Giornata Internazionale eliminazione violenza contro le donne
Il Teatro Goldoni si illumina di rosso

Giornata Internazionale per l’eliminazione violenza contro le donne, il Teatro Goldoni di Venezia si illumina di rosso e aderisce alla campagna di sensibilizzazione #neancheperfinta che mobilita il mondo della cultura italiana

 

Un fascio di luce rossa avvolge la facciata del Teatro Carlo Goldoni di Venezia in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite per il 25 novembre. Il Teatro Stabile del Veneto e il Comune di Venezia aderiscono così alla campagna di sensibilizzazione #neancheperfinta lanciata ai teatri italiani dal Teatro Regio di Parma per accendere i riflettori del mondo della cultura sul fenomeno aggravato dalla pandemia e dalle conseguenti restrizioni governative, offrire voce alle donne che ogni giorno, all’interno e fuori dalle mura domestiche, subiscono atti di violenza fisica e psicologica e stimolare maggiore coscienza e responsabilità sul tema. Ad aderire alla campagna assieme ad Ermelinda Damiano, Presidente del Consiglio comunale, le dipendenti del più antico teatro veneziano e le donne della compagnia I due gemelli veneziani in prova in questi giorni al Goldoni.

 

“E’ una iniziativa che assume un importante valore – ha detto Ermelinda Damiano – alla vigilia della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Illuminare di rosso il Teatro Goldoni, luogo di cultura tra i più riconoscibili di Venezia, è un modo simbolico per evidenziare l’attenzione che l’Amministrazione ha sempre dimostrato su questo dramma, supportando ogni iniziativa di sensibilizzazione. Il “Novembre Donna” è diventato un appuntamento fisso della nostra agenda ed è un periodo in cui si vuole rendere consapevole la comunità su una piaga sociale che la pandemia, in alcuni casi, ha anche acuito. Il nostro Centro Antiviolenza, infatti, ci dice che almeno due donne a settimana si rivolgono agli sportelli d’aiuto e chiedono una mano alle istituzioni. E queste ultime devono esserci, devono creare rete con associazioni, enti e tutta la comunità per far sì – ha concluso – che le donne vittime di abusi e violenze trovino sempre sostegno e supporto”.

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