• 2 Novembre 2021 20:30
  • CERTIFICAZIONE VERDE COVID-19

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    PER INFORMAZIONI: www.dgc.gov.it

     

    Note di regia

    Il ricordo di un evento storico, di cronaca, di una persona si fonda sulla conoscenza, non vi è ricordo se non vi è conoscenza e non si può commemorare senza entrambi.

    Quest’ anno si celebra appunto il centenario del milite ignoto e numerose saranno le iniziative per commemorarlo. Tuttavia, quante volte assistiamo a commemorazioni e ne ignoriamo la storia?

    Dovrebbe quindi sorgere spontanea una domanda: cosa desidero ricordare, celebrare di questo giovane Soldato che rappresenta la moltitudine di altri suoi commilitoni altrettanto tragicamente scomparsi e ignoti se non sono a conoscenza dei fatti e quindi nemmeno le traversie?

    Eppure, nel nostro immaginario, favoriti da un processo di frammentazione, avremo tentato anche per un solo istante di formulare un pensiero, costruirne il Suo volto, dargli una voce.  Questo è stato, seppur modesto, il mio progetto registico. Raccontare la “storia” unendo pezzo dopo pezzo, attimo dopo attimo in comunione con gli attori e i musicisti, ansiosi di spiccare il volo sopra le ali delle note musicali e della parola, per penetrare in ognuno dei nostri cuori, dandoci appuntamento nel luogo unico ed irripetibile quale il palcoscenico, spazio che diviene una scuola di costanti emozioni, dove si celebra la verità della finzione…“dove tutto è finto, ma niente è falso” (G.Proietti)

    Per terminare, mi sono sforzato di trarre ispirazione dal Suo assordante e dignitoso silenzio, mosso dalla pietà, sentimento a noi spesso estraneo in assenza del quale accechiamo le nostre coscienze, favorendo indifferenti e  indeboliti  al volo costante, terrificante e devastante della “cornacchia nera”…la guerra.

    A.P.

     

    Il programma

    Ave Maria

    (G. Caccini)

    Giulio Caccini (ca. 1550 – 1618), noto anche come Giulio Romano, è stato un compositore, cantante e liutaio ma soprattutto è considerato il fondatore dell’opera. Star mondiali del calibro di Andrea Bocelli e Inessa Galante hanno riportato alla ribalta le arie del poliedrico artista italiano.

    (Flauto solista: Sergente Maggiore Francesco Tarantino – Fanfara della Brigata di cavalleria “Pozzuolo del Friuli”).

     

    L’eco dei silenzi

    (C. Taurisano)

    Le alpi italiane sono state lo scenario di tante battaglie durante la Prima Guerra Mondiale. Ancora oggi, risalendo quelle vette, possiamo immaginare l’eco delle mitraglie e dei cannoni, quei suoni di morte che oggi vengono riprodotti dall’incalzare del rullante scordato e dei timpani. Con il brano “l’eco dei silenzi”, scritto dal Sergente Cosimo Taurisano, si vogliono omaggiare le anime delle vittime di entrambe le fazioni proponendo le melodie del silenzio austriaco (Ich hatte einen Kamerade) e di quello italiano che si intrecciano nel grandioso finale dove si idealizza un simbolico abbraccio che inneggia alla pace.

    (Tromba solista: Caporal Maggiore Capo  Mirko Cipriano – Fanfara dell’11° reggimento bersaglieri).

     

    La Grande guerra

    (M. Mangani)

    Composta dal Maestro Michele Mangani in occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale, il brano racchiude i canti più in voga in quel periodo storico, magistralmente armonizzati e strumentati per un organico bandistico moderno.

     

    Medea

    (G. Piantoni)

    “Medea” è una piccola cittadina (meno di mille abitanti) della provincia di Gorizia. Durante la Grande Guerra, Medea divenne punto d’osservazione sul fronte del fiume Isonzo da parte del Re Vittorio Emanuele III. Tra le fila del 57° Reggimento di Fanteria (Brigata Abbruzzi), che partecipa alla sesta battaglia dell’Isonzo (Agosto 1916), era inquadrato il Maestro Giuseppe Piantoni che in quei momenti tristi e struggenti trovava unico conforto nella musica. Il Maestro produrrà un vasto repertorio ispirato dalla cruenta aria che si respirava al fronte ed una di queste composizioni fu dedicata proprio alla cittadina friulana.

    (Versione per organico moderno del Maestro Giorgio Cannistrà).

     

    L’Esercito a Vittorio Veneto

    (A. Lacerenza)

    Brano scritto nel 1956 da Amleto Lacerenza, primo Maestro della Banda dell’Esercito Italiano, e successivamente modificato nel 1968. Questa marcia, inno di giubilo e rimembranze, venne scritta per ricordare “la battaglia di Vittorio Veneto” che sancì la vittoria dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale.

    (Strumentazione per orchestra fiati del Maestro Salvatore Farina)

     

    Elegia per Gorizia

    (F. Creux)

    La Sesta Battaglia dell’Isonzo, detta anche Battaglia di Gorizia, fu combattuta nella prima metà dell’agosto 1916 tra l’Esercito Italiano e quello Austroungarico e culminò con la conquista della città da parte delle truppe italiane. La presa di Gorizia costò agli italiani il quadruplo di perdite rispetto a quelle dell’esercito rivale, ma rappresentò una vittoria importante e una tappa significativa nella storia del conflitto. Il Maestro Fulvio Creux ha voluto ricordare quei giorni così lontani, ma tuttora vivi nella memoria, con una composizione per Banda che vuole rievocare gli eventi e le gesta di quei tanti “uomini comuni” che sotto diverse bandiere hanno combattuto e, in molti casi, lasciato su quella terra la loro gioventù e le loro speranze.

     

    Ave Maria

    (J.S. Bach – C. Gounod)

    È una celebre composizione sul testo in lingua latina dell’Ave Maria. La melodia del canto è stata scritta nel 1859 dal compositore francese Charles Gounod che la pensò sovrapposta al Preludio n.1 in Do maggiore composto più di 130 anni prima da Johann Sebastian Bach. Questa “Ave Maria” venne eseguita nel 1921 nella Basilica di Aquileia, intitolata a Santa Maria Assunta, durante le meste fasi che portarono alla scelta della salma che sarebbe stata in seguito tumulata a Roma come Milite Ignoto e che avrebbe quindi rappresentato il sacrificio dei seicentomila italiani caduti. Maria Bergamas, una popolana di Gradisca d’Isonzo, rappresentante idealmente tutte le madri italiane che avevano perso un figlio durante la guerra, venne incarica della scelta tra undici salme.

    Teatro Verdi

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    Orario di biglietteria martedì > sabato 15.00 > 18.30

    Accesso alla biglietteria attraverso la portineria del Teatro

    domenica e lunedì chiuso

    domeniche e lunedì con spettacolo la biglietteria parte 1 ora prima dello spettacolo

    Dal 21 giugno la biglietteria è aperta con il seguente orario per il rinnovo e l’acquisto degli abbonamenti:

    martedì > sabato 10.00 > 13.00 e 15:00 > 19:30

    Da quest’anno sarà possibile anche prenotare il proprio appuntamento online per saltare la fila!

    Via dei Livello 32 - Padova - 35139 - Italia