• 21 Maggio 2020 19:00
  • Chi è #YuriLibero

    Interpretato dall’attore Valerio Mazzucato, #YuriLibero è un comunista irriducibile di 60 anni circa, operaio in pensione (attualmente contadino) residente in provincia di Padova e costretto alla reclusione domiciliare forzata a causa della sua recidiva e ripetuta positività asintomatica al Covid19 riscontrata già da metà febbraio (paziente “-1”) e incredibilmente restìa a negativizzarsi anche dopo mesi di isolamento del soggetto e decine di tamponi effettuati, al punto che la narrazione gioca sul filo dell’equivoco tra isolamento sanitario e prigionia politica.

    Ideologicamente irremovibile, nostalgico del partito comunista e simpatizzante sovietico, anticapitalista, anticlericale, internazionalista e filopartigiano fino all’ultimo globulo rosso, Yuri è anche fierissimamente veneto, vive da single dopo essere stato lasciato anni prima dalla compagna e nella sua parlata alterna la lingua italiana al vernacolo euganeo. È autoironico ma anche fumantino e complottista. Ha un gran bell’orto, qualche vigna, animali da corte e da stalla.

    Non gli manca nulla tranne il vecchio comunismo e, ovviamente, la libertà di uscire di casa.

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