• Kingdom è un cocktail irriverente che mescola banane, consumismo, coreografie virili, spot pubblicitari, punk rock, King Kong, supermercati, crescita, confusione, espansione, multinazionali, scarsità, colpi di stato, bestialità, musica trap e uomini molto macho in una festa senza fine. Se il mondo sta andando a rotoli, dobbiamo festeggiare. Come negli ultimi lavori di Agrupación Señor Serrano, Kingdom continua a sviluppare l’idea del cinema in tempo reale.
La drammaturgia si svolge attraverso la sovrapposizione di diversi livelli che vengono mostrati principalmente attraverso l’utilizzo di videocamere, modelli in scala, oggetti e proiezioni video. Ma, questa volta, la compagnia presenta un’espansione
del suo linguaggio performativo attraverso un dispositivo che esplora ampiamente tutti gli elementi dal vivo: musica, performance e movimento occupano il palcoscenico per integrarsi armoniosamente con oggetti e proiezioni video. In “Kingdom”, tre grandi tavoli pieni degli oggetti che servono
a raccontare la storia riempiono la scena. I performer, disinvolti e incisivi, agiscono
su questo dispositivo con precisione
e spudoratezza proiettando lo spettacolo
in una nuova dimensione. Più oggetti, più performer, più musicisti, più scenografia.
In sintesi, Kingdom punta a un salto di scala, per proiettare il discorso di Señor Serrano verso il medio e il grande formato.

    Agrupación Señor Serrano

    Agrupación Señor Serrano è una delle compagnie più stimolanti e originali della scena di oggi, premiata con il Leone d’argento della Biennale di Venezia 2015 e il Premio Città di Barcellona 2016, tra i molti altri riconoscimenti che ha ricevuto. La compagnia sviluppa il suo linguaggio sull’uso della tecnologia, sia nelle versioni più sofisticate che in quelle low-fi.
La compagnia combina video in presa diretta, performance, modelli in scala, danza, oggetti e musica dal vivo, elementi che concorrono a creare microuniversi in ogni nuovo spettacolo, dove appare sempre un messaggio anticonformista sullo sfondo. “Kingdom” rappresenta una versione perfezionata e espansa del linguaggio che caratterizza la compagnia.

     

    2019

    11 > 17 febbraio Barcellona Teatre Lliure Montjuïc
    7 > 10 marzo Madrid Teatros del Canal
    29 > 30 marzo Udine Teatro Palamostre
    9 > 13 aprile Manchester ¡Viva! Festival
    22 > 24 maggio Milano FOG Triennale Milano Performing Arts
    28 > 29 maggio Perpignan Théâtre de l’Archipel