• 22 Maggio 2020 20:00
  • UNA STAGIONE SUL SOFÀ

    Il Nordest in tournée

     

    spettacolo in versione integrale

    ONLINE venerdì 22 maggio, ore 20.00

     

    Che ruolo gioca il caso nella vita di ognuno di noi? Quanto influisce sulle nostre scelte e in che misura le nostre scelte lo determinano? Prende liberamente spunto da un fatto di cronaca nera realmente accaduto in Alto Adige Lo strano caso della notte di San Lorenzo, la produzione dello Stabile di Bolzano che ha concluso la stagione 2016/2017. «Un Twin Peaks teatrale legato alla provincia che si propone di indagare la casualità, ironizzando sulle spire della realtà che, in contraddizione al suo stesso significato, è così subdola e cangiante da ingannare tutti noi, nascondendo il suo vero volto».

    Appassionato di casi giudiziari di difficile soluzione, Roberto Cavosi è autore e regista di questo noir che ha debuttato in prima assoluta il 27 aprile 2017 nel Teatro Studio del Comunale di Bolzano. Una storia vera dalla quale il teatro prende ispirazione, confrontandola con casi analoghi, per raccontare le molteplici sfumature dell’umanità, di come le definizioni di colpevolezza o innocenza siano molto più labili di quanto si possa pensare. Molti uomini di legge affermano infatti che la realtà processuale non corrisponde mai alla verità, anche davanti alle prove più schiaccianti. E proprio da questo snodo fondamentale prende il via lo spettacolo, giocato su continui rimandi temporali e ipotetiche ricostruzioni sulle dinamiche dell’assassinio della giovane Karin Heller, trovata morta sulla spiaggia di Caorle. Congetture che si dipanano in un’atmosfera ovattata e sorprendente in cui emerge tutto il grottesco della nostra esistenza: l’umoristica impreparazione alla vita, la solitudine, le piccole paure, i legami sentimentali non risolti.

    Un magistrato e un formaggiaio sono costretti a interrompere il loro viaggio e a fermarsi in un’area di sosta a causa di una tempesta di neve. Qui si incontrano e, seduti al ristorante dell’Autogrill, iniziano a parlare. Nell’attesa di riprendere il viaggio, il magistrato racconta un caso che in passato l’aveva particolarmente messo alla prova: la vicenda di Armin Zucker, un giovane a cui era stato attribuito l’assassinio di Karin, Miss Zillertal, trovata morta una notte di agosto. In realtà nessuna prova vera, ma troppi indizi avevano deposto a sfavore dello Zucker. Estremamente avvinto dal racconto del magistrato, il formaggiaio si lancia a sua volta in varie ipotesi sostenendo sia la tesi innocentista sia quella di colpevolezza, finché, a sorpresa, confesserà un segreto tenuto a lungo nascosto.

    Le scene e i costumi di Daniela Cernigliaro, le musiche a cura di Alfredo Santoloci e il disegno luci di Gerardo Buzzanca amplificano le continue vibrazioni dello spettacolo, nel quale tutti i personaggi nascondono delle ombre e dei segreti ancora da svelare. Un cast nutrito interpreta questo noir in bilico tra il grottesco e il surreale e «intriso della puzza del dubbio.»

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