La letteratura e il cinema sono pieni di clown maligni, pagliacci assassini: da L’uomo che ride di Victor Hugo all’IT di Stephen King. È proprio il personaggio di Hugo a fornire a Bob Kane i tratti dell’istrionico nemico dell’Uomo Pipistrello, il Joker.

Questo spettacolo, interpretato da Michele Maccagno, si interroga su quale sia il fascino esercitato da questa maschera inquietante. Molta della sua fortuna sta certamente nella capacità di assumere negli anni personalità e significati differenti: innocuo villain da cartoon o efferato assassino, una spalla comica o un personaggio tragico, araldo del caos come nel film di Nolan o portavoce di rivendicazioni sociali come in quello di Phillips. D’altra parte, è questa la forza della maschera: il fatto di poter essere indossata da persone differenti, in qualunque epoca e luogo. Cosa succederebbe se venisse indossata in Italia? Chi è l’Uomo sul palco? Un comico, un pazzo, un mitomane, un terrorista o un personaggio di pura fantasia?