Natura Sonorum: la 56a Stagione concertistica OPV

Con il titolo Natura Sonorum, la Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto presenta la nuova attesa Stagione concertistica progettata dal Direttore musicale e artistico dell’OPV Marco Angius: 10 concerti per un intenso percorso d’ascolto che, a partire dall’8 gennaio 2022, accompagnerà il pubblico fino al 9 giugno.

Natura Sonorum segnerà il ritorno dell’OPV al Teatro Verdi, grazie all’accordo sottoscritto lo scorso anno con il Teatro Stabile del Veneto. La presenza della nuova camera acustica eleva il Teatro Verdi a luogo ideale per la musica, garantendo un ascolto ottimale in ogni ordine di posto.

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CONCERTO ANTEPRIMA

Venerdì 10 dicembre 2021 il tradizionale concerto di Natale diverrà l’evento anteprima della 56a Stagione. Sulle note di alcune pagine di Johann Sebastian Bach e del suo primogenito Wilhelm Friedemann Bach, l’altare della Basilica del Santo vedrà protagonisti il soprano Giulia Bolcato in qualità di solista, mentre l’Orchestra di Padova e del Veneto sarà
diretta da Filippo Maria Bressan.

LE SINFONIE DI SCHUBERT

Uno dei principali fili conduttori di Natura Sonorum è rappresentato dal particolare approfondimento sulla musica di Franz Schubert. Dopo il successo del Festival estivo che nel 2017 OPV ha dedicato all’integrale delle Sinfonie del compositore austriaco, Natura Sonorum torna a esplorare il suo catalogo proponendo quattro suoi lavori sinfonici – le Sinfonie n. 2 (28 gennaio), 5 (12 maggio), 8 Incompiuta (17 febbraio) e 9 La Grande (14 aprile) – oltre alla particolare elaborazione orchestrale che nel 1903 Anton Webern ricavò dai Cinque Lieder di Schubert.

GRANDI SOLISTI

Uno degli elementi distintivi della 56a Stagione concertistica è la presenza di alcuni tra i più acclamati interpreti della nuova generazione, a cominciare dal pianista Filippo Gorini che raggiungerà Padova per il Concerto n. 2 di Brahms (17 febbraio). Il palco del Verdi accoglierà poi Federico Colli, tra i più brillanti pianisti italiani presenti sul panorama internazionale, per interpretare il Concerto per pianoforte n. 3 di Bartók, capolavoro assoluto e banco di prova anche per i pianisti più completi (8 gennaio).

Tra le stelle del violoncello si alterneranno Giovanni Sollima, a Padova per interpretare il Concerto di Schumann (26 maggio), l’inglese Natalie Clein, acclamata solista e docente al Royal College of Music di Londra, che si cimenterà con il Concerto n. 1 di Saint-Saëns (28 gennaio); Valentino Worlitzsch, classe 1989, già primo violoncello alla Gewandhausorchester di Lipsia (14 aprile); e Maximilian Hornung, già vincitore nel 2005 del German Music Council’s Competition e titolare di un contratto esclusivo con l’etichetta discografica Sony Classical. Hornung interpreterà il Doppio Concerto di Brahms (21 aprile) al fianco della violinista tedesca Sarah Christian, prima donna a ricoprire il ruolo di Konzertmeister alla Deutsche Kammerphilharmonie di Brema dal 2013. A completare il quadro degli interpreti sarà la violinista tedesca Carolin Widmann, solista per il Concerto di Schumann (7 marzo).

DIRETTORI E DEBUTTI

Dei dieci direttori d’orchestra che saliranno sul podio OPV, molti registreranno il proprio debutto a Padova. Tra questi figura la direttrice estone Anu Tali, conosciuta già sul podio della Royal Philharmonic Orchestra (21 aprile); Roberto Abbado (8 gennaio), direttore musicale del Festival Verdi di Parma, nonché Premio Abbiati dall’Associazione Critici Musicali Italiani “per la compiuta maturità interpretativa, l’ampiezza e la curiosità del repertorio”; il direttore israeliano Yaniv Dinur (28 gennaio), assistente alla direzione della Milwaukee Symphony Orchestra e direttore principale della New Bedford Symphony nel Massachusetts; il polacco Antoni Wit (17 febbraio), musicista dalla consolidata esperienza alla guida delle principali orchestre del mondo, con all’attivo più di 90 dischi; Christian Kunert (14 aprile), giovane fagottista tedesco che lasciò il posto di prima parte dell’Orchestra Filarmonica di Stato di Amburgo per dedicarsi totalmente alla direzione; e Umberto Benedetti Michelangeli (12 maggio), specialista del repertorio classico viennese e discendente di una delle leggende del pianoforte.

IL REPERTORIO

In questa Stagione saranno presenti brani inconsueti dei più grandi capolavori della storia della musica: il Prélude à l’après-midi d’un faune di Debussy e la Suite dal balletto L’Oiseau de feu di Stravinsky (8 gennaio), la musica dell’Ouverture tratta da Le Ebridi di Mendelssohn (28 gennaio) o dal Franco cacciatore di Weber (Der Freischütz, 17 febbraio).

A questi si aggiungono la prima esecuzione nazionale del Concerto per oboe e orchestra di Richard Strauss, che vedrà schierati il primo oboista OPV Paolo Brunello per la direzione di Hansjörg Schellenberger, storico primo oboe dei Berliner Philharmoniker (31 marzo); il secondo Concerto per violoncello di Dvořák (14 aprile); le Variazioni su un tema di Haydn di Brahms e la Sinfonia n. 96 Il miracolo di Haydn (21 aprile). Un passo orchestrale tratto dall’opera Nixon in China di John Adams e la Sinfonia Classica di Prokofiev segnano infine il ritorno a Padova di Wolfram Christ (26 maggio) così come le Variazioni op. 30 di Webern, Ode di Stravinsky e la Sinfonia n. 33 di Mozart attendono il direttore Christoph Poppen (9 giugno).

 

La 56a Stagione concertistica dell’Orchestra di Padova e del Veneto è organizzata con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Regione Veneto, della Provincia di Padova, dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, di Banca Monte dei Paschi di Siena e dei Mecenati “Art Bonus” Fondazione Cariparo, APS Holding, TV7 Triveneta, Sit Group e l’Associazione Amici dell’OPV.

 

 

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