975 dopo che la famiglia Carrara di “artisti digiro” decide di fermarsi in provincia di Vicenza, mettendo a riposo il suo teatrino mobile, dando vita a progetto di diffusione del teatro nelle scuole, cominciando un lavoro di adattamento dei testi per un pubblico praticamente nuovo.

Con la Cast Bolzonella, azienda di Vigonza (Pd) nata nel 1970 e specializzata nella produzione di linee d’abbigliamento certificato, professionale ed elegante create su misura e personalizzate, lavoreranno gli attori della compagnia TOP – Teatri Off Padova, cooperativa che riunisce tre realtà teatrali padovane, TaleaTeatro, Amistad Teatro, Teatro Popolare di Ricerca, che condividendo una visione della cultura come “motore di sviluppo” e strumento di promozione sociale propongono spettacoli e rassegne, percorsi di formazione per ragazzi, giovani e adulti, ma anche per le imprese.

 

Il progetto:

InduCCI “Cultural and Creative Industries in Traditional Industrial Regions as Drivers for Transformation in Economy and Society” di cui la Camera di Commercio di Padova è partner per l’Italia, è finanziato dal programma Interreg Central Europe. Il progetto capitalizza i risultati raggiunti dal precedente progetto InduCult2.0 e punta a consentire alle regioni europee di tradizione industriale di mantenere la propria identità e persistenza grazie a innovazione economica e sviluppo sociale. In questo senso le Industrie Culturali e Creative, grazie alle loro strutturazione e pensiero innovativo possono svolgere un ruolo di forza motrice principale in entrambi i livelli di questa transizione. Con “InduCCI” le regioni partner di progetto* collaborano per affrontare congiuntamente la sfida della promozione delle “Industrie culturali e creative”, attraverso politiche, azioni di formazione e la creazione di un quadro generale di supporto, sviluppando azioni pilota per rafforzare il potenziale delle CCI quale attore economico innovativo e fattore chiave del cambiamento sociale.

In questo senso la Camera di Commercio di Padova da aprile 2018 sta organizzando una serie di iniziative mirate a valorizzare le imprese creative e culturali come fattore di sviluppo del tessuto economico, promuovendo la collaborazione tra imprese culturali e creative e imprese tradizionali, tra cui il progetto di storytelling e teatro d’impresa in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto.

 

 

*Partner del progetto InduCCI progetto:

CWE Società per lo sviluppo economico della città di Chemnitz – Germania – CAPOFILA

SACCI – Associazione Regionale delle industrie Culturali e Creative della Sassonia – Germania

Creative Region Linz& Alta Austria – Austria

Microregione Sokolov- East – Repubblica Ceca

Camera di Commercio di Padova – Italia

BSC, Business Support Centre L.t.d., Kranj – Slovenia

ARRSA – Agenzia per lo Sviluppo Regionale di Bielsko-Biała – Polonia

Stebo Competence Centre Community Development – Belgio

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Siglato il nuovo accordo Contratto Collettivo Aziendale del TSV

Affrontiamo la ripartenza solidali e coesi. L’accordo è una garanzia di stabilità per tutti i nostri lavoratori da qui a tre anni

Il presidente Beltotto

Firmato il nuovo Contratto Collettivo Aziendale del Teatro Stabile del Veneto. In questi giorni i vertici dello Stabile e i rappresentati delle tre sigle sindacali SLC CGIL, FISTEL CISL e UILCOM UIL hanno raggiunto il nuovo accordo destinato a regolare il trattamento retributivo e normativo quale fonte contrattuale di secondo livello, oltre a quanto previsto dal CCNL, per i 60 impiegati e tecnici dipendenti del Teatro presenti nelle sedi di Padova, Venezia e Treviso.

La regolamentazione dello smart working, l’istituzione di un fondo di ferie solidali, il piano di welfare e la definizione di un premio di risultato, incentrato su parametri di produttività quali numero di recite di produzione e alzate di sipario, sono alcuni tra i traguardi raggiunti a seguito della contrattazione di questi mesi. Una trattativa che si è svolta con l’obiettivo, condiviso da entrambe le parti, di mantenere un equilibrio tra la salvaguardia dei livelli economici della retribuzione dei dipendenti e il contenimento dei costi di un’azienda che sta provando a ripartire e che ambisce a tornare ad essere Teatro Nazionale nei prossimi tre anni.

Solidali e coesi. Così la famiglia del Teatro Stabile del Veneto si è affacciata alla ripartenza – ha affermato Giampiero Beltotto, presidente dello Stabile del Veneto –. Mentre lo scenario teatrale nazionale parla di scioperi e rotture tra i vertici di grandi enti culturali e le rappresentanze sindacali è con forte soddisfazione che guardo all’accordo raggiunto. Il nuovo contratto collettivo aziendale, che arriva dopo tre mesi intensi di mediazione e relazioni svolto in questi mesi con i sindacati, rappresenta una garanzia di stabilità per tutti i nostri lavoratori da qui a tre anni. Considero altresì positivo che il CCA guardi al mondo teatrale in generale inserendo tra i parametri di produttività anche il numero delle giornate recitative del personale artistico scritturato”

Le Segreterie di SLC CGIL, Fistel CISL e UILcom esprimono congiuntamente soddisfazione per il rinnovo del contratto collettivo aziendale del Teatro Stabile del Veneto, giunto al termine di un confronto complesso e articolato, ulteriormente complicato dal contingente contesto pandemico e dalle conseguenti ripercussioni sull’interno settore dello spettacolo. Il nuovo integrativo ha raggiunto gli auspicati obiettivi di inclusività e difesa del reddito e nel suo insieme (cfr. articolo sulle Ferie Solidali per gravi patologie) si pone come colonna portante di una contrattazione solidale.”

 

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Accordo tra Stabile del Veneto e Arteven

Delibera della Giunta Regionale istituisce la piattaforma veneta di promozione culturale per il teatro

Il presidente Beltotto: “Un passo in avanti per il dialogo tra cultura, istituzioni e privati”

Questa mattina la Giunta Regionale ha approvato la delibera di accordo tra Teatro Stabile del Veneto e Arteven, siglato nel luglio 2020 prima della chiusura dei teatri, pietra angolare di una nuova fase della gestione teatrale in Veneto che spalanca le porte al dialogo e alla collaborazione tra cultura, istituzioni e privati.

Accolgo con grande soddisfazione la delibera della Giunta Regionale – ha dichiarato Giampiero Beltotto, presidente del Teatro Stabile del Veneto –. Si tratta di un passo in avanti verso la costituzione di un soggetto unitario che consenta al mondo della cultura di interloquire con le esigenze dei privati. Sono grato al Presidente della Regione Luca Zaia, all’assessore Cristiano Corazzari e al consigliere Alberto Villanova (nella scorsa legislatura presidente della commissione cultura del Consiglio Regionale), che fin dall’inizio hanno creduto in questo progetto di un’unica piattaforma che punta alla condivisione degli spazi teatrali e delle piazze nel rispetto dei singoli ruoli”.

