• 9 Luglio 2022 19:00
  • 10 Luglio 2022 19:00

Le repliche dello spettacolo in programma dal 05 all’08 luglio sono annullate per ragioni sanitarie indipendenti dal Teatro Stabile del Veneto. Per maggiori informazioni sui rimborsi visita la pagina dedicata.

Lo spettacolo

Scritto nel 1939, alla vigilia della seconda guerra mondiale, Madre Courage e i suoi figli, uno dei capolavori di Bertolt Brecht, è una denuncia degli orrori delle guerre. Ecco che ahimè diventa così attuale parlarne oggi.

Questo dramma di Brecht è ambientato tra il 1624 e il 1636, durante la guerra dei trent’anni. Anna Fierling, madre di tre figli, cerca di guadagnarsi da vivere seguendo gli eserciti cattolici e protestanti, vendendo ai soldati merce di tutti i generi. Visto che i soldati in quei tempi duri sono le uniche persone che hanno i soldi per comprare le sue cose la guerra le porta buoni affari. Ma la guerra le porta via anche i suoi tre figli, lasciandola sola.

Come la maggior parte delle eroine di Brecht, Anna Fierling è una donna coraggiosa ed energica. Vive in prima persona il lacerante contrasto tra piccola affarista e madre che vuole ma non riesce a proteggere i suoi figli. Alla fine la volontà di tirare avanti con i suoi affari non le permette più di capire che la guerra è un male in cui la povera gente può solo perdere.

 

In scena gli allievi dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni parte del Protocollo d’Intesa tra Regione Veneto, Teatro Stabile del Veneto e Accademia Teatrale Veneta per la realizzazione di un’edizione transitoria del progetto Modello Te.S.eO. Veneto – Teatro Scuola e Occupazione (DGR n. 1796 del 15 dicembre 2021)

Note di regia

Di Andrea Chiodi

Certamente sceglier un testo come questo per un saggio di diploma è una prova complessa, ma credo necessaria, Brecht ci permetterà di esplorare un profondo modo di dire la parola, di raccontare i sentimenti, di sviluppare i rapporti e di cantare. Costruiremo il lavoro come un girotondo di personaggi, un viaggio a tappe in cui alcune attrici saranno chiamate a portare in scena l’umanità della Coraggio, l’umanità di chi in modo terribile approfitta della guerra, diceva Piera Degli Esposti a proposito di Anna Fierling: È l’unico personaggio che non desidero far risultare simpatico al pubblico. Ecco che nasce così un lavoro sul tema della guerra ahimè così attuale. Un lavoro su un grande classico senza tradirlo nelle sue parole e nella sua costruzione, usando la bella traduzione di Roberto Meninin e avvalendosi della preziosa collaborazione di Angela Demattè che ha ridotto il testo e lavorato da dramaturg per valorizzare insieme a me i passaggi più significativi del testo. Quello che portiamo in scena vuole essere uno studio che permetta ai ragazzi allievi attori di esplorare il mondo del teatro Brechtiano e del metodo dello straniamento. Una messa in scena evocativa fatta con gli elementi del teatro per un gioco di ruoli al limite del teatro nel teatro e che vuole far emergere oltre alla forma di questo teatro il tema fondamentale presento all’inizio dello spettacolo e verso la fine e cioè che in tempo di guerra le qualità che emergono non possono che essere la vigliaccheria, la stupidità, la disonestà e la crudeltà.

 

Note di scenografia

di Guido Buganza

 

L’impianto scenico di Madre Coraggio prende le mosse dalle indicazioni dell’autore: precise ed ineludibili.

L’essenziale, nulla di più.

Vive di pochi, nobili elementi: dei vecchi tiri a botte, restituiti al palcoscenico dopo anni d’esilio, la terra, la cui nobiltà non ha bisogno di spiegazione, e il lutto del nero: il nero della guerra e della miseria.

Fonte visiva l’opera di Kathe Kollwitz, immensa artista tedesca, contemporanea di Brecht, la cui opera grafica sintetizza magistralmente le ansie ed angosce del suo tempo, e che rimane

purtroppo tristemente attuale.

Uno spazio crudo ed epico, come la cruda ed epica è la parola brechtiana.

 

Note di movimento

di Marta Ciappina

Corpo in fuga. Corpo senza cancelli e senza chiave. Corpo spellato, ferito, violato. Corpo dagli occhi bagnati, sgretolato, calpestato. Corpo che balla le sventure.  Corpo nudo, senza voce, avvolto dalla solitudine. Corpo in guerra….

In fase di training, nelle stanze deputate all’invenzione, gli esercizi hanno interpellato la quota creativa ed emotiva degli attori invitandoli ad affondare le mani con cura, metodo e coraggio in una materia scottante. A partire dalle loro composizioni, nel tempo, è emerso un lessico personale e originale delle mobilità, delle attitudini, dei volti, dei pensieri, delle proprietà somatiche di un corpo in guerra.

I miei occhi sono abbagliati dal privilegio di avere potuto condurre i loro corpi e la loro inventiva.

 

 

 

Biglietti e Abbonamenti

 

ABBONAMENTO  3 SPETTACOLI A SCELTA DELLA RASSEGNA APERITIVO A TEATRO

intero      39,00 €
abbonati TSV      27,00 €
under 26      19,00 €

 

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Gli abbonamenti sono acquistabili solo presso la biglietteria del Teatro Verdi.

 

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Orario di biglietteria martedì > sabato 15.00 > 18.30

Accesso alla biglietteria attraverso la portineria del Teatro

domenica e lunedì chiuso

domeniche e lunedì con spettacolo la biglietteria parte 1 ora prima dello spettacolo

Dal 21 giugno la biglietteria è aperta con il seguente orario per il rinnovo e l’acquisto degli abbonamenti:

martedì > sabato 10.00 > 13.00 e 15:00 > 19:30

Da quest’anno sarà possibile anche prenotare il proprio appuntamento online per saltare la fila!

Via dei Livello 32 - Padova - 35139 - Italia