• 17 Settembre 2021 18:00
  • 18 Settembre 2021 18:00

CERTIFICAZIONE VERDE COVID-19

PER ACCEDERE ALLE ATTIVITÀ NEGLI SPAZI DEL TSV È OBBLIGATORIO ESSERE MUNITI DI UNA DELLE CERTIFICAZIONI VERDI COVID-19 E DI UN DOCUMENTO D’IDENTITÀ VALIDO

PER INFORMAZIONI: www.dgc.gov.it
 

foglio di sala

 

sinossi

Gog e Magog sono due mostri mangiatori di cadaveri, e, minacciosi come avvoltoi, presentano l’ineluttabilità della morte attraverso tre storie di mare:

Ghiaccio

Personaggi: il marinaio musicista, il vecchio marinaio, la donna barbara, il medico di bordo, la sua amante, il fantasma di Zazà.

In una cabina di una nave bloccata tra i ghiacci si trovano due marinai che passano il tempo fermo della stasi giocando a carte mentre fanno la guardia a una strana creatura barbara: questa evocherà lo spirito di un giovane morto in mare nell’affondamento della nave Babilonia. Il medico di bordo e la sua amante consumano una relazione di amore e dipendenza, il cui tragico epilogo coinciderà con la liberazione della nave dalla morsa di ghiaccio.

Tempesta

Personaggi: il marinaio musicista, il marinaio scorbutico, il nano imbroglione, il capitano pazzo, sua figlia, la Maiastra.

Nella cabina di una nave in tempesta, un capitano dà segni di pazzia: è imbarcato sulla nave perché vuole recuperare un tesoro, che dice essersi perduto con l’affondamento della Babilonia. La figlia lo accudisce, mentre un nano, dopo aver cercato di imbrogliare il marinaio che suona, cerca di sedurla e di carpirle dei denari. Ma la tempesta avanza: il marinaio scorbutico invita tutti a invocare la Maiastra, la mitica figura femminile che salva i marinai. Questa apparirà puntualmente, e porterà con sé il capitano e la sua follia.

Bonaccia

Personaggi: il marinaio musicista, il frate, l’ufficiale senza un braccio, il fuochista, la medium, Fanny.

Nella cabina di una nave ferma per una terribile bonaccia, il marinaio che suona sta morendo di una malattia strana e forse contagiosa, assistito da un frate; con loro ci sono due marinai, entrambi scampati al naufragio della Babilonia: un ufficiale, che pavidamente si era posto in salvo, e un fuochista, che gli ricorda continuamente la sua pavidità. Una medium evoca le anime dei morti della Babilonia, mentre il marinaio musicista muore con il ricordo di Fanny, la donna che ama.

 

appunti di drammaturgia

di Paola Bigatto

Si tratta di un progetto che viene da lontano, poiché questo nostro lavoro era previsto per il novembre 2020: usciti dal primo lockdown, avevamo proposto ai nostri allievi alcuni compiti di ricerca testuale che stimolassero la rielaborazione di quegli accadimenti che avevano vissuto direttamente e drammaticamente: l’isolamento, la malattia, la prossimità della morte. Da questo primo materiale sono stati individuate delle costanti, tra cui immagini ricorrenti, figure, situazioni, che hanno aiutato a identificare alcuni testi di riferimento che ci hanno accompagnato per tutto il lavoro, e che si trovano, citati, rielaborati, o soltanto evocati, nel copione finale. Si tratta, prima di tutto, dei Drammi marini di O’Neill, visto che le immagini e le evocazioni relative al mare si erano presentate come la più solida costante nei compiti degli allievi. A questo si sono uniti alcuni grandi classici della letteratura marina: La ballata del vecchio marinaio, Ventimila leghe sotto i mari, La fine del Titanic, ma anche la Sirenetta (da Andersen alla Yourcenar), nonché la quattrocentesca Nave dei folli (e il film omonimo del ’65), ma anche il film Exodus e La nave dei dannati, oltre alla vera storia della nave Capitaine Lemerle e il suo gruppo di artisti in fuga dall’Europa nazista. Storie di ricerca di salvezza, di evoluzione, ma anche di malattia, allontanamento, disperazione. Questo complesso materiale è stato rielaborato seguendo delle scelte strutturali determinate dalle limitazioni imposte dalla situazione pandemica: in scena potevano essere solo pochi attori per volta, e che non giungessero a un contatto fisico.  Tutto questo, prima di una quarantena che ha interrotto il nostro lavoro proprio nel momento in cui la drammaturgia si sarebbe confrontata con la scrittura scenica. Così, in questo modo avventuroso, sono arrivati a noi, a quasi un anno dalla prima elaborazione dei compiti drammaturgici, tre quadri con sei personaggi, legati insieme da due figure che le presentano e commentano: tre canovacci di Commedia, in cui il realismo dei Drammi marini ha incontrato il potente linguaggio della maschera, con la sua capacità evocativa del mondo ctonio e ancestrale degli spiriti, testimoni della prossimità tra la vita e la morte.

 

note di regia

di Michele Casarin

La terra in cui scavano Gog e Magog, i mostri-avvoltoi mangiatori di cadaveri, e il mare che contiene le tre storie del nostro spettacolo: questi elementi hanno determinato la scelta dei colori, delle atmosfere e delle immagini, caratterizzate dalla commistione tra elementi realistici e elementi extra quotidiani. L’elemento centrale del lavoro è stata la costruzione di una logica scenica che facesse rientrare i diversi materiali del testo nel linguaggio della maschera. Questa necessità espressiva si è sposata bene con l’esigenza didattica, sempre presente quando lavoriamo registicamente in un contesto formativo: la necessità che gli allievi acquisiscano, al di là dell’uso o meno della maschera (non tutti i personaggi la portano), i codici, i metodi e la sapienza di un teatro di tradizione che ha sviluppato nei secoli una straordinaria e unica efficacia comunicativa, e che rimane la base del teatro moderno.

Il Progetto della Accademia Teatrale Carlo Goldoni è parte dell’Accordo di Programma tra Regione Veneto e Teatro Stabile del Veneto con la partnership di Accademia Teatrale Veneta per la realizzazione di un Ciclo Completo di Formazione Professionale per Attori – Modello TeSeO Veneto – Teatro Scuola e Occupazione (DGR n. 1037 del 17 luglio 2018).

 

i biglietti

posto unico 5,00 €

Teatro Verdi

Centralino +39 049 8777011
Biglietteria +39 049 87770213
Fax 049 661053
Coordinatore direzione.teatroverdi@teatrostabileveneto.it
Richiesta informazioni info.teatroverdi@teatrostabileveneto.it
Orario di biglietteria martedì > sabato, 10.00 > 13.00 – 15.00 > 18.30

domenica e lunedì chiuso

Via dei Livello 32 - Padova - 35139 - Italia