• 24 Maggio 2022 20:00

“Porto il lutto per i figli morti in guerra / Per le donne fatte schiave / Per la libertà perduta / Oh amate creature, tornate, venite, venite a prenderci!”: Silvia/Ecuba sussurra queste parole intrecciate alle musiche e lyrics di R.Y.F. (Francesca Morello), Stefania squarcia l’aria con un pesante coltello e un falcetto contadino, come nei riti collettivi di cordoglio scomparsi del sud Europa. Basta forse questa immagine per entrare in Tutto Brucia, una riscrittura delle Troiane di Euripide – attraverso le parole di Jean-Paul Sartre, Judith Butler, Ernesto De Martino, Edoardo Viveiros de Castro, NoViolet Bulawayo, Donna Haraway. Il lamento si propaga attraverso quel Mediterraneo nero che – allora come oggi – è scena di conquiste dell’Europa coloniale, di migrazioni e diaspore. Tra le rovine di uno spazio vuoto e stravolto, coperto da cenere e cadaveri di mostri marini, dove tutto è già accaduto, emerge la questione della vulnerabilità radicale. Il corpo rotto di Ecuba, la parola profetica di Cassandra, che vede oltre la fine, il grido spettrale di Polissena, l’invocazione ai morti di Andromaca, le violenze subite da Elena e infine il corpo più fragile e inerme, quello del bambino, Astianatte – danno voce ai soggetti più esposti e vulnerabili. E agli spettri che le/ci assediano. Mai come adesso il lutto ci appare come una questione politica. Quali vite contano? Cosa rende una vita degna di lutto? È attraverso il dolore che le protagoniste nella scena tragica si trasformano materialmente, divengono altro da sé: cagna, pietra o acqua che scorre, elaborando la violenza subita. Una metamorfosi che apre verso altre possibili forme. E scrive il mondo che verrà. Perché la fine del mondo non è che la fine di un mondo.

 

i biglietti

in vendita dal 17 marzo ’22

Intero Universitari
posto unico 14,00 € 5,00 €

 

La compagnia nomade e indipendente Motus nasce nel 1991 e in pochi anni si afferma a livello internazionale. I fondatori Enrico Casagrande e Daniela Nicolò, animati dalla necessità di confrontarsi con temi, conflitti e ferite dell’attualità, fondono scenicamente arte e impegno civile attraversando immaginari che hanno riattivato le visioni di alcuni tra i più scomodi ‘poeti’ della contemporaneità, come Beckett, DeLillo, Genet, Fassbinder, Rilke, Pasolini, Shakespeare. Dopo la radicale rilettura di Antigone alla luce della crisi greca, continua lo scavo fra le più scomode figure femminili del tragico con Tutto brucia, che pone la questione fortemente politica di quali siano i corpi degni di lutto. Nel 2010 Enrico Casagrande, a rappresentanza di tutto il gruppo, diviene direttore artistico della LC edizione del Festival di Santarcangelo, che nel 2020 invita nuovamente la compagnia alla direzione artistica. L’irruzione della pandemia di Covid-19 impone un ripensamento del progetto, che diventa un viaggio in tre atti, con preludio d’emergenza nel luglio 2020, intermezzo invernale online e gran finale nel luglio 2021.

Teatro Goldoni

Biglietteria +39 041 2402014
Richiesta informazioni info.teatrogoldoni@teatrostabileveneto.it
Orario di biglietteria

martedì > venerdì, ore 10.00 > 13.00 – 15.00 > 18.30

sabato, ore 10.30 > 13.00 – 15.00 > 18.00

domenica e lunedì chiuso

domeniche e lunedì con spettacolo la biglietteria parte 1 ora prima dello spettacolo

 

S. Marco, 4650/ B - Venezia - 30124 - Italia