Questo spettacolo vuole mettere in guardia ogni spettatore: chiarendo fin da subito che nessuno è invisibile, o al sicuro, anche quando si sente al riparo, nel buio della platea. La fatica di essere uno spettatore è l’adattamento italiano curato dall’attore Fabio Sartor di L’effort d’être spectateur, testo con cui lo scrittore, drammaturgo, compositore, regista e attore francese Pierre Notte ha vinto il prestigioso premio “Molières” 2020. Sulla scena Sartor mette in prova il pubblico. O lo mette alla prova? Stigmatizzandone il ruolo, cerca di sottolineare che in fondo lo spettatore è quello che paga il suo lavoro sulla scena, ma al tempo stesso, durante lo spettacolo, quasi senza rendersene conto, è lo spettatore stesso che lavora per lui. Attore o oratore da solo sul palco, con pochi oggetti intorno a sé, dipinge un ritratto dello spettatore in tutte le sue forme: quando dorme, tossisce, sbadiglia, sbircia il telefono o se ne va di soppiatto. Sarà un omaggio o un regolamento di conti?