• 16 novembre 2017 20:30

Produzione 2017

 

Lucietta: “Creature, cossa diséu de sto tempo?”

Questa la prima battuta della commedia, e da subito il tempo atmosferico e psicologico si intrecciano.

Le “Baruffe” sono l’ultimo testo di Goldoni, fatta eccezione del suo testo d’addio, “Le ultime sere di Carnevale” che scrive prima della sua faticosa partenza per Parigi.

E infatti, in questo affresco di grande leggerezza e irresistibile divertimento, si intravede il colore della malinconia, la sensazione del tempo irresistibile che fugge.

Le donne delle “Baruffe” sono in attesa, hanno una decisa urgenza, quella di non far passare un altro inverno senza essersi maritate. Poi gli uomini ripartiranno per mare, e torneranno, forse, presto o tardi a Chioggia. E per raggiungere questo scopo, l’anello e il matrimonio, le regole di Chioggia vanno rispettate, e le differenze di censo tra pescatori sono semplici ma chiare.

Il mondo femminile, fatto di famiglie e relazioni, di lavoro al merletto e di sogni d’amore, di attesa e di vitalità, è il luogo della strada. Accanto, il canale, il mondo degli uomini del mare che tornano per ripartire.

Da qui la scelta di aprire lo spazio, di lasciare liberi corpi e musica: quella musica già raccontata dalle note e dalla cronaca di Renato Simoni e che appartiene alla concertazione di questa lingua, unica e in parte inventata, e questi corpi di uomini e donne che si muovono nello spazio come una squadra, con schemi e disegni precisi per attaccare e difendere, per baruffare e alla fine di nuovo sorridere.

Ognuno di questi personaggi – terreni, acquei, innocenti e rudi – è importante, da costruire sul palcoscenico, avventurandosi oltre i suggerimenti del testo.

Uno spettacolo corale, dove l’idea di scenografia condivisa con Antonio Panzuto, abolisce le sottili pareti delle case per andare oltre ed entrare ancora di più nelle anime dei personaggi.

Lo spazio esterno è il luogo di ritrovo dei popolani, del commercio, il luogo delle promesse d’amore, delle gelosie e delle baruffe, il luogo neutro in cui il popolo può incontrare liberamente i rappresentanti della giustizia e l’unico in cui il lieto fine sia possibile.

E sullo sfondo dei festeggiamenti per i tre matrimoni appena celebrati, il tempo scorre, il Cogitore è in partenza, come Goldoni è in partenza per Parigi, ricordando le donne di Chioggia e le loro “Baruffe” d’amore.

 

Paolo Valerio

 

 

2018

17 novembre Lonigo Teatro Comunale
22 > 25 novembre Trento Teatro Sociale
27 > 28 novembre San Donà di Piave Teatro Metropolitano Astra
30 novembre Legnago Teatro Salieri
2 dicembre Castelfranco Veneto Teatro Accademico
14 > 16 dicembre Mosca Teatro Mossovet

 

 

2019

9 > 13 gennaio Brescia Teatro Sociale
16 > 17 gennaio Lugano Teatro Lac
19 > 20 gennaio Treviso Teatro Comunale
23 > 24 gennaio Piacenza Teatro Municipale
30 gennaio Foligno Teatro Politeama Clarici
1 > 3 febbraio Perugia Teatro Morlacchi
5 febbraio Colle Val D’Elsa Teatro del Popolo
7 > 10 febbraio Prato Teatro Metastasio
12 febbraio Brunico Haus Michael Pacher
13 febbraio Vipiteno Teatro Comunale
14 febbario Bressanone Teatro Forum
16 febbraio Merano Teatro Puccini
17 febbraio Bolzano Teatro Cristallo
21 > 24 febbraio Torino Teatro Astra
28 febbraio > 3 marzo Venezia Teatro Goldoni