Noi, il Teatro Verdi

Si allarga l’associazione nata in sostengono del teatro della città

Presentato il decalogo in una serata con i Sonetti di Shakespeare

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Per informazioni e adesioni scrivere a noiilteatroverdi@gmail.com

 

Aperitivi esclusivi prima degli spettacoli, la possibilità di assistere alle prove delle produzioni dello Stabile del Veneto e seguirne le tournée in Italia e all’estero oltre a un invito a teatro nella settimana del proprio compleanno. Sono solo alcuni dei “dieci motivi per diventare soci” di “Noi, il Teatro Verdi” presentati martedì 21 gennaio, nella Sala del Ridotto del teatro padovano, in occasione del primo evento dell’associazione. Nata lo scorso giugno da un nucleo di 20 famiglie con l’intento di sostenere e prendersi cura dello storico palcoscenico, l’associazione punta ora ad allargarsi.

“Noi. Il Teatro Verdi” è nato da un gruppo di famiglie padovane che ha deciso di fare squadra spinto dall’amore per la propria città e dal desiderio di stimolare i concittadini a riaccendere la passione verso il teatro – ha spiegato Elena Graziati, presidente dell’associazione –. Il percorso è appena iniziato e la prima cosa da fare per noi è ampliare il numero degli associati per creare un gruppo di lavoro che possa far partire i progetti. Ecco perché abbiamo preparato un decalogo che a partire da questa sera proponiamo ai padovani per stimolarli a diventare dei nostri. Per quanto riguarda gli interventi siamo già al lavoro con lo Stabile del Veneto e l’Amministrazione Comunale per individuare il primo progetto”.

Primissimi membri di “Noi, il Teatro Verdi”, il sindaco Sergio Giordani e l’assessore Andrea Colasio, possessori rispettivamente delle tessere n.0 e n.1 dell’associazione, hanno mandato i propri saluti esprimendo il massimo del sostegno per il progetto messo in piedi dalle famiglie padovane.

Ad esprimere soddisfazione e sostegno anche il presidente del Teatro Stabile del Veneto, Giampiero Beltotto: “I cittadini devono tornare ad innamorarsi del proprio teatro, perché è solo a loro che appartiene. Gli intenti di questa associazione di amici del teatro vanno proprio in questa direzione, per questo e per l’impegno che ci stanno mettendo va a loro la mia gratitudine – ha affermato -. Abbiamo infatti uno degli immobili più belli della città, ma facciamo ancora fatica a farci vedere, ecco perché abbiamo bisogno di quelli che portino alte le torce. I primi mesi sono stati di preparazione, ora che la macchina è pronta è arrivato il momento di salirci e invitare altri ancora a farlo con noi”.

 

Poetry death match, gli allievi della Scuola Teatrale d’Eccellenza

A dare il via ai lavori dell’associazione è stata una serata esclusiva, durante la quale il pubblico ha assistito in anteprima allo spettacolo Poetry death match tratto da una selezione dei Sonetti di Shakespeare. Un progetto a cui il regista Giorgio Sangati sta lavorando con gli allievi del terzo anno della Scuola Teatrale d’Eccellenza, che proprio nelle sale del Verdi trova la propria sede.

Sangati ha chiesto a ogni allievo di scegliere una delle 154 liriche shakespeariane e insieme a loro ha cercato di analizzarlo e di trasformarlo in parola e corpo. Il risultato è uno studio per mettere alla prova il potenziale teatrale della poesia, un viaggio alla ricerca della forza evocativa dell’immaginario shakespeariano attraverso mini performance studiate sulle caratteristiche di ognuno dei giovani interpreti.

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