• 13 Marzo 2021 20:45
  • PROGRAMMA MUSICALE

    Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)

    La Betulia Liberata, Ouverture

    Concerto n.4 per violino e orchestra in re maggiore K 218

    Sinfonia n.4 in do maggiore K 551 “Jupiter”

     

    A conclusione della rassegna Mozart@Padova – 1771-2021 – Un viaggio musicale con cui l’Orchestra di Padova e del Veneto ha ricordato il grande compositore con un fitto programma di concerti e approfondimenti musicali, dal Teatro Verdi di Padova alle ore 20.45 l’OPV dedicherà a Mozart uno straordinario concerto monografico che vedrà protagonista il violinista Leonidas Kavakos nella doppia veste di solista e maestro concertatore. Oltre all’Ouverture da Betulia liberata, l’Oratorio che fu commissionato a Mozart proprio durante la sua visita a Padova, verranno eseguiti il Concerto n. 4 per violino e orchestra K 218 e la Sinfonia n. 41 K 551, tra i maggiori capolavori del compositore austriaco, universalmente nota come “Jupiter” dato il carattere grandioso e divino che caratterizza l’ultima composizione sinfonica.

    Ritenuto unanimemente artista di raro talento apprezzato in tutto il mondo per il suo ineguagliabile virtuosismo, Leonidas Kavakos collabora frequentemente con le orchestre più rinomate e con i direttori più importanti. A conclusione dell’anno beethoveniano, durante il quale il violinista greco ha girato il mondo intero con il Concerto di Beethoven, incidendolo su disco per Sony Classical, etichetta per la quale registra in esclusiva, Kavakos torna ora sul podio dell’OPV a quindici anni di distanza dal trionfale concerto del 2006 con un programma inedito e interamente rivolto alla figura di Mozart in compagnia dell’inseparabile Stradivari Willemotte del 1734. Dopo aver conquistato il podio dei concorsi più importanti già all’età di ventuno anni, Kavakos è stato recentemente insignito del Premio Musicale Léonie Sonning, la più significativa onorificenza danese in campo musicale.

     

    Leonidas Kavakos

    Ritenuto all’unanimità artista di raro talento ed è apprezzato in tutto il mondo per il suo ineguagliabile virtuosismo e la sua superba musicalità. Collabora con le orchestre più rinomate e con i direttori più importanti, è ospite regolare dei maggiori festival e delle più prestigiose sale concertistiche di tutto il mondo. Registra in esclusiva per Sony Classical.

    All’età di ventuno anni Leonidas Kavakos aveva già vinto tre prestigiosi riconoscimenti: il Concorso Sibelius nel 1985, il Premio Paganini e il Concorso di Naumburg nel 1988. Questo successo gli ha consentito di partecipare alla registrazione del Concerto per violino di Sibelius (1903/4) nella sua versione originale: si è trattata della prima registrazione nella storia di quest’opera che nel 1991 ha ricevuto un Gramophone Award.

    Leonidas Kavakos è stato insignito del Premio Musicale Léonie Sonning per il 2017, la più importante onorificenza danese in campo musicale che viene ogni anno riconosciuta a compositori, strumentisti, direttori o cantanti.

    Negli ultimi anni Leonidas Kavakos ha costruito una carriera di rilievo anche come direttore, alla guida di ensemble di rilievo quali la London Symphony Orchestra, la New York Philharmonic, la Houston Symphony, la Dallas Symphony, la Gürzenich Orchester, la Budapest Festival Orchestra, la Sinfonica di Vienna, la Chamber Orchestra of Europe, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, la Filarmonica del Teatro La Fenice, l’Orchestra Sinfonica della Radio Danese e molte altre.

    Nato e cresciuto in una famiglia di musicisti di Atene, Leonidas Kavakos cura nella stessa città una masterclass annuale di violino e musica da camera, che attira violinisti ed ensemble di tutto il mondo e dimostra il suo profondo impegno nel tramandare la conoscenza e le tradizioni musicali. Parte di queste tradizioni sono l’arte del violino e della creazione degli archetti, che Leonidas Kavakos considera tutt’oggi un grande mistero e un ‘segreto non svelato’.

    Leonidas Kavakos suona sul violino Stradivari ‘Willemotte’ del 1734 e possiede violini moderni create da F. Leonhard, S.P. Greiner, E. Haahti e D. Bagué.

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