L’accordo prevede la collaborazione tra Teatro Stabile del Veneto e Arteven nello sviluppo dell’intero settore teatrale in Veneto: lo Stabile per la produzione degli spettacoli, Arteven per la distribuzione. Promotrice di questo accordo è stata fin dall’inizio la Regione Veneto, cui spetterà il compito di vigilare sulla corretta esecuzione del rapporto.

Uno dei punti cardine è la costruzione di una piattaforma attraverso cui verranno messi a disposizione gli spazi pubblicitari e promozionali presenti nei teatri del territorio regionale. Ma non di sola pubblicità si tratta. L’accordo, infatti, prevede anche una maggiore collaborazione tra le due istituzioni nella programmazione delle produzioni attraverso un tavolo annuale di concertazione degli eventi.

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Gabriele Vacis, Cinzia Zanellato e Matricola Zero
per il laboratorio di teatro in carcere

Casa di Reclusione “Due Palazzi”: Gabriele Vacis, Cinzia Zanellato con gli attori della Compagnia Matricola Zero per il laboratorio di teatro in carcere con i detenuti dell’alta sicurezza  

Il percorso di formazione è organizzato dal Teatro Stabile del Veneto nell’ambito del progetto Per Aspera ad Astra

«Non può esserci giustizia dove c’è abuso, non può esserci rieducazione dove c’è sopruso» parole, queste pronunciate dal premier Mario Draghi dopo la visita al carcere di Santa Maria Capua Vetere, imprescindibili anche per il Teatro Stabile del Veneto che proprio in questi giorni è impegnato in un progetto di formazione presso la Casa di Reclusione “Due Palazzi”. A lavorare con i detenuti dell’alta sicurezza del carcere padovano sono il regista Gabriele Vacis, Cinzia Zanellato e gli attori della compagnia Matricola Zero per un laboratorio teatrale che mette al centro tematiche come la relazione, l’ascolto e la fiducia e in cui il teatro diventa il mezzo attraverso cui esplorare le proprie potenzialità e il proprio modo di stare con gli altri.

Il progetto organizzato dallo Stabile del Venetgo si inscerisce nel più ampio programma nazionale Per Aspera ad Astra promosso da Carte/Blanche Compagnia Teatrale della Fortezza di Volterra e sostenuto da Acri con Fondazione Cariparo e giunto ormai alla sua quarta edizione. Nel corso del laboratorio che, oltre alla presenza eccezionale di Vacis per le giornate dal 14 al 16 luglio con un focus dedicato all’azione del camminare, è tenuto dagli attori di Matricola Zero Maria Celeste Carobene, Alice Centazzo, Marco Mattiazzo, Federica Chiara Serpe e Leonardo Tosini nel ruolo di formatori teatrali, si arriverà alla realizzazione di una drammaturgia originale con il coinvolgimento dei detenuti.

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un Sogno in Tempesta

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Misura per misura
Andrea Chiodi dirige lo spettacolo finale dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni

Angela Dematté adatta e traduce Misura per misura, lo spettacolo finale dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni diretto da Andrea Chiodi che debutterà sul palco del Verdi di Padova.

L’opera di William Shakespeare, prodotta dal Teatro Stabile del Veneto, anima la stagione estiva padovana dal 12 al 17 luglio

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Il primo incontro con il pubblico in sala, l’emozione di debuttare finalmente dal vivo, il confronto con gli spazi di un grande palcoscenico come quello del Teatro Verdi di Padova, per gli allievi dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni, giunti ormai al termine del percorso di formazione triennale, è arrivato il momento di andare in scena: dal 12 al 17 luglio i sedici giovani attori diretti dal regista Andrea Chiodi debuttano sul palcoscenico del teatro padovano nell’ambito della Stagione Estiva Offtopic con lo spettacolo Misura per misura di William Shakespeare nella versione adattata e tradotta da Angela Dematté per il Teatro Stabile del Veneto.

Un’occasione per gli allievi dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni, parte del Modello TeSeO Veneto – Teatro Scuola e occupazione nato dall’accordo di programma tra la Regione Veneto e il Teatro Stabile del Veneto in partnership con l’Accademia Teatrale Veneta, di esplorare un testo importante, fatto di grandi temi, domande e pensieri. In Misura per misura il perfido consigliere Angelo, magistrato falsamente incorruttibile che regge la città di Vienna durante l’assenza del Duca Vincenzo, condanna a morte il giovane Claudio con l’accusa di aver sedotto una fanciulla. Quest’ultimo potrà ottenere la grazia soltanto a patto che sua sorella Isabella gli si conceda per una notte.

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Anche il TSV nel cartellone della 73 Estate Teatrale Veronese

La settantatreesima edizione dell’Estate Teatrale Veronese presenta, dal 20 giugno al 18 settembre, un ricco programma di teatro, danza e musica che confermano Verona un punto di riferimento nel panorama culturale nazionale. Per le co-produzioni dello Stabile del Veneto tre debutti in prima nazionale: Amleto di e con Paolo Rossi, Sogno di una notte di mezza estate diretto da Giorgio Sangati e Il teatro comico con Giulio Scarpati per la regia di Eugenio Allegri.

Il programma della settantatreesima edizione, a cura del direttore artistico, Carlo Mangolini, propone, dal 20 giugno al 18 settembre, un cartellone ricco e variegato, che annovera, fra gli ospiti, per il teatro Paolo Rossi, Filippo Nigro, Serena Sinigaglia, Alessandro Preziosi, Sotterraneo, Giulio Scarpati, Fabrizio Arcuri, Sonia Bergamasco diretta da Jan Fabre, Paolo Calabresi, Ettore Bassi, per la musica Raphael Gualazzi, Paolo Fresu, Antonella Ruggiero, La Rappresentante di Lista, Giovanni Lindo Ferretti, Extraliscio, Stefano Bollani, Budapest Mav Symphony Orchestra con Alessandro Preziosi, per la danza Michele Di Stefano, Chiara Frigo e Silvia Gribaudi.

La programmazione dedicata al TEATRO si suddivide in due sezioni, il FESTIVAL SHAKESPEARIANO, nucleo centrale del festival, in un impasto di linguaggi che alterna l’indagine dei testi originali alla rilettura drammaturgica, l’utilizzo dei codici del teatro popolare ai nomi più amati dal grande pubblico, e SETTEMBRE CLASSICO.

