• 25 Aprile 2020 16:00
  • Per l’occasione della Festa di Liberazione del 25 aprile 2020 si vuole qui presentare la proposta di un intervento di mise en space teatrale in podcast sulle testimonianze di un capo partigiano veneziano, raccolte nel suo diario dei giorni della Resistenza, della durata di circa 30 minuti.

    Il lavoro teatrale I giorni del fuorilegge presenta brani estratti dal diario dei resoconti della lotta partigiana di Renzo Zambon, veneziano, che dopo l’8 settembre 1943 partecipò alla Resistenza nella zona di Castelli-Monfumo (TV) come capo partigiano della Brigata “Martiri del Grappa”, parte costituente del “Battaglione Italia Libera” ai comandi di Masaccio.

    I brani che verranno presentati parlano del ritorno a casa a Venezia di un giovane tenente dell’esercito italiano scampato alla cattura tedesca in Friuli, e della condizione di vita della città lagunare sotto l’occupazione nazista; verranno poi a raccontarsi fatti emblematici realmente successi della lotta partigiana veneta come l’aiuto fornito dalla popolazione di Castelli- Monfumo, la clandestinità e la meravigliosa sensazione di libertà alla fine della guerra, attraverso gli occhi di un capo di una formazione apartitica di Resistenza, che più d’ogni cosa sognava la pace tra i popoli.

    La volontà di portare in lettura alcuni brani diaristici del capo partigiano Renzo Zambon è nata dal portare in vita scritti di testimonianza del territorio (il diario non è pubblicato per alcuna casa editrice ma compare, data l’importanza della testimonianza di Renzo Zambon, come materiale di riferimento nei molti libri e studi relativi alla Resistenza veneta e dell’alto trevigiano) così da non far perdere memoria di alcuni avvenimenti successi a Venezia e in Veneto, continuando a tenere viva l’idea che il racconto di soprusi verso ogni popolo e libertà personale possa esser di monito al non compierne la terribile riproposizione, e che gli atti di lotta per un mondo migliore dimostrati dai nostri avi possano essere ancora linee guida alle nostre battaglie quotidiane e contemporanee.

    La scelta e adattamento dei brani del diario di Renzo Zambon è operata da suo nipote, Marco Gnaccolini, di Venezia e professionista nell’ambito teatrale e di scrittura drammatica a sfondo storico, già conosciuto dal Teatro Stabile del Veneto come drammaturgo premiato nel concorso Racconti di Guerra e Pace indetto proprio dal Teatro Stabile nel 2015. L’attore in scena è Marco Paladini, attore veneziano noto anche a livello nazionale per la sua partecipazione come protagonista della web-series venezian Rugagiuffa con la quale ha vinto il premio miglior attore a Cortina 2016.
    Ad affiancarlo in scena le StorieStorte, duo di cantautrici di musica folk di Venezia, che porteranno un viaggio musicale di canzoni nuove scritte per lo spettacolo e canzoni popolari del periodo della Resistenza.

    La scenografia sonora è ideata da Alessandra Dolce, scenografa, costumista e stilista, compiendo un lavoro di riscrittura e metaforizzazione sonora degli spazi scenografici.