LE CONGRATULAZIONI DELLA POLITICA PER IL PROSSIMO INGRESSO DI ASSINDUSTRIA VENETOCENTRO TRA I SOCI DEL TEATRO STABILE DEL VENETO

“Il Veneto si dimostra ancora una volta una grande terra, dove l’impresa incontra la cultura e l’ingresso dell’Associazione degli imprenditori di Padova e Treviso come socio sostenitore del Tetro Stabile del Veneto in tal senso è un segnale molto significativo di sensibilità del nostro mondo produttivo che io non posso che salutare positivamente, elogiando chi l’ha resa possibile”.

Così l’Assessore regionale allo sviluppo economico Roberto Marcato commenta l’annuncio dell’ingresso di Assindustria Venetocentro, che raggruppa gli imprenditori delle province di Padova e Treviso, tra i soci sostenitori del Teatro Stabile del Veneto.  “Il Teatro Stabile del Veneto – sottolinea infine Marcato – è un’eccellenza che valica i confini regionali e si afferma a pieno titolo in campo nazionale. Tanto più che la stagione in programma è di altissimo livello e questo connubio fra mondo dell’impresa e dell’economia non potrà che valorizzarne le potenzialità in una stagione che punta ad un rilancio reale a partire anche dagli eventi culturali di eccellenza. Tutto ciò a dimostrazione, ancora una volta, della straordinaria capacità del nostro Veneto di saper integrare territorio, imprese e valori culturali”.

 

Ai messaggi di congratulazioni per l’operazione si sono aggiunti anche l’ On. Angela Colmellere che ha dichiarato: “Faccio i mie complimenti al presidente Leopoldo Destro e a tutti gli imprenditori di Assindustria Venetocentro per aver scelto di entrare a far parte della famiglia del Teatro Stabile del Veneto, principale ente culturale della Regione, e sostenerlo con un contributo importante per i prossimi tre anni. Un gesto davvero valoroso e lungimirante, visto il momento difficile che le nostre imprese e il settore della cultura stanno attraversando. Sono sicura che questa collaborazione darà modo al teatro veneto e allo stesso alle attività economico del territorio di farsi riconoscere e apprezzare anche all’estero, con produzioni di valore che sapranno portare alto il nostro Made in Italy. Auguro a questa nuova squadra un buon lavoro e una buona ripartenza, con la speranza che non ci si debba mai più fermare”.

 

“Mi sono sempre battuta per la riapertura dei teatri e di tutto lo spettacolo dal vivo.  Sono momenti ancora difficili, dopo un anno drammatico per tanti. Drammatico sicuramente per gli artisti, i tecnici e tutti gli operatori del mondo dello spettacolo. I ristori, per quanto abbiamo richiesto insistentemente, non sono certo stati sufficienti – sono le parole della senatrice Daniela Sbrollini –. Il rilancio deve avvenire anche con il contributo del territorio. E quindi plaudo convinta all’iniziativa di Assindustria Venetocentro e del suo presidente Leopoldo Destro. Perché la concretezza dell’intervento economico risulterà utilissima e darà nuove speranze agli operatori del Teatro Stabile Veneto. Nella storia la cultura ha sempre ottenuto la spinta di donne e uomini illuminati. Oggi gli imprenditori di Assindustria Venetocentro confermano questa tradizione”.

 

“La notizia della richiesta di Assindustria Venetocentro di entrare tra i soci del Teatro Stabile del Veneto non può che essere accolta positivamente dal sistema imprese, in un momento così delicato per il settore della cultura, che sappiamo bene essere un asset strategico e un valore economico per il Made in Italy e la promozione dei territori –  ha commentato Mario Pozza, presidente Unioncamere del Veneto/Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti  – Dopo l’impegno delle Camere di Commercio, sono sicuro che l’arrivo di un altro rappresentante della voce delle imprese darà allo Stabile ancora più forza e slancio al flusso positivo avviato in questi mesi e che ha portato già alla realizzazione di importanti produzioni nazionali. Il sistema camerale e i rappresentanti della categoria degli industriali che investono oggi in questa realtà, guardano avanti all’imprenditore di domani, capace e consapevole dei nuovi modelli di business, dove la cultura è pervasiva e in naturale correlazione”

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