Il cartellone del Festival Shakespeariano prevede 6 titoli al Teatro Romano e 2 al Lapidario Maffeiano, seguendo un’ideale dialogo tra spettacolo e sistema museale cittadino. Nella magnificenza del Teatro Romano si alternerà la funambolica versione di AMLETO (Prima nazionale, venerdì 2 e sabato 3 luglio), firmata e guidata dall’incontenibile estro di Paolo Rossi, in un mix di musica, cabaret e commedia dell’arte, al SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE (Prima nazionale, giovedì 8 e venerdì 9 luglio) diretto da Giorgio Sangati, un allestimento di impianto più tradizionale, seppur con gusto contemporaneo, animato da un gruppo di giovani e talentuosi interpreti capitanati da Luciano Roman, Sandra Toffolatti e Valerio Mazzuccato. Si prosegue con un originale progetto ideato da Fabrizio Arcuri che mescola cinema, musica e teatro dal titolo THE MISTERY OF HAMLET (Prima nazionale, lunedì 12 luglio). Alla proiezione del film muto Hamlet con la magnetica Asta Nielsen, si affiancherà la colonna sonora originale eseguita dal vivo da un ensemble d’eccezione che riunisce musicisti provenienti dagli Afterhours, Verdena e Teatro degli Orrori, il tutto attraversato dalla voce inconfondibile di Filippo Nigro. Per gli ultimi due appuntamenti al Teatro Romano da un lato si torna a intrattenere il pubblico, grazie ad una versione delle ALLEGRE COMARI DI WINDSOR(martedì 20 luglio) tra teatro e musica curata da Serena Sinigaglia per la compagnia ATER, dall’altro viene recuperata la forma monologo da un protagonista indiscusso del teatro italiano come Alessandro Preziosi alle prese con un OTELLO (martedì 27 luglio), visto dalla parte di Cassio. Il festival andrà ad abitare poi il giardino del Museo Lapidario Maffeiano, con l’originale riscrittura per attori e burattini di TITUS (Prima nazionale da giovedì 22 a domenica 25 luglio), prodotta dal Teatro Stabile di Verona che vede protagonista Bob Marchese, e con SHAKESPEAROLOGY (lunedì 26 luglio) di Sotterraneo, che darà la parola al bardo in persona per una confessione fuori dagli schemi. Come da tradizione il Teatro Romano ospiterà infine un titolo del ricchissimo repertorio goldoniano: IL TEATRO COMICO (Prima nazionale, martedì 24 agosto) con protagonista Giulio Scarpati diretto da Eugenio Allegri per le compagnie professionali venete riunite sotto la sigla PPTV.

Informazioni. Approfondimenti sul sito www.estateteatraleveronese.it, sulla pagina Facebook, sul canale Youtube, sui profili Instagram e Twitter dell’Estate Teatrale Veronese.

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TREVISO GIOIOSAETAMOROSA alza il sipario

La kermesse di teatro contemporaneo pronta al debutto in città

GIOIOSAETAMOROSA alza il sipario dall’8 al 11 luglio a Treviso

Festival diffuso e condiviso: dagli spettacoli al Teatro Comunale Mario Del Monaco ai laboratori, dalle performance in città agli incontri con gli artisti per la promozione delle arti performative e il rilancio del settore teatrale

Nella Treviso che si conferma sempre più città partecipata, fucina creativa e capitale dei festival, alza il sipario“GIOIOSAETAMOROSA – Treviso Contemporary Theater Festival”, rassegna di teatro contemporaneo in programma dall’8 al 11 luglio. Presentato oggi, mercoledì 23 giugno, nella sede municipale di Ca’ Sugana, il ricco cartellone di appuntamenti della kermesse: una quattro giorni tra spettacoli al Teatro Mario Del Monaco, laboratori, performance e incontri con gli artisti in città che trasformeranno Treviso in un vero e proprio palcoscenico diffuso e aperto a tutti. Promozione delle arti performative con il coinvolgimento attivo della cittadinanza e rilancio del settore teatrale con attenzione ai giovani talenti della scena veneta, questi gli obiettivi della manifestazione ideata dal Comitato Teatro Treviso, con il patrocinio della Provincia di Treviso e del Comune di Treviso, in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto, TemaCultura, Progetto Giovani, e con il sostegno di Lions Club Treviso Host e Banca Etica.

Creatività, aggregazione, comunità, inclusione, valore artistico e professionale dei lavoratori dello spettacolo. Saranno questi i nodi al centro dell’azione scenica che, dall’8 al 10 luglio, vedrà protagonista il capoluogo della Marca per “GIOIOSAETAMOROSA – Treviso Contemporary Theater Festival”. Un cartellone di eventi diffusi, parte della programmazione 2021 di “Estate incantata”, per portare la rappresentazione teatrale contemporanea dentro e fuori i luoghi dello spettacolo, per unire artisti e pubblico, generare nuove idee e relazioni, celebrare la vita, la gioia e l’amore.

Spazio scenico centrale attorno al quale si snoderà la rassegna e fondale dell’apertura ufficiale del festival, in programma giovedì 8 luglio alle 19.30, il Teatro Mario del Monaco, ospiterà la rappresentazione di tre spettacoli di altrettante realtà affermate ed emergenti della produzione teatrale contemporanea, scelte in base alla qualità e all’adesione al tema portante del festival, la gioia e l’amore, anche attraverso una call aperta agli artisti emergenti veneti. Dalla parabola delle relazioni amorose rappresentata da “Tomato Soap”, spettacolo di e con Ariela Maggi e Giulio Canestrelli (produzione a cura di Manimotò), in programma venerdì 9 luglio alle 21.00, al ritratto di due giovani pieni di sogni, dubbi e aspirazioni, che non hanno ancora fatto l’amore di “A+A Storia di una prima volta” di Giuliano Scarpinato e Gioia Salvadori con Emanuele Del Castillo e Beatrice Casiroli (produzione a cura del CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia), in scena sabato 10 luglio alle 21.00, fino alla pièce corrosiva sulle logiche del maschilismo e del razzismo in scena con “Siede la Terra”, di e con Francesco D’Amore e Luciana Maniaci (produzione a cura di Maniaci D’Amore Kronoteatro), sul palco del Teatro Comunale domenica 11 luglio alle 20.30.

Ingresso agli spettacoli nel rispetto delle norme anti-contagio. Costo 5 euro. Prenotazione biglietti sul sito www.gioiosaetamorosa.it

Già in corso i processi creativi e i laboratori teatrali aperti alla cittadinanza, che vedranno nelle quattro giornate del festival tre restituzioni pubbliche a ingresso gratuito. Si parte all’insegna dello spettacolo partecipato e d’inchiesta, in occasione della serata di apertura del festival, giovedì 8 luglio, alle 20.30, al Teatro Mario del Monaco con la performance finale di “sogniAMO”, risultato delle interviste sui sogni e le esperienze oniriche dei trevigiani realizzate grazie al Concorso di idee “SediciTrenta 2021” promosso dal Comune di Treviso, Assessorato Partecipazione e Istruzione e da Progetto Giovani.

Focus sulla drammaturgia “glocal” con la mise en éspace di “incrociAMO” sul palco del Teatro La Stanza, sabato 10 luglio alle 18.30, atto unico su due personaggi della scena teatrale mondiale, legati una relazione affettiva, che si incrociano a Treviso, esito del laboratorio di scrittura rivolto alla cittadinanza e realizzato in collaborazione con Tema Cultura.

Non solo autori o comparse, ma veri e propri attori protagonisti della scena, i cittadini percorreranno inoltre le strade della città per la performance itinerante “esploriAMO”, in programma da venerdì 9 a domenica 11 luglio, durante tutta la giornata. Restituzione dell’omonimo processo creativo, la promenade performance, condurrà i partecipanti dai pressi del Liceo Canova al Teatro Comunale lungo il filo conduttore nel quale si intrecciano le voci di Cae de Oro e quelle del Terraglio, distretti a luci rosse della Treviso del passato e del presente.

Con “ciacoliAMO”, spazio anche agli incontri in presenza con gli artisti e le compagnie ospiti. Sette appuntamenti gratuiti all’Osteria Arman, per discutere, appassionarsi, confrontarsi sul teatro e per il teatro nel clima conviviale di uno dei locali storici della città. Gli incontri aperti al pubblico, in programma per ciascuna delle giornate del Festival, vedranno la partecipazione, tra gli altri, dell’attrice, ricercatrice e autrice udinese Giuliana Musso (venerdì 9 luglio, dalle 22.30) e del noto attore e regista trevigiano Mirko Artuso (sabato 10 luglio, dalle 22.30), così come dei ragazzi in PCTO (alternanza scuola lavoro) del Liceo delle Scienze Umane – Istituto Canossiano Madonna del Grappa e dei giovani studenti universitari coinvolti nel processo creativo “commentiAMO”, realizzato in collaborazione con Progetto Giovani di Treviso.

SCARICA IL PROGRAMMA

Scopri tutto sul Festival >> www.gioiosaetamorosa.it

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CortinAteatro 2021
Musica, spettacoli e grandi ospiti

MUSICA, SPETTACOLI E GRANDI OSPITI PER L’ESTATE DELLA REGINA DELLE DOLOMITI

La rassegna, coorganizzata dal Comune di Cortina d’Ampezzo e dall’associazione Musincantus, si svolgerà dal 17 luglio al 10 settembre e vede la collaborazione dei maggiori operatori culturali veneti: Teatro Stabile del Veneto, Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, Teatro Sociale di Rovigo, OPV – Orchestra di Padova e del Veneto.

 

Quest’anno si moltiplicano i generi musicali proposti e gli appuntamenti: sarà il jazz del grande trombettista Fabrizio Bosso ad inaugurare il programma musicale, per proseguire con l’inedito trio formato dal tenore Fabio Sartori, dal basso Riccardo Zanellato e dall’attrice Lella Costa protagonisti dell’Omaggio a Giuseppe Verdi.

 

Grande attesa anche per i Royal Fireworks di Handel, spettacolare concerto sulle Cinque Torri con l’orchestra Filarmonica italiana diretta da Beatrice Venezi, Il barbiere di Siviglia in forma scenica con un nuovo allestimento di CortinAteatro e VivaVoce Summertime.

Due gli appuntamenti con il teatro, entrambi coproduzioni del Teatro Stabile del Veneto: La bisbetica domata e Romeo e Giulietta l’amore è saltimbanco. Non mancano le iniziative dedicate ai ragazzi e le masterclass per giovani musicisti e cantanti.

CortinAteatro, la stagione concertistica e teatrale ampezzana coorganizzata dal Comune di e Cortina d’Ampezzo e dall’associazione Musincantus con la collaborazione del Teatro Stabile del Veneto, torna ad allietare l’estate della Regina delle Dolomiti: dal 17 luglio al 10 settembre la seconda edizione estiva prevede 16 appuntamenti all’insegna della multidisciplinarietà, tra musica – dalla lirica al jazz, dal teatro musicale all’esibizione corale a cappella – e teatro, con spettacolari adattamenti site specific.

 

È tradizione – ha introdotto Cristiano Corazzari, assessore alla cultura della Regione del Venetoche le iniziative di CortinAteatro vengano presentate presso la sede della Regione del Veneto per poi prendere la strada delle Dolomiti Patrimonio UNESCO, a conferma dell’importanza della condivisione e dell’amore per questa nostra meravigliosa terra che è il Veneto. Una stagione concertistica e teatrale, quella ampezzana, che fra l’altro rientra nel calendario di RetEventi Cultura Veneto, e nello specifico RetEventi della Provincia di Belluno. Progetto fortemente voluto dalla Regione del Veneto, nella convinzione che sia fondamentale lavorare in una logica di rete. Una seconda edizione, resa possibile grazie all’impegno dell’Associazione Musincantus, del Comune di Cortina e del Teatro Stabile del Veneto, che aggiunge valore e contenuti alla cultura e alla storia del Veneto, oltre a promuovere e valorizzare il patrimonio culturale e locale.

 

CortinAteatro è progetto rivolto a target diversi, dai residenti al pubblico internazionale, dai cultori ai neofiti, dagli adulti ai bambini, con un’attenzione particolare all’intrattenimento educativo. Obiettivo fondamentale di tutta la programmazione è la creazione di una stagione capace di interagire ed integrarsi con l’offerta turistico – culturale della città.

Quest’anno – spiega Edoardo Bottacin, presidente di Musincantus e direttore artistico di CortinAteatrola relazione con il territorio si è ulteriormente intensificata e sono nate nuove importanti collaborazioni, come quella con l’Istituto statale d’arte Val Boite di Cortina d’Ampezzo per la realizzazione degli elementi per l’allestimento delle vetrine del corso principale della città ispirati all’opera “Il Barbiere di Siviglia”, o quella con il TEDx Cortina, evento che inaugureremo con l’esibizione di Danilo Stagni, primo corno solista della Scala e docente della nostra Masterclass di corno, realizzata in coproduzione con la Festa delle Bande di Cortina. Non mancano inoltre le coproduzioni con le realtà venete, tra i nuovi ingressi il Teatro Sociale di Rovigo – Teatro Di Tradizione e l’Orchestra Machiavelli di Verona.

 

Dopo mesi in cui siamo stati privati di contatti e di emozioni, torna la cultura nell’estate ampezzana. – dichiara Gianpietro Ghedina, sindaco di Cortina d’Ampezzo – CortinAteatro è un altro punto messo a segno dalla mia amministrazione, alla continua ricerca di nuovi progetti culturali in grado di attirare la sensibilità di grandi nomi dell’arte. Un progetto di prestigio nato da sinergie vincenti e ormai consolidate: il Comune di Cortina d’Ampezzo, l’associazione culturale Musincantus ed il Teatro Stabile del Veneto, insieme per celebrare l’incomparabile bellezza della Regina delle Dolomiti attraverso il linguaggio dell’arte, della musica e del teatro. La cornice delle Dolomiti Patrimonio UNESCO si conferma palcoscenico ideale per eventi di calibro internazionale rivolti a tutti, cittadini, ospiti, visitatori, grandi e piccini. La rassegna estiva di CortinAteatro è parte del nostro “ben ritrovati”, un nuovo modo per accogliervi e tornare a nutrire l’anima di bellezza”.

 

“La ripresa di una rassegna multidisciplinare come questa è una notizia che ci rende davvero felici – dichiara Giampiero Beltotto, presidente del Teatro Stabile del Veneto-. Assieme alla riapertura dei teatri nelle nostre città, non possiamo che essere soddisfatti di poter tornare a far girare le nostre produzioni per animare luoghi come la Regina delle Dolomiti. Grazie alla fiducia e al riconoscimento della Regione e del Comune di Cortina il Teatro Stabile del Veneto torna a svolgere il proprio ruolo al servizio del territorio”.

SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO

I biglietti sono in vendita da oggi su Vivaticket.com, all’Infopoint e alla Cooperativa di Cortina.

Info: musincantus.it

 

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Al via per Sottocasa, fiabe, clown e burattini tra terra e laguna

 

 

I Racconti animati di e con Susi Danesin hanno inaugurato questo pomeriggio nel parco Rodari di Chirignago la rassegna “Sottocasa. Il Teatro nelle Città”, ideata dal Comune di Venezia e dal Teatro Stabile del Veneto. Un progetto che permette di trasformare qualsiasi spazio in un teatro, di aprire alla comunità luoghi ovunque collocati per accogliere cultura e socialità, di scoprire squarci insoliti della città capaci di ospitare un pubblico multigenerazionale, dai bambini agli anziani e soprattutto di recuperare la tradizione orale veneta del “Filò”, rintracciando la memoria di un’epoca in cui era essenziale vivere esperienze di condivisione.

Dopo un lungo inverno passato in casa, lo spettacolo dal vivo, oggi più che mai, per rimanere vitale ha bisogno di incontrare la gente, di creare comunità, riattivando anche quelle zone periferiche solitamente escluse dai principali circuiti culturali ed artistici, concentrati maggiormente nei centri storici. Per questo la collaborazione tra lo Stabile del Veneto e l’Amministrazione comunale si rinnova per il terzo anno consecutivo portando a Chirignago, Mestre, Campalto, Pellestrina, Burano, Giudecca, Gazzera e Favaro Veneto tre spettacoli pensati per i bambini e le loro famiglie che trascorreranno 12 serate estive in compagnia dei personaggi delle fiabe, burattini e clown.

“Sono orgogliosa d’inaugurare oggi la serie di spettacoli che allieterà grandi e piccini durante quest’estate. – ha dichiarato l’assessore alla Promozione del territorio, Paola MarAnche quest’anno ritorna Sottocasa. Il Teatro nelle Città, la manifestazione che segue le linee dettate da questa Amministrazione di portare gli eventi culturali anche fuori dalle tradizionali sedi istituzionali. È un piacere vedere realizzati spettacoli teatrali in ambiti molto spesso anche particolari. La cultura va sotto casa e, in un periodo come questo, penso non ci possa essere indicazione migliore”.

Con il teatro che riprende anche fuori dalle storiche sale, la città torna finalmente a vivere – ha dichiarato il presidente del Teatro Stabile del Veneto, Giampiero Beltotto –. Sono grato al Comune di Venezia e al Sindaco Brugnaro per la fiducia dimostrataci con il rinnovo, per il terzo anno di fila, di una rassegna di qualità come Sottocasa, pensata per portare la cultura in tutti gli angoli della città e renderla a disposizione di tutti, a partire dai più piccoli”.

La rassegna, promossa nell’ambito del progetto “Estate 2021. Musica, teatro, sport e cinema tra terra e laguna” proporrà al pubblico tre titoli: Racconti animati  di e con Susi Danesin che aprirà il cartellone;  Burattini al parco di e con Lucia SchieranoFili-Lis-Siamo con Susi Danesin e Isabella Moro.

Gli spettacoli sono a ingresso libero.

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Il Teatro Verdi
Stagione estiva con i giovani talenti

Dal 28 giugno al 31 luglio sei spettacoli prodotti e coprodotti dal Teatro Stabile del Veneto animeranno le serate estive della città patavina

Abitare lo specchio di Alessandro Businaro

Misura per misura di Andrea Chiodi

No Look di Matricola Zero

I pettegolezzi delle donne di Giuseppe Emiliani

Tutta la vita di Amor Vacui

Operette morali di Giorgio Sangati

Sei titoli interpretati, scritti e diretti da giovani talenti per ritornare a condividere il piacere di guardare uno spettacolo dal vivo in teatro. È l’obiettivo del cartellone estivo del Teatro Verdi di Padova che a partire dal 28 giugno fino al 31 luglio 2021 riaprirà le sue porte per accogliere il pubblico della città dopo i mesi di chiusura dovuti all’emergenza sanitaria. Una rassegna di spettacoli prodotti e coprodotti dal Teatro Stabile del Veneto in collaborazione con registi e compagnie emergenti del territorio e la partecipazione degli attori della Compagnia Giovani e del terzo anno dell’Accademia Carlo Goldoni, parte del Modello TeSeo Veneto – Teatro Scuola e Occupazione, nato dall’accordo di programma tra lo Stabile del Veneto e la Regione Veneto.

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Teatro e formazione
Inizia il laboratorio di specializzazione sulla maschera femminile

Due docenti d’eccezione Enrico Bonavera e Giorgio Bongiovanni per il laboratorio di specializzazione sulla maschera femminile organizzato dal Teatro Stabile del Veneto

Il corso di 80 ore è ideato in collaborazione con il Museo Internazionale della Maschera Amleto e Donato Sartori e il Centro Maschere e Strutture Gestuali di Abano Terme, nell’ambito del Modello Te.S.eO Veneto.

Nella storia del teatro e della Commedia dell’Arte, in particolare, il ruolo della maschera è sempre stato associato a una personalità maschile, pochissime, se non rare sono le maschere femminili e al femminile. Da qui l’idea del Teatro Stabile del Veneto di promuovere un laboratorio di specializzazione teorico/pratico per lo studio e la sperimentazione della Maschera Teatrale e Maschere Femminili, che in queste settimane è in corso nelle sedi del Museo Internazionale della Maschera Amleto e Donato Sartori, e del Centro Maschere e Strutture Gestuali di Abano Terme (PD) con ospiti due docenti d’eccezione Enrico Bonavera, Giorgio Bongiovanni. Protagonisti dell’ “Arlecchino servitore di due padroni” di Giorgio Strehler, spettacolo diventato leggenda, Bonavera e Bongiovanni sono due tra i massimi esperti della Commedia dell’Arte del panorama italiano.

Promosso nell’ambito del Modello Te.S.eO. Veneto – Teatro Scuola e Occupazione, il programma di formazione teatrale per giovani talenti del territorio nato dall’Accordo di Programma tra la Regione del Veneto e il Teatro Stabile del Veneto, in partnership con Accademia Teatrale Veneta, il laboratorio di 80 ore vede coinvolti 12 giovani partecipanti con conoscenze teatrali e pedagogiche. Il laboratorio si propone di fornire la storia, la drammaturgia e le tecniche principali nell’uso della maschera teatrale dalle origini ai tempi nostri, con particolare enfasi sulla maschera della Commedia dell’Arte e sperimentazione della Maschera Femminile.

A guidare i ragazzi nelle ore di laboratorio Paola Pizzi Sartori direttrice del Museo Internazionale della Maschera Amleto e Donato Sartori, docente e autrice di vari articoli, saggi e testi sulla storia della maschera teatrale e rituale, dalle origini ai giorni nostri; Sarah Sartori, artista e direttrice del Centro Maschere e Strutture Gestuali, che porta avanti l’arte della famiglia, iniziata dal nonno Amleto e proseguita negli anni dai genitori Donato e Paola; Walter Valeri, poeta, scrittore e drammaturgo con Master in drammaturgia presso l’ART Institute della Harvard University dove ha insegnato per sette anni e successivamente al Boston Conservatory, è stato inoltre assistente personale del premio Nobel Dario Fo e Franca Rame dal 1980 al 1995.

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SEMIFINALI 10 GIUGNO
CONCORSO “Toti Dal Monte” 2021

Prove Duetti 10.00 – 13.00

Audizioni Duetti 16.00 – 17.30

 

Abbinamenti Duetti

Norina – Don Pasquale (Corlianò)

CID TARRIO CORRADO
MAZZOLA NEŽIĆ
SOLODOVNIKOVA CORRADO
VITALE NEŽIĆ

 

Norina – Ernesto (Gambardella)

BOLCATO TUPPO
DE LUCA LEE
ULLOA HERNANDEZ TUPPO

 

Norina – Ernesto (Brandolini)

PIERUCCI OU
ROUSSEAU SPINELLI

 

Duetti

 

NORINA/DON PASQUALE

Atto III         Recitativo Vediamo: alla modista cento scudi

1 (Allegro) Signorina, in tanta fretta … A non mettermi al cimento … schiaffo

4 (Larghetto) È finita, don Pasquale, … È duretta la lezione

6 (Allegro) Parto adunque … Parta pure …

(Vivace) Via, caro sposino … Divorzio

 

NORINA/ERNESTO

Notturno, Duetto Tornami a dir che m’ami

___________________________________________________________________________________________________________

Per la prova semifinale del 10 giugno NON sono convocati i candidati nel ruolo di Dottor Malatesta e Un Notaro:

CERANTOLA

DAZZINI

FEDERICI

GUERZÈ

HERNANDEZ RAMIREZ

INGRASCIOTTA

LASHKIN

MALAGOLA

MARTELLA

MATURANA CORONADO

TORCASO

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Concorso Toti Dal Monte
Treviso si riempie di musica

Arrivati questa mattina al Teatro Mario Del Monaco i 107 cantanti lirici ammessi alle audizioni della 49ma edizione del concorso internazionale promosso dal Teatro Stabile del Veneto e Comune.

Sabato 12 giugno la finale aperta al pubblico presentata da Eleonora Daniele. Per prenotare il proprio posto CLICCARE QUI o recarsi in biglietteria del Teatro Del Monaco.

Arrivano da 20 paesi del mondo i 107 cantanti lirici ammessi alle audizioni della 49ma edizione del concorso internazionale Toti Dal Monte e che da oggi fino al 12 giugno animeranno gli spazi della città di Treviso e del Teatro Mario Del Monaco. Ad accoglierli questa mattina nella sala del Teatro comunale, nel rispetto delle norme di sicurezza anticontagio, il sindaco Mario Conte e il direttore artistico del Teatro Del Monaco Stefano Canazza.

Un ritorno alla normalità, dopo i mesi di chiusure e isolamento legate all’emergenza sanitaria, per la città della Marca che grazie al potere della cultura e della musica ospiterà per una settimana i numerosi artisti che in massa hanno risposto al bando promosso dal Teatro Stabile del Veneto e dall’Amministrazione comunale, e che sono stati scelti dopo una fase di preselezione tra 247 candidature arrivate da 36 paesi diversi, un record nella storia del Toti Dal Monte.

La commissione internazionale di alto profilo presieduta dal maestro Giorgio Benati e composta da Mariella Devia, Evamaria Wieser, Roberto Scandiuzzi, Giancarlo Andretta, Federico Faggion, Luigi Puxeddu e Stefano Canazza, valuterà durante la settimana i cantanti ammessi per poi decretare nella serata finale del 12 giugno, ore 18.00, i vincitori, durante un grande evento gratuito aperto al pubblico e presentato dalla conduttrice Rai e giornalista Eleonora Daniele e con la partecipazione straordinaria dell’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta.

Così il sindaco Mario Conte: «Qui al Teatro Del Monaco si respira un’aria fantastica. Treviso vuole ripartire dalla musica lirica che ha sempre portato in alto il nome della Città attraverso interpreti straordinari. Sono contento ed emozionato: in questi giorni si esibiranno talenti della musica per questo concorso che può diventare – e lo sarà sicuramente – un’opportunità e un’esperienza di vita. È inoltre un grande onore avere una commissione composta da artisti di fama internazionale che sapranno sicuramente valorizzare i migliori interpreti. Visto il livello dei partecipanti avranno un compito difficilissimo

«Si prospetta un’edizione da record per il 49mo Toti Dal Monte, che grazie al lavoro dell’Amministrazione comunale e allo Stabile del Veneto è rinato – commenta Stefano Canazza – Tra le novità oltre all’elevato numero di concorrenti, anche la Prova finale che per la prima volta si svolgerà con un’Orchestra sinfonica ad accompagnare i finalisti. Ad arricchire la serata, che per la prima volta dopo le chiusure dei teatri, sarà aperta al pubblico, la presenza di Eleonora Daniele, alla quale sono grato per aver accolto l’invito

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LE CONGRATULAZIONI DELLA POLITICA PER IL PROSSIMO INGRESSO DI ASSINDUSTRIA VENETOCENTRO TRA I SOCI DEL TEATRO STABILE DEL VENETO

“Il Veneto si dimostra ancora una volta una grande terra, dove l’impresa incontra la cultura e l’ingresso dell’Associazione degli imprenditori di Padova e Treviso come socio sostenitore del Tetro Stabile del Veneto in tal senso è un segnale molto significativo di sensibilità del nostro mondo produttivo che io non posso che salutare positivamente, elogiando chi l’ha resa possibile”.

Così l’Assessore regionale allo sviluppo economico Roberto Marcato commenta l’annuncio dell’ingresso di Assindustria Venetocentro, che raggruppa gli imprenditori delle province di Padova e Treviso, tra i soci sostenitori del Teatro Stabile del Veneto.  “Il Teatro Stabile del Veneto – sottolinea infine Marcato – è un’eccellenza che valica i confini regionali e si afferma a pieno titolo in campo nazionale. Tanto più che la stagione in programma è di altissimo livello e questo connubio fra mondo dell’impresa e dell’economia non potrà che valorizzarne le potenzialità in una stagione che punta ad un rilancio reale a partire anche dagli eventi culturali di eccellenza. Tutto ciò a dimostrazione, ancora una volta, della straordinaria capacità del nostro Veneto di saper integrare territorio, imprese e valori culturali”.

 

Ai messaggi di congratulazioni per l’operazione si sono aggiunti anche l’ On. Angela Colmellere che ha dichiarato: “Faccio i mie complimenti al presidente Leopoldo Destro e a tutti gli imprenditori di Assindustria Venetocentro per aver scelto di entrare a far parte della famiglia del Teatro Stabile del Veneto, principale ente culturale della Regione, e sostenerlo con un contributo importante per i prossimi tre anni. Un gesto davvero valoroso e lungimirante, visto il momento difficile che le nostre imprese e il settore della cultura stanno attraversando. Sono sicura che questa collaborazione darà modo al teatro veneto e allo stesso alle attività economico del territorio di farsi riconoscere e apprezzare anche all’estero, con produzioni di valore che sapranno portare alto il nostro Made in Italy. Auguro a questa nuova squadra un buon lavoro e una buona ripartenza, con la speranza che non ci si debba mai più fermare”.

 

“Mi sono sempre battuta per la riapertura dei teatri e di tutto lo spettacolo dal vivo.  Sono momenti ancora difficili, dopo un anno drammatico per tanti. Drammatico sicuramente per gli artisti, i tecnici e tutti gli operatori del mondo dello spettacolo. I ristori, per quanto abbiamo richiesto insistentemente, non sono certo stati sufficienti – sono le parole della senatrice Daniela Sbrollini –. Il rilancio deve avvenire anche con il contributo del territorio. E quindi plaudo convinta all’iniziativa di Assindustria Venetocentro e del suo presidente Leopoldo Destro. Perché la concretezza dell’intervento economico risulterà utilissima e darà nuove speranze agli operatori del Teatro Stabile Veneto. Nella storia la cultura ha sempre ottenuto la spinta di donne e uomini illuminati. Oggi gli imprenditori di Assindustria Venetocentro confermano questa tradizione”.

 

“La notizia della richiesta di Assindustria Venetocentro di entrare tra i soci del Teatro Stabile del Veneto non può che essere accolta positivamente dal sistema imprese, in un momento così delicato per il settore della cultura, che sappiamo bene essere un asset strategico e un valore economico per il Made in Italy e la promozione dei territori –  ha commentato Mario Pozza, presidente Unioncamere del Veneto/Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti  – Dopo l’impegno delle Camere di Commercio, sono sicuro che l’arrivo di un altro rappresentante della voce delle imprese darà allo Stabile ancora più forza e slancio al flusso positivo avviato in questi mesi e che ha portato già alla realizzazione di importanti produzioni nazionali. Il sistema camerale e i rappresentanti della categoria degli industriali che investono oggi in questa realtà, guardano avanti all’imprenditore di domani, capace e consapevole dei nuovi modelli di business, dove la cultura è pervasiva e in naturale correlazione”

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ORIZZONTE POSTUMO, IL PROGETTO TEATRALE CHE SI INTERROGA SUL FUTURO DOPO LA PANDEMIA

La nuova produzione del Teatro Stabile del Veneto, ideata da un gruppo di cinque artisti i registi Alessandro Businaro e Francesca Macrì, il dramaturg Stefano Fortin e i due drammaturghi Tommaso Fermariello e Tatjana Motta in prova con la Compagnia Giovani al Teatro Verdi e alla Loggia Amulea di Padova, andrà in scena ad aprile con un allestimento video e una trilogia di spettacoli dal vivo.

Il percorso sperimentale indaga il desiderio e la morte, due temi cruciali del periodo di isolamento vissuto in questi lunghi mesi.

Quale orizzonte ci aspetta dopo la pandemia e cosa ci resterà di questo momento? A chiederselo sono i registi Alessandro Businaro e Francesca Macrì, il dramaturg Stefano Fortin e i drammaturghi Tommaso Fermariello e Tatjana Motta, ovvero gli autori del nuovo progetto del Teatro Stabile del Veneto Orizzonte Postumo, in prova in queste settimane al Verdi e alla Loggia Amulea di Padova e prossimo al debutto.

Il lavoro prende vita dal percorso sperimentale che il gruppo di giovani artisti ha iniziato subito dopo il primo lockdown con i teatri ancora chiusi, per capire su che cosa l’epidemia Covid-19 ci interroga più profondamente. Ad aiutarli in questa analisi Dario del Fante, ricercatore del CNR di Pisa specializzato in digital humanities, campo di studi e ricerca che nasce dall’incontro di discipline umanistiche e informatiche.

Dalle discussioni del gruppo sono emersi due punti nodali ai quali cercare di rispondere: quello del desiderio e quello della morte. Due temi che nel progetto vengono trattati con due punti di vista differenti e due allestimenti differenti, da una parte un prodotto audio video e dall’altra una produzione dal vivo con tre spettacoli, una scelta che vuole rispecchiare anche la situazione attuale dei teatri, che con le sale chiuse hanno dovuto reinventarsi sperimentando nuove forme di interazione con il pubblico. Nei panni dei protagonisti 12 ragazzi della Compagnia Giovani del Teatro Stabile del Veneto, parte del Modello Veneto TeSeO – Teatro Scuola e Occupazione, nato dall’accordo di programma tra la Regione Veneto e lo Stabile del Veneto con la partnership di Accademia Teatrale Veneta.

La dualità del progetto si ritrova anche nel titolo che accosta due parole dall’ampia gamma di significati e che messe insieme possono evocare sentimenti ambigui e apparentemente contrastanti, da una parte l’orizzonte inteso come apertura mentale e di pensiero, una reazione al momento di chiusura che tutti stiamo vivendo, e dall’altra la parola postumo, che può far pensare a un evento negativo come la morte, ma che in questo caso viene inteso come ciò che resta dopo un trauma.

A dirigere la produzione video la regista Francesca Macrì che insieme alla drammaturga Tatjana Motta affronta la tematica del desiderio attraverso il racconto di una festa ambientata in quattro luoghi diversi (terrazza di un attico; cesso di una discoteca squallida; parcheggio di periferia; teatro). Un girotondo che passa per depressioni ed euforie, dialoghi tra persone che cercano di raccontare, raccontarsi e immaginare successi, rimanendo sempre vittime di fallimenti e speranze. Ognuno dei personaggi cerca disperatamente di farsi trascinare dall’oscura forza di un desiderio senza nome chiamato futuro che alla fine poterà tutti loro a ritrovarsi, assieme alla festa, in un teatro, luogo di una visione collettiva.

Il regista Alessandro Businaro e il drammaturgo Tommaso Fermariello, portano invece dal vivo e sul palcoscenico il tema della morte, lavorando a una trilogia che racconta il rapporto con il sommerso, con quei traumi che lasciano segni nascosti e che ci guidano, spesso più della coscienza, nelle nostre scelte quotidiane. Il viaggio di una donna attraverso la famiglia, il ritorno alla casa e all’infanzia. Il ritorno alla violenza. Il percorso che una donna intraprende per sciogliere un nodo, allentare delle tensioni.

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Giorgio Ferrara nuovo direttore artistico

Giorgio Ferrara è il nuovo direttore artistico del Teatro Stabile del Veneto.

Irina Brook, regista residente e Bepi Morassi alla Produzione.

Il Consiglio di Amministrazione del Teatro Stabile del Veneto ha nominato con un voto all’unanimità Giorgio Ferrara nuovo direttore artistico a partire da aprile 2021. Il 31 marzo scadrà l’incarico del dott. Massimo Ongaro e, dopo sette anni di direzione, il Teatro Stabile Veneto lo saluterà con stima e affetto. Ferrara rimarrà in carica per i prossimi tre anni.

“Il mandato affidato al Maestro Ferrara è la sintesi di un percorso che stiamo affrontando con determinazione e che ha l’obiettivo di riportare il Teatro Stabile del Veneto ad essere teatro nazionale e a dare valore artistico alla propria identità e alla propria produzione” – questo il senso di un documento programmatico fatto proprio dal Consiglio di Amministrazione e che accompagna le nomine. “Nel prossimo triennio dobbiamo esaltare alcune caratteristiche del nostro teatro” – prosegue il documento – “a partire dal suo palcoscenico più internazionale che è e rimarrà il Goldoni di Venezia. Occorre poi concentrare la produzione artistica a Padova, proponendo Treviso come terzo polo musicale di una regione ricca di fermento culturale”.

Il CdA ha poi scelto Irina Brook in qualità di regista residente e, in particolare, Brook esporterà il suo progetto itinerante House of Us. Venezia sarà la città capofila di questo laboratorio, che coinvolge diverse città del Mondo, in Italia anche Palermo e a Firenze, dedicato ai giovani di oggi, ai problemi della solitudine e dell’isolamento, attraverso l’Amleto shakespeariano. Brook, celebre artista internazionale, da anni sta rivolgendo la sua attenzione alle nuove generazioni e ritiene che oggi più che mai vi sia il bisogno di trovare nuovi linguaggi teatrali che parlino a tutti.

Per quanto riguarda la produzione del TSV, il Maestro Ferrara si avvarrà della collaborazione del regista veneto Bepi Morassi, che ha firmato numerose regie di successo e per più di un decennio ha diretto la produzione del teatro La Fenice.

“Queste nomine che il Consiglio di Amministrazione del teatro ha fatto in assoluta autonomia con un metodo inclusivo e trasparente, rappresentano per il Veneto, per l’Italia e per l’Europa la costruzione di un soggetto nazionale e internazionale incardinato nel Nord-Est italiano che dovrà dimostrare il proprio valore sul palcoscenico – ha dichiarato il presidente Giampiero Beltotto –. Siamo grati a Ferrara, Brook e Morassi per questi mesi di colloquio artistico e culturale ampio, generoso e intelligente. E siamo felici di aver tenuto il percorso di queste nomine fuori dai riflettori. Adesso al lavoro.”

“Sono onorato di essere stato chiamato alla direzione artistica del Teatro Stabile Veneto – ha dichiarato Giorgio Ferrara – e porterò la mia esperienza e passione per il teatro nei tre importanti palcoscenici di questa grande struttura, per un percorso che ha una triplice importanza: riavvicinare il teatro al territorio attraverso produzioni attente al pubblico, farlo tornare ad essere teatro nazionale e soprattutto creare le condizioni per una sua internazionalità.”

A Giorgio Ferrara sono arrivate, tra le altre, le congratulazioni da New York di Bob Wilson e di Lucinda Childs, da Mosca di Rimas Tuminas, da Palermo di Emma Dante, e da Roma di Silvia Colasanti.

“È emozionante – ha detto Irina Brook – l’idea di un lavoro che mi porta finalmente a Venezia per raccontare i giovani di tutto il mondo e di questo territorio e per lavorare con i giovani artisti della scuola del Teatro Stabile”.

“Dopo tanti anni di produzione teatrale sia nella prosa che nella lirica, l’invito che mi ha fatto il Teatro di tornare a operare sui palcoscenici di Venezia, di Padova e di Treviso è un po’ come ritornare a casa mia”, così ha dichiarato il regista Bepi Morassi.

 

Le interviste rilasciate da Giorgio Ferrara, nuovo direttore artistico del Teatro Stabile del Veneto

 

Il Corriere della Sera – La Lettura

Giorgio Ferrara: Porto In Veneto Tutto Il Mondo

di Emilia Costantini (21 Mar 2021)

 

Il Gazzettino

L’Intervista a Giorgio Ferrara: «Per Lo Stabile Farò Un Piano Internazionale»

di Paolo Navarro Dina (20 Mar 2021)

 

Video di benvenuto a Giorgio Ferrara, nuovo direttore artistico del Teatro Stabile del Veneto

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Saluti al nuovo direttore Giorgio Ferrara